Did, Do, Will #17

Rubrica mensile creata da Ika

Post cumulativo agosto+settembre.
Agosto mi ha visto più sott'acqua a cercare pesciolini che sulla sdraio a prendere il sole, ma sono ugualmente soddisfatta dei risultati (un po' meno delle letture fatte, solo un paio mi sono piaciute davvero).
In particolare vorrei annunciare al mondo che dopo due anni di lettura a singhiozzo sono riuscita a finire Wicked... venendone irrimediabilmente delusa. Leggete la recensione per più info.




#DID
Gli ultimi incantesimi di S. De Mari :: recensione
Il tuo meraviglioso silenzio di K. Millay :: recensione
Wicked di G. Maguire :: recensione
Ulysses Moore - La porta del tempo di P. Baccalario :: recensione
Multiversum di L. Patrignani :: recensione
Fearless di C. Funke
La fonte magica di N. Babbitt :: recensione

             

  
#DO
Hyperversum Next di C. Randall
L'ultima profezia del mondo degli uomini di S. De Mari
(lo sto rileggendo perchè è troppo bello. L'ho già recensito qui)

   


#WILL
Heartless di C. Funke, per finire la saga di Mirrorworld
e L'ultima profezia del mondo degli uomini - L'epilogo di S. De Mari,
 per finire quella degli Ultimi.

 


6

5 cose che ★ Best Fantasy Books

Rubrica del blog Twins Books Lovers.
Per più info clicca qui.

Nuovo appuntamento con questa carinissima rubrica! Anche questa settimana si tratta di un appuntamento letterario, con un tema che io amo e adoro perché, si sa, il fantasy è in assoluto il genere che amo di più! Cercherò di non rispondere con saghe ma solo con libri... per quanto sarà tremendamente difficile!



5 libri fantastici preferiti

Non c'è niente come un fantasy e un'eroica lotta tra bene e male (in cui il bene, alla fine, vince sempre) per riacquistare fiducia nel mondo e nella gente che lo abita. Per questo il fantasy è il mio genere preferito: perché ti fa rendere conto che con passione, coraggio e determinazione si può davvero salvare il mondo.




Il ritorno del re, J.R.R. Tolkien. La prima volta che ho letto questo libro ho pianto come una bambina, seduta sul mio letto nella casa di campagna. Nessun libro mi ha conquistata al punto tale da farmi piangere così tanto, quindi è ovviamente il primo che mi viene in mente.

La bussola d'oro, P. Pullman. Questo libro mi ha praticamente tenuto sveglia di notte, per quanto mi è piaciuto: ne trovate le prove in questo post. L'ho trovato da grandi e da piccoli contemporaneamente, fantasy e realistico, spaventoso ed eroico. La protagonista e gli altri personaggi, ma il  mondo stesso in cui vivono... è tutto così ben pensato, ben raccontato e ben costruito! Meraviglioso.

L'ultima profezia del mondo degli uomini, S. De Mari. Pur essendo il quarto libro della saga, questo è in assoluto il più bello... e lo è ancora di più se ci si è già affezionati ai personaggi grazie agli altri libri. Mi è piaciuto tutto di questo libro, e per me è in assoluto uno dei più belli che io abbia mai letto. Trovate la recensione in questo post.

Il messaggero, L. Lowry. Forse non è superbellissimo come quelli che ho già nominato, eppure questo libro - il terzo della saga del Donatore - è rimasto nel mio cuore, forse proprio perché ero rimasta abbastanza freddina durante la lettura dei tre precedenti. L'ho trovato epico, fantastico e avvincente, oltre al fatto che mi ha anche coinvolto e commosso. Trovate la recensione in questo post.

L'ultima battaglia, C.S. Lewis. Anche se Le Cronache di Narnia è una saga per bambini, questo ultimo libro secondo me non lo è. Ricordo che quando l'ho letto per la prima volta, e l'ho finito, ho pensato "caspita, alla luce di questo devo rileggere tutto!". Un finale davvero inaspettato e pieno di fede.



Alcuni di questi libri li ho nel cuore da un pezzo, altri invece (tipo Il Messaggero e quello della De Mari) sono recenti: resto sempre sorpresa quando leggo, dopo aver pensato di un libro "non leggerò mai più niente di così bello" finisco per dovermi ricredere!

Non dimenticatevi di lasciarmi il link al vostro "5 cose", così potrò venire a leggere le vostre risposte! Alla prossima! ^^

4

La fonte magica

Un libro che non ho apprezzato, o forse che non ho capito, questo della Nesbit. Forse dovrei rileggerlo altre volte per capirlo meglio... ma mi è sembrato così privo di senso che davvero, sono rimasta... boh!


La fonte magica  di  Natalie Babbit




La prima settimana di agosto è la più calda dell'anno, in cui tutto sembra fermo, in attesa di quella svolta che porterà all'inverno. È in questa settimana di caldo alla fine dell'Ottocento che Winifred "Winnie" Foster viene spinta nella foresta dall'afa e dalla noia. Lì incontra un ragazzo bellissimo, e le ci vuole un istante per donargli il suo cuore. Ma Jesse Tuck ha un segreto, un enorme segreto che condivide con la sua famiglia e con il bosco dei Foster. Winnie scopre il segreto, conosce i Tuck e viene accolta nella loro strana e disordinatissima casa... e proprio quando inizia a pensare che quella famiglia è più gentile che cattiva, più interessante che spaventosa, un uomo dal completo giallo interviene per riportarla a casa. Ma proprio in quel momento qualcosa va per il verso sbagliato.



Ho deciso di leggere questo libro incuriosita dalla bellissima copertina, così antica e intrigante. E anche il titolo era accattivante, mi parlava di fonti magiche misteriose e preziose, da difendere.

In realtà il libro era tutto, fuorchè magico e accattivante. Sebbene io abbia trovato l'idea della fonte magica carina e i Tuck una famiglia non scontata, il libro non mi ha proprio saputo di niente. Ho atteso per tutto il libro una svolta, un colpo di scena... qualcosa di inaspettato che potesse farmi dire "caspita!". Invece niente, è andato tutto liscio, in modo banale.
 Non riesco a descrivere davvero come ho trovato questo libro. È carino perchè è carino, originale, con un'ambientazione curiosa e personaggi particolari, con tanti piccoli dettagli indimenticabili (tipo il rospo che si vede in copertina) e con delle descrizioni bellissime... sembrava proprio di avvertire il caldo che aleggia su Treegap!

Però allo stesso tempo ho trovato estremamente carente l'intreccio, così piatto, scontato e privo di senso e significato. Non sono riuscita a capire cosa l'autrice volesse dire con la storia, dove volesse andare a parare, e questa è una cosa che trovo insopportabile.
Ogni bivio portava a una decisione priva di suspance e spiegazioni, non c'era pathos nemmeno quando ci sarebbe voluto e ogni scelta andava nel modo più scontato e privo di spiegazioni.
Ci sono rimasta malissimo soprattutto sul finale/non finale: è stata veramente una conclusione insipida, raccontata anche in modo frettoloso e non curato, tanto che mi ha fatto dire "e io ho perso anche del tempo a leggere questa storia fino in fondo?"

Insomma, a parte le descrizioni e l'idea iniziale, trovo che questo libro non abbia proprio niente di speciale.

Non si può chiamare vita, quella che abbiamo.
Noi siamo e basta, noi esistiamo e basta, come rocce al fianco della strada.


Stelle: 2/5
5

Gli ultimi incantesimi

Terzo libro dei cinque che compongono la saga degli Ultimi di Silvana De Mari. I primi due sono stati bellissimi (trovate qui e qui le recensioni), e questo è l'anello di congiunzione con il quarto. Mi aspettavo grandi cose, ma non è stato sempre tutto all'altezza delle aspettative...

Gli ultimi incantesimi di  Silvana De Mari



Inskay è un nano. È uno schiavo, un prigioniero e un esule in terra Orca. Pensa che la sua vita sia destinata a finire nelle miniere, da solo, lontano da sua figlia e da una moglie sposata senza amore.
Ma non è solo, perchè a vegliare su di lui c'è un ultimo incantesimo, una magia che lega lui e il principe degli elfi, il principe dei morti. Il piccolo, goffo e indifeso Joss, figlio di Rosa Alba e dell'ultimo Elfo. Suo fratello Arduin è un'eroe e sua sorella Erbrow una strega... lui non è altro che un ragazzio sbaventato dai mostri sotto il letto.
La mente di Inskay e quella di Joss si legano, si mescolano, e le loro vite si fondono l'una all'altra. Il destino degli Uomini ora è legato a quello dei nani, e la Regina Strega dovrà chiamare un'altra volta al suo fianco Rankstrail, per combattere con lui. Ma stavolta, forse, il Capitano non sarà in grado di dare l'aiuto che gli viene chiesto...


Ho divorato i primi due libri di questa saga e sto rileggendo il quarto... ma questo devo ammettere che non mi è piaciuto tanto quanto gli altri. L'ultimo elfo è una storia quasi per bambini, fiabesca e delicata, mentre L'ultimo orco non ha niente da invidiare a Tolkien e Lewis. Questo invece mi è sembrato un po' lento e poco coinvolgente, probabilmente a causa dei protagonisti, che non mi sono entrati nel cuore per non so quale motivo: come tutti gli altri personaggi della De Mari anche Inskay e Joss sono ben strutturati, particolari, fuori da ogni cliché e diversi da qualunque altro personaggio... ma non so, non mi ci sono affezionata.

La storia è un intreccio di trame parallele, tutte legate dall'incantesimo dell'idrargirio. Le ragazze Orche che ne sono schiave, Inskay che lo deve estrarre, Joss che ne sente la debolezza e cerca un rimedio, Aurora che ne cela il segreto... Tutto ruota attorno a questo ultimo incantesimo di schiavitù che lega le donne del regno degli Orchi agli uomini a cui appartengono.
E poi c'è l'altro incantesimo, quello che lega Joss e Inskay. Di questo incantesimo celato in una filastrocca mi è piaciuta la simbologia, il fatto che il significato della formula si svelava un pezzo alla volta con trovate geniali e inaspettate.

Questo libro è senza dubbio una storia di donne: da Alyil al regno Orco, da Varil a Daligar, si vede tutto l'eroismo delle donne, tutta la loro forza, la loro determinazione e la loro capacità di sacrificio perchè altri possano vivere. Dalla figlia del boia di Alyil alla Regina Strega, dalla regina Orca ad Aurora, tutte le donne di questo romanzo dimostrano un eroismo tanto più grande quanto più quotidiano. Questa è stata la cosa più bella in assoluto del romanzo.

Purtroppo invece, come ho detto, la storia di Inskay e Joss su cui si focalizza la trama non mi ha emozionato più di tanto... ho preferito la parte finale, in cui l'azione torna a focalizzarsi su Rankstrail e Aurora, svelandoci l'ultimo mistero ancora non rivelato sulla principessa di Daligar... e sulle sue inevitabili conseguenze.
Un'altra cosa che mi ha un filino deluso è stata il modo in cui è stata raccontata la parte finale su Erbrow. Poche pagine laconiche per dirci come la principessa strega è finita nella torre sulla scogliera insieme a un compagno insospettabile, di cui non viene mai svelata davvero l'identità Boh, non ci ho trovato un senso, non si capito perchè Erbrow lo abbia fatto... e considerata l'importanza che Erbrow e il resto della sua famiglia hanno nel libro seguente mi è sembrata una cosa affrettata e poco curata, decisamente non in linea con il resto della storia! Avrei voluto sapere emozioni, sensazioni, pensieri e parole di quello che è uno dei miei personaggi preferiti... non un riassunto in qualche pagina di quello che ha deciso di fare, così, senza spiegazioni.

Per questi motivi scendo un po' con la valutazione e dò "solo" quattro stelle a questo libro. Ciononostante ritengo che sia ancora una delle più belle saghe che io abbia mai letto, e appena finito di rileggere il successivo mi munirò di fazzoletti e terminerò la saga.


È curioso come le cose non abbiano importanza in sè,
come conti solo il senso che noi diamo loro.

 
Stelle: 4/5
0

5 cose che ★ Posti da vedere


Rubrica del blog Twins Books Lovers.
Per più info clicca qui.

Grazie alla comunicazione in anticipo dei temi dei prossimi due venerdì, posso finalmente postare questa rubrica il giorno giusto... più che altro perché il weekend sono sempre dall'agente Booth e quindi non ho proprio modo di stare al pc!





5 luoghi che vorrei vedere almeno una volta nella vita


 (c) Broadwayworld.com
 ⋆ Gershwin Theatre, New York City. Sogno di andare a New York da almeno quattro anni, e ovviamente tutta una concomitanza di fattori ancora non me lo ha permesso. Anche se ho una lista piuttosto lunga di cose da vedere e da fare nella Grande Mela, un posto che non mi voglio perdere nemmeno per sbaglio è sicuramente il teatro dove danno Wicked. So che fanno anche giri turistici nel backstage e non vedo l'ora di vedere tutti i retroscena del mio musical preferito!


found @ cheapflights
Alaska. L'Alaska mi ispira un sacco... forse perché preferisco di gran lunga montagne, freddo e neve a spiagge, palme e sole! E sono doppiamente fortunata, perché pare che in Alaska si vedano le aurore boreali più belle... quindi sì, in definitiva è un posto che voglio vedere il prima possibile. Aurora boreale compresa!


(c) Disneylandparis.it
Disneyland Paris. Nonostante la mia veneranda età, sono una fan della Disney, e adoro tutto quello che ha a che fare con le principesse, con le fate e le favole. Sogno di andare a Disneyland, ma non credo che lo farò a breve: voglio andarci con i miei bambini, quando ne avrò, per poter fare sognare anche loro... e usarli come scusa per fare tutte, ma proprio tutte le giostre!!!


(c) YellowstonePark
Grand Prismatic Spring, Parco Nazionale di Yellowstone (USA). Cioè, la foto si commenta da sola secondo me, non ho bisogno di spiegarvi perché vorrei vedere questo posto.


found here
Hobbiville, Nuova Zelanda. Mi piacerebbe vedere la Nuova Zelanda in generale, ma se dovessi scegliere un unico posto da vedere prima che sia troppo tardi... beh, quella è Hobbiville. Il set del Signore Degli Anelli è stato trasformato in una specie di parco divertimenti dove si può entrare e fare foto... non me lo potrei mai perdere, finalmente potrei bussare alla porta di casa Baggins!



Devo dire che pensavo sarebbe stato più facile scegliere solo cinque posti... ma sono contenta di aver scelto queste cinque mete, che spero davvero che non mi sfuggiranno!
Se anche voi fate questa rubrica lasciatemi il link ai vostri post nei commenti e verrò a curiosare!
Alla prossima! ^^

12

Multiversum

Per la prima volta, leggendo questo libro, ho pensato che avrei fatto meglio a leggere qualche recensione prima... E che forse il film sarebbe stato meglio del libro (anche perché avrei capito prima di cosa parlava e non l'avrei letto).


Multiversum di  Leonardo Patrignani



Alex ha sedici anni e vive a Milano. Ha una bella famiglia, un campionato di basket da vincere e una vita tranquilla... ma nella sua mente, comunica con una ragazza. Dopo due anni di connessioni disordinate e imprecise, però, finalmente riesce a ottenere delle informazioni: lei si chiama Jenny e vive a Melbourne. Per incontrarla, Alex prende un aereo e con la complicità di Marco, fedele amico e hacker autodidatta, vola in Australia. Ma al momento dell'appuntamento, Jenny non c'è... non in quell'universo, almeno. Sì, perché Jenny esiste, è vero, ma non nel mondo di Alex: è in un altro degli innumerevoli universi che si creano ogni volta che nella vita succede qualcosa di veramente grosso. È così che Alex inizia a viaggiare tra i mondi, scoprendo così che c'è qualcosa di irreparabile in programma per i mondi. E non solo per quelli che conosce, il suo e quello di Jenny... ma per tutti. L'unica speranza sono proprio Jenny e Alex.


 Mi sono fatta conquistare da questo libro per colpa della sua copertina. Bella, bellissima, fiabesca e fatata... e completamente fuorviante rispetto alla trama del libro.
Mi aspettavo una storia di universi paralleli, una tenera storia d'amore impossibile tra mondi in cui le cose sono andate diversamente (una cosa alla "sliding doors", per intederci)... in cui alla fine lei e lui, dopo infinite peripezie, si incontrano.

Invece no. Non solo i due organizzano l'incontro praticamente nelle prime venti pagine, facendo sì che quello che si prospetta il colpo di scena (il fatto che sono su universi paralleli) si sveli dopo meno di metà libro... ma nell'intero libro io non sono riuscita a percepire per niente quell'amore folle in nome del quale si cercano in tutti i Multiversi. Questa è stata la prima grande pecca di questo romanzo, secondo me, perché se fai reggere una trama sull'amore tra due persone mi aspetto che per lo meno si percepisca tra le righe.

La seconda cosa che non mi è piaciuta è l'angoscia che permea il libro. A partire da quel loro primo incontro, ci si ritrova in uno di quei film che danno su Cielo nella serata Final Destination: un vero e proprio romanzo preapocalittico in cui l'ansia, l'angoscia, la fuga e il senso di imminente morte e distruzione trasudano da ogni riga. Dalla metà del libro in poi, infatti, la storia non ruota più attorno a Jenny ed Alex che si vogliono incontrare, ma al fatto che la Terra è destinata alla fine, e loro due sono gli unici che si possono... e ho trovato ben triste che due ragazzi che si sono appena conosciuti decidano di salvarsi loro e buonanotte al resto del mondo che li ha conosciuti: sembra che non abbiano famiglie, amici o affetti a cui tengono. E che se anche ci sono, non importa, tanto loro sono spacciati comunque, almeno che mi salvi io.

Non sono riuscita a provare nessun sentimento di empatia nei confronti di questi due sedicenni, perché sedicenni sono, in tutte le loro azioni: sono sciocchi e impulsivi, e a volte anche irrealistici... Okay, forse ho visto troppo Airport Security, ma sono abbastanza sicura che un sedicenne - minorenne - non possa andarsene in giro da solo per il mondo senza permesso dei genitori. E poi lui riesce a vederla per la prima volta in che contesto? Ovviamente quando lei è senza alcun motivo completamente nuda al centro della stanza. Quelle cose che ti fanno dire "perché?"!
A tutto questo si aggiunge che la problematica materiale dell'andare in Australia per Alex (perché poi chiamarlo Alex quando si chiama Alessandro...) è ovviata dall'amico hacker, che ruba dai conti criptati della gente per far sì che il suo amico incontri la tipa con cui parla telepaticamente. Questa cosa l'ho trovata di pessimo gusto davvero, perché quello che per tutto il libro è l'unico personaggio con un pochino di cervello (Marco) in meno di tre righe mi diventa uno che usa il suo cervello per rubare. E questo non lo accetto.

Per il resto l'idea dei Multiversi è molto carina, la trama - se piace l'ambientazione stiamo-tutti-per-morire" - è ben fatta, anche se lo stile è ancora molto acerbo, secondo me: non ti tira nella storia, è a volte un po' lento e soprattutto nei dialoghi lascia molto a desiderare, perché sono spesso piuttosto artefatti. Tutto sommato non lo boccerei del tutto, ma sinceramente non lo consiglierei nemmeno.


«La chiamano teoria del Multiverso - riprese Marco - È un insieme di universi alternativi al di fuori del nostro spazio-tempo.



Stelle: 2/5

5

Tag ★ Pokémon Go

Settembre, mese di nuovi inizi. Ma come ogni mese, il 18 facciamo comparire un tag!
Il tag di oggi è sponsorizzato da Bookish Brains, da cui prendo sempre tag carinissimi, che a loro volta l'hanno preso da una YouTuber (ma i credits per la creazione vanno a readatmidnight.com).
In più Ika mi ha taggato, quindi mi sento in dovere di mandarvi a leggere le sue risposte qui! ^^



 Siccome con Ariel stiamo facendo piani diabolici a quattro mani, ho pensato di fare un tag a tema... anche se personalmente non gioco a Pokémon Go: preferisco i cari vecchi giochi da Nintendo. Non vi nascondo che Alpha e Omega mi ispirano moltissimo... ma non ho la pecunia necessaria a comprare un modello nuovo di console, quindi mi consolerò con un tag e un po' di fantasia (e con la versione Nera da finire). Ma non divaghiamo.


Non so nemmeno io quale sia stato il libro che ha dato il via a tutto... a mia memoria ho sempre amato leggere! I primi che ricordo sono Pollyanna di E. H. Porter e Il leone, la strega e l'armadio di C. S. Lewis. Ma quando ero all'asilo i miei mi leggevano Lo Hobbit prima di andare a dormire, quindi un pezzo di merito va anche a Tolkien! ^^


Un classico che amerò per sempre è sicuramente Il Signore Degli Anelli di Tolkien. Anche se è più cupo e meno fiabesco del suo fratellino di Narnia, ho sempre trovato la sua storia così perfetta, piena di tutto quello che cerco in un libro, che non smetterò mai di amarlo e volerlo rileggere.


Ci sarebbe una lunga lista di libri che non leggerò perchè sono dappertutto. After in primo luogo, naturalmente (si può chiamare "libro" qualcosa che è stato scritto da un cellulare, per Giove?!), ma anche i millemila romanzi distopici che cicciano fuori come funghi ultimamente.


 Un libro che ne scopiazza altri non mi piace mai, e la dimostrazione è che detesto un po' tutti i doppioni di un genere che mi piace. Direi Ever After High di Shannon Hale perchè di tutte le storie ambientate nel mondo delle favole è stato l'unico che mi è davvero piaciuto.


 Ahimè, qui devo rispondere con I Miserabili di Hugo. Lo adoro, sono una fan sfegatata del musical... ma ho tentato due volte di iniziarlo senza riuscirci. So che mi piacerà (saltando opportunamente alcune parti), ma non ho il coraggio di imbarcarmi con una lettura così lunga che mi bloccherebbe altre possibilità per tanto tempo...


 
 Century - l'ultima sorgente di Pierdomenico Baccalario. L'ho letto in una notte, facendo le quattro del mattino perchè non riuscivo a smettere di leggere. Devo averlo letto piuttosto velocemente, anche, perchè non ricordo benissimo il finale XD


Siccome me/Peter non vale perchè io non sono ufficialmente nelle Cronache di Narnia, allora rispondo con Xavier e Bethany di Rebel di Alexandra Adornetto. Ho adorato letteralmente la loro dolcissima storia d'amore nel primo romanzo... rovinata irreparabilmente nel secondo e nel terzo. Ma bellissima nel primo, quindi ancora nel mio cuore per questo.


Hyperversum di Cecilia Randall è una di quelle letture così roventi che non riesci a metterla giù, perchè ti tira dentro con il suo ritmo e le sue parole in modo irresistibile. Il primo libro è il più bello, ma anche il resto della saga non è affatto male... io li rileggo sempre con emozione.


A questa non so davvero rispondere. Sinceramente quando esce uno spin-off di una serie difficilmente è all'altezza dell'originale. Risponderò con la saga di Temperance Brennan di Kathy Reichs, solamente perchè ogni libro è più avvincente del precedente!


A questa devo per forza rispondere con Cinder di Marissa Meyer. Visto il clamore e il fangirling attorno a questa saga, temevo di ritrovarmi con un romanzetto rosa in cui il resto della trama faceva acqua da tutte le parti. Invece il romanticismo è sullo sfondo e c'è una buona dose di mistero e di supsance... ammetto che non me lo aspettavo, ma mi è piaciuto!


The Queen Of The Tearling di Erika Johansen. È un po' che lo punto in libreria, ma il portafoglio piange e dovrò ancora aspettare. Non escludo di regalarmelo (o farmelo regalare) per Natale, perchè pare sia un libro veramente epico ed è da molto che non ne leggo uno così indimenticabile. Spero vivamente di non esserne delusa!

Sogno di avere la collezione delle Cronache di Narnia con le copertine ad acquerello di questa edizione: ne ho comprati quattro su Amazon ma nemmeno uno mi è arrivato con la copertina promessa. Purtroppo i soldi sono quelli che sono, quindi anche questo dovrà aspettare.


Ovviamente a questa domanda non so rispondere XD
Vado troppo a "sentimento" per aspettare qualche romanzo, li devo incontrare fisicamente in libreria per innamoramene... figuriamoci se attendo il primo libro di un autore che non ha ancora scritto niente di cui mi sono potuta innamorare!


Assolutamente Cecilia Randall. I suoi libri si comprano automaticamente, senza nemmeno leggere la trama! Sono sempre avvincenti e meravigliosi! Anche Baccalario mi piace molto, ma non quanto la Randall. Lei ha proprio un dono. *w*



Ho atteso inutilmente il terzo romanzo della saga Forestwife, tanto che alla fine mi sono riletta il tutto in inglese, e lo stesso vale per la saga di Legacy della Kluver, che non sarà mai tradotta tutta, accidenti (dovrò rileggerla in inglese).




Ed eccoci arrivati alla fine di questo tag!
Una domanda, giusto per curiosità... siete Pokéfan o lo siete stati? Qual è il vostro Pokémon preferito (o il vostro tipo preferito)? Io ho sempre adorato Misty, quindi adoro i Pokémon acqua, Squirtle in particolare. Che ricordi d'infanzia! <3
4

5 cose che ★ To-Be-Met Characters

Rubrica del blog Twins Books Lovers.
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Come ogni venerdì (e come sempre in ritardo, anche se il post verrà pianificato per il giorno giusto), posto questo 5 cose che...
Però ho visto che ci sono già le idee per i prossimi due venerdì, quindi forse - e ripeto forse - per le prossime volte sarò puntuale!




5 personaggi letterari che vorrei incontrare nella realtà

Restringere la scelta ai soli personaggi letterari è stata una idea intelligente, altrimenti avrei dovuto fare i "500 personaggi di fantasia che vorrei incontrare nella realtà"...


(c) PsychicTwins.Tumblr
Peter Pevensie, Le Cronache Di Narnia. Lui è stato il mio primo amore letterario, e al momento attuale anche il più grande. Ho scritto una lunghissima fanfiction (clicca qui) pur di poterlo incontrare davvero e mi emoziono sempre quando la rileggo. Secondo me è la quintessenza dell'eroismo e dell'altruismo... e lo trovo veramente Magnifico sotto ogni punto di vista.
E poi ovviamente, William Moseley ci mette del suo *w*



found at Goodreads
Lyra Belacqua, Queste Oscure Materie. Ho adorato questa serie e ho adorato la protagonista, così coraggiosa, sconsiderata e determinata! Mi è piaciuta in tutti e tre i libri moltissimo, anche se cambia e cresce moltissimo... devo dire che mi piacerebbe infinitamente poterla incontrare e dirle che adoro essere una sua quasi omonima (e che uso Lyra come mio nickname ovunque)!



found @ Tumblr
Temperance Brennan, della serie di Kathy Reichs. Per quanto io adori la Bones dei telefilm, la Brennan dei libri mi piace di più, forse perché da un racconto in prima persona traspare che ci sia una grande profondità di emozioni e sentimenti dietro la facciata da antropologa forense tutta dati e deduzioni. Ha molto cervello, e questo le fa onore, ma ha anche molta paura, e questo la rende molto umana.



found @ Wattpad
Frodo Baggins, Il Signore Degli Anelli. Ecco, lui è il tipico personaggio che viene massacrato nei film. Lì l'eroe è il bellissimo e virile e tuttoquanto Aragorn... Frodo è un ragazzetto ingenuo che vuole fare l'eroe ma mica ci riesce tanto bene, sembra più una vittima. Non per niente la maggior parte della gente che ha visto il film ritiene Sam più eroico di lui! Invece secondo me dai libri Frodo ne esce molto diverso: innanzitutto è molto colto e intelligente, oltre ad essere razionale e a non cacciarsi mai nei guai se può starne fuori... e poi traspare molto meglio il suo umile eroismo nel sacrificarsi per la Terra di Mezzo. Insomma, un vero eroe, tanto più che non sta sotto i riflettori.



found @ Chickensmoothie
Chiara, della saga degli Ultimi di Silvana De Mari. Per quanto Yorsh sia il personaggio più bello di questa saga, quella che vorrei incontrare io è Chiara: molto più umana, più vera, più sofferente e per questo più coraggiosa. Trovo che sia veramente stupenda, come personaggio, e penso che alla luce dei retroscena scoperti leggendo i primi tre libri della saga il suo lieto fine sia ancora più meritato! Penso che a breve rileggerò L'ultima profezia del mondo degli uomini, perché l'ho adorato e per poter poi leggere l'Epilogo, per mettere la parola fine a questa saga, che non smetterò mai di consigliare al mondo.


Se anche voi partecipate a questa iniziativa, lasciatemi il link e verrò a leggere le vostre 5 new entries! Alla prossima! ^^
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