22 aprile 2016

Guida galattica per autostoppisti


Per la serie libri famosi = libri delusione, presentiamo un altro piccolo membro della mia collezione di titoli del 2016 presi in biblioteca!


Guida galattica per autostoppisti
 di  Douglas Adam


http://www.chelibro.com/wp-content/uploads/2014/11/Guida-galattica-per-gli-autostoppisti.jpg Il giorno in cui Arthur decide di battersi perchè non distruggano la sua casa per costruire un'autostrada, non sa ancora che il suo amico Ford viene da Beltegeuse. Quando viene teletrasportato sull'astronave dei Vogon, però, scopre tre cose: che la Terra è stata disintegrata per costruire l'ennesima rotta spaziale, che il suo amico Ford non è terrestre e che fa il redattore per la "guida galattica per autostoppisti", che sulla copertina ha la scritta "Niente Panico". Scritta azzeccatissima, soprattutto quando la strada di Arthur e Ford si incrocerà con quella di Zaphod, il quale ha appena fatto qualcosa di veramente sconvolgente con la macchina più evoluta mai costruita.
Tra gente che non è chi dice (o pensa) di essere, capovolgimenti e parallelismi, Arthur viaggerà verso Magrathea e scoprirà i segreti del suo ex-Pianeta.



Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per il colore blu.


Avevo sentito parlare di questo libro e mi era rimasto in mente solo che era un romanzo di fantascienza divertente e spiritoso, non serioso ed "epico" come altri tipo Asimov. Quindi quando ho visto che nella mia Challenge 2016 c'era da leggere un libro divertente, ho pensato che era l'occasione giusta per sperimentarlo.
Dovete sapere che io fatico molto a ridere con le cose di cui ridono tutti. Vi faccio un esempio: a me fa ridere Bonolis, ma non Laurenti. Mi piace l'umorismo intelligente, sottile, quello che per capire dove sta la cosa buffa devi avere un minimo di cultura. Quindi immaginavo che questo sarebbe stato di quel giusto mix di spiritoso e intelligente che riesce a farmi ridere.
Morale: non ho riso nemmeno una volta dall'inizio alla fine del libro. Ma non dico la risata spassosa di chi veramente ride... nemmeno un sorrisino. Un moto di divertimento. Niente.
Sì, perchè la parte cosiddetta "divertente", è quella che prende in qualche modo in giro la fantascienza in senso stretto: tutte le spiegazioni sono scritte apposta in modo roboante e complicato, come a dire "basta che sembri complicato e chi legge fantascienza è felice".
Questo davvero mi ha infastidio, e invece di divertirmi mi ha fatto sentire in qualche modo 'presa in giro'. Ora non voglio demonizzare questo libro, perchè penso che buona parte dei fan della fantascienza riuscirebbe ad avere abbastanza autoironia da apprezzarlo... ma a me davvero non è piaciuto. Alcune idee sono a loro modo carine (tipo quella dei topi), ma nel contesto estremamente dissacrante del resto della storia non sono riuscita a vederle come colpi di genio o colpi di scena: mi sono sembrati un po' l'ennesima cosa assurda messa lì perchè tanto assurdo = fantascientifico.
Senza contare che uno dei temi del libro è quello delle grandi domande della vita - chi siamo, perchè siamo qui... - e anche in questo frangente tutta la situazione viene resa così ridicola che ha fatto in qualche modo scadere ai miei occhi una tematica tra le più nobili e importanti.
Quindi sì, forse io non riesco a prendermi in giro... ma questo libro per i miei gusti la fa davvero troppo facile su molti aspetti.

In più ho avuto un'altra difficoltà molto grossa: non riuscivo a immaginare i personaggi, mi erano tutti estremamente uguali: magari leggevo tre pagine, poi mi rendevo conto che stavo leggendo di Ford e non di Arthur, quindi dovevo tornare indietro perchè evidentemente non ci avevo capito niente... questo secondo me è dovuto al fatto che non ero "addentro" alla storia, che la leggevo senza parteciparvi. Causa e conseguenza del fatto che il libro non mi stava piacendo.

Ho letto la storia fino alla fine solo per due motivi: primo è molto leggera e veloce da leggere (ragion per cui si becca una stellina, se non altro lo stile dell'autore è valido), e secondo speravo che il finale mi avrebbe ricompensato del tempo perso. Non è stato così.

Certo, la scienza ha raggiunto traguardi meravigliosi, ma io preferirei essere felice piuttosto che avere sempre ragione.


Stelle: 1/5
 

4 commenti:

  1. Cavolo che peccato, io ho questo libro in WL da secoli ma ora mi hai fatto venire qualche dubbio. Essendo anch'io tra quelli che ridono per le battute sottili e non per la comicità demenziale in stile Laurenti, mi sa che avrei difficoltà anch'io ad apprezzare questo libro! :(

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    1. Magari poi la tua vena ironica ha il sopravvento, ma a me che piace il genere fantascientifico mi sono sentita più presa in giro che divertita! Puoi comunque dargli una possibilità, se ti piace o meno lo capisci subito! ;)

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  2. Nooooo, accidenti! Mi ispirava così tanto D:

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    1. Magari anche a te potrebbe piacere, perchè insomma, io non ho un grande senso dell'umorismo! Però mi sentivo di dire sinceramente cosa ne ho pensato! Dagli una possibilità (magari in biblioteca)! :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra