giovedì 2 febbraio 2017

I sopravvissuti del volo 305

Non era assolutamente quello che mi aspettavo. Ma dopo essere passata per delusione e scetticismo... ho finito per amare tantissimo questo libro! Assolutamente consigliato! 

I sopravvissuti del volo 305 di  A. G. Riddle

Quando il volo 305 precipita nella campagna inglese, i passeggeri non hanno idea di cosa sia successo esattamente.
Harper - giovane scrittrice di biografie - è sollevata solo perchè la lotta tra la vita e la morte le impedirà di prendere la Decisione. Con la D maiuscola, perchè Harper è terrorizzata dalle scelte. La sopravvivenza è la prorità... ma lo sarà ancora di più quando i passeggeri dell'aereo si accorgeranno di essere nel posto sbagliato e forse addirittura nel tempo sbagliato.
Cosa sta succedendo alla gente? Invecchia e muore a vista d'occhio. E chi sono quei misteriosi esseri con tuta a scaglie e caschi a specchio? Le navicelle che si combattono in cielo sembrano usciti dalla Guerra dei Mondi, e nulla sembra più quello che si conosce.
Grazie al sangue freddo di Nick, al cervello di Yul e Sabrina e a un pugno di coraggiosi sopravvissuti, Harper scoprirà la verità. E sarà qualcosa di veramente sconvolgente..

Ho preso questo libro sempre grazie alla famosa promo 0,99€ del Kobo store, attirata da qualche bella recensione vista online e soprattutto al sottotitolo "un grande thriller numero 1 negli Stati Uniti". Questa riga e la copertina con quella mano insanguinata mi hanno fatto immaginare una storia del tipo: aereo, passeggeri ignari, aereo che si schianta e successive rocambolesche avventure perchè chi doveva morire non muore e si scopre piano paino chi è e perchè deve morire... una specie di spy story dal leggere con il fiato corto. E invece... e invece no.
Il disastro aereo è solo la parte iniziale (quella mano insaguinata è quanto mai fuorviante!) di una storia di fantascienza tra le più mirabilmente costruite. Tutto è incastrato alla perfezione, nessun pezzetto viene perso, nessuno è campato per aria: tutto perfettamente calzante, concentrato e organizzato. Ben presto infatti i sopravvissuti si rendono conto di essere nel posto giusto, da qualche parte in Inghilterra, ma nel tempo sbagliato. Fino alle ultime pagine del libro i misteri invece di chiarirsi si infittiscono, aggrappandosi gli uni agli altri: cos'è successo a Londra? Dove sono tutti? Perchè sono atterrati lì? Perchè proprio loro, e perchè in quel momento?
Le domande aumentano, ma non temete: riceverete una risposta a tutte. E una risposta anche scientifica, devo ammetterla. Le scelte fatte dall'autore sono tutte incredibilmente razionali, anche se abbastanza complicate (ma niente di esagerato, promesso!).

Anche i personaggi mi sono piaciuti molto: Harper è originale e molto vera, e ammetto di essermi ritrovata moltissimo in lei. Non solo come scrittrice, ma anche come persona che teme di prendere le decisioni. La storia ha fatto bene a lei quanto ne ha fatto a me, e questo è sicuramente uno dei motivi per cui l'ho apprezzata così tanto. Anche Nick mi è piaciuto abbastanza, anche se ha alcuni tratti un po' stereotipati... e tanto eroismo e praticità me li aspetto da un vigile del fuoco, non da un imprenditore di start-up. Ma in fondo non ha fatto niente di veramente folle e assurdo, non l'ho trovato inverosimile e quindi per me passa il test. Anche Sabrina, Yul e gli altri che non nomino per non fare spoiler sono caratterizzati molto bene sia nelle descrizioni sia nel modo di parlare. Le loro azioni sono sempre sensate e spiegate... non sempre razionali, ma in effetti questo li ha resi ancora più veri e umani.

Ho trovato questo libro scritto magistralmente in ogni suo punto, mai noioso e mai troppo veloce o complicato. L'ho trovato geniale nelle idee, visionario nei temi - provate a leggerlo e a non farvi domande su globalizzazione e tecnologia, se ci riuscite - e anche molto ben costruito sul piano logico e di "fattibilità". Ma soprattutto ho amato il tema che porta, quello delle scelte: come le scelte che facciamo possano veramente cambiare il mondo. Anche quelle piccolissime, che sembrano non avere impatto su niente fuorchè su noi stessi.


Le scelte di oggi sono la realtà di domani.


Stelle: 5/5


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