martedì 30 giugno 2015

Did, Do, Will #9

Riepilogo mensile di Giugno! Racchiuderà anche le letture dei mesi scorsi, visto che non ho più avto tempo di dedicarmi al blog in queste settimane...



Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni mese.

Bisogna elencare:

- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)




#DID
Città di Vetro di C. Clare
Una ragazza fuori moda di L. M. Alcott
Ceneri di Kathy Reichs
Il rifugio delle creature fantastiche di B. Mull
La Torcia di M. Z. Bradley




#DO
Bitterblue di K. Cashore
Viaggio al centro della terra di J. Verne

  



#WILL

Ho molti libri che attendono, per la mia Lotto Reading Challenge... Non so proprio a cosa dedicarmi!
In particolare mi mancano delle proposte per queste categorie:
- un libro con protagonista un uomo
- un libro il cui titolo contenga un colore
- un libro con il nome di una città nel titolo (non John Greene, grazie)

Se poteste aiutarmi, ve ne sarei grata! Grazie davvero! Alla prossima!

sabato 27 giugno 2015

NYC ★ Bake a Cake!




Non mi sembra ancora possibile che il momento di andare a New York si avvicina. Avevo posticipato il mio viaggio a dopo la mia laurea, decidendo di regalarmelo per il mio compleanno. Sono passati tre anni e me ne manca ancora uno... ma aver superato la metà del tempo da aspettare me lo fa sembrare un sogno così vicino! So che decine di persone sono andate a New York, ci sono rimaste magari settimane o ci ritornano spesso. Ma vi assicuro che per me è un vero sogno che si realizza!

Per iniziare in dolcezza questa rubrica, ho deciso di presentarvi due ricette. Come sapete io adoro cucinare, e i cookies e i muffin sono la cosa che mi viene in assoluto meglio... mi fanno sentire così tanto a New York che li uso come sfogo quando sono giù di morale!

Oggi vi presento due tradizioni della Grande Mela: l'apple pie - famosa come American Pie per distinguerla dalle altre versioni di torta alle mele - e la cheesecake tipica di New York.
La prima è più golosa e "tradizionale", e anche un po' più semplice nella preparazione... ma è molto più difficile farla venire bene! La cheesecake invece è più elaborata da preparare, ma più semplice da cuocere. È un dolce perfetto per una festa estiva, soprattutto perchè va consumata relativamente in breve tempo.
Io non le ho sperimentate personalmente, ma spero di farlo a breve... Onde per cui, se vi cimentate, io sarò la prima a voler sentire i vostri commenti!

Apple Pie Recipe Apple Pie

100g di zucchero
100g di zucchero di canna
3 cucchiai di farina per tutte le preparazioni
1 cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di zenzero
1/4 di cucchiaino di noce moscata
1kg circa di mele sbucciate e tagliate a fette
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di burro
1 albume
Pasta sfoglia
Zucchero per la superficie

Tempo necessario: 70 minuti (20 per la preparazione, 50 per la cottura)

In una ciotola unite lo zucchero, la farina e le spezie, poi mettete da parte.
In una terrina più grande mescolate le mele con il succo di limone.
Alle mele unite il composto di farina e zucchero preparato prima e mescolate accuratamente.

Ricoprite il fondo e i lati di una tortiera piccola (22 cm circa) con il rotolo di pasta sfoglia, eliminando l'avanzo. Riempitela con il mix di mele e zucchero, spargendo sopra i tocchettini di burro.
Ammassate di nuovo la pasta sfoglia avanzata e stendetela in modo che possa ricoprire la torta, avendo cura di unire bene i bordi. Quando è ben coperta fate dei taglietti nella superficie.

Sbattete il bianco dell'uovo finché non sarà montato e spennellatelo sulla superficie della torta, poi spolveratelo con lo zucchero che avete tenuto per la guarnizione.

Coprite la tortiera con l'alluminio e cuocete in forno a 375° per 25 minuti. Dopodiché togliete l'alluminio e lasciate cuocere per altri 20-25 minuti, o finché la crosta non diverrà dorata e l'interno non inizierà a ribollire.


Cheesecake

Per il fondo
85g di burro fuso, più un extra per la pentola
New York Cheesecake
140g di Digestive sbriciolati
1 cucchiaino di zucchero

Per il ripieno al formaggio
900g di Philadephia
250g di zucchero di canna (meglio se fine)
3 cucchiaini di farina
1,5 cucchiaini di vanillina
la buccia di un limone grattugiata finemente
1,5 cucchiaini di succo di limone
3 uova grandi + 1 tuorlo
200ml di panna liquida non zuccherata

Per la guarnizione
190ml di panna liquida non zuccherata
1 cucchiaino di zucchero di canna fine
2 cucchiaini di succo di limone

Tempo necessario: circa 3 ore + 8 ore di raffreddamento in frigo
Consiglio: Tirate fuori gli ingredienti dal frigo almeno 2 ore prima di iniziare a cucinare: la torta verrà meglio se tutti gli ingredienti sono alla stessa temperatura!

Ammorbidite il burro in una terrina, unite lo zucchero e i biscotti e mescolate finché il composto non sarà ben amalgamato. Poi premete questo composto sul fondo della tortiera coperto di carta da forno. Quando sarà ben compatto e omogeneo cuocetelo in forno per 10 minuti a 180° (160° se ventilato).
Sfornate e lasciate raffreddare.

Alzate la temperatura del forno a 240° (200° se ventilato).
Mentre il forno si scalda sbattete il formaggio fino a renderlo una crema, poi aggiungete gradualmente lo zucchero, la farina e un pizzico di sale. Continuate ad aggiungere la vaniglia, la scorza e il succo di limone; aggiungete una alla volta le uova sbattute e il tuorlo.
Aggiungete poi la panna, mescolata in precedenza e non direttamente dal cartone.
Mischiate bene, ma non sbattete troppo il ripieno, rischiereste di comprometterne la cottura.

Strofinate i lati della tortiera con il burro sciolto e versate il ripieno al formaggio, cercando di rendere la superficie il più liscia possibile. Lasciate cuocere per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 110° (90° se ventilato) e lasciate cuocere altri 25 minuti.
Al termine della cottura lasciate raffreddare un paio d'ore. Potete lasciare la porta del forno aperta se vi piace l'idea di un interno cremoso, se invece preferite un impasto più asciutto tenetela chiusa.

Per la guarnizione unite la panna con lo zucchero e il succo di limone, poi versatela sulla cheesecake, cercando di arrivare fino al margine. Coprite la torta con l'alluminio e poi mettetela in frigo a raffreddare per almeno 8 ore (meglio se tutta la notte).



Devo dire che l'American Pie mi fa molta più voglia della Cheesecake (che preferisco senza cottura e in cui mi sto davvero specializzando!)... e non vedo l'ora di sperimentarla!
Spero che questo primo post goloso vi abbia invogliato a mettere le mani in pasta per riempire la casa del profumo di New York! Grazie a tutti di aver letto! Alla prossima!


Grazie a BBCGoodFood e Taste Of Home per le ricette e per le immagini.

giovedì 18 giugno 2015

Tag ★ La torre dei libri

Per il Flowerstardustag di questo mese ho deciso di prendere spunto dal blog di Ika... e lei mi ha detto di sentirmi taggata, quindi ecco qui il suo post da sbirciare. Grazie cara per il tag!



Il motivo per cui mi piacciono questi tag "fotografici" è che danno il giusto valore a quello che rende un libro "di più" di un ebook: la carta, il peso, il colore... sono tutte cose che un file sul tablet non possono avere. E che, soprattutto, non possono trasmettere.




Dal piano terra all'attico, questa è la mia torre dei libri!


#1 - Il primo libro di una serie: Rebel, Alexandra Adornetto {Halo #1}

#2 - Il secondo libro di una serie, diversa dalla precedente: La stella di pietra, P.D. Baccalario {Century #2}

#3 - Un libro con la copertina blu: Il falco e il leone, Cecilia Randall {Hyperversum #2}

#4 - Un libro il cui titolo sia formato da sei lettere: Garden, Emma romero

#5 - Un libro che non hai mai letto: Teardrop, Lauren Kate

#6 - Un libro con il cielo sulla copertina: The Returned, Jason Mott

#7 - Un libro il cui autore abbia la tua stessa iniziale: Brunette Ambition, Lea Michele

#8 - Un classico: Notre-Dame de Paris, Victor Hugo

#9 - Un libro con quattro o più colori sulla copertina: Addio, Fairy Oak, Elisabetta Gnone {Fairy Oak, i quattro misteri #4}

#10 - Il libro più piccolo nella tua libreria: Sogno di una notte di mezz'estate, William Shakespeare

#11 - L'ultimo libro che hai comprato: Millennio di fuoco - Raivo, Cecilia Randall {Millennio di fuoco #2}

#12 - Un libro con una faccia sulla copertina: Beauty, Scott Westerfeld {Beauty #1-3}

#13 - Un libro del quale uscirà un sequel prossimamente: Le ossa non mentono, Kathy Reichs {Tempe Brennan #22}

#14 - Un libro il cui autore che abbia le iniziali uguali: The Forestwife, Theresa Tomlinson {The forestwife #1-3}

#15 - Un libro il cui titolo è una parola inventata: Graceling, Kristin Cashore {saga dei Sette Regni #1}

#16 - Un libro con un epilogo: Lumina, Kai Meyer

Sono felice di aver messo il libro di Lea   e quello di Katy Reichs (di cui aspetto con moooolta ansia il seguito, dannato agente Ryan!). E poi ovviamente sono contenta di rendere onore a Cecilia Randall e alla sua saga Hyperversum che compie 10 anni!
In più mi sono resa conto che di molti di questi libri non ho mai parlato, cercherò di rimediare!

Purtroppo sono come sempre piuttosto in crisi per i tag, ho paura di taggare qualcuno che ha già fatto questo tag... ad ogni modo scelgo tre tra i blog che ho scoperto recentemente, sperando così di farli conoscere anche a voi! :)


Grazie a tutti per aver letto fin qui... e grazie a chi deciderà di lasciare un piccolo commento! Alla prossima!

martedì 16 giugno 2015

Fan-ny Girl ★ Spiriti del Sole

Avevo programmato questo post per la fine dell'estate... ma per motivi che capirete leggendolo ho deciso di anticiparlo. Buona lettura!


I miei lettori più antichi ricorderanno forse il Convegno a cui sono andata ormai due anni fa. In quell'occasione si parlava di vita e di morte, di dare e ricevere. Di vivere e di respirare.
In quell'occasione ho sentito per la prima volta questa canzone, che voglio invitarvi ad ascoltare prima di continuare a leggere il post.



Questa era Onda Perfetta, la prima canzone dei The Sun che sia mai entrata nella mia vita.
È una canzone semplice, in cui chiunque si può rispecchiare. Eppure nella sua semplicità c'è una profondità incredibile. Dopo quel Convegno in cui mi sembrava di aver abbandonato il mio passato per guardare al futuro con nuova energia, mi piaceva cantare che "ogni mattino è una pagina bianca".
Ascoltate le parole con attenzione, prima di proseguire. E se le trovate vere, intense, e significative per la vostra vita andate avanti a leggere. Se le trovate lontane, andate avanti lo stesso.
"Questo è il mio viaggio, e adesso lo sento, il senso lo trovo in ogni momento.
Anche quando non voglio c'è sempre un motivo, mi fido, lo seguo...
con Fede lo vivo"

Sì, con Fede.
Perché i The Sun sono una rock band, italiana e cristiana. Ma come avrete potuto notare la loro musica cristiana non è una compilation composta da Il tuo popolo in cammino, Ti saluto o Croce Santa, e il Symbolum '77, che per chi non va in chiesa sono i must del prete... e per chi ci va sono comunque una buona parte del repertorio musicale della Messa.
Le loro non sono canzoni di chiesa ma di Chiesa, se riuscite a cogliere la differenza.
Non sono canzoni di rito, brani d'organo composti per un coro gregoriano a cento voci. Sono canzoni rock orecchiabili, canticchiabili... e soprattutto condivisibili. Quello che amo di più di loro e del loro modo di cantare la fede è il fatto che la rendono abbordabile a tutti, anche da chi rabbrividisce quando si pronuncia la parola "Messa". Ascoltate anche Outsider o Hasta la muerte per capire cosa intendo.
Cantano dell'andare contro corrente, di scegliere di essere sè stessi e di vivere con semplicità (Il Giorno di Alice è una delle mie canzoni preferite in assoluto) e soprattutto di puntare alle cose vere della vita, quelle che non ti lasciano a piedi. E ovviamente parlano d'amore. Perché chi Crede non può non parlare d'amore, visto che è il modo che il Signore ci ha dato per capirLo un po' di più.

I The Sun sono capitanati da Francesco Lorenzi, la voce della band; assieme a lui ci sono i suoi amici Gianluca, Lemma e Riccardo. A differenza di alcune band super famose e super osannate di questi tempi loro sono amici, oltre che compagni di band. La cosa è importante, perché in una band fa la differenza: una band creata a tavolino, che non ha condiviso niente, non riesce a trasmettere niente. Loro invece sono diversi. L'anno scorso sono andata a un loro concerto-testimonianza a Concorezzo. Cantavano, suonavano, scherzavano e si raccontavano. Trasmettevano una sintonia che non è possibile costruire artificialmente: erano veri, di quella verità che ti fa capire quanto quello che cantano non è solo musica e testo... è esempio, ricordo, sentimento. Quello che dicono lo pensano, lo provano, lo credono. Lo vivono. E io credo che non ci sia canzone costruita accordo per accordo che possa tenere testa a un messaggio che parte dal cuore, che si vuole diffondere perché si crede nel suo valore.

Hanno tentato di parlare della loro musica pulita, sincera, positiva per molte vie, facendo sempre molta fatica. Si sa, la bontà fatica ad arrivare in televisione... figurarsi la Fede, Dio, Gesù e il Vangelo. Ma non hanno mollato, sono andati avanti e sono arrivati davanti a un Papa (anzi, due: Benedetto e Francesco), davanti a migliaia di ragazzi negli oratori e davanti a gente lontana mille miglia da loro: gente che abita in una terra stupenda e devastata. Gente della Terra Santa. Ho scoperto il valore del loro viaggio nelle terre di Gesù leggendo il bellissimo libro di Francesco, La Strada del Sole (di cui ho tutta l'intenzione di scrivere la recensione appena tornerò ad avere più tempo), ma già da Betlemme si poteva percepire quanto per loro fosse stato importante.

La cosa più bella in assoluto di questa band è che incentrano tutta la loro produzione sulla luce. Le copertine dei loro album, il loro sito, le loro canzoni... è tutto così limpido, chiaro e luminoso. I loro dischi si chiamano appunto Luce e Spiriti del Sole. Perché chiunque si senta riempire della Luce e del Calore che vengono dal Padre è animato da uno Spirito che lo fa brillare... che lo trasforma in uno Spirito del Sole. Tutti noi lo siamo.

I The Sun hanno inciso un nuovo CD, Cuore Aperto, che esce proprio oggi, 16 giugno.
Io lo comprerò di sicuro - sì, nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo io sono una che i CD li compra. In particolare quelli di band che meritano ogni singolo Euro della spesa - e sono certa che ogni loro canzone mi darà quella carica che i loro due dischi precedenti mi hanno trasmesso con ogni singolo brano. 

Come sempre quando parlo di qualcosa che mi ha davvero catturato cuore ed anima fatico a mettere insieme un pensiero coerente. D'altronde non voglio nemmeno fare un post pseudo-biografico in cui vi racconto la storia di questa band: per le informazioni potete andare su Wikipedia e sul loro sito ufficiale. Con il mio post da fangirl vorrei solo cercare di trasmettere quanto la loro musica tocchi le corde del mio cuore e le faccia cantare, sperare e sognare.

Ai The Sun, alla loro testimonianza e alla loro musica. Alla loro determinazione e al loro talento.
A loro, perchè per me sono una vera ispirazione!


(c) The Sun

mercoledì 10 giugno 2015

Recensione ★ Una ragazza fuori moda

Lotto Reading Challenge #10 -- Leggi un libro che parli di donne

Il libro della Bradley che sto leggendo al momento è molto più centrato per questa categoria, ma visto che faccio davvero fatica a trovare altri autori con il doppio cognome, ho pensato che questo poteva ugualmente andare!


Una ragazza fuori moda di Louisa May Alcott

  
Polly è una ragazzina di campagna, la sua è una famiglia umile, semplice e senza troppe pretese. Così, quando viene ospitata dalla sua amica Fanny, si ritrova in un girotondo di feste, ombrellini parasole, scarpette e abiti eleganti. La sorellina di Fanny, Maud, è una bimbetta vivace e capricciosa e suo fratello Tom è un vero monello guastafeste. Polly resta a casa degli Shaw per molto tempo, dimostrando quanto lei sia diversa da Fanny e dalle sue amiche: di sani principi e di poche parole, non ama fare la civetta o uscire con i ragazzi, non si interessa di feste, di trucchi e belletti. Anche quando gli anni passano, Polly dimostra di essere sempre la ragazza acqua e sapone che era da bambina: riesce a trovarsi un lavoretto onesto, ha una stanza affittata per sé e cerca di scacciare i pettegolezzi che girano sul suo contro. Però i primi batticuori si faranno sentire, e anche per una ragazza all'antica come Polly l'amore sarà quello che farà cambiare le cose...


Per cominciare devo ammettere che ho fatto un sacco di fatica a leggere questo libro... La Alcott a volte ha uno stile troppo didattico e moraleggiante e - come mi era già successo per Piccoli Uomini e I Ragazzi di Jo - ho interrotto la lettura diverse volte, dedicandomi ad altri libri. Però alla fine ho deciso di concludere, anche perché - devo ammetterlo - la storia migliora molto nell'ultima parte.

I personaggi mi sono piaciuti abbastanza, anche se secondo me sono un po' dei cliché.
Mamma Shaw è una signora delicata e dalla lacrima facile, che sembra persa nel suo mondo di feste, balli e lusso senza altri pensieri. Pare scontato che le sue due figlie, Fanny e Maud, siano praticamente sue copie in miniatura. Anche loro amanti del lusso, delle feste e degli incontri galanti, le due ragazzine nascondono però anche dei lati positivi: Fanny è di buon cuore, Maud è volenterosa e sempre allegra.
Papà Shaw è un uomo di cui si sa molto poco, almeno per la prima parte del romanzo: è un gran lavoratore e tutti in casa lo temono (come era normale ai tempi). Il suo esatto opposto è Tom, il figlio più grande, il quale dimostra fin da piccolo di essere un vero combinaguai.
Polly è ritratta fin da subito come una ragazzina gentile, umile, buona, timida e semplice. Sebbene io mi senta molto più affine a lei che alle modaiole e leziose signorine Shaw, lei è troppo perfetta per starmi davvero simpatica. È un modello di integrità e di onestà, come dimostra quando va con Fanny a teatro con dei ragazzi, e mentre l'amica passa il tempo a civettare, lei segue lo spettacolo ignorandoli (non prima di averla rimproverata di stare disubbidendo ai genitori e di starsi comportando come una sciocca)... oppure quando è l'unica della famiglia a dedicarsi alla vecchia nonna Shaw. L'ho trovata un po' eccessiva.

Nella seconda metà del romanzo, la storia cambia un po'. Gli anni sono passati e Fanny e Polly sono diventate grandi. Polly lavora come insegnante di pianoforte e vive dei suoi risparmi, mentre l'amica è una gentildonna che va per feste e si innamora di continuo.
Il problema sorge quando il signor Sydney, per cui Fanny ha un debole, inizia a mostrare attenzioni per nientemeno che... Polly, la timida e riservata ragazza di altri tempi.
Da una parte questo mi è piaciuto molto: le buone maniere, la gentilezza, la capacità di essere cordiali senza essere civette sono cose in cui credo molto anche io, e stimo chi possiede queste qualità. Vedere che in un libro si vuole trasmettere alle lettrici l'idea che la bontà e l'onestà conquistano i cuori più della vanità e della bellezza è un messaggio che mi rassicura... se però avessero reso Polly un po' più realistica, questo avrebbe aiutato tutte le ragazze a trovarla meno antipatica.

La fine del romanzo presenta un colpo di scena, forse un po' forzato, ma in cui Fanny, Maud e Tom possono dimostrare che sotto tutta la loro luccicante apparenza ci sono tre bravi ragazzi. Un po' come a dire che anche i ragazzi alla moda sono in gamba... ma solo quando riescono a capire che quello che importa davvero sono gli affetti, e non i soldi.

Ho apprezzato questo libro per il messaggio che porta con sé, e anche perché mi ha fatto sorridere l'idea che, secoli dopo la sua stesura, le "ragazze fuori moda" hanno le stesse caratteristiche di Polly: sono pudiche, timide, umili, semplici e buone. Chi non si adegua alla moda, chi non sta fuori la notte e non fa la sciocca con i ragazzi è ritenuta un po' all'antica... oggi come allora.


Forse il tuo atteggiamento convincerà qualcuno che un cuore sereno,
un viso felice sono migliori del più bel modello parigino
.


Stelle: 2/5

lunedì 8 giugno 2015

Ordine fisico e mentale (+ Linky Party)

Ecco qui, un post un po' - tanto - particolare.
Mi sono presa una mezza giornata libera dal tirocinio per godermi il relax post-weekend romantico con l'agente Booth e per riordinare cose e pensieri in vista dell'ultimo tour de force universitario.
Ho da fare trecentomila cose e, come sempre quando ho tanto da fare, ho iniziato facendo ordine.

Ho messo in ordine la mia stanza, tolto il borsone del weekend fuori porta, sloggiato i vestiti usati a metà e le coperte che attendevano dalla fine del freddo.
Dopodichè, ho iniziato a fare ordine nel mio pc. Sono molto precisa nel tenerlo bene, dato che non è che la mia famiglia si possa permettere di comprarmene uno nuovo ogni anno. Questo ce l'ho ormai da quasi quattro anni ed è ancora super performante! :)
Ne approfitto per dirvi i trucchetti che uso per tenerlo in ordine, magari vi possono servire. Se avete bisogno di altre info chiedete pure nei commenti!
Per prima cosa ho aggiornato tutti i programmi che uso, dopodichè ho fatto il log-out da tutti i siti e ho usato cCleaner per togliere cookies e temp. Ogni tre-quattro mesi faccio anche uno scan con Malwarebyte Anti-Malware, che elimina dei file "virus" che non sono cattivissimi ma che rallentano tanto il pc... e che spesso sfuggono all'antivirus.

Stavolta ho fatto una cosa in più: ho eliminato iTunes.
Ho un vecchio Acer e un iPod nano (di ormai sette anni fa!). Le due cose non andavano molto d'accordo: iTunes mi rallentava immensamente e odiavo doverlo aggiornare di continuo con tutti i suoi dannati pacchetti aggiuntivi che mi riempivano la mia già non molta memoria del pc.
Così ho spulciato in giro e ho scoperto MusicBee: se avete un iPod e come me non sopportate iTunes... questa è la soluzione ideale! Ti permette di gestire i file dentro e fuori dal lettore come fosse una chiavetta (quindi si può anche prendere dei file dall'iPod e metterli sul pc... cosa che iTunes non permette di fare!), ha una interfaccia intuitiva e immediata e tutte le funzioni di iTunes senza la sua pesantezza. Ad ogni file inoltre si può aggiungere la cover dell'album e un file con il testo, trovato online o scritto da te! Senza contare che c'è una parte del programma che permette di tenere monitorati il tour e le nuove uscite degli autori nella libreria.
E non preoccupatevi. È in italiano. :)

Dopo aver fatto questa opera di pulizia del pc, ho deciso che dovevo fare pulizia anche su Bloglovin'. Avevo settecentomila blog in memoria, così tanti che finiva che non ne leggevo nememno uno... e se dovevo cercarne uno non lo trovavo.
Così ho fatto pulizia: come metro ho deciso di mantenere solo i blog che mi facevano fermare a leggere almeno un post scendendo nella pagina. Se non mi fermavo, venivano eliminati. Il risultato è che ho tanto spazio per blog nuovi, che non vedo l'ora di scoprire! Spero anche di avere modo e tempo di leggere e commentare un po' di più, ora.
Facendo questa pulizia ho scoperto anche due siti per lo scambio/acquisto di libri usati: BookMooch e Pick My Book. Li conoscete o li avete usati? Io li spulcerò bene e poi vi dirò...


Per concludere vorrei scrivere due righe sul Linky Party a cui mi ha invitato Ika e gestito dal blog Piccole Macchie D'Inchiostro per i suoi 100 followers. La mia pulizia di Bloglovin' mi ha aiutato e adesso so chi voglio taggare per aumentare la sua visibilità:



E con questo abbiamo concluso! Nei prossimi giorni arriveranno recensioni (più di una, udite udite!), il primo post su New York e uno da fangirl. Invece non ho ancora in mente il musical da raccontarvi, avete qualche suggerimento? Accolgo qualunque proposta! :)

Buon giugno - mese di esami - a tutti!

martedì 2 giugno 2015

Boomstick Award 2015

Sono felice di cominciare il mese di giugno con un premio! La carissima Babuska del blog Libri per vivere, che visito di tanto in tanto per le sue rubriche sempre curiose ed originali, mi ha fatto l'onore di ricevere questo premio!



Vi cito quello che Babuska ha scritto sul suo blog per spiegare il significato del premio:
Il Boomstick Award, ideato da Hell, con il suo banner rimanda a L'Armata delle tenebre, un film del 1992 interpretato da Bruce Campbell nel ruolo di Ash, nel terzo capitolo della serie horror "La casa". Il Boomstick è un fucile che Ash chiama "bastone di tuono" e, con l'assegnazione del premio, il blog è il nostro bastone di tuono.

Queste sono le semplici regole:
- Citare il nome dell'ideatore del premio e del banner         ✓ fatto
- Ringraziare il blog che vi ha nominato         ✓ fatto
- Nominare altri 7 blog e motivarne la scelta


Questi sono i sette blog che nomino e il perchè. Sarei felice se li visitaste!

Il primo blog è sicuramente quello della mia Sirenetta preferita. Ha un blog molto curato e pieno di personalità, in cui anche una ragazzetta acqua e sapone come me si perde volentieri... ha diverse rubriche di recensioni prodotti ma anche delle bellissime proposte di make up in cui sfodera tutta la sua creatività! Non per niente è il solo beautyblog che seguo, ci sarà un perchè! ;)

Questo è uno dei primi book blog che ho seguito. La sua grafica è veramente incantevole e sembra davvero di trovarsi in un caffè parigino! I disegni sono stupendi - onore a lei - e anche le sue recensioni sono sempre piacevolissime da leggere!

Cara Lilli...
Come ho già detto altre volte, il blog di Maris è stupendo. Mi piace perchè è un vero diario personale in cui questa fantastica mamma ricorda momenti belli e brutti, e con uno stile fantastico appunta sogni, desideri, speranze e anniversari.

Ombre Angeliche
Il blog di Rowan è credo il mio bookblog preferito. La sua grafica così curata e un po' esoterica è piena di personalità... ma quello che rende questo blog davvero speciale sono le recensioni. Penso di amarle tanto un po' per il suo stile scorrevole e pulito, un po' perchè abbiamo gli stessi gusti... e un po' perché è davvero critica, nel senso migliore del termine, quando deve commentare un libro!

Halley's Fun World
Halley è una mia antica conoscenza, che viene direttamente da EFP... scrive bellissimi racconti ed è un'appassionata di fantasy. Il suo blog non è pieno di rubriche famose, ma proprio per questo per me ha molto più valore (odio le rubriche preconfezionate e prive di vera personalità!)

La profezia del drago
Nim è un'altra mia compagna di penna, nel senso che insieme abbiamo condiviso tentativi di roleplay e ci siamo scambiate opinioni sui reciproci racconti... lei ha come sogno nel cassetto la stesura di un vero romanzo fantasy e il suo blog è una specie di backstage.

Un libro per amico
Questo è il blog di Dany, e l'ho conosciuto grazie alla Lotto Reading Challenge a cui sto faticosamente tentando di partecipare. È davvero un blog ben tenuto, con passione e cura, e oltre alle classiche rubriche da bookblogger, trovo che "Ritratto di Signora" sia quella più interessante!


Spero che diate una possibilità a questi bellissimi blog, a cui auguro tanta fortuna!
Grazie ancora a Babuska per il suo premio... ora mi sa che mi conviene tornare sui libri! ;)

Alla prossima!