17 maggio 2017

Recensione ★ Per questo mi chiamo Giovanni

Un libro davvero per tutti. E che dovrebbero leggere tutti.

Per questo mi chiamo Giovanni
 di  Luigi Garlando


È una giornata speciale, quella che precede il decimo compleanno di Giovanni: il suo papà ha deciso che salterà la scuola e passerà una intera giornata con lui, in giro per Palermo.
Quello che Giovanni non sa è che la giornata di vacanza è il pretesto per il papà di raccontargli la storia del suo nome, nome che è stato portato da uno degli eroi italiani, che ha finito la sua battaglia saltando in aria a Capaci.
La vita di Giovanni Falcone è raccontata in parole semplici, ma mai banali. Attraverso la spiegazione fatta a suo figlio, il papà di Giovanni parla di omertà e di rispetto, di legge e di violenza, di eroi che muoiono e di mafiosi che vanno in giro a testa alta, chiamandosi "uomini d'onore".
Ma la cosa più grande che Giovanni imparerà da quella giornata, è che la mafia può essere davvero vicina. E che bisogna sconfiggerla fin dalle piccole cose.

Ho letto questo libro la prima volta un annetto fa, e mi è piaciuto subito alla follia. L'ho divorato in un solo pomeriggio, incantata dallo stile dell'autore e dalla semplicità con cui racconta cose grosse e difficili come la corruzione, l'omicidio, l'associazione a delinquere, l'estorsione e il sospetto.
Lo stile di Garlando parla ai bambini, ma così facendo ci racconta una storia che non ha niente di polemico, fazioso o di parte... sono solo fatti, fatti e poco altro. Le vicende di un Falcone che ha combattuto per la sua Sicilia e che per farlo ha perso la vita.
La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è proprio lo stile dell'autore: adatto ai bambini ma perfetto anche per i grandi, che non si rendono conto che il libro non è stato scritto per loro. Ho riletto questo libro due volte e l'ho consigliato sia a Booth che a mia mamma (maestra alle elementari)... trovo che sia davvero bello, bello per come è pensato, come è scritto e per la storia che racconta.
Ma anche - e non trovo assolutamente che sia una cosa secondaria - per l'insegnamento che da. Il papà di Giovanni decide che è venuto il momento di spiegare al figlio la storia del suo nome perchè nella vita del ragazzino iniziano ad esserci delle cose che non vanno... dove finiscono i suoi soldi delle figurine? Perchè in classe succedono delle cose ma "nessuno ha visto niente"?
L'insegnamento di combattere l'omertà e di stare in piedi a testa alta per far valere i diritti - propri e dei più deboli - è quello che rimane di più dopo aver letto questo libro.
La rabbia e la frustrazione per i fallimenti di Falcone, la sua fine ingiusta, la lotta alla mafia che sembra non arrivare mai a una conclusione, e benchè meno a una vittoria... tutto questo lascia un vago sapore amaro in bocca. Un sapore amaro che viene bilanciato dal coraggio, dalla determinazione e dalla speranza che permea il finale del libro, e che è il più grande messaggio dato ai bambini (e ai grandi) che leggono questa storia. La speranza che un'Italia senza mafia sia possibile. A partire dai banchi di scuola.


Abituarsi alle prepotenze, scambiarle per leggi giuste,
è già un modo di perdere la guerra
.


Stelle: 5/5


2 commenti:

  1. Penso proprio che lo leggerò. Sembra davvero imperdibile, oltretutto racconta un pezzo di quella che è anche la storia italiana...

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    1. Ed è veramente scritto in modo ammirevole! Si legge con estrema facilità! :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra