sabato 30 aprile 2016

Did, Do, Will #13

Aprile! L'anno procede, e anche la mia challenge... non sto andando molto rapidamente, ma comunque procedo, e questo mi fa felice!




Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni mese.

Bisogna elencare:

- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)




#DID
Il libro di Bach è nel post "minirecensioni" che appena arriverà a tre libri verrà pubblicato,
mentre il libro di Oz è bellissimo... era da una vita che volevo leggere una graphic novel!

Il Gabbiano Jonathan Livingston di R. Bach
Guida Galattica per Autostoppisti di D. Adams ⋆ recensione
Il meraviglioso mago di Oz illustrato da E. E. Shanower

http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/05/gabbiano-e1369228485530.jpg http://www.chelibro.com/wp-content/uploads/2014/11/Guida-galattica-per-gli-autostoppisti.jpg http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4986965&t=1332858068180



#DO
Sto leggendo tre libri: un cartaceo, uno sull'iPhone e uno sul tablet,
a seconda di dove io mi trovi o di cosa abbia sottomano.

Strega di G. Maguire
Il giardino degli aranci - il mondo di nebbia di I. Pasqua
Ever After High - il libro dei destini di S. Hale





#WILL
Il mio obiettivo pre-estivo era di finire i libri iniziati prima di iniziarne di nuovi,
cosa che sto facendo con i libri nel #DO. Tra le possibilità future ci sono:

Il mondo dell'altrove di S. Biancu
Reckless di Cornelia Funke (da rileggere per continuare la saga)
Cinder di M. Meyer (a cui voglio dare una possibilità)

http://media.booksblog.it/c/cin/cindermeyermondadori.jpg
  




Sono disperata, perchè inizio troppi libri e non riesco mai a finirli... li porto avanti contemporaneamente per mesi, poi mi rendo conto di non ricordami più niente di cosa c'era scritto prima e quindi li metto da parte per ricominciarli, finendo per non concluderne nessuno. Sono un caso perso. Avete consigli da darmi in questo senso? Mi consigliate qualche libro in particolare tra le mie possibilità per il futuro?

mercoledì 27 aprile 2016

25 Fatti Librosi su di me

Oggi ho voglia di fare un post chiacchieroso!

In primo luogo mi sono accorta che non ho speso nemmeno una parola per la nuova grafica! Dopo la neve e il ghiaccio dell'inverno, ovviamente sponsorizzati dalla bellissima Elsa *canta Let It Go*... ho deciso di mantenere la palette oro e blu che ormai caratterizza il mio blog, ma virandola su una versione decisamente più chiara, luminosa e leggera! Ci ho pensato un po', ma quando sono riuscita a creare uno sfondo così bello con le stelline dorate ho deciso in una frazione di secondo quale sarebbe stata la guest star di questi mesi... nientemeno che lei, Rachel Berry, la star di Lima e del McKinley, una delle stelle che guardo e da cui traggo ispirazione per inseguire i miei sogni. La citazione nel logo è una delle mie preferite, uno dei "motti" della mia vita... ma io amo Rachel soprattutto per la sua tremenda insicurezza, nascosta sotto la continua affermazione della sua superiorità sugli altri. La capisco più di quanto non possa sembrare possibile a chi mi conosce!

Detto questo sulla grafica, vorrei passare a una specie di tag che ho visto girellando sulla blogosfera (per esempio sul carinissimo Sofàsophia). Il tag è stato creato dal blog Questione di libri e consiste semplicemente di scrivere 25 facts librosi su sè stessi! Niente di più chiacchieroso, quindi!
Siccome so di essere estremamente prolissa, cercherò di non scrivere più di due frasi per fact. Ci provo, almeno.


25 Bookish Facts About Me



1. Amo andare in biblioteca più che andare in libreria. Innanzitutto ci sono molti più libri, quindi molte più possibilità di scelta... e poi è tutto posso sperimentare, provare, prendere, leggere e lasciar perdere, senza mai pentirmene.

2. Amo i libri in senso materiale. Se sono in ordine, puliti, con le sovraccopertine ognuna al loro posto trovo che siano in qualche modo anche elementi di arredo.

3. Leggo da quando avevo due anni e mezzo. Mia mamma mi ha beccata, non ancora treenne, seduta sul pavimento a leggere ad alta voce i titoli dei suoi giornali: da allora non ho mai smesso.

4. Sono legata a certi libri in modo particolare. Per esempio la mia vecchissima versione Junior +10 delle Cronache di Narnia (che vi ho mostrato qui) per me non ha prezzo, perchè è quella su cui ho sognato da bambina.

5. Passo dai thriller ai libri per bambini senza rendermene conto. Vi giuro, sono in grado di leggere la nuova cruenta indagine di Temperance Brennan e nel mentre rileggere Anna dai Capelli Rossi... e di amarli allo stesso livello. 

6. Adoro i cartacei. Per i motivi di cui al punto 2, non riuscirei mai a vederli sostituiti del tutto dagli ebook... ma sono comunque aperta alle nuove tecnologie: avere un libro sul telefono è l'ancora di salvezza per quando la borsa è troppo piccola o troppo pesante per portarne uno cartaceo!

7. Ho da sempre il sogno di aprire una libreria/caffetteria. Mi piacerebbe gestire un luogo stile sala da tè ma coperto dai libri, in cui la gente trova musica soffusa, una buona scelta di bevande calde e pasticcini e tanto posto per leggere, libri portati da casa ma anche presenti nel negozio... per poi magari appassionarsi al punto da comprarli!

8. Ho iniziato a scrivere per cambiare alcune cose alle storie che leggevo. Per dire una, a dodici anni volevo vedere Ron Weasley svelare la sua vera natura di cattivo e tentare di uccidere Harry ed Hermione: in una settimana è nata la mia fanfiction (ai tempi non sapevo si chiamassero così però) "Harry Potter, il Serpeverde e il Traditore".

9. Leggo solo nel silenzio. Il chiasso mi disturba e mi impedisce di concentrarmi: solitamente vado in un'altra stanza, oppure leggo solo quando sono da sola in casa o tutti dormono.

10. Leggo velocissimo. Tutti rimangono stupiti da come io "divori" i libri, ed è vero: se un libro mi prende faccio fuori 80-100 pagine in neanche un'ora (se non mi prende è possibile che non lo finirò mai).

11. Tendo a idealizzare i libri. Li attendo, li bramo, li compro, li lascio a decantare sulla mensola... e spesso quando mi ritrovo a leggerli mi deludono grandemente; mi rendo conto che buona parte della colpa sia mia, perchè chissà cosa mi aspetto dopo quell'attesa...

12. Passerei ore a parlare di letture. Adoro consigliare e ricevere consigli, soprattutto da gente che ha un minimo di cognizione di causa e non solo un "oh, è piaciuto a tutti, non puoi non leggerlo".

13. Rifuggo da ciò che leggono tutti. Soprattutto ora che sono nella blogosfera, cerco di tenermi alla larga dai titoli che vedo recensiti su tutti i blog uno dopo l'altro: mi sembra che si leggano sempre le stesse cose, io invece cerco piccoli gioielli dimenticati!

14. Preferisco autrici donne. Non so perchè, ma a parte i mostri sacri Lewis, Tolkien e Pullman, l'unico autore maschio che mi piace è Baccalario: gli altri libri sulla mia mensola sono tutti scritti da donne.

15. Adoro leggere recensioni negative. Trovo che siano molto più utili, perchè mi preparano ai possibili difetti che troverò nel libro: cosa molto utile visto il punto 11.

16. Leggo molti libri contemporaneamente. Questo è uno dei miei più grossi difetti librosi, dovuto al fatto che se non ho sottomano ciò che ho già iniziato finisco per iniziare qualcosa di nuovo pur di non sprecare tempo. Anche in questo mi hanno salvato gli ebook, almeno dal telefono continuo sempre la stessa storia...

17. Leggere è una passione di famiglia. I miei leggono moltissimo e lo hanno sempre fatto... nella loro camera ci sono libri in ogni angolino! Anche mia sorella, sebbene non sia una bookworm come me, è una gran lettrice.

18. Vorrei conoscere faccia a faccia i miei autori preferiti. Purtroppo con Lewis e Tolkien sono un po' in ritardo, ma confido di riuscire a incrociare per lo meno Cecilia Randall (Hyperversum <3), Silvana De Mari (L'ultima profezia <3) e Pierdomenico Baccalario.

19. Se mi chiedete qual è il mio libro preferito ho un attacco di panico. Oppure in alternativa vi dirò il primo che mi viene in mente... in ogni caso, i più ricorrenti sono Pollyanna, la saga di Century e Hunger Games.

20. Odio gli scopiazzamenti. Non sopporto le "mode": esce Hunger Games e giù di distopici. Vampiri dappertutto, angeli caduti... per non parlare del filone zombie e di quello erotico. Penso che se il capostipite di una dinastia sia un pezzo da novanta, raramente i suoi figliastri sono lo stesso.

21. Ho un brutto rapporto con le To Be Read List. Per la scelta dei libri vado troppo a sentimento, a sensazione, a periodo... a non so nemmeno io cosa; non riesco a prefiggermi dei titoli sulla carta per poi recuperarli e leggerli.

(c) Pinterest
22. Non mi piace che un libro che ho amato diventi famoso. Per esempio, quando Hunger Games è volato sulla bocca di tutti mi sono infastidita... perchè poi tutti pensano di essere i pppprimi e più ggggrandi fan della saga. E solitamente la conoscono molto meno di chi invece la stima da quando non la conosceva ancora nessuno.

23. I libri romantici non fanno per me. Come chi segue il mio blog sa, sono gli unici che non mi catturano: non mi interessa niente se lei starà con lui, o con un altro, o cosa la farà propendere per uno dei due piuttosto che per l'altro.

24. Nessuno mi regala mai libri. Sembra paradossale, ma è così. Credo sia parzialmente perchè pensano che io li abbia già tutti e hanno paura di farmi avere doppioni o cose che non mi piacciono... tutti sanno che amo leggere, e tutti sanno anche quanto io sia incredibilmente pignola a riguardo!

25. Ho fatto domanda per il servizio civile in biblioteca. Anche se temo che non sia andata bene, perchè l'impressione che ho fatto è stata una specie di "pagatemi per fare quello che faccio per hobby", sono contenta di averci provato. Lavorare in biblioteca potrebbe essere davvero essere pagata per fare qualcosa che amo profondamente... questo non potrebbe rendere ancora più di valore il mio lavoro?


Ecco qui, fatto. Dai, sono stata quasi brava... non facts troppo lunghi.
E voi, vi ritrovate in qualcosa? Avete fatto già questo tag? Linkatemelo che vengo a leggerlo!
Se invece vi manca... vi taggo io! Forza, sperimentatevi anche voi in 25 Fatti Librosi su voi stessi!

venerdì 22 aprile 2016

Guida galattica per autostoppisti


Per la serie libri famosi = libri delusione, presentiamo un altro piccolo membro della mia collezione di titoli del 2016 presi in biblioteca!


Guida galattica per autostoppisti
 di  Douglas Adam


http://www.chelibro.com/wp-content/uploads/2014/11/Guida-galattica-per-gli-autostoppisti.jpg Il giorno in cui Arthur decide di battersi perchè non distruggano la sua casa per costruire un'autostrada, non sa ancora che il suo amico Ford viene da Beltegeuse. Quando viene teletrasportato sull'astronave dei Vogon, però, scopre tre cose: che la Terra è stata disintegrata per costruire l'ennesima rotta spaziale, che il suo amico Ford non è terrestre e che fa il redattore per la "guida galattica per autostoppisti", che sulla copertina ha la scritta "Niente Panico". Scritta azzeccatissima, soprattutto quando la strada di Arthur e Ford si incrocerà con quella di Zaphod, il quale ha appena fatto qualcosa di veramente sconvolgente con la macchina più evoluta mai costruita.
Tra gente che non è chi dice (o pensa) di essere, capovolgimenti e parallelismi, Arthur viaggerà verso Magrathea e scoprirà i segreti del suo ex-Pianeta.



Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per il colore blu.


Avevo sentito parlare di questo libro e mi era rimasto in mente solo che era un romanzo di fantascienza divertente e spiritoso, non serioso ed "epico" come altri tipo Asimov. Quindi quando ho visto che nella mia Challenge 2016 c'era da leggere un libro divertente, ho pensato che era l'occasione giusta per sperimentarlo.
Dovete sapere che io fatico molto a ridere con le cose di cui ridono tutti. Vi faccio un esempio: a me fa ridere Bonolis, ma non Laurenti. Mi piace l'umorismo intelligente, sottile, quello che per capire dove sta la cosa buffa devi avere un minimo di cultura. Quindi immaginavo che questo sarebbe stato di quel giusto mix di spiritoso e intelligente che riesce a farmi ridere.
Morale: non ho riso nemmeno una volta dall'inizio alla fine del libro. Ma non dico la risata spassosa di chi veramente ride... nemmeno un sorrisino. Un moto di divertimento. Niente.
Sì, perchè la parte cosiddetta "divertente", è quella che prende in qualche modo in giro la fantascienza in senso stretto: tutte le spiegazioni sono scritte apposta in modo roboante e complicato, come a dire "basta che sembri complicato e chi legge fantascienza è felice".
Questo davvero mi ha infastidio, e invece di divertirmi mi ha fatto sentire in qualche modo 'presa in giro'. Ora non voglio demonizzare questo libro, perchè penso che buona parte dei fan della fantascienza riuscirebbe ad avere abbastanza autoironia da apprezzarlo... ma a me davvero non è piaciuto. Alcune idee sono a loro modo carine (tipo quella dei topi), ma nel contesto estremamente dissacrante del resto della storia non sono riuscita a vederle come colpi di genio o colpi di scena: mi sono sembrati un po' l'ennesima cosa assurda messa lì perchè tanto assurdo = fantascientifico.
Senza contare che uno dei temi del libro è quello delle grandi domande della vita - chi siamo, perchè siamo qui... - e anche in questo frangente tutta la situazione viene resa così ridicola che ha fatto in qualche modo scadere ai miei occhi una tematica tra le più nobili e importanti.
Quindi sì, forse io non riesco a prendermi in giro... ma questo libro per i miei gusti la fa davvero troppo facile su molti aspetti.

In più ho avuto un'altra difficoltà molto grossa: non riuscivo a immaginare i personaggi, mi erano tutti estremamente uguali: magari leggevo tre pagine, poi mi rendevo conto che stavo leggendo di Ford e non di Arthur, quindi dovevo tornare indietro perchè evidentemente non ci avevo capito niente... questo secondo me è dovuto al fatto che non ero "addentro" alla storia, che la leggevo senza parteciparvi. Causa e conseguenza del fatto che il libro non mi stava piacendo.

Ho letto la storia fino alla fine solo per due motivi: primo è molto leggera e veloce da leggere (ragion per cui si becca una stellina, se non altro lo stile dell'autore è valido), e secondo speravo che il finale mi avrebbe ricompensato del tempo perso. Non è stato così.

Certo, la scienza ha raggiunto traguardi meravigliosi, ma io preferirei essere felice piuttosto che avere sempre ragione.


Stelle: 1/5
 

martedì 19 aprile 2016

High School Musical

In questa puntata della rubrica dedicata ai musical ho deciso di metterci un musical che è andato molto di moda in passato, e che è stato molto amato o molto odiato, senza troppi mezzi termini. Ai tempi ero tra gli haters per diversi motivi, ma adesso mi sono ritrovata ad apprezzarlo!


Premessa: sono in assoluta carenza da film e telefilm musicali da quando Glee è finito e non ci sono sono altre produzioni di Broadway in attesa di essere messe in scena. Quindi mi sono dovuta per forza di cose buttare su qualcosa che ancora non avevo visto... mi è venuto in mente che da qualche parte avevo letto che Glee era il "fratello cresciuto di High School Musical", così mi sono incuriosita, mi sono armata di pazienza e ho deciso di dargli una possibilità. Mi sono detta che avrei dovuto almeno finire di vedere il primo per poter dare un giudizio. Morale? Li ho visti tutti e tre di fila!
Dovete sapere che quando Zac Efron ha iniziato a calcare le scene della East High io avevo circa diciotto anni e ritenevo tutte le produzioni Disney delle bambinate trash, tutte lustrini e canzoni scioccherelle.. ma era una convinzione dovuta più che altro al fatto che il mondo era letteralmente pieno di dodicenni che si strappavano i capelli per gli addominali e la voce nasale del protagonista. Avete presente le Directioners e le Beliebers? Ecco, ai tempi era più o meno la stessa cosa per Zac Efron! Io trovavo il tutto letteralmente deprimente, quindi me ne tenevo bene alla larga.

Ad ogni modo un paio di anni più tardi ho scoperto Glee.. e lì è stato amore letteralmente a prima vista. Nel momento in cui ho finito il pilot ho saputo che sarebbe stato indimenticabile. Alla luce di questo telefilm, anche lui molto "lustrini e canzoni" (e in alcune cose ancora più trash), mi sono detta che forse snobbare High School Musical non era un atteggiamento maturo e costruttivo.
Senza contare che nel mentre avevo sentito una delle canzoni del musical perchè era la sigla dell'animazione durante il mio secondo anno di lavoro come animatrice turistica... e mi era piaciuta (anche se naturamente a parole dicevo il contrario).

Pur con tutta la mia buona volontà, però, su due cose non sono riuscita a cambiare idea: Zac Efron è tremendo sia come aspetto che come voce e la trama è quanto di più semplice e banale ci sia.

In sostanza Troy è il capitano della squadra di basket della scuola e cantare è una cosa che non farebbe mai... finchè non incontra per caso Gabriella e scocca la scintilla. In breve tempo i due soffiano alla bionda e smorfiosa Sharpay il posto di protagonisti nello show dell'anno, diventando loro le due star della scuola, rompendo tutti i clichè che dicono che nerd e sportivi non possono darsi all'arte nè innamorarsi. Il secondo film racconta della loro estate di lavoro al Country Club della famiglia di Sharpay, che ha deciso di volere Troy tutto per sè... ma anche qui finirà per perdere show, ragazzo e prestigio davanti al talento e all'innegabile affetto che lega il resto dei personaggi. Il terzo film ruota attorno alle scelte di fine liceo: università diverse, chilometri e sogni e paure per il futuro. Come ho detto, non sono trame particolarmente originali.

Il primo film mi è piaciuto soprattutto per il tema del fare quello che ti piace senza fermarti alle etichette... che poi è il tema portante della prima stagione di Glee! Anche lì il quarterback non può cantare, perchè "non è roba per lui che è figo, è popolare, eccetera eccetera". C'è la bionda smorfiosa e la brunetta talentuosa... anche se in effetti Gabriella è dolce e timida, mentre Rachel non fa che andare in giro a pestare piedi e soffiare assoli. Quindi okay, ci sono delle cose simili ma Glee non è certamente un evoluzione di HSM, anche perchè i suoi personaggi hanno molta più profondità. Quelli della Disney - visto anche il target da "ragazzini" a cui si rivolge - sono decisamente più piatti.

Una cosa non posso negarla: la tenerezza della storia d'amore tra Troy e Gabriella mi ha letteralmente conquistata. Erano decisamente credibili e adorabili in sorrisi, abbracci e sguardi... mi sono lasciata coinvolgere così tanto che mi sono veramente commossa, alla fine del terzo film!

Una delle cose in assoluto più belle di questa serie di film è comunque la colonna sonora: quanto a musica, la Disney sa sempre come raggiungere il suo pubblico! Ci sono canzoni hip hop e rock, da musical e ballads, canzoni corali e duetti, assoli tristi e assoli pieni di gioia ed emozione... Ce n'è veramente per tutti i gusti, maschili compresi (le canzoni della squadra di basket per esempio). Questo fa loro onore! E poi sono tutte carine, orecchiabili e che ti restano in testa per ore.. Vi lascio qualche esempio:

Breaking Free (HSM 1)

All For One (HSM 2)

Right Here, Right Now (HSM 3)


Insomma, nel giro di tre film ho scoperto un grazioso musical senza pretese, delle belle canzoni da canticchiare e una storia d'amore dolcissima. Non è davvero poco!
Anche se continuo a non capire le dodicenni che si strappavano i capelli per Zac Efron... =P

lunedì 18 aprile 2016

The Opposite Book Tag

Il Flowerstardustag di questo mese viene direttamente dal blog della cara Mari. L'ho visto in questo suo post e credo che sia carino e originale.. così ho deciso di riproporlo anche da me!
 


PRIMO LIBRO DELLA TUA COLLEZIONE / ULTIMO ACQUISTO 

http://www.mondadoristore.it/img/Il-leone-la-strega-l-armadio-Clive-Staples-Lewis/ea978880443677/BL/BL/64/NZO/?tit=Il+leone%2C+la+strega+e+l%27armadio&aut=Clive+Staples+Lewis http://ecx.images-amazon.com/images/I/51sQcUYpM9L._SX307_BO1,204,203,200_.jpg
Questa deliziosa coincidenza è dovuta a due eventi:
in primo luogo non ho idea di quale sia stato il mio primo libro... il ricordo più antico che ho è di me che leggo questo libro, quindi direi che può andare bene. Il secondo invece mi è arrivato proprio ieri per scambio su Bookmooch!


UN LIBRO ECONOMICO / UN LIBRO CARO

http://alessandria.bookrepublic.it/api/books/9788858618226/cover https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQogtPaXp8K1zWkIXZ4r_HKDAtzrLsWAnhXKSjeJzJ3Y5zYNjuN
Anche in questo caso abbiamo una coincidenza: due mastodontiche trilogie.
Solo che la prima l'ho comprata verso Natale a una bancarella.. e l'ho pagata solo 2€!
Il secondo libro mi è stato regalato alcuni anni fa per Natale... costava quasi 40€ (ma ne valeva la pena, tra gli inserti in oro della sovraccopertina e le bellissime illustrazioni in carta lucida all'interno!)


PROTAGONISTA MASCHILE / PROTAGONISTA FEMMINILE

http://ecx.images-amazon.com/images/I/61WmpjbdOJL.jpg http://ecx.images-amazon.com/images/I/81LOjLgLGPL.jpg
Partendo dal presupposto che mi sono resa conto che leggo pochissimi libri con maschi come protagonisti, ho scelto le due versioni di Hyperversum di Cecilia Randall, entrambe bellissime!
Nella prima il protagonista è Ian, nella seconda Alex.
Spero di riuscire a leggere Hyperversum Next quanto prima!


UN LIBRO CHE HAI LETTO VELOCEMENTE / UN LIBRO MATTONE

http://www.10righedailibri.it/sites/default/files/imagecache/media/primapagine_copertine/Cop-Heidi.gif http://ecx.images-amazon.com/images/I/51cA-PLQ84L._SX304_BO1,204,203,200_.jpg
Due libri delle vacanze non hanno mai avuto esiti tanto diversi.
Il primo l'ho iniziato e finito in un solo giorno,
il secondo è ancora a tre quarti dopo quasi un anno.
Forse se fosse stato in italiano ci avrei messo meno... forse.


UN LIBRO AMBIENTATO IN ITALIA / UN LIBRO INTERNAZIONALE

http://www.mondadoristore.it/img/Cio-che-inferno-non-e-Alessandro-D-Avenia/ea978880464712/BL/BL/01/NZO/?tit=Ci%C3%B2+che+inferno+non+%C3%A8&aut=Alessandro+D%27Avenia http://api2.edizpiemme.it/uploads/2014/02/ame_piemme_battello_server_battello_in_corso_piatti_bav_piatti_piccoli_rgbjpg_century_5416_bd3948a2e4a8439eaab65ffd4bc3090b.jpg
Premettendo che non leggo molti libri ambientati in Italia
(e che D'Avenia non è certamente il mio autore preferito)
questo libro mi è piaciuto moltissimo!
Quando a Century, è una delle saghe più internazionali e appassionanti che io abbia mai letto!


UN LIBRO SOTTILE / UN LIBRO SPESSO

http://scrivi.10righedailibri.it/sites/default/files/copertine/4098310.jpg http://3.bp.blogspot.com/-Og4d9c1Qy4A/To4Z7-nR8zI/AAAAAAAAJLc/ZWsdd8nUGWo/s1600/Jane+Eyre+libro.jpg
Per questa categoria, due classiconi!
Il primo è una delle edizioni super economiche della Newton Compton,
il secondo un mattoncino niente male... entrambi molto belli,
entrambi molto potenti, entrambi molto classici!

 
UN LIBRO CHE TI HA RESO FELICE / UN LIBRO TRISTE

http://www.mondadoristore.it/img/Anna-dai-capelli-rossi-Lucy-M-Montgomery/ea978880977422/BL/BL/64/NZO/?tit=Anna+dai+capelli+rossi&aut=Lucy+M.+Montgomery http://www.sololibri.net/IMG/arton66389.jpg
 Il è un libro bellissimo, l'ho trovato veramente allegro e spensierato...
Quanto al secondo, ho barato un po': i libri tristi non mi piacciono mai.
Ho scelto questo per l'amarezza e la malinconia del finale:  mi ha lasciato con una vera grande malinconia, niente a che vedere con quello che si può definire un "lieto fine"!


UN LIBRO TROPPO ROMANTICO / UN LIBRO DI AZIONE

http://www.corbaccio.it/img/products-images/9788879726764_a_jennifer_con_amore.jpg https://jaredandkyal.files.wordpress.com/2013/04/dabeforethedawnmain.jpg

Premessa: detesto i libri romantici. Mi annoiano mortalmente.
Ho comprato il primo molti e molti anni fa e sinceramente non ho nessun desiderio di rileggerlo: ricordo perfettamente quanto fosse sdolcinato e melense... e improbabile.
Quanto al secondo, invece, è un bel distopico chemi sono gustata anche se in inglese:
gente che mena le mani, azione, avventura, thriller, mistero... vorrei leggere anche il seguito!



Benebene, tag finito. Sono contenta di aver dato anche qualche risposta originale, diversa dalle ovvietà che dico di solito in questi tag (sarà che sono pochi pochi i libri che mi sono entrati davvero nel cuore!). Avete letto qualcuno di questi libri? C'è qualcosa che vi ispira?
Sentitevi taggati, se vi va di replicare! ^^

sabato 2 aprile 2016

Cuori di carta


Ho preso questo libro in biblioteca dopo diversi sfasi: non esiste un cavolo di libro bello e interessante nella categoria "libri che hanno vinto un premio letterario"! Dopo aver tentato inutilmente con L'armata perduta di Manfredi mi è venuto in mente di buttarmi sui premi per bambini. E ne ho approfittato per leggere questo, che era nella mia wishlist da secoli, vincitore del 56° premio bancarellino. Quando ho finito questo libro non ci potevo credere.
Primo perchè finalmente l'avevo letto.
Secondo perchè l'ho letto in un solo giorno... e terzo perchè mi è piaciuto tanto!


Cuori di carta di  Elisa Puricelli Guerra


Il libro "Puck il folletto" della biblioteca dell'Istituto custodisce un segreto: tramite le sue pagine Dan e Una si parlano, si confidano e fanno amicizia.
Confinati tra le mura di quello che sembra un collegio, chiamati con sigle e numeri invece che con nomi, i due ragazzi non si sono mai incontrati... è il caso o il destino ad averli fatti incontrare tra le pagine di un romanzo?
Ma le vaghe chiacchiere sulla vita all'Istituto diventano sempre più confidenze e confessioni: sulla vita prima di arrivare lì, sulle cose che si provano, si pensano e si sognano... ma soprattutto sulle cose che si ricordano, perchè la Medicina ancora non ha avuto l'effetto desiderato di cancellazione della memoria. E sarà proprio grazie a questa coraggiosa corrispondenza che Dan avrà il coraggio di andare fino in fondo e scoprire cosa sta succedendo davvero all'istituto... e forse anche a riuscire a sfuggirne.


Un libro letto in un pomeriggio. Sì, lo so che è un libro per ragazzini, ma non è nemmeno così piccolo e veloce da leggere! Il bello è che è una storia che si divora veramente: appassionante, ritmata, coinvolgente... sicuramente l'espediente della corrispondenza aiuta a sentirsi parte della storia, e ho trovato stupendo anche il fatto che non ci siano descrizioni vere e proprie, nè dei posti nè dei personaggi. Non ce n'era bisogno: tutto quello che serviva erano i fatti e le parole, le parole con il loro magico potere, come Dan impara leggendo il dizionario.

I personaggi mi sono piaciuti tutti moltissimo, dal goffo e brillante Porthos, al selvatico Aramis, il prepotente Kaa e la brillante Jolanda. Dan e Una sono due personaggi così delicati e romantici che sono assolutamente indimenticabili, credo che salteranno fuori in molti tag da adesso in poi... La loro corrispondenza è perfetta, mai troppo lenta nè troppo veloce, sempre perfettamente adatta al lessico e allo stile di due adolescenti.

Sono contraria alle storie d'amore nate su internet, perchè in rete ci si può fingere chiunque altro... ma in questa storia, sebbene i due protagonisti si leghino l'uno all'altra senza mai incontrarsi, non ho mai avuto la sensazione di "finzione" che ho quando leggo di storie online (che poi oh, per l'amor di Dio, non è che sono tutti bugiardi, quelli che vanno sui siti di appuntamenti...). Nei loro messaggi i due protagonisti erano molto più sinceri di quanto non avrebbero potuto essere a voce, ed è stata proprio la "protezione" dello scrivere invece di parlarsi che dà loro il coraggio di aprirsi e confidarsi al cento per cento, protetti dal mistero del non sapere chi sarà l'altro e che reazione avrà alle nostre parole. È questo che li lega ed è questo che li salva, alla fine. E forse è stato questo ad avermi convinto della dolcezza di questa storia nata senza incontrarsi.

L'unica cosa che non mi è piaciuta molto del romanzo è il modo un po' sbrigativo in cui è si conclude. Mi è sembrato tutto troppo facile e svelto, tutto un po' affrettato. In cinque pagine si risolve una situazione che si è protratta per le precedenti duecento, senza nessun problema nè colpo di scena, raccontata brevemente in una mail... e questo mi ha lasciato un po' insoddisfatta.
 
Il motivo per cui questo libro mi è piaciuto tanto è come sempre il messaggio che manda, la tematica affrontata e i pensieri che ti suscita in testa. Ormai l'avrete capito che è questo che per me fa la differenza tra un buon libro e un libro indimenticabile.
I temi affrontati in questo romanzo sono perfetti per chi ha l'età dei protagonisti... ma anche per tutti i "figli" del mondo. La relazione figli/genitori è uno dei temi portanti di tutto il romanzo, insieme al valore della memoria e dell'essere sè stessi.
La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è il motivo per cui Dan e Una sono all'Istituto.
Come sempre non farò spoiler, dirò solo che il pretesto fantascientifico è così vero, possibile e riconoscibile anche nel nostro mondo che penso che l'intera storia sia molto poco fantasiosa. Molto meno di quanto non sembri, almeno.
Per i ragazzini è un libro bello, fatto di amicizia, amore, coraggio e ribellione. Ma è un libro anche per gli adulti: qualunque figlio di ogni età può capire Dan e Una, come si sentono e cosa provano. Il loro rammarico, il loro dolore ma anche e soprattutto la loro rabbia.
 
Penso che sia davvero un libro da leggere prima di diventare genitore, come monito per il futuro. E spero di portarne nel cuore l'insegnamento da mamma... e anche da assistente sociale. Sotto l'avventura, la suspance, l'adrenalina e il romanticismo infatti c'è tanta realtà e tanta critica a una società in cui sembra che non si vada mai davvero bene a nessuno. E non ditemi che questa è fantascienza.

Forse è questa l'amicizia: non avere più paura perchè siamo con qualcuno che ci fa sentire al sicuro.


Stelle: 4/5