08 agosto 2015

Recensione ★ La Torcia

Lotto Reading Challenge #18 -- Leggi un libro di un autore che abbia due cognomi

Come ho già detto, questo libro era perfetto per la categoria "leggi un libro che parli di donne", ma vista la mia difficoltà nel trovare autori con due cognomi ho dovuto spostarlo qui...

La torcia di Marion Zimmer Bradley

  
Quando la regina Ecuba partorisce due gemelli, tutti sanno che sarà presagio di sventura. Se poi lo si somma all'incubo di Troia in fiamme che ha avuto la notte prima della nascita, è normale avere paura di quei due neonati in fasce. Il re decide allora di affidare il maschio a un pastore sulle pendici del monte Ida, tenendo con sè la femmina. Cassandra, questo è il nome della bambina, si rivelerà molto speciale fin da piccola: a otto anni si sente chiamata dal Signore del Sole e decide che diventerà la sua sacerdotessa, ma quello che la rende davvero unica è che lei possiede la Vista. Vede il futuro e ciò che avverrà, tanto che suo padre nè è spaventato. La manda allora con le parenti della madre, a Colchide, sperando di liberarsi di lei. Ma Cassandra ha un fato da compiere a Troia, e non saranno le amazzoni a trattenerla: quando ormai è una donna decide di tornare a Troia, in tempo per assistere al ritorno del suo gemello Paride. Ma sarà quando il principe vorrà al suo fianco Elena, la moglie del re di Sparta, che le cose precipiteranno...

Sono piacevolmente colpita da questo libro: l'ho finito in pochi giorni e non vedevo l'ora di poter andare avanti a leggerlo... cosa che mi è accaduta raramente nell'ultimo anno.
Avevo già letto la saga di Avalon della Bradley, ma è stato molti anni fa... non ricordavo quanto il suo stile fosse semplice e coinvolgente! Devo dire che le sue quasi seicento pagine sono volate via senza dover fare troppa fatica.

La cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è stato riscoprire la storia di Troia. Avendo fatto il classico ho studiato l'Iliade un po' in tutte le salse... e devo ammettere di essere sempre stata dalla parte dei Troiani.
La protagonista del libro è Cassandra, nota per la sua capacità di prevedere il futuro. Il suo personaggio è davvero stupendo: è una persona vera, reale, con i suoi dubbi e le sue domande, con la sua fede che appare incrollabile ma che dopo un po' crolla ugualmente, sotto il peso della famosa maledizione di Apollo (che per chi non lo sapesse è di non essere mai creduta) e delle disgrazie che cadono sulla sua famiglia. Mi è piaciuta per il suo voler essere sè stessa, fuori dagli schemi, senza timore del giudizio degli altri.
Avevo visto un parallelo tra lei e sua sorella Polissena e la coppia Arya e Sansa del Trono di Spade... ma Polissena è un personaggio così marginale che non si può fare davvero un paragone del genere.
Anche dopo aver letto questa "rilettura" della vicenda Andromaca continua ad essere il mio personaggio preferito: è battagliera ma anche materna, sogna l'amore e il matrimonio ma sa cosa vuol dire combattere. Ettore non fa una splendida figura, però è comunque un uomo saggio e buono, sebbene sia un guerriero fin nel midollo delle ossa.
Il personaggio maschile davvero positivo di questo romanzo è Enea, incastrato tra gli altri in modo forse un po' forzato... ma che comunque è uno di cui non ci si può non innamorare.
I personaggi che escono massacrati da questo racconto sono Paride e Achille: entrambi sono egoisti, viziati, aggressivi e (soprattutto Achille) leggermente folli. La scena in cui Priamo va a chiedere ad Achille il corpo di Ettore per poterlo seppellire è atroce, fa proprio stringere il cuore.

Mi è piaciuto conoscere già la storia, chi avrebbe vinto e quale sarebbe stata la sorte dei diversi personaggi... soprattutto perchè così io sapevo che Cassandra prediceva la verità. Sentirla dire quello che sapevo sarebbe successo e leggere che gli altri non le credevano mi faceva arrabbiare, proprio come faceva arrabbiare lei. Riuscire a sentirsi nei panni della protagonista, sebbene tanto lontana da me sotto tutti gli aspetti, è una cosa enorme: la Bradley è proprio riuscita a scrivere un romanzo intenso, se mi ha fatto sentire così.

Un'altra cosa che mi è piaciuta è che l'autrice racconta la storia di Troia come "è accaduta davvero", mettendola in bocca a una anziana Cassandra che racconta: alcuni fatti sono diversi da come l'Iliade ce li trasmette e devo dire che apprezzo moltissimo questa versione, la trovo più realistica (per quanto possa essere realistica l'epica) e meno "scritta dai vincitori".
Soprattutto mi piace l'importanza che dà alle donne: perché è questo il vero fulcro della storia. Il ruolo della donna è il tema portante di tutto il romanzo: come vengono trattate le donne a Troia? E a Colchide? E in Grecia? Sono serve, concubine, schiave, guerriere, regine? Ogni città aveva il suo modo di trattarle, dalle "schiave volontarie" come Briseide e Criseide alle regine amazzoni come Pentesilea (che ho adorato per tutto il libro). Ma soprattutto ho amato come la morte di Achille sia stata messa nelle mani di una donna, sebbene l'Iliade ci trasmetta tutt'altra versione.
Un altro tema che viene trattato è quello degli dei: esistono? Che ruolo hanno? E se ci sono e permettono certe nefandezze, non sono certo migliori del peggiore di noi uomini, no? Cassandra si fa queste domande, dimostrando di avere più cervello del resto dei suoi concittadini messi insieme. La sua saggezza forse non la salverà dal suo destino, ma di certo la renderà ancora più battagliera.

L'unica nota un po' stonata è secondo me il finale: dopo aver parlato a lungo della sua infanzia e della sua giovinezza, la Bradley risolve le vicende post-Troia in poche pagine, abbozzando in fretta il ritorno a casa di Agamennone e la sua morte, e ritraendo ancora più in fretta l'epilogo e la vita futura di Cassandra. Mi è sembrato un po' un "e tutti vissero felici e contenti" messo lì senza troppe spiegazioni... ma forse era solo perché mi ero così affezionata a Cassandra da non volerla salutare.


Forse tutti coloro che vedono più lontano sono considerati pazzi da quanti non sanno vedere oltre il pasto di domani.


Stelle: 4/5

4 commenti:

  1. Lo sto leggendo proprio in questi giorni! Che coincidenza! Per ora mi sta piacendo, ma sono "solo" a metà!

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    1. Sarò felice di sapere la tua opinione in proposito, quando l'avrai finito! :)

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    2. Ed eccomi qui! Il libro mi è piaciuto molto, concordo sul fatto che il finale poteva essere gestito meglio. La figura di Cassandra secondo me è tratteggiata benissimo ed è straordinario seguirne le vicende. Mi è piaciuto molto anche vedere la vicenda di Troia raccontata da punti di vista femminili (non solo quello di Cassandra) e attraverso ottiche particolari. Insomma, un buon libro: consigliato!

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  2. Per l'accento sulle donne (e suI vinti) e per la tematica dell'esistenza degli dei mi ricorda Euripide, tragediografo che ho amato!
    Comunque mi sembra un bel libro ^^

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra