Bellezza crudele

Questo libro non era neanche nella mia TBR List, devo ammetterlo. Però, girando sul Kobo store nei giorni prima di Natale a caccia di offerte, l'ho trovato a 0,99€ e - avendo letto qua e là che aveva qualcosa de La Bella e La Bestia - non potevo farmelo sfuggire!

Bellezza crudele di  Rosamund Hodge

Nyx e Astraia Triskelion vivono con il padre e la zia nella grande casa di famiglia, ad Arcadia, sotto un cielo color pergamena che non permette al sole di splendere e al vento di spirare. Sono gemelle, ma la loro nascita non è stata naturale: Leonidas Triskelion, per dare loro la vita, ha accettato un patto con il Signore Gentile, il signore dei demoni, che in cambio non solo si è preso la vita della madre, ma ha anche preteso che una delle figlie diventasse sua sposa.
È così che Nyx finisce nel suo castello, sposa di un demone, insidiata dalle ombre e con un coltello infilato nel corsetto. Sì, perchè Nyx ha obbedito al comando paterno di sposare il demone, ma ha anche intezione di tenere fede alla promessa fatta a tutta la sua gente: trovare i quattro Cuori Ermetici nascosti nella casa di suo marito, distruggerli e porre fine al suo dominio di terrore, per tornare un giorno a vedere il cielo.


Scrivere questa recensione sarà molto difficile, perchè io questo libro l'ho capito poco e apprezzato ancora meno.

Per prima cosa l'ho trovato contorto, incastrato, aggrovigliato... come la casa del Signore Gentile, in cui Nyx si perde e si riperde, ci sono mille stanze, mille porte e mille corridoi.
Non so se era lo stile originale dell'autrice o quello della traduzione, ma ammetto di essere tornata spesso indietro a rileggere qualche pagina perchè non ci stavo letteralmente capendo niente. In particolare ci sono diversi punti in cui tra il botta e risposta dei personaggi ci sono sette o otto righe di descrizione di azioni o posti che fanno perdere il filo.
L'ambientazione comprende una casa "mutevole" e tutta una serie di meccanismi ermetici, sigilli, formule e codici che non sono affatto spiegati (non so poi se la spiegazione avrebbe potuto chiarire le cose o incasinarle ancora di più...). E per finire l'intero racconto si intreccia tra tradimenti, promesse e bugie. Tutto - dal rapporto tra Astraia e Nyx, a quello tra lei e il Signore Gentile e la sua ombra, a quello tra uomini e demoni e déi - tutto è permeato dalla bugia, dal sotterfugio e dal tradimento. Tutto è complicato, nascosto, oscuro.

Ho trovato questo libro davvero molto difficile. L'autrice ha certo una grande fantasia e una grande chiarezza mentale, per essere riuscita a scriverlo, ma io sono rimasta perplessa fino alla fine, fino alla soluzione del problema, fino a quella specie di fine che di "lieto" non aveva niente e che comunque non mi ha chiarito nessun dubbio, lasciandomi con un grande senso di incompiuto e una altrettanto grande perplessità su quale fosse il reale "senso" della storia (e se ne avesse uno, in realtà).

Nyx poi mi è stata veramente molto, molto antipatica. Per prima cosa ho detestato come fosse in grado di innamorarsi del Signore Gentile solo perchè era fascinoso, anche se cattivo. Questo secondo me va di gran lunga contro il parallelo con La Bella e La Bestia, perchè lì la ragazza impara a vedere la bontà sotto la bruttezza e se ne innamora per questo... una protagonista che cade tra le braccia del figone malvagio di turno solo perchè non riesce a resistergli scusate, ma va un po' contro alla mia idea di questa favola.
Senza contare che Nyx campa per tutto il romanzo di tradimenti e di bugie, e questo me la rende ancora meno eroica e simpatica: fa tutto alle spalle delle altre persone, per poi sciogliersi in lacrime o gettarsi tra le braccia degli uni e degli altri promettendo remissività e obbedienza, piangendosi addosso per quello che dovrà perdere per questa sua "lealtà". No, proprio non mi è piaciuta.
Tra l'altro il grande "colpo di scena" finale io l'avevo capito tipo alla prima apparizione del personaggio in questione, quindi anche lì, immensa delusione. E la questione del nome? Pensavo fosse più utile e geniale, invece era una roba piuttosto inutile e piazzata lì a caso.

Alla lista delle cose che non mi sono piaciute di questo romanzo aggiungerei che è veramente troppo, troppo, troppo lungo. Ogni volta che Nyx fa un passettino in una direzione, poi la storia si interrompe e il "quid" a cui si è arrivati ci viene svelato dopo un sacco di tempo; per esempio quando scopre qualcosa che si preannuncia vitale nel Cuore del Fuoco, i suoi ricordi si bloccano e quindi non ci rivela cosa ha scoperto; e poi, quando la storia sembra di nuovo arrivata a una spiegazione... bam, si interrompe e ricomincia una cosa parallela, che poi si interrompe e ne ricomincia un'altra parallela ancora... Mi sembrava quasi che fossero solo degli escamotage per rendere il romanzo più corposo!

Un'ultima, ultimissima cosa: tutto il romanzo parla di odio verso i familiari e della loro morte, di gente che impazzisce e si strappa la pelle di dosso, di ombre che ti avvolgono e ti fanno bruciare, di fiamme, fuoco, dolore, veleno, coltelli, follia... è stato davvero troppo per me, e non me lo aspettavo.
È stato il primo libro in assoluto che mi ha causato incubi durante la notte.

Penso che sia un libro ben fatto, scritto bene, intelligente, interessante e originale. Semplicemente, non era un libro che io potevo gradire, per l'infinità di motivi di cui sopra.
Sopravviverò benissimo senza leggere il resto della serie, ma soprattutto confido di leggere presto un retelling de La Bella e La Bestia davvero degno di questo nome!

Non c'è saggezza al mondo che impedisca agli umani
di tentare di ottenere quello che vogliono.


Stelle: 2/5


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