05 gennaio 2016

Gennaio

Okay. È gennaio.
Non riesco ancora a rendermene bene conto, lo devo ammettere. Tra la laurea e tutto quello che ci è girato intorno (festetesibomboniereprenotazionisalatiniconfettistampediscussioneeccecc) mi sono ritrovata a dicembre senza rendermene conto. Della serie: "ma come? Un minuto fa era agosto!!!"
Comunque, che a me andasse bene o meno, ho messo un punto a questo 2015.

Un anno davvero stupendo. Niente da dire, stavolta. Tutto (o quasi) è stato come doveva essere.

Ho passato un anno di amore con una persona che mi capisce meglio di quanto faccia io stessa e che mi fa ridere, davvero, di cuore, e in modi veramente assurdi. Chiunque vi dica che "avere un ragazzo che vi fa ridere" è una illusione è un bugiardo, non credetegli. I ragazzi che fanno ridere ci sono, bisogna avere il coraggio di cercarli... e soprattutto di aspettarli senza rassegnarsi e accontentarsi di qualche seconda scelta che va più o meno bene. Attendere paga. E tanto.

Un anno di amore, dicevo.
Di amore e di soddisfazioni: finalmente sono riuscita a laurearmi... e dopo una serie di fallimenti più o meno notevoli potersi godere un risultato ottenuto è veramente una grande grande gioia. Mi rendo conto che anche la laurea mi è passata con più fatica che emozione (non so quanti capelli io abbia perso in quei due mesi in cui preparavo la tesi...), ma ora mi sento decisamente più leggera. Un obiettivo è stato portato a casa, e nel bene e nel male un pezzo di carta è nel mio cassetto. Certo, per fare l'assistente sociale mi aspetta ancora lo scoglio dell'esame di stato... ma celapossofare - ormai il mio iPhone mi suggerisce questa parola ogni volta che scrivo ce, da quante volte l'ho scritta durante il periodo della laurea.

E poi ho trovato lavoro quasi subito: un lavoretto di un'ora al giorno, è vero... ma è qualcosa. Due soldini (proprio due) e un'oretta impegnata, oltre che un posticino in una cooperativa... che se faccio bene il mio lavoro magari magari rimane. Vedremo.
Di certo questo lavoro mi fatto tornare a contatto con i bambini della scuola elementare, un mondo meraviglioso, incantevole e incomprensibile. Mi piace coltivare il mio lato bimbo per poter stare loro più vicino, per parlare delle cose che loro amano, per riuscire a raggiungere le loro menti e i loro cuori ancora troppo vicini al Paradiso per poter essere veramente terreni. Li amo tutti, i miei bimbi del doposcuola. Tutti quanti.
E amo anche quel bimbo autistico conosciuto un giorno per caso, che nel tempo di una mensa mi è rimasto nel cuore e non credo se ne allontanerà mai... mi ha fatto scoprire un mondo che non conoscevo e che vorrei scoprire meglio, di cui vorrei leggere e capire. L'autismo mi fa paura e mi affascina al tempo stesso, ma quello che ora so è che i bimbi con problemi - tutti - hanno un senso.
La sua vita è difficile, sembra che non abbia un senso perchè pare che nel nostro mondo pieno di persone chi non riesce a comunicare, a capire, a parlare e perfino a muoversi... chi non è 100%, o anche di più, non abbia senso.
Ebbene, io il senso l'ho trovato.
L'ho trovato una settimana prima di Natale, grazie a un bambino di quarta elementare.
I bambini con una qualunque difficoltà allargano il cuore di tutti gli altri in un modo che nient'altro può fare. Allargano il cuore e le braccia, gli occhi e la mente. Grazie alla loro presenza, ai loro occhi e alle loro mani, alle loro parole e ai loro gesti tu vedi meglio tutto il resto e ti rendi conto che è quello, l'enorme valore di quei bambini voluti, desiderati... amati, nonostante tutto.
E pensati. Pensati da Dio. Dio che non ha "dimenticato" o "punito" le loro famiglie, ma ha donato loro una presenza che farà sempre sentire loro che niente e nessuno a questo mondo non ha senso. E io l'ho capito grazie a un bambino di nome Emanuele (che non per niente significa proprio Dio-con-noi).

Quindi benvenuto, Gennaio. Il 2015 è stato un anno meraviglioso, pieno di soddisfazione e amore.
Che il 2016 sia ancora più pieno di soddisfazioni, di amore... e di sorprese. Brutte o belle, ti fanno capire che la tua vita non è nelle tue mani, ma nelle grandi mani di qualcuno davvero più Grande. Qualcuno in grado di dare senso a tutto, anche a ciò che sembra non averne.


Image (c) weheartit.com

17 commenti:

  1. La tua positività è molto contagiosa, buon anno! :)

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  2. Complimenti per tutti i tuoi traguardi!! ti auguro tanta serenità e un altro anno piano di successi :*

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    1. Grazie! Auguro lo stesso anche a te! Un abbraccio!

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  3. Spero il 2016 sia altrettanto bello e pieno di sorprese!! :)

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  4. Ciao! Bellissime le tue parole e complimenti per i tuoi obiettivi portati a termine! =)

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  5. Buon anno, Lyra!
    Leggere queste parole fa davvero venire voglia di impegnarsi a fondo e di credere che i risultati, per chi si impegna, arriveranno!
    Un bacio!

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    1. Ciao Halley! Ti dirò, è proprio vero che se ti impegni i risultati arrivano! Non ci crede solo chi non ha voglia di dare il 100%! ;)
      Buon tutto! ^^

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  6. Ti sei laureata!!! Complimenti! :D
    Sono davvero contenta per te! Ti sei meritata tutto, sia la laurea sia il tuo anno di amore. Buon anno e che il 2016 sia ancora più bello del 2015! ♡

    Laura

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    1. Grazie Laura! Auguro lo stesso anche a te! Un abbraccio! :)

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  7. i tuoi post mi riempiono sempre di gioia.. sarà il modo in cui scrivi, ciò che esprimi, non so dirtelo ma è un piacere leggerti :3 spero che questa tua positività ti aiuti durante quest'anno nel raggiungere tutti i tuoi obbiettivi! Buon anno nuovo!

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    1. Ma grazie! Auguro anche a te, cara Ika, un 2016 tutto di successi! Un abbraccio!

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  8. Che bello essersi lauerati e lavorare con i bambini! Anche a me piace stare con i bambini, ma preferisco che questo sia solo un mio hobby, infatti faccio l'animatrice all'oratorio e talvolta vado nella scuola elementare dove insegna mia madre per aiutarla a fare dei progetti.

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    1. Anche io avevo iniziato così! Ma ti assicuro che essere pagati per fare quello che fino a pochi anni prima facevi gratis è una doppia gratificazione! ;)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra