07 settembre 2015

Organizzarsi

Questo settembre è partito decisamente zoppicante, porello. Sono rientrata dalle ferie più stanca di quando sono partita e senza mantra dell'anno. In più non ho impegni, esami, scadenze e inizi: niente cinema né oratorio né università. Sono completamente libera, lasciata a me stessa... e alla mia nota e completa disorganizzazione.

La disorganizzazione è quello per cui di solito io e il mio agente Booth discutiamo. Lui è uno stra-organizzato: quando si va via ha sempre la cosa giusta per l'occasione giusta, dal k-way al golfino, dalla borraccia alla mappa scaricata preventivamente sull'iPhone.
Io è già tanto se riesco a mettere in borsa una t-shirt pulita per ogni giorno che sto via. Quanto a cose per pioggia/freddo, vengono sistematicamente dimenticate (con successiva battutina di Booth "mi sa che quando saremo sposati sarò io a fare la valigia a te e non il contrario").

Non fraintendetemi: so di essere disorganizzata e so anche che è un male.
Perché arrivo all'ultimo minuto a fare tutto, perché devo inventarmi incastri tipo tangram tra gli impegni per fare in un giorno quello che potevo fare comodamente in una settimana. Perché mi ritrovo a fare le tre di notte per scrivere la relazione di fine tirocinio perché non so cosa io abbia fatto nella settimana precedente quando mi sedevo al pc con l'intenzione di scriverla. Anche la tesi si sta rivelando un massacro simile... solo di dimensioni mastodontiche e colossali. Non si può sapere quanto io non sia stata in grado di organizzare la raccolta, lettura e organizzazione del materiale: sono in ballo da più di un anno e mi ritrovo a tre mesi con una confusione immensa e la sensazione che il tempo non mi basterà. Il primo capitolo è stato scritto in tre giorni e lo ammetto: era penoso.
Spero che dopo ulteriori tre giorni di correzioni ora sia accettabile.

Devo dire che in questo mi sento proprio manchevole: non sapere organizzare e strutturare le giornate mi fa sentire proprio una fallita, soprattutto quando alle dieci e mezza di sera vado a letto e mi dico che il giorno dopo devo fare tutto quello che dovevo fare quel giorno perché non ho fatto un accidente.

Quindi okay. Credo che il mantra di quest'anno sarà organizzazione e disciplina. Mi serviranno di brutto, soprattutto in questi mesi pre-tesi... perché sì, mi voglio davvero e davverissimo laureare a novembre, e so di potercela fare. Perché in fondo un lato positivo dell'essere disorganizzata c'è: dovendo fare le cose sempre all'ultimo ho imparato a fare le cose bene senza bisogno di molto tempo.


(c) Pinterest


PS: grazie Ariel, perchè è grazie alla conversazione con te che ho deciso di mettere per iscritto questo post. Me ti vuole bene <3

2 commenti:

  1. Tu e il tuo Agente sembrate una coppia dolcissima ^^
    Ottima scelta di mantra , un pò di organizzazione aiuta sempre ma quello che detesto è quando ci si organizza e immancabilmente qualcosa scombussola tutto per questo motivo spesso non mi piace organizzare troppo per non restare troppo "delusa".
    Comprendo perfettamente il tuo smarrimento da tesi senza scadenze da esami, l'ho scritta quest'estate e quando non mi ci dedicavo mi sembrava di non combinare niente ma in questo modo finisco sempre per non godermi mai il tempo libero , credo sia giusto concedersi un pò di sano far niente se si hanno le possibilità senza per forza sentirsi in colpa.
    Quindi prendendo spunto dal tuo mantra mi riproporrò di organizzare meglio non solo per essere produttivi ma anche per rilassarsi nei momenti di pausa :)

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    1. Credo anche io che avere tempi definiti per il lavoro mi farà godere di più il tempo libero... ti auguro di riuscire ad essere abbastanza organizzata da poter fare tutto, anche divertirti! Buon tutto! :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra