Recensione ★ L'ultima profezia del mondo degli uomini


Il mio proposito per questo 2016 è riuscire a non comprare neanche un libro. Lo infrangerò già questo mese, però, perchè esce Hyperversum Next e non me lo perderei per nulla al mondo... ma, molto per ragioni di spazio e un po' per ragioni di soldi, non ne comprerò nessuno. Sembra terribile, ma ce la posso fare: ho una biblioteca a due metri da casa e altre quattro nel raggio di dieci minuti di auto. Posso avere a mia disposizione tutti i libri che voglio a costo zero... e soprattutto senza scaricare illegalmente (che nei libri è una cosa che mi scoccia assai).

Quindi ecco qui: primo libro della serie #nel2016solobiblioteca.


L'ultima profezia del mondo degli uomini
  di  Silvana De Mari


Rankstrail è un mezzo Orco. È figlio di nessuno, è un mercenario e un soldato. Ma soprattutto è il Capitano, che si è lasciato alle spalle un mondo e una figlia e non sa come tornarci. Poi c'è Rosa Alba, una regina cresciuta stracciona che conosce il coraggio e la strategia, la rabbia e l'amore. C'è Arduin, coraggioso e bellissimo mezzo elfo e c'è Chiara, fanciulla dai poteri prodigiosi.
E poi ci sono loro, gli Orchi. Un popolo di selvaggi, che non conoscono la musica e il teatro, che hanno come solo obiettivo quello di uccidere gli Uomini, depredarli e violare le loro donne. Non hanno sogni o desideri, non hanno un senso: sono soggetti solo alla volontà di un re senza dio e di un dio senza nome.
C'è un mondo intero da esplorare, centinaia di battaglie da combattere, di nemici da sconfiggere e di paure da superare.
C'è un popolo da salvare - anzi, due - prima che il mondo degli uomini cessi di esistere. 

Come fare a recensire un libro che è troppo grande, grande in tutti i sensi, per essere descritto? Sono più di seicento pagine, eppure mi è sembrato così breve...
Questo è un Libro, uno di quelli con la L maiuscola, che si fa fatica a descrivere e a recensire.

Lo stile di Silvana de Mari è qualcosa di incantevole: ti cattura nelle righe come se fosse una musica, come la brezza, come un profumo. È qualcosa di cui ti accorgi solo nel momento in cui ti ha avvolto tanto stretto che ti sei dimenticato tutto intorno a te: l'ho letto tornando dall'Abruzzo, sul treno, e sono state sei ore di lettura continuata. Non c'erano le altre persone, i rumori, le fermate... nemmeno la scomodità del sedile o i passanti mi disturbavano. Io non ero su un Intercity, ero lì, con Rankstrail, nelle grandi pianure, al suo fianco nelle battaglie, davanti a una candela con Chiara o nei saloni del palazzo di Daligar con Rosa Alba. Ero lì. Una magia più grande di qualunque incantesimo.
Uno stile veramente incantevole, meraviglioso. Silvana de Mari è riuscita a scrivere pagine e pagine di descrizione di azioni senza nemmeno un dialogo e nemmeno per un istante la cosa mi è sembrata pesante. Una cosa veramente indescrivibile. Uno stile calmo, pacato, ricco di frasi brevi e di punti... ma mai spezzato o cantilenante. Indescrivibile, appunto.

I personaggi sono altrettanto meravigliosi. Se penso di aver perso più tempo a leggere Shadowhunters che questo e che chissà quante altre persone hanno fatto lo stesso mi viene l'orticaria! I personaggi di questo libro sono tutti sfaccettati, veri, complessi e dettagliati al tempo stesso. Avrei voluto che Rosa Alba, Chiara, Arduin, Rankstrail, Erbrow, Florindana, Jana, Erik e perfino l'insopportabile Skardrail uscissero da quelle pagine e si facessero abbracciare. Una serie di personaggi quasi infinita, grandi e piccoli, ma mai confusi. Sempre perfetti, precisi, sempre sè stessi nonostante il tempo e lo spazio cambiassero di continuo. Sì, perchè la storia si svolge in due diversi regni - quello Orco e quello degli Uomini - e in un arco di tempo di circa quarant'anni. Quarant'anni di battaglie e di relazioni, che trasformano radicalmente il mondo in cui i personaggi vivono e che trasformano i personaggi stessi. Proprio come accade nella vita.
Insomma, questo libro è la dimostrazione che si possono scrivere storie con mille ambientazioni e mille personaggi, con un tempo e uno spazio che si allungano a dismisura senza confondere nemmeno per un minuto... rimanendo in più sempre perfettamente realistici e mai banali, dimostrando come l'eroismo sia prerogativa dell'uomo, e non esclusiva dei supereroi (cosa che Shadowhunters invece sembra trasmettere in ogni pagina).

A differenza dell'Accademia del bene e del male, da cui mi aspettavo grandi cose e da cui sono rimasta atrocemente delusa, in questo caso non mi aspettavo niente e mi è stato donato un libro meraviglioso, dalla trama stupenda, lo stile indescrivibile e personaggi superlativi. Ma la cosa in assoluto migliore di questo racconto è come parli di noi. Parla degli uomini e delle donne di oggi, del mondo in cui viviamo, della diffidenza e delle differenze, della paura e delle guerre... parla di popoli nemici che diventano amici, conoscenti e vicini di casa. Gli Orchi di Silvana de Mari sono le persone che oggi ci fanno paura e ci minacciano, che vivono in modo diverso da noi e che sembrano volerci togliere la gioia per motivi a noi incomprensibili... persone che riteniamo siano solo da eliminare. Ma non è quella, la strada per il futuro. Rankstrail se ne rende conto, e così anche chi sta leggendo. Uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto, che non dimenticherò mai e che si è meritato un posto accanto Tolkien, Lewis e Pullman nella mia biblioteca del cuore.


Chi sa raccontare le storie e le sa ascoltare diminuisce la propria ferocia perchè impara a capire cosa cosa c'è nella mente degli altri.


Stelle: 5/5

2 commenti:

  1. Ciao
    allora buona lettura. Bella l'iniziativa di andare in biblioteca. Qua da me si possono prendere gli ebook dalla biblioteca multimediale.

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    1. Anche da noi, è vero, non ci avevo pensato! Anche se la lettura di ebook non mi appassiona, ci farò caso! Grazie! Buona giornata!

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra

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