18 gennaio 2017

Addomesticare

Premessa: Il piccolo principe è un must dei lettori, ma io lo detesto. Lo trovo triste, supponente e anche un tantino cinico, se devo dirlo. Insomma, è proprio il genere di libro che se dici che lo detesti chi lo ama ti guarda con sufficienza pensando "beh, non tutti possono essere elevati moralmente al punto da capire questa eccelsa perla della letteratura". Io non lo amo sotto nessun punto di vista, e quando la gente lo usa in citazioni, bigliettini, lettere d'amore, incontri di catechismo o altro a me viene da grattarmi per l'orticaria perchè appunto, secondo me è tristissimo, supponente, cinico e scritto da una persona che secondo me si sentiva l'unica persona specialissima che non aveva perso l'innocenza in un mondo di soli adulti dediti agli affari. Cosa che secondo me non è, ma vabbè.

Però c'è un però. C'è sempre quando scrivo una premessa su un post sul blog.

Sabato sera eravamo a un battesimo, e il padrino della bimba in questione ha letto un brano (lunghissimo) del Piccolo Principe in chiesa. E sarà stato l'ambiente, saranno stati gli ormoni del ciclo, sarà stata la vicinanza di Booth, non lo so, ma per la prima volta ho letto qualcosa in trasparenza nel famoso, strafamoso, stra-abusato brano della volpe. Questo brano è forse quello che più non sopporto del libro, perchè viene assunto a spiegazione massima dell'amicizia. Posto che secondo me è assolutamente ingarbugliato e spiega in modo incasinato una cosa semplice, quella sera sono riuscita forse a capirlo un tantino di più.
«Tu, fino ad ora, per me sei un ragazzino uguale a centomila ragazzini, e non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila altre volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.»
Ecco, qui sono stata colpita. Perchè questa frase per me è stata un vero flash, perchè per la prima volta mi ha parlato di amore. Io ero per Booth una ragazzina uguale a centomila altre, e lui un agente dell'FBI uguale a centomila altri (passatemi la metafora). Ma abbiamo scelto di addomesticarci, e ora siamo unici l'uno per l'altra. Abbiamo bisogno l'uno dell'altra. La cosa che mi ha più colpito è stata proprio la scelta iniziale. Non un colpo di fulmine. Non due pezzi di puzzle che si incontrano per un qualche destino e che poi si completano. Abbiamo scelto di intrecciare le nostre vite, di limare gli angoli e scavare i vuoti per far sì che le nostre vite si unissero. Questa è la mia idea di amore.

Ma se anche questo pezzo per me è stato un vero fulmine a ciel sereno, sul finale sono tornata ad essere scettica come lo ero in principio: quando il piccolo principe chiede alla volpe cosa ci guadagna ad addomesticarlo, se poi soffrirà e piangerà quando lui se ne dovrà andare, lei gli risponde "il colore del grano". Ecco, che diamine di risposta è? Parliamone! Io capisco benissimo la "metaforicità" di questa frase, il fatto che amerà il grano e ogni volta che ne vedrà il colore penserà a lui, che darà valore a una cosa che prima non ne aveva... ma per me questo non è il valore dell'amore. Insomma, non mi spiega perchè vale la pena amare, anche al costo di soffrire per l'amore che si perde! Anzi, da una parte la interpreto come "penserò a te (e quindi soffrirò perchè non ci sei più) ogni volta che vedrò il grano". No, decisamente a me non piace.
Qui so che tutti quelli che leggeranno cercheranno di spiegarmi con pazienza cosa intendesse realmente Exupery quando ha scritto "il colore del grano", ma secondo me o hai voluto dire una cosa così vaga perchè non sapevi come altro spiegare l'argomento in questione - e se permetti, non ti metti a scrivere un libro che spiega il mondo se non sai spiegare perchè valga la pena amare - oppure ti piace scrivere cose semplici in modo complicato.

Per quanto mi riguarda, il motivo per cui vale la pena amare lo spiegano benissimo in una piccola, semplice frase di Bones, che non è Il Piccolo Principe, non è stranoto, stra-amato e "di qualità" come l'opera di Exupery, ma che personalmente trasmette cosa sia l'amore in modo molto diretto.
«Quello che tu e Temperance avete è il motivo per cui respiriamo.»
Ecco qui. Semplice ed efficace. E immediato. Amare è il motivo per cui siamo stati creati, per cui siamo stati messi al mondo. Amarci l'un l'altro e scegliere di farlo anche se farà soffrire è quello che da il senso alla nostra vita. Il motivo per cui esistiamo. Altro che "il colore del grano". 

(c) Quotesgram


POST SCRIPTUM 
Con questo post non volevo offendere nessuno, nè chi ama il libro nè chi l'ha scritto.
Mi sentivo solo di dire che a mio modesto parere è un libro un tantino sopravvalutato.

8 commenti:

  1. Anche io ho letto Il piccolo Principe e posso dirti cosa ne penso al riguardo: lo trovo sopravvalutato. La frase che ti ha colpita, ha colpito anche me - ma non quella risposta, proprio non riesco a spiegarmela!
    Sarà, ma credo ci siano libri migliori con morali e frasi ad effetto migliori!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai assolutissimamente ragione!!! Brava!

      Elimina
  2. Io non ho amato alla follia Il Piccolo Principe, sai? Non nego che ci sono frasi, come quella che hai preso in considerazione, che mi hanno fatta emozionare e riflettere, ma non è una tra le mie letture preferite!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta di non essere l'unica a pensarla così! Grazie! :')

      Elimina
  3. Io sono una di quelle che ama il Piccolo Principe, anche se concordo sul fatto che sia super abusato, perché insomma, ce lo ritroviamo ovunque!!! Però ammetto anche che non sono sempre stata una sua fan: la prima volta che l'ho letto non mi era piaciuto per niente, l'avevo trovato di una tristezza epocale... poi l'ho riletto quasi per caso e si vede che era il momento giusto, ma sono riuscita ad apprezzarlo molto di più rispetto alla prima volta.
    Ma ammetto che cercare il senso dell'amore in questo libro diventa, di tanto in tanto, una forzatura :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non dico che non sia bello, davvero... è solo che, appunto, ce lo ritroviamo ovunque! Hai colto il punto! ^^

      Elimina
  4. Ciao Lyra,
    devo dire che sono perfettamente d'accordo con quanto hai espresso. Io ho un rapporto abbastanza ambiguo verso questo libro, dato che, spesso mi ritrovo in certune frasi estrapolate, tuttavia, concordo con il fatto che è sopravvalutato e se dici di non averlo mai letto per intero sei guardato anche male. Come se fossimo tutti obbligati a leggere per forza gli stessi libri.
    Sono sempre piacevoli questi tuoi post che invitano alla riflessione.
    Un bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del commento e della riflessione Halley! Un bacio a te! :)

      Elimina

Grazie per il tuo commento! -- Lyra