30 ottobre 2015

Fine

Credo di aver già detto di avere un problema con le fini.
Secondo me sono la cosa in assoluto più difficile da scrivere.
Non parliamo poi del doverle affrontare.

Oggi mi sento alla fine di un sentiero. Fino a qui la strada era segnata, chiara. A volte un po' troppo ripida e scivolosa, tanto che mi è capitato di inciampare e cadere, sbucciandomi le ginocchia. Ma mi sono sempre rialzata, ricominciando a camminare e arrivando ad arrampicarmi quando la parete era rocciosa e quasi verticale. Ma poi ci sono stati anche momento in cui ho potuto correre in tratti di sentiero in piano, nel prato, baciata dal sole e con la sensazione di essere così leggera di stare per volare. Nel bene e nel male, la traccia era nitida sul terreno: sapevo cosa dovevo fare.
Adesso invece mi sembra di essere arrivata a un bivio o a un burrone.
In pratica la strada finisce e non so da che parte andare.

La strada finisce.
Il mio problema con le fini è forse un problema con i conti da fare con te stessa quando chiudi un capitolo della tua vita e ne apri un altro. La verità e che prima o poi la fine arriva. E che non si è mai pronti abbastanza. C'era sicuro modo di fare meglio, di fare di più, di fare prima. C'era modo di definire con più precisione qualcosa, di strutturare meglio qualcos'altro, di costruire più precisamente altre cose ancora. Ma alla fine, il come si arriva conta poco. Conta poco quando hai fatto del tuo meglio, quando hai dato tutto, quando sei comunque fiero di quello che hai fatto... anche se sei sicuro che potevi fare ancora meglio.

E quindi è un po' così che mi sento, davanti alla mia tesi stampata che mi attende qui vicino senza più la possibilità di aggiustare, cambiare, migliorare.
Di sicuro potevo fare meglio. Potevo accorgermi di quell'errore di battitura, di quella svista grafica, di quel paragrafo non giustificato. Potevo rendermi conto che manca un pezzo di spiegazione, che un'altra cosa poteva essere meglio approfondita, che potevo usare un'altra fonte che ho trascurato.
Ma in fondo sono felice di quello che ho messo insieme in queste cento pagine di fatica. E sono ancora più contenta di quello che ho messo insieme in questi tre anni, in cui mi sono proprio sentita al posto giusto... e forse anche al momento giusto, pur con quattro anni di ritardo.

La fine è un problema. Devi trovare da te una nuova strada, devi lasciare le certezze del sentiero segnato per iniziare a tracciarne uno nuovo... ma soprattutto sai che sarai giudicato per quello che hai fatto. Sarai che qualcuno verrà a dirti che quello che hai fatto è sufficiente, discreto, buono o ottimo. Lo farà, e gli altri inevitabilmente ti giudicheranno da quello stupido voto. Non tu, ma gli altri sì. E se lo faranno ti pentirai degli sbagli commessi. Ma so di dover imparare a diventare sorda a questi giudizi. Il mio è quello che conta di più, e penso di aver fatto un buon lavoro. Se ne sono certa, ne saranno certi anche tutti gli altri, Commissione per prima (anche se è la più "tosta" della sessione).

Ora, con la tesi finita e la pancia annodata dal nervosismo, mi sembra assurdamente strano guardarmi intorno, sapere di non avere più nulla da fare e improvvisamente rendermi conto di non avere lo spirito per fare niente di quello che avevo messo da parte per il "dopo".

Forse è solo perchè tra una fine e un nuovo inizio ci vuole un momento per chiudere gli occhi e riprendere fiato... prima di ripartire per una nuova avventura.
Perchè in fondo la strada prosegue senza fine.


(c) Shealynn's Faerie Shoppe

12 commenti:

  1. Penso che quando si finisce un percorso, un'avventura ci si senta sempre un pò sfasati, perchè non ti rendi conto che sei alla fine fino a quando non ci arrivi!
    Vedrai che dopo aver chiuso gli occhi un momento e ripreso fiato andrà tutto bene :)

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    1. Hai ragione. Sono sicura che tra qualche giorno mi sentirò di nuovo piena di determinazione, energie e voglia di fare! Grazie per il tuo commento! :)

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  2. Belle ♥ Le tue parole sono meravigliose e soprattutto vere. Quando finisce qualcosa, qualsiasi cosa, ti senti un po' svuotata perché ci che è successo non tornerà e un po' riempita da ciò che è accaduto. Ma quel 'dopo' fa paura. Per il tuo 'dopo' ti faccio un grosso grosso in bocca al lupo! Andrà tutto per il meglio :)

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  3. Stavo studiando e mi sei venuta in mente tu. Entro e c'è un post che in qualche modo parla anche di qualcosa che sto affrontando.

    Io detesto la fine. Non sopporto quando appaiono i titoli di coda, di un film o una serie tv. E' indifferente. Io mi sento come se mi avessero tolto una parte della storia.
    Figurati come mi sento quando finisce qualcosa nella vita normale. Faccio fatica ad accettare i cambiamenti e quando sono comunque obbligatori, all'inizio faccio di tutto pur di non vederli.

    Per negli ultimi tempi ho capito una cosa importante.
    Ho deciso di lasciare Giurisprudenza e di cambiare facoltà (sono ancora indecisa su quale scegliere per varie motivazioni che però fanno parte di un'altra storia e non voglio annoiarti ;) ).
    Stavo male lì, non più solo a livello emotivo ma anche e soprattutto a livello fisico, specie negli ultimi tempi. Eppure il coraggio di dire "basta, stop è finita!" non riuscivo a tirarlo fuori perché seppur sbagliato e doloroso era l'unico futuro e presente che riuscivo a vedere. Mi sono dovuta fare tanto male prima di capire che per continuare questo percorso mancava una cosa fondamentale:l'amore, la voglia di studiare, di capire, di apprendere. E quando manca questa c'è poco da discutere, eppure ci ho messo 4 anni per prendere questa decisione... Ora capisco perché mi chiamano tartaruga XD!

    Non volevo cambiare facoltà perché avevo e ho paura di commettere un nuovo errore e di cambiare prospettiva. Ero abituata ormai a star male lì, cambiare prospettiva e prendermi anche il rischio di stare meglio mi faceva stare male.
    Perché in fondo credo che la paura della fine sia questo. Cambiare tutte le cose che hanno fatto parte della nostra vita, che sono stati punti di riferimento. Anche se non positivamente come nel mio caso.

    E' normale la nostalgia e sono normali i momenti di ansia ma presto ti accorgerai che la fine nel caso come il tuo non è altro che il coronamento di un percorso, di un cammino come hai detto tu. E' una spilla da mettere sul tuo petto, una medaglia. A prescindere dal giudizio degli altri che è comunque opinabile. Ognuno dirà quello che vuole ma solo tu puoi dare il giusto peso alla tua fatica, al tuo lavoro.
    Lo so che il punteggio è comunque importante perché siamo purtroppo tutti valutati in funzione di un numero ma quel numero non dirà niente di quanto ti è costato anche solo decidere di cambiare facoltà per inseguire il tuo sogno, non dirà niente del coraggio che hai avuto, niente di quanto lavoro c'è stato dietro gli esami, il lavoro che svogli fuori dalla scuola, quello che sei stata tu in questo percorso. Perciò prendi tutto con le pinze.

    Complimenti per essere arrivata fino a qui ed esserci arrivata così come sei tu e con quello che hai fatto tu.
    Adesso goditi questo momento di trionfo e poi pensa a disegnare un nuovo percorso che sarà sicuramente importante!

    :*

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    1. Comprendo le tue difficoltà e i tuoi timori... quando ho lasciato medicina per servizio sociale ero nelle tue stesse condizioni! Ti assicuro che quando troverai la tua strada ti accorgerai a quanto ti sei sbagliata quando pensavi di "poterti accontentare" di un altro percorso! Un abbraccione e in bocca al lupo cara!!! Se hai bisogno di due chiacchiere sai dove trovarmi! c:

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  4. Le tue parole sono sempre stupende, non per cosa dici (ovviamente quello è importante) ma per come le dici, riesci ad esprimere tutto perfettamente, in modi che sarebbero impossibili per me. Per quanto mi riguarda, quando c'è un nuovo inizio ho sempre tanta, troppa paura, ma credo sia normale, per cui io ti auguro tutto il meglio, spero, anzi sono certa, che tutto andrà per il meglio!

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    1. Mi piace il fatto che al mio post sulle fini tu mi abbia scritto che si tratta di nuovi inizi... perchè è il modo perfetto per concludere questa pagina! Grazie Ika! <3

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  5. Le tue parole esprimono in modo poeticamente splendido il concetto di fine, esprimono perfettamente le sensazioni di quel momento.
    Ti faccio tante congratulazioni per essere giunta alla fine di un percorso con determinazione e orgoglio e ti auguro un felice nuovo inizio

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  6. Ciao Lara! Sto sbirciando in lungo e in largo il tuo angolino e devo dire che mi piace un sacco! E scrivi anche tu: non me lo avevi detto! :D E scrivi anche bene, direi... questo post è davvero magico: belle parole e concetti profondi, inoltre inizia con la parola "Fine", geniale! :D
    Ovvio che mi sono subito aggiunta ai tuoi lettori fissi, e in più, ora ho qualche idea su cosa farti per il Christmas Homemade Gift ^^
    A presto!

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    1. Grazie davvero! Io amo scrivere dal momento che ho imparato... ma sono troppo insicura per far leggere ciò che scrivo al mondo. Grazie però pdei complimenti! Grazie grazie davvero! :)
      A prestissimo! ^^

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra