Did, Do, Will #12

Riepilogo mensile di Marzo! Ho letto ben tre libri, un miglioramento nella mia scarsissima tabella di marcia! Non sono neanche lontanamente ai livelli che vorrei... ma ci si accontenta, no?




Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni mese.

Bisogna elencare:

- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)




#DID
La compagnia dei celestini di S. Benni ⋆ recensione
Svegliati e sorridi di A. Quindlen ⋆ recensione
Cuori di carta di E. Puricelli Guerra 

 http://static.lafeltrinelli.it/static/images-1/xl/288/2495288.jpg 




#DO
Gregor di Suzanne Collins

 



#WILL
Ho tentato di leggere Manfredi.
Vi giuro che ci ho provato, ma non ci sono riuscita.
Perciò ho deciso di abbandonare la cosa e andare avanti.
In attesa nel mio elenco lettura al momento c'è un ebook:
Il Giardino degli aranci di Ilaria Pasqua
  Quanto ai cartacei, domani spero di riuscire ad andare in biblioteca!






Quale dei miei due will mi consigliate?
Io sinceramente sono felicissima di avere tra le mani Cuori di Carta..
è una vita che voglio leggerlo, e l'ho trovato in biblioteca! Spero di non esserne delusa!
8

Recensione ★ Svegliati e sorridi


Questo libro l'ho preso per la categoria della mia Challenge 2016 "un protagonista che faccia il tuo stesso lavoro", ma leggendolo mi sono resa conto che parla così tanto e bene di New York che poteva stare anche nella categoria "su un posto che ami".
Alla fine però mi sono resa conto che i libri su New York si sprecano... quelli leggibili e decenti sugli assistenti sociali no. Quindi vabbè, vada per questa categoria.


Svegliati e sorridi di  Anne Quindlen


http://static.lafeltrinelli.it/static/images-1/xl/288/2495288.jpg Bridget è un'assistente sociale del Bronx; ha una storia con Irving, un poliziotto sessantasettenne con cui non ha nessuna intenzione di mettere su famiglia e cambiare vita.
Sua sorella Meghan ha un marito, un figlio ventenne, una carriera rampante come conduttrice televisiva ed è ricchissima, bellissima, apprezzatissima e desideratissima.
È Meghan l'adulta, la maggiore, la forte e solida roccia su cui si basa il loro rapporto. Ma quando in diretta televisiva insulta apertamente (anche se per sbaglio), il suo mondo inizia a crollare. In una spirale di avvenimenti, la vita di Meghan sembra precipitare verso l'abisso, mentre Bridget cerca inutilmente di rimettere insieme i cocci della sua vita. Divisa perennemente tra un mondo di lusso e apparenza e un mondo di miseria e menzogne, Bridget si renderà conto che la verità è difficile da trovare dappertutto... e che la vita non sempre va come si vorrebbe.



Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per il colore giallo.

Allora. Devo dire che non leggevo un romanzo più o meno rosa da molto tempo, tutta presa con i miei fantasy, distopici, classici e favole... quindi sinceramente questa uscita dalla mia confort zone mi ha fatto discretamente bene!
Questo libro tuttavia non mi è piaciuto moltissimo. Voglio dire, non è scritto male, anzi... si fa leggere comodamente e in fretta. Lo stile è bello e scorrevole, le descrizioni sono molto sentite e partecipate e New York emerge tra le righe, non descritta ma vissuta dalla protagonista. Mi è piaciuto soprattutto come spesso lei dica che ai turisti la città sembra una cosa, ma per chi la vive è diversa: non è solo lucine, traffico e spaesamento... ma anzi, a volte è romantica, intima e affettuosa. Insomma, alla luce di questo libro amo New York più di quanto non facessi già!
Le due sorelle sono tratteggiate abbastanza bene, l'una come la "sfigatella" di turno, un po' stranita, con un vecchio poliziotto come compagno (ci ho messo un po' ad accettare l'idea dei vent'anni di differenza... e di un sessantasettenne che arde di desiderio)... l'altra bellissima e -issima in tutto quello che fa ma che ovviamente e scontatissimimamente è tutta apparenza. Alcune cose le avevo capite tipo alla terza pagina, altre mi hanno piacevolmente sorpresa.
Quello che mi è piaciuto di più è stato tutto quello che non era l'intreccio principale: i dettagli sulla città, sulla vita nel Bronx, sugli utenti del centro per le donne maltrattate, sulle speranze e le disperazioni della gente delle Tubs... insomma, tutto il contesto in cui Bridget vive e lavora.
La trama mi è sembrata un po' banale in alcuni punti e forzata in altri: fino a metà è molto lenta, con Meghan che si allontana da tutto e da tutti per leccarsi le ferite dopo essere stata silurata nel lavoro e non solo (anche questa, coincidenza ovvia e scontata), mentre a tre quarti succedono due cose in rapida successione che fanno svoltare il romanzo. Come se ad un certo punto l'autrice si fosse detta "sto riempiendo pagine e pagine della stessa dinamica del 'quanto sta bene Meghan adesso prima no', meglio che faccio succedere qualche cataclisma", e giù due colpi di scena molto poco preparati.

Da una parte comunque non sono fatti male, tanto che il finale è una più o meno naturale conseguenza del libro. La cosa che mi è piaciuta in particolare è che l'equilibrio che si è ristabilito è in qualche modo lo stesso del precedente - e questo un po' mi ha infastidito, perchè nonostante tutti i problemi del romanzo alla fine Meghan rimane -issima in tutto - ma che allo stesso tempo è anche un po' diverso, forse migliore... come a dire che "da una crisi si rinasce sempre arricchiti" (grazie prof. Ferro per questa perla indimenticabile!).
Anche se penso che sarebbe stato meglio che il "messaggio" non fosse relegato alle ultime tre righe del libro: il resto del romanzo non me lo ha trasmesso per niente.

Un bel libro, più su New York che sugli assistenti sociali... ma ammetto che in questo romanzo Bridget fa una bella figura di lavoratrice appassionata e presente, e che comunque dipinge questa professione come bella, anche se un po' frustrante.

Quello che Meghan non capisce è quanto abbiamo in comune Irving e io: gran parte del nostro lavoro consiste nel vedere, ascoltare e risolvere situazioni da cui la gente di solito fugge inorridita. Irving vive nella mia stessa New York, quella che Meghan e i suoi amici non conosceranno mai.

Stelle: 3/5
4

Recensione ★ La compagnia dei Celestini

Prosegue la mia cavalcata in biblioteca... stavolta con un "libro da borsetta" preso quasi per caso, che pensavo di conoscere e non conoscevo affatto.


La compagnia dei celestini di  Stefano Benni


Memorino, Alì e Lucifero sono tre orfani. Vivono nel convento degli Zopiloti nella ricca e corrotta Gladonia; l'unica cosa ancora vera in questa città così strana e luccicante è la pallastrada, lo sport non sport senza regole, senza limiti e senza campi. Quando i tre bambini vengono convocati dal Grande Bastardo al mondiale di Pallastrada come squadra ufficiale di Gladonia, per loro inizia una grande avventura alla ricerca dei gemelli Finezza - la parte mancante della loro squadra - e poi per raggiungere il luogo dove si terrà il campionato. Incontreranno personaggi indimenticabili come Deodato, l'egoarca Mussolardi, Fimicoli e Rosolino, ma anche Celeste e la Siribilla. Un caleidoscopio di personaggi dai nomi improbabili, dai ruoli improbabili e dai mestieri improbabili in un luogo improbabile... ma che poi, forse, in fondo in fondo, tanto improbabile non è. Riusciranno i Celestini a raggiungere (e vincere) il campionato di pallastrada? E quale sarà il prezzo da pagare?


Dovete sapere che questo è stato per alcune settimane il mio "libro da borsetta": faccio un lavoro che implica molte mezz'ore buche tra un posto e un'altro, quindi ho quindi sempre bisogno di libri piccini che stiano nella borsetta, per tirarli fuori nelle attese. Nell'ultima gita in biblioteca quindi ho preso questo, illusa dalla mia conoscenza del cartone animato La Compagnia dei Celestini che andava in onda su Rai Gulp alcuni anni fa. Illusa, appunto, perchè questa non è proprio una storia per bambini.

La trama è di per sé davvero molto semplice: un gruppetto di orfani fugge dall'orfanotrofio per recuperare i due membri mancanti della squadra e andare al campionato del mondo di Pallastrada, un gioco di strada senza campo, senza regole e senza divise.

Fin qui tutto bene, potrebbe pure essere una storia per bambini. Quello che sconvolge, e che rende il libro adatto solo ai grandi, è però l'ambientazione: avevo già letto altre cose di Stefano Benni, trovando la sua follia piacevole e interessante... ma qui ha dato proprio il meglio di sè. La storia ha luogo a Gladonia, un posto che è terribilmente simile alla nostra Italia in mille modi... ma che allo stesso tempo non si riferisce a niente di ciò che conosciamo. Un po' come a dire "se ti riconosci in questo mondo falso e corrotto è solo perchè sai che è così..."

So che questa recensione è sconclusionatissima, solo chi ha letto qualcosa di Stefano Benni può capire come sia difficile recensirlo e spiegarlo a chi non l'ha mai letto... per questo vi consiglio di dargli una possibilità: nelle sue storie, sotto la burla e le scenette folli e impossibili c'è sempre qualcosa di più, un messaggio grande.

Per esempio, in questo si parla dell'eterna lotta tra bene e male. Di quello stesso bene e male di cui parlano la Rowling e Tolkien, ma che in questo caso si nasconono nella nostra società, nelle nostre città. E quindi il bene è la libertà di giocare, di non avere regole, di non essere famosi nè ricchi... e il male è tutto quello che rende la popolarità così allettante, è il potere, è la fama, sono i soldi. Alla fine di questo libro ti ritrovi a riflettere su quanto la tua vita sia "comandata" dal male e a quanto invece vorresti che fossi libera, per ritrovare la tua stessa anima e così, forse, salvare un pezzetto di mondo.

Questo libro mi è piaciuto davvero molto nel suo senso più profondo, nel fatto che è un libro che non risparmia la morte e la sofferenza a nessuno dei suoi personaggi e nel modo assolutamente folle che ha di parlare di cose grandi. Pur in tutta la sua follia, però, si sente l'amarezza e la durezza della storia "vera" che ha dietro, e quindi alla fine del racconto ti ritrovi un po' più saggio.
Dimostrazione che non ci vogliono i paroloni e i discorsi filosofici per passare grossi messaggi: a volte servono frasi assurde, posti assurdi e nomi assurdi. E il messaggio passa lo stesso. Anzi, di più.


Tra tutti gli animali, l'uomo è quello che corre il maggior pericolo di estinzione. Perchè mentre noi ci preoccupiamo di proteggere i panda e le foche, i panda e le foche non si preoccupano di proteggere noi, anzi vivamente sperano che ci estinguiamo con tutte le nostre atomiche, pesticidi, defolianti, petroliere e villaggi vacanze.


Stelle: 4/5
9

BookMooch e le Wishlist senza speranza

Dovete sapere che ho una stanza piccola in una casa piccola. E in questa piccola stanza siamo in due, io e la mia sorellina, la quale ha qualche gene di liquido nel suo DNA, perchè tende ad espandersi al massimo nello spazio che le è consentito. Questo implica che la sottoscritta deve razionalizzare la massimo la sua parte di stanza, altrimenti ben presto si ritroverebbe a dover vivere sul pianerottolo.
Questa cosa però l'ho capita solo recentemente, quando tornando a casa dalla libreria con Hyperversum Next mi sono ritrovata con il libro in mano... e nessun posto in cui metterlo.
Mi sono quindi fatta una promessa: non comprerò nessun libro, quest'anno; cercherò di leggere senza aumentare la cifra di volumi nella mia stanza.
La biblioteca è mia alleata, su questo fronte, perchè ovviamente ho infiniti libri (grazie anche al prestito interbibliotecario che arriva a diventare internazionale) a mia disposizione, a costo zero e ovviamente anche a spazio impiegato zero, perchè poi li devo riportare.

Ma... ma c'è un ma. I libri belli, che amo, io li voglio con me, e in versione cartacea (perchè per me tra eBook e biblioteca non c'è differenza, è come non averli).
Perciò ho dovuto ingegnarmi e trovare un alternativa... e ho ceduto a Bookmooch.

Per chi non lo conoscesse, è un sito internazionale di scambio libri.
La community italiana è abbastanza fornita, ci sono tipo 12mila volumi disponibili sul sito, ma si può attingere anche da altri paesi. Ho smesso di implorare il Libraccio di darmi più di 2€ a libro e ho deciso che non avevo la forza e la costanza di stare dietro ad Amazon o eBay per venderli.
E poi mi premeva fare spazio, non fare soldi.
BookMooch su questo aspetto è geniale: tu metti online i libri di cui ti vuoi liberare, qualcuno te li chiede, tu glielo mandi e lui ti dà un punto. Con quel punto puoi richiedere ad un'altra persona un altro titolo... oppure aspettare e vedere cosa ne esce.
Fin qui tutto bene, bello bellissimo e intelligente.

Io ho messo sul sito una trentina dei miei libri peggiori, quelli di cui mi voglio liberare.
In tre giorni ne avevo già piazzati venti: al costo di neanche 20€ mi son già liberata di una decina libri che non mi interessavano e ho accumulato un gruzzoletto di punti su BookMooch, grazie a cui potrò scambiare.

... Ma qui vengono le note dolenti.
Perchè se da una parte la sottoscritta cerca libri di nicchia che magari in Italia sono stati stampati in solo venti copie, dall'altra ovviamente sul sito sono rimaste solo le ciofeche. Libri veramente ridicoli, inutili o pessimi. Perchè naturalmente tutto il resto viene scambiato nel momento in cui viene messo online (come è successo ai miei libri). Perciò il mio gruzzoletto di punti... è al momento inservibile.
Non sono grandemente preoccupata, perchè sono su BookMooch da solo dieci giorni, quindi ho tempo in abbondanza per attendere libri (e comunque la mia priorità era di liberare spazio). Però ci sono rimasta abbastanza male! In più girellando per la blogosfera ci sono suggerimenti e recensioni solo di libri appena usciti, che ovviamente su BookMooch sono praticamente introvabili.
Perciò attenderò con pazienza, sperando che qualcuno metta online qualcosina che mi piace.

Intanto faccio pubblicità al sito, che se qualcuno di voi vuole aggiungersi magari aumentiamo il numero di gente interessante sulla piattaforma! Non costa niente e non sarete obbligati a spendere niente, potrete scambiare solo se vi interessa! Se volete dare un'occhiata, però, guardate pure la mia lista di scambiabili qui... magari c'è qualcosa che vi interessa!

Quanto a me, continuerò ad attendere con fede e fiducia, ma senza troppa speranza.
Sì, perchè dovete sapere che avendo poco spazio io voglio delle edizioni specifiche dei libri, belle abbastanza da essere esposte. Sì, lo so. Sono senza speranza. L'ho detto perfino nel titolo!



http://data.whicdn.com/images/32012405/large.png

20

Birthday Swap Party - i vincitori!

Ed eccoci qui con il post conclusivo del mio piccolo evento di compleanno... non so perchè non ci sia stata molta adesione, forse i libri non erano molto allettanti! Ad ogni modo magari penserò qualche altra iniziativa per fare spazio ad altri titoli, liberandomi di quelli avanzati (alla peggio una bella donazione a un ente benefico non è mai una brutta cosa).


I libri che vi avevo proposto di scambiare erano:
  • L'accademia del bene e del male, S. Chainani     ✔ scambiato
  • La terra delle storie, C. Colfer     ✔ scambiato
  • Percy Jackson #1, R. Riordan
  • Legacy e Alera, C. Kluver
  • Shadowhunter #1-3, C. Clare
  • Unika #1-2, E.J. Allibis
  • Il Giglio Nero, M.Z. Bradley &co.
  • Destini Incrociati, D. Gabaldon     ✔ scambiato

A proporsi sono state:
  • Inkaddicted, con cui scambierò L'accademia del Bene e del Male per Dark Eden
  • Hutchers, con cui scambierò La Terra delle storie per Shelter
  • Veronica Magot, con cui scambierò Destini Incrociati per Pattini d'Argento
Mi dispiace non scambiare niente con Valentina e Robby, che conosco e apprezzo sia come blogger che come persone, perchè non credo che mi piacerebbero i libri che mi offrono.
Spero ci sia un'altra occasione di condividere libri con voi! c:


Detto questo, scopriamo chi non dovrà mandarmi niente in cambio del mio libro... Vi lascio lo screen di Randomizer, in cui ho messo i nomi delle tre ragazze con cui avrei scambiato i libri.


Randomizer ha quindi decretato la nostra vincitrice!
Inkaddicted riceverà quindi L'Accademia del Bene e del Male 
senza dovermi mandare niente in cambio!
Complimenti cara!


 Riceverete comunque tutte e tre una mia mail in cui vi chiederò il vostro indirizzo e ci potremo mettere d'accordo per la spedizione!

Detto questo, ringrazio chiunque abbia fatto capolino nel mio post per lo swap party, in particolare chi mi ha proposto libri da scambiare. Spero di riuscire presto ad organizzare qualcos'altro... ma nel frattempo i miei scambiabili rimangono tali, quindi se vedete qualcosa che vi ispira nella lista sopra non esitate a contattarmi per propormi uno scambio!

A presto, in un altro bellissimo anno di libri, stelle e fiori!
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