19 marzo 2012

Cartoomics 2012

Non ero mai stata a una fiera del fumetto prima, anche se avevo visto i cosplay su internet e avevo anche sognato di partecipare. Ieri pomeriggio - complice il fatto che la Domenica Quiz dove lavora papà aveva uno stand - siamo andati in missione: io, papà e mamma.
Prima ancora di avere in mano il biglietto io cinguettavo e strillavo indicando questo o quello esclamando "Naruto!" "Oddio ma quello è Rufy!" "Oh Cielo, ma... ma è Sora, tale e quale!" 

Non riesco a trovare le parole per descrivere l'entusiasmo e l'emozione che stavo provando. La pelle d'oca, la bocca aperta e gli occhi luccicanti credo che parlassero da soli.

Era come trovarsi in un sogno, ma la cosa più bella non era camminare incrociando i personaggi dei miei manga preferiti (le ragazze vestite da Sakura erano una più bella dell'altra), ma sapere che c'è gente come me!
Non sono l'unica pazza che decide di travestirsi come il suo personaggio preferito comprando un golfino giallo acceso, allora! Tra una belllissima Sakura dall'abito bianco e oro e una carinissima Lyra in salopette e cappellone bianco, direi che ero proprio l'ultima dei folli!
Mio padre non riusciva a capire come si potesse pensare di andare in giro a torso nudo e con un cappello strano in testa (se non conosci Ace D. Portoguese ti fai queste domande), mia mamma indicava tutti chiedendomi chi fossero. Tra una ragazzina vestita da Kagome, qualche Pokèmon - compreso un trentaquattrenne vestito da pigliamosche con tanto di retino, beedrill di cartapesta formato naturale e punto esclamativo sul cappellino di paglia - e i personaggi di Naruto e Kingdom Hearts non era facile giostrarsi in mezzo a quella folla di gente assurda.
C'erano due gemelli vestiti da Rin e Len di Vocaloid, una quantità incredibile di Miku, Hanna di Shaman King con tanto di Yoh mano nella mano... Belle con l'abito giallo, tutti i cattivi delle favole Disney (uno più bello dell'altro) e una quantità di personaggi che non conoscevo.
Era come essere finita in un sogno di quando ero bambina, dove invitavo a una festa tutti i personaggi dei miei cartoni e telefilm preferiti: una emozione immensa, infinita, che solo chi crede nella fantasia e nell'immaginazione quanto me può davvero capire. Non ho parole per descrivere la sensazione che mi stringeva il cuore, che mi faceva gelare le mani e mi dava brividi piacevoli e pelle d'oca... non ho davvero le parole giuste, per quanto io mi sforzi per trovarle.
Alla fine sono tornata a casa alle otto - perchè papà è arrivato secondo a un torneo di Backgammon e l'abbiamo dovuto aspettare - con un libro autografato dall'autrice, un ritratto di me versione elfa (bellissimo!), una spilla di Kagome e il ciondolo di Arwen.
Dopo essere stata in mezzo ai cartoni, infatti, ho ritrovato me stessa nella piccola zona fantasy, dove c'era veramente di che stupirsi con le cose stupende del Signore degli Anelli.
Un'emozione dopo l'altra, dico davvero, una cosa così non si può descrivere.

L'anno prossimo tornerò, e magari vestita anche io da qualcosa.
Una cosa tranquilla, credo Elie di Rave... giusto per non sentirmi fuori luogo.
Perchè in una circostanza così, se sei normale, sei davvero fuori posto.


(C) Tumblr

1 commento:

  1. Ciao Lara,
    io sono andata per anni alle fiere del fumetto (Cartoomics), adoro gli anime giapponesi e ho tonnellate di fumetti giapponesi (solo in lingua italiana, eh) che se non la smetto di comprarne finirò io fuori casa! o_O
    Vestirmi da cosplay, però, credo che non lo farò mai, non sono un figurino e sono troppo timida....
    Buon pomeriggio,
    Sara

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra