Recensione ★ Cuori di carta


Ho preso questo libro in biblioteca dopo diversi sfasi: non esiste un cavolo di libro bello e interessante nella categoria "libri che hanno vinto un premio letterario"! Dopo aver tentato inutilmente con L'armata perduta di Manfredi mi è venuto in mente di buttarmi sui premi per bambini. E ne ho approfittato per leggere questo, che era nella mia wishlist da secoli, vincitore del 56° premio bancarellino. Quando ho finito questo libro non ci potevo credere.
Primo perchè finalmente l'avevo letto.
Secondo perchè l'ho letto in un solo giorno... e terzo perchè mi è piaciuto tanto!


Cuori di carta di  Elisa Puricelli Guerra



Il libro "Puck il folletto" della biblioteca dell'Istituto custodisce un segreto: tramite le sue pagine Dan e Una si parlano, si confidano e fanno amicizia.
Confinati tra le mura di quello che sembra un collegio, chiamati con sigle e numeri invece che con nomi, i due ragazzi non si sono mai incontrati... è il caso o il destino ad averli fatti incontrare tra le pagine di un romanzo?
Ma le vaghe chiacchiere sulla vita all'Istituto diventano sempre più confidenze e confessioni: sulla vita prima di arrivare lì, sulle cose che si provano, si pensano e si sognano... ma soprattutto sulle cose che si ricordano, perchè la Medicina ancora non ha avuto l'effetto desiderato di cancellazione della memoria. E sarà proprio grazie a questa coraggiosa corrispondenza che Dan avrà il coraggio di andare fino in fondo e scoprire cosa sta succedendo davvero all'istituto... e forse anche a riuscire a sfuggirne.


Un libro letto in un pomeriggio. Sì, lo so che è un libro per ragazzini, ma non è nemmeno così piccolo e veloce da leggere! Il bello è che è una storia che si divora veramente: appassionante, ritmata, coinvolgente... sicuramente l'espediente della corrispondenza aiuta a sentirsi parte della storia, e ho trovato stupendo anche il fatto che non ci siano descrizioni vere e proprie, nè dei posti nè dei personaggi. Non ce n'era bisogno: tutto quello che serviva erano i fatti e le parole, le parole con il loro magico potere, come Dan impara leggendo il dizionario.

I personaggi mi sono piaciuti tutti moltissimo, dal goffo e brillante Porthos, al selvatico Aramis, il prepotente Kaa e la brillante Jolanda. Dan e Una sono due personaggi così delicati e romantici che sono assolutamente indimenticabili, credo che salteranno fuori in molti tag da adesso in poi... La loro corrispondenza è perfetta, mai troppo lenta nè troppo veloce, sempre perfettamente adatta al lessico e allo stile di due adolescenti.

Sono contraria alle storie d'amore nate su internet, perchè in rete ci si può fingere chiunque altro... ma in questa storia, sebbene i due protagonisti si leghino l'uno all'altra senza mai incontrarsi, non ho mai avuto la sensazione di "finzione" che ho quando leggo di storie online (che poi oh, per l'amor di Dio, non è che sono tutti bugiardi, quelli che vanno sui siti di appuntamenti...). Nei loro messaggi i due protagonisti erano molto più sinceri di quanto non avrebbero potuto essere a voce, ed è stata proprio la "protezione" dello scrivere invece di parlarsi che dà loro il coraggio di aprirsi e confidarsi al cento per cento, protetti dal mistero del non sapere chi sarà l'altro e che reazione avrà alle nostre parole. È questo che li lega ed è questo che li salva, alla fine. E forse è stato questo ad avermi convinto della dolcezza di questa storia nata senza incontrarsi.

L'unica cosa che non mi è piaciuta molto del romanzo è il modo un po' sbrigativo in cui è si conclude. Mi è sembrato tutto troppo facile e svelto, tutto un po' affrettato. In cinque pagine si risolve una situazione che si è protratta per le precedenti duecento, senza nessun problema nè colpo di scena, raccontata brevemente in una mail... e questo mi ha lasciato un po' insoddisfatta.
Il motivo per cui questo libro mi è piaciuto tanto è come sempre il messaggio che manda, la tematica affrontata e i pensieri che ti suscita in testa. Ormai l'avrete capito che è questo che per me fa la differenza tra un buon libro e un libro indimenticabile.
I temi affrontati in questo romanzo sono perfetti per chi ha l'età dei protagonisti... ma anche per tutti i "figli" del mondo. La relazione figli/genitori è uno dei temi portanti di tutto il romanzo, insieme al valore della memoria e dell'essere sè stessi.
La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è il motivo per cui Dan e Una sono all'Istituto.
Come sempre non farò spoiler, dirò solo che il pretesto fantascientifico è così vero, possibile e riconoscibile anche nel nostro mondo che penso che l'intera storia sia molto poco fantasiosa. Molto meno di quanto non sembri, almeno.
Per i ragazzini è un libro bello, fatto di amicizia, amore, coraggio e ribellione. Ma è un libro anche per gli adulti: qualunque figlio di ogni età può capire Dan e Una, come si sentono e cosa provano. Il loro rammarico, il loro dolore ma anche e soprattutto la loro rabbia.
Penso che sia davvero un libro da leggere prima di diventare genitore, come monito per il futuro. E spero di portarne nel cuore l'insegnamento da mamma... e anche da assistente sociale. Sotto l'avventura, la suspance, l'adrenalina e il romanticismo infatti c'è tanta realtà e tanta critica a una società in cui sembra che non si vada mai davvero bene a nessuno.
E non ditemi che questa è fantascienza.


Forse è questa l'amicizia: non avere più paura perchè siamo con qualcuno che ci fa sentire al sicuro.


Stelle: 4/5

10 commenti:

  1. Questa categoria è stata una croce anche per me! :P Ho torturato un po' il librario, che con tanta pazienza ha cercato su internet i premi e mi leggeva i titoli che secondo lui potevano andare. Alcuni li abbiamo bocciati assieme, altri glieli ho bocciati crudelmente e tutti quelli su cui eravamo d'accordo li avevo già letti. Così anch'io ho deciso di fare come te e puntare sui premi per bambini. Non ho ancora comprato il libro per la categoria, ma i due finalisti per me erano "Lo spacciatore di fumetti" e "L'ultimo elfo" e penso proprio che sceglierò quest'ultimo perché è di Silvana DeMari, un'autrice che mi piace molto :)
    E dopo questa lunghissima introduzione passo anche a commentare la tua recensione: il libro me l'ero perso, ma sono contenta che ti sia piaciuto e credo che me lo terrò buono! :)

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    1. L'ultimo elfo dev'essere bellissimo, io ho letto un altro libro di Silvana de Mari ed è stato indimenticabile!

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  2. Io adoro Elisa, oltre a questo mi è piaciuto moltissimo "Cuorenero", ma il mio preferito resta "L'equazione impossibile del destino" ♥

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    1. Cuorenero l'ho letto millenni fa, molto carino! Adesso mi segno anche quest'altro titolo! Grazie! ^^

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  3. Questo libro è bellissimo, poetico e intrigante. L'ho adorato. Buone prossime letture!!

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    1. Hai ragione! Grazie a te per il commento!

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  4. Sono davvero curiosa di leggere questo libro *w*

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    1. Siiii Ika leggilo perchè merita davvero!!!

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    2. Lo farò prima o poi *-* comunque ho invitato il blog a questo evento http://cinebooksblog.blogspot.it/2016/04/link-party-we-love-spring.html Spero ti faccia piacere! <3

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    3. Certo che mi fa piacere! Grazie! :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra

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