12 febbraio 2016

La dura vita dello scrittore del XXI secolo

Quando avevo dieci anni io e mia sorella eravamo le regine di due mondi paralleli in cui andavamo nei sogni e di cui parlavamo una volta sveglie. Un giorno (fu una specie di illuminazione) mi resi conto che quelle avventure potevano andare perse, se non le mettevo nero su bianco: fu così che iniziai a scriverle. Ho riempito pagine e pagine senza dialoghi nè descrizioni, senza contestualizzare niente e con un lessico decisamente infantile: ho agende, quaderni, blocchi e fogli sparsi pieni di racconti e favole di bambina. Erano cose semplici, scritte in modo semplice e soprattutto scritte solamente per me.

Poi sono arrivati i computer.
A casa mia sono arrivati molto presto, ma ho avuto il permesso di usarlo senza supervisione solamente dalla terza media in poi. E lì mi si è aperto un mondo, perchè ho scoperto di avere infinite pagine di infiniti file da riempire di parole, scritte rapidamente con tanti taptaptap sulla tastiera
Inutile dire che è stato subito amore. Un amore folle e smisurato, tanto che nei cinque anni di superiori ho scritto e terminato più di duecento storie. Storie semplici, un po' più serie delle precedenti ma ancora piuttosto infantili.
Nelle mie storie mettevo però tutto di me: quello che sentivo di essere e non ero, quello che desideravo e non avevo, quello che volevo fare e non potevo. Vivevo la mia vita appagata perchè se tanto non potevo cavalcare in riva al mare al tramonto, poteva farlo qualcun altro, ed era come se fossi stato io. È stato un momento veramente epico della mia vita di scrittrice, perchè sognavo tantissimo e scrivevo ciò che sognavo, sperando che prima o poi si sarebbe realizzato. E mi bastava.

Ad aiutarmi a sognare tanto e a scrivere di più era anche la mancanza di internet: non c'erano i forum e Facebook, non c'erano i siti, le news e la televisione in streaming. Io accendevo il pc alle sei e scrivevo serena fino alle otto: era il mio momento preferito della giornata.
Poi prendevo il tutto e mandavo una mail alla mia migliore amica delle medie, che scriveva anche lei (cose molto più sconclusionate e autocelebrative delle mie, ma questo non gliel'ho mai detto) e mi mandava i suoi lavori. Leggevamo, commentavamo e aspettavamo con ansia il capitolo successivo l'una dell'altra.

Verso la metà delle superiori questa età d'oro è finita: in primo luogo mi sono fatta rubare dalla rete tutto il mio tempo libero, tra forum e blog... ma in più ho scoperto che le cose che scrivevo potevano essere lette da tanti altri, non solo dalla mia amica del cuore.
Così nel 2008 sono iscritta ad EFP e ho iniziato a postare i miei racconti... senza ricevere nessuna considerazione. È vero, probabilmente scrivevo anche in fandom poco popolari, ma avevo comunque poche visualizzazioni e pochi commenti... e la cosa mi deluse moltissimo.

Fu lì che iniziai a pensare a storie che potessero piacere in fandom che potessero piacere.
Ed è stato l'inizio della fne.
Sì, perchè a quel punto ho smesso di scrivere per me stessa.
Ho iniziato e lasciato a metà decine e decine di storie, solo perchè arrivavo a un punto in cui mi sembrava che non avevo più niente di veramente importante da dire ai lettori, che si aspettavano cose succose e colpi di scena ad ogni pagina.
Dal 2008 ad oggi posso dire con certezza che ho scritto solo tre storie veramente Belle, belle con la B maiuscola: Il Calice della Creazione, Al di là del rosso dell'arcobaleno e Afferrare una Stella.
Le amo tutte con la stessa intensità, perchè penso che in entrambe ci ho messo il cuore, come facevo da piccola, ma solo con più abilità ed esperienza. Le altre storie sono frammenti sconclusionati, idee e spunti casuali ma che tra un lampo di genio e l'altro trovano il vuoto.
Ma quello che mi fa davvero soffrire è che sono tutte e tre fanfiction. Non ho più scritto storie originali da non so quanto... e il motivo è che temo che non siano mai abbastanza belle. L'ambientazione piacerà? Meglio un racconto rosa o una storia fantasy? E se facessi il classicone delle cinque amiche magiche? Troppo banale... ma solo la storia d'amore non sta in piedi...
Passo il tempo a domandarmi e rimuginare, rimpiangendo la naturalezza con cui a quindici anni infilavo un episodio banale dietro l'altra sentendomi meglio della Rowling.

Metà dei miei rimuginamenti sono dovuti comunque al fatto che anche io, come ogni autore, voglio essere letta da qualcuno. Il problema è il dove. Dove postare le tue storie? E soprattutto, dove postare le tue storie in modo che vengano lette?

Quando ho iniziato ero su EFP, e ci sono stata per un po', tra alti e bassi. Ma ai tempi lì erano tutte storie a rating verde, a volte infantili e a volte meravigliose... però devo ammettere che ai tempi tutti gli autori lavoravano sulle loro trame, accettavano le critiche e soprattutto leggevano le cose degli altri. Ora ho notato quanto poco si legga e quanto molto si scriva, anche in modo affrettato, dalla tastiera del cellulare, senza curare layout, lessico e punteggiatura. E soprattutto facendo capitoli di tre righe dove la protagonista al massimo descrive sè stessa, quando non racconta già i tre quarti della storia. E poi questo rating rosso... Le storie possono essere belle anche senza contenuti forti, sappiatelo. I bei racconti su EFP ci sono sicuramente, ma i lettori che chiedono qualità si scocciano di cercare in un mare di trash e lasciano perdere.

Data la mancanza di lettori su EFP e il recente degrado della sua community di scrittori, ho pensato di votarmi all'altro colosso della scrittura online, Wattpad. Purtroppo temo di trovare su questa piattaforma gli stessi problemi dell'altra: mille storielline di cinque parole a capitolo, mediamente senza punteggiatura e a rating rosso, e nessun lettore.
Ma soprattutto, nessun lettore tra i "Millennials" disposto a leggere storie dai capitoli lunghi e costruiti, con descrizioni e segni di punteggiatura. Storie che non arrivano mai al rating rosso, ma nemmeno all'arancione.

Io credo di essere brava a scrivere... ma temo di sottopormi al giudizio del mondo, perchè se posto le mie cose più belle e nessuno le legge, allora vuol dire che non sono belle per tutti. Che sono brava per me stessa, ma non per gli altri. Come direbbe Rachel Berry: «brava abbastanza per una scuola di Lima, non per New York». E questo mi manderebbe molto in crisi.
Perchè in fondo io faccio tanto la disinvolta... ma in fondo sono proprio Rachel Berry.

http://static.tumblr.com/fdf996a943ef00483ce1bf561a0138b4/sut9rdz/uAKmz3au1/tumblr_static_tumblr_static_tumblr_mf3et2o8eh1s032ndo1_500.gif
(c) mwah-moi.tumblr.com

6 commenti:

  1. Io vorrei un sacco scaricare whattpad perchè leggere storie di "esordienti" è una cosa che mi piace troppo! Almeno dal modo in cui scrivi nel blog, sei davvero brava, quindi qualche lettore lo troverai... sicuramente!

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    1. Ahw, grazie cara :)
      Io ancora devo convincermi a guardarlo bene... se lo scarichi e ti fai un profilo fammelo sapere! ^^

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  2. Ciao! Anche tu eri su efp?! Io ne ero ossessionata, inizialmente ero solo una lettrice e commentatrice, poi ho pubblicato qualcosina, ma da anni non faccio più parte di quel mondo che mi ha dato moltissimo. In efp le cose funzionavano in base ai fandom, hai ragione, c'erano quelli popolari e quelli quasi invisibili. Ho trovato storie che ancora ora ricordo con tanto affetto =)

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    1. Vero, anche io ho trovato storie indimenticabili! Il mio periodo lì è stato positivo, ma con la caduta di stile del sito non so più a che santo votarmi! Mi piacerebbe leggere le tue storie! Se mi dai il tuo account vado a dare un'occhiatina! ^^

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  3. Che bello, sei tornata sul blog! Era da tanto che non tornavo a farti visita, vedo che sei tornata attiva :) !

    Io sono nuova su EFP e devo dire che per adesso non mi dispiace, forse solo perché sono una novellina, chi lo sa. Mi sono iscritta per un motivo un po' egoistico, volevo che qualcuno mi leggesse e mi aiutasse a capire quello che io non capivo. La mia prima storia pubblicata è infatti più che altro un ritorno al passato. Sono ad un punto di svolta nella mia vita e io quando devo prendere una decisione faccio dei passi indietro, ad oggi i passi indietro sono 24 e penso proprio che non si fermeranno. E' un po' doloroso, mi costa fatica certe volte scrivere quei capitoli ma lo faccio perché è in fondo catartico.

    Ho pubblicato 3 storie, oltre quella sopra citata, ho pochissime recensione e molte visualizzazioni, mi dispiace non conoscere i pareri dei lettori, ma per adesso scrivo per me e questo mi basta.

    Ho anche trovato molte storie carine che seguo con affetto e dedizione, molte autrici simpatiche e un lettore, l'unico, che si infervora, si innamora, si emoziona con me e con i miei strambi personaggi.

    Io ti consiglio di ricominciare a pubblicare, dove vuoi ma se vuoi farlo, fallo. Per te stessa!

    Felice di rileggerti :*

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    1. So che dovrei farlo per me stessa, ma in effetti il 90% della gente che sta sui siti ci sta come me e te: per essere letta e non per leggere, quindi si finisce a non essere considerati.

      Grazie per essere tornata a leggere e commentare qui! In bocca al lupo per la tua storia (personale e su EFP) :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra