17 marzo 2016

Recensione ★ La compagnia dei Celestini

Prosegue la mia cavalcata in biblioteca... stavolta con un "libro da borsetta" preso quasi per caso, che pensavo di conoscere e non conoscevo affatto.


La compagnia dei celestini di  Stefano Benni


Memorino, Alì e Lucifero sono tre orfani. Vivono nel convento degli Zopiloti nella ricca e corrotta Gladonia; l'unica cosa ancora vera in questa città così strana e luccicante è la pallastrada, lo sport non sport senza regole, senza limiti e senza campi. Quando i tre bambini vengono convocati dal Grande Bastardo al mondiale di Pallastrada come squadra ufficiale di Gladonia, per loro inizia una grande avventura alla ricerca dei gemelli Finezza - la parte mancante della loro squadra - e poi per raggiungere il luogo dove si terrà il campionato. Incontreranno personaggi indimenticabili come Deodato, l'egoarca Mussolardi, Fimicoli e Rosolino, ma anche Celeste e la Siribilla. Un caleidoscopio di personaggi dai nomi improbabili, dai ruoli improbabili e dai mestieri improbabili in un luogo improbabile... ma che poi, forse, in fondo in fondo, tanto improbabile non è. Riusciranno i Celestini a raggiungere (e vincere) il campionato di pallastrada? E quale sarà il prezzo da pagare?


Dovete sapere che questo è stato per alcune settimane il mio "libro da borsetta": faccio un lavoro che implica molte mezz'ore buche tra un posto e un'altro, quindi ho quindi sempre bisogno di libri piccini che stiano nella borsetta, per tirarli fuori nelle attese. Nell'ultima gita in biblioteca quindi ho preso questo, illusa dalla mia conoscenza del cartone animato La Compagnia dei Celestini che andava in onda su Rai Gulp alcuni anni fa. Illusa, appunto, perchè questa non è proprio una storia per bambini.

La trama è di per sé davvero molto semplice: un gruppetto di orfani fugge dall'orfanotrofio per recuperare i due membri mancanti della squadra e andare al campionato del mondo di Pallastrada, un gioco di strada senza campo, senza regole e senza divise.

Fin qui tutto bene, potrebbe pure essere una storia per bambini. Quello che sconvolge, e che rende il libro adatto solo ai grandi, è però l'ambientazione: avevo già letto altre cose di Stefano Benni, trovando la sua follia piacevole e interessante... ma qui ha dato proprio il meglio di sè. La storia ha luogo a Gladonia, un posto che è terribilmente simile alla nostra Italia in mille modi... ma che allo stesso tempo non si riferisce a niente di ciò che conosciamo. Un po' come a dire "se ti riconosci in questo mondo falso e corrotto è solo perchè sai che è così..."

So che questa recensione è sconclusionatissima, solo chi ha letto qualcosa di Stefano Benni può capire come sia difficile recensirlo e spiegarlo a chi non l'ha mai letto... per questo vi consiglio di dargli una possibilità: nelle sue storie, sotto la burla e le scenette folli e impossibili c'è sempre qualcosa di più, un messaggio grande.

Per esempio, in questo si parla dell'eterna lotta tra bene e male. Di quello stesso bene e male di cui parlano la Rowling e Tolkien, ma che in questo caso si nasconono nella nostra società, nelle nostre città. E quindi il bene è la libertà di giocare, di non avere regole, di non essere famosi nè ricchi... e il male è tutto quello che rende la popolarità così allettante, è il potere, è la fama, sono i soldi. Alla fine di questo libro ti ritrovi a riflettere su quanto la tua vita sia "comandata" dal male e a quanto invece vorresti che fossi libera, per ritrovare la tua stessa anima e così, forse, salvare un pezzetto di mondo.

Questo libro mi è piaciuto davvero molto nel suo senso più profondo, nel fatto che è un libro che non risparmia la morte e la sofferenza a nessuno dei suoi personaggi e nel modo assolutamente folle che ha di parlare di cose grandi. Pur in tutta la sua follia, però, si sente l'amarezza e la durezza della storia "vera" che ha dietro, e quindi alla fine del racconto ti ritrovi un po' più saggio.
Dimostrazione che non ci vogliono i paroloni e i discorsi filosofici per passare grossi messaggi: a volte servono frasi assurde, posti assurdi e nomi assurdi. E il messaggio passa lo stesso. Anzi, di più.


Tra tutti gli animali, l'uomo è quello che corre il maggior pericolo di estinzione. Perchè mentre noi ci preoccupiamo di proteggere i panda e le foche, i panda e le foche non si preoccupano di proteggere noi, anzi vivamente sperano che ci estinguiamo con tutte le nostre atomiche, pesticidi, defolianti, petroliere e villaggi vacanze.


Stelle: 4/5

9 commenti:

  1. Il cartone era stupendo!! E ora che so c'è il libro me lo segno subito!!:)

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    1. Il libro è molto bello, ma non farti ingannare... Col cartone c'entra veramente molto poco! Questo è proprio un libro per grandi!

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  2. Questo libro lo punto da parecchio, ma non mi sono mai decisa. Però la tua recensione mi ha messo addosso una gran curiosità e Benni è comunque una garanzia quindi spero di riuscire a metterci le mani sopra al più presto :)

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    1. Io l'ho preso in biblioteca, e ne sono felice perchè non credo che sarà un libro che rileggerò! Puoi dargli una possibilità così anche tu! ;)

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  3. Mai letto nulla di Stefano Benni Lara, ma non so come mai non mi attira molto. Forse dovrei dargli una opportunità :-) Ho sentito molti che ne parlano bene ......
    Un saluto buona serata e migliore primavera appena iniziata

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    1. Benni è uno che o lo si ama o lo si detesta... se l'apparente nonsense e i giochi di parole ti attirano, dagli una possibilità! ;)
      Buona primavera a te!

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  4. non ho mai letto Benni ma mi incuriosisce...
    inizio da questo?

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    1. Io inizierei da "il bar sotto il mare"! Ha il suo inconfondibile stile ma essendo racconti è più facile da seguire! ;)

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  5. Non sapevo che "La compagnia dei Celestini" fosse tratto da un libro, mi ricordo del cartone che vedevo con mio fratello. Sembra davvero interessante e sono intenzionata a leggerlo!

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra