16 aprile 2018

Recensione ~ Uno di noi sta mentendo

Ho visto questo libro su un sacco di blog, e a Tempo di Libri andava a ruba... quindi ho pensato che dovevo dargli una possibilità! Anche se mi sembrava un mix tra Gossip Girl e Pretty Little Liars (con un tocco di The OC che non guasta mai), ho deciso di dargli lo stesso una possibilità... sperando che non fosse un romanzo troppo per adolescenti. E in effetti non è stato così! ||

Uno di noi sta mentendo
 di  Karen M. McManus


|| Al liceo di Bayview tutti conoscono "Senti Questa", un'app in cui i peggiori segreti degli studenti vengono svelati, celando apparentemente nomi e cognomi sotto delle sigle. L'autore dell'app è Simon, che all'improvviso perde la vita a causa di uno shock anafilattico. Le indagini porteranno a capire che non è stato un caso, e i sospetti ricadono sui quattro ragazzi che - per caso o per coincidenza - sono con lui nel laboratorio di scienze a scontare una punizione. Bronwyn, apparentemente studentessa modello. La bellissima Addy, con una vita fragile come cristallo. Cooper, giocatore di baseball che nasconde un segreto. E Nate, che è un giovane spacciatore senza bisogno di nasconderlo. La verità scuoterà le vite dei quattro ragazzi alla radice, ribaltando il loro mondo.


Allora. Ammetto che questo libro mi è piaciuto, sì, devo ammetterlo. Non pensavo, perchè è così mainstream e sulla bocca di tutti... e io non amo le cose che sono "di moda". Però è proprio un buon libro, secondo me, a prescindere dal fatto che ora è famoso.

Mi è piaciuta soprattutto la parte "gialla" della storia, perchè - anche se non ero armata anche io di post-it e di pc - ho seguito tutta la vicenda cercando di indovinare chi fosse stato il colpevole... e ammetto che a un certo punto ci sono proprio arrivata! Una frase in particolare mi ha dato lo spunto giusto. La metto bianco su bianco così da non fare spoiler --> si tratta di quando in uno dei messaggi di Simon nella chat che inneggia alle stragi nelle scuole dice che usare una "spada da samurai" sarebbe più originale. Sinceramente a me è venuto un collegamento con il karakiri... e da cui l'intuizione che era stato un suicidio!
Tutto quello che girava intorno alla morte di Simon, invece, non ero riuscita a ricostruirlo. Penso che sia perchè ho letto il libro con molta foga, ansiosa di sapere come andava a finire. Per colpa di questo fatto mi sono persa un sacco di dettagli che mi avrebbero permesso di dipanare tutta la matassa insieme ai personaggi! Mi è dispiaciuto un sacco!

La storia è raccontata bene, dal punto di vista di tutti e quattro i personaggi. Questa cosa infittisce il mistero, perchè sappiamo solo il punto di vista di uno sulle cose che succedono e perchè c'è sempre la possibilità che qualcun altro stia davvero mentendo!

La cosa che secondo me rende questo libro notevole e degno di essere letto da tutti è il messaggio che veicola. La pericolosità di una bugia - una qualunque - e di quanto si stia meglio quando si può essere sinceri, liberi e soprattutto sè stessi. Tutti e quattro i protagonisti all'inizio della storia sono intrappolati nel personaggio che si sono creati addosso e che tutti gli altri vedono ogni giorno... ormai non si chiedono nemmeno più se sono felici in quella situazione! Sono quello che sono non per loro scelta ma perchè qualcuno ha detto loro che era quello che dovevano essere, perchè si sentivano in dovere di essere tali per le persone che amavano, perchè si sentivano ormai vittime di un'etichetta che non se ne sarebbe più andata...
Nel momento in cui Simon muore e le bugie raccontate per mantenere le loro maschere crollano, i quattro protagonisti si sentono mancare la terra sotto i piedi, all'inizio cercano di tenere insieme i pezzi... ma è quando si arrendono e accettano che la verità riempia la loro vita che riescono ad accettare la svolta che porta alla felicità. O per lo meno ad accettare sè stessi e a vivere nella libertà delle proprie scelte.

Ho amato questo tema: il sottile confine tra chi vogliamo essere e chi ci sentiamo in dovere di essere, tra il dire una bugia per non ferire gli altri e il mentire a noi stessi.
Penso che rileggerò questo libro, perchè senza l'ansia di voler scoprire cosa è successo apprezzerò ancora di più questa parte della storia.

Scopri chi sono i tuoi veri amici quando succedono cose del genere.

Stelle: 4/5


5 commenti:

  1. bene mi hai confermato che ne vale la pena, anche a me i libri super chiacchierati mi sanno di troppo fumo e niente arrosto, ma dalla tua recensione credo proprio che me lo procurerò in fretta!XD

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  2. Ne sento parlare bene ovunque. Sembra davvero una gran bella lettura! ☺

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  3. Ciao! Complimenti per la recensione! Anche per me questo libro è stato una piacevole sorpresa, avevo paura di rimanere delusa e invece è una lettura che mi sono goduta dall'inizio alla fine. La parte più da "giallo" è forse quella che mi è piaciuta meno, anche se mi sono divertita ad indovinare il colpevole, però ho trovato che la polizia fosse solo una macchietta abbastanza inutile, e a voler essere pignola direi che per me questo è stato il difetto del libro. Ma è un libro che mi ha stupita e che mi è davvero piaciuto tanto! :)

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  4. Ciao, ho visto che di questo libro si discute parecchio in questo periodo e io da brava asociale l'ho quindi evitato.
    La tua recensione devo ammettere però che mi ha incuriosita parecchio, ora ho troppi libri da leggere, ma chissà magari in futuro mi deciderò a recuperarlo :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra