30 dicembre 2017

Recensione ★ Hanno rapito Liberty

Ultimo libro per la Challenge 2017 di Valentina! E mentre cerco disperatamente di recuperare tutte le recensioni arretrate del 2017, vi lascio l'opera prima di una scrittrice/viaggiatrice scoperta completamente per caso! Potevo forme farmi sfuggire un libro su New York? Niente affatto!

Hanno rapito Liberty
 di  Francesca Free


|| Francesca è appena atterrata a New York, dove ha intenzione di passare delle settimane di pace e serenità. Ha lasciato in Italia un ragazzo con cui non sa se avere o meno una relazione seria ed è sicura che nel suo soggiorno nella Grande Mela potrà avere un po' di chiarezza.
Ma niente va come sperato, perchè non solo al suo arrivo scopre che la Statua della Libertà è sparita... ma in più nella sua caccia al tesoro per ritrovarla conosce un ragazzo dolcissimo, intelligente e che sembra pronto a sanare le ferite del suo cuore. E se la scomparsa di Liberty fosse solo un pretesto per dare modo a Francesca di guardarsi nel cuore e capire meglio cosa vuole dalla sua vita?



Il libro si legge veramente con facilità, Francesca ha un'ottima prosa e racconta le cose con la giusta dose di dettagli, facendoci entrare nella storia senza annoiare. Il libro si legge volentieri perchè è rapido, fresco e coinvolgente. I personaggi sono appena tratteggiati, ma questo non va a discapito della storia perchè sappiamo di loro il giusto per seguirli nelle vicende, varie e diverse, delle loro vite.

La cosa più bella in assoluto è il modo in cui si parla di New York. Si vede che Francesca c'è stata, e c'è stata da cittadina e non da turista. I viali, le case, i negozi... tutto è raccontato in modo vivido e intenso, e ci sono suggerimenti di scorci e posti da visitare che mi sono segnata per non dimenticarli quando finalmente ci metterò piede anche io. L'altra cosa veramente molto carina sono i personaggi: Francesca viaggia da sola, e per questo si ritrova in breve tempo circondata di gente! Anche se mi ha stupito un po' la naturalezza con cui attacca bottone con i vicini di tavolo in diversi posti e finisce per scambiarsi i contatti (io nella mia timidezza non so proprio come abbia potuto farlo!), questo la porta a non essere davvero mai da sola! E l'essere circondata di persone è quello che la convince a tentare la sua personalissima indagine alla ricerca di Lady Liberty, la Statua della Libertà, scomparsa il giorno del suo arrivo.

La parte "gialla" della storia non è scritta male, anche se mi è sembrata tutta un po' inverosimile... e il finale mi ha proprio lasciato basita, perchè è praticamente assurdo!
Dopo aver scambiato due parole con l'autrice, a cui ho scritto una mail per dirle che avevo comprato e letto il suo libro, però, ho cambiato idea: Francesca mi ha spiegato che gran parte della storia, ha una doppia lettura. Da una parte infatti ci sono i personaggi, le situazioni, le vicende... dall'altra il senso metaforico che hanno. In alcuni punti questo è più chiaro, in altri meno. Vi cito la sua risposta in proposito così magari si capisce meglio: "in realtà tutto il "giallo" va visto sotto un'altra chiave di lettura, ovvero come la libertà venga data per scontata quando la si ha, e ci si accorge di quanto sia importante quando ci viene tolta, ma a volte l'abbiamo "sotto gli occhi" e non riusciamo a vederla perché non lottiamo abbastanza, presi da ciò che desiderano gli altri o dalle regole che impone la società".

Solo l'aspetto "romantico" della storia non mi è piaciuto molto. I tre tipi di uomo presentati sono poco tratteggiati e le relazioni che la protagonista costruisce con loro non sono secondo me molto profonde e realistiche... Parte dell'assurdità che emerge da alcuni aspetti è dovuta al fatto che alcune cose incredibili, a New York, avvengono davvero... ma in generale proprio la parte romantica non mi ha coinvolto ed entusiasmato molto. Però si sa che io sono allergica alle storie rosa, quindi forse è solo un problema mio!

Quello di cui sono certa è che questa storia si apprezza molto se si è consapevoli della sua "doppia lettura", della sua profondità e dei messaggi importanti che propone sotto vicende apparentemente assurde o banali. Si parla di uscire dalla propria comfort zone, di trovare la persona giusta senza accontentarsi, di non lasciarsi fermare dalle paure o dalla timidezza, di conoscere altre persone, altre culture e altre città per essere più ricchi, più liberi e più sè stessi. Se la si legge con questa prospettiva e non come un banale romanzo rosa ambientato nella grande mela il libro ci guadagna molto!


"Allora, com'è New York?"
"Come l'hai sempre sognata, ma come non te la potresti mai immaginare."

Stelle: 3/5

0 notes:

Posta un commento

Grazie per il tuo commento! -- Lyra