13 settembre 2017

Recensione ★ Lady Thief

Iniziato praticamente subito dopo il primo libro della serie (Scarlet, che ho recensito qualche giorno fa), Lady Thief si è rivelato un ottimo secondo romanzo di una serie sempre più bella! Anche se non ha gli stessi scenari e la stessa atmosfera del precedente, ho trovato ugualmente appassionante la storia... e poi andiamo, Robin Hood è sempre Robin Hood! <3

Lady Thief
 di  A. C. Gaughen


Scarlet si è fatta incastrare da Gisbourne, e per ottenere l'unica cosa che vuole davvero - un futuro con Robin - dovrà sottostare al suo ricatto. Ma recitare la parte della perfetta lady, della perfetta compagna e della fanciulla mite e docile non fa per lei: mentre si tiene il torneo per decidere il prossimo sceriffo di Nottingham, il Principe Giovanni (nientemeno!), la sua consorte e la Regina Madre Eleonora faranno visita al castello. Le loro vite si intrecceranno con quella di Scarlet, facendole scoprire segreti nascosti nel suo passato che la faranno piangere, tremare e sperare... e che la porteranno a perdere molto più di quello che spera di guadagnare.


Questo libro mi è piaciuto moltissimo, anche se leggermente meno del precedente. E questo per un motivo davvero molto, molto banale: non è ambientato nella foresta.
Questa storia ha luogo tutta nel castello di Nottingham, tra abiti lussuosi, cene e colloqui con gente importante… non si respirava quella libertà di cieli, alberi e terra che si sentiva nel libro precedente. Però in fondo mi è piaciuta anche questa cosa, perché capivo terribilmente la nostalgia di Scarlet per Sherwood! Più di una volta la protagonista soffre per la gonna lunga, per le mura tra cui è rinchiusa, per il dover continuamente sforzarsi di essere diversa da com'è… e quindi questa mancanza della foresta mi ha fatto sentire più in sintonia con lei, e per questo ho apprezzato ancora di più il romanzo.

I personaggi di questo libro, essendo Scarlet rinchiusa al castello, sono leggermente diversi dal libro precedente: invece che Robin, Much e John (che comunque ci sono, sia chiaro!) i più importanti sono Gisbourne, il Principe Giovanni e la Regina madre Eleonora. Quest'ultima mi è piaciuta tantissimo, ma è sicuramente perché piace un sacco all'autrice, che l'ha dipinta come una vera dama, una regina in tutti i suoi aspetti… ma forte, perspicace, intelligente, brillante e volitiva. I suoi figli vengono guidati e a volte perfino manipolati da lei, che però agisce sempre per il bene loro e dell'Inghilterra.
Quella sciacquetta della principessa Isabel, invece, mi ha irritato non poco. Me la figuravo come Quinn Fabray di Glee e provavo per lei lo stesso sentimento di fastidio, hehe...
In questa recensione vorrei sprecare due parole in più per Gisbourne: sinceramente per me lui è un NO colossale! Non ho visto in lui niente di buono, figuriamoci di sexy! Ho apprezzato che Scarlet [minispoiler, evidenzia per leggere] non sia mai davvero attratta da lui, cosa che - diciamocelo - in qualunque romanzetto rosa o distopico sarebbe successa sicuramente.

Di questo libro ho amato in particolare i colpi di scena. Avete presente la sensazione del "ma tanto è il protagonista, a lui/lei non succederà mai niente di male"? Ecco, non sarà Martin, ma neanche qui potete stare tanto tranquilli. A tutti succedono cose brutte, e anche se non tutti ci lasciano le penne, il brivido è sempre in agguato. Altro che Shadowhunters in cui a morire sono i poveri innocenti mentre i figosissimi protagonisti tornano a casa sani e salvi, senza nemmeno un graffietto, e portati in palma di mano perché eroi! Qui tutti subiscono le conseguenze delle loro azioni, tutti soffrono e non importa se sei un eroe o uno smidollato: tutti possono morire (Martin docet!).

La parte romantica c'è, ovviamente, ed è veramente gradevole. Un po' più accentuata rispetto al libro precedente, ma sempre molto moderata e controllata: non prende mai il sopravvento sulla trama, ma è così dolce, coinvolgente e appassionante! Ammetto che la loro è forse una delle storie d'amore meglio raccontate dei libri che ho letto, così intensa e innocente al tempo stesso.

Ho dovuto mettere un attimo in pausa la lettura del terzo e ultimo libro della trilogia perché non l'avevo portato in vacanza… ma adesso ci metterò subito le mani, perché tra i molti colpi di scena c'è soprattutto il finale. Chissà perché, quando le cose per i protagonisti sembrano andare divinamente, nel giro di tre pagine tutto precipita e si ritrovano messi peggio che all'inizio…

❝ Your power, your great gift, is that you never give up. When something fails you make a new plan, and another, and another. You never accept defeat.

Stelle: 5/5

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