10 giugno 2015

Recensione ★ Una ragazza fuori moda

Lotto Reading Challenge #10 -- Leggi un libro che parli di donne

Il libro della Bradley che sto leggendo al momento è molto più centrato per questa categoria, ma visto che faccio davvero fatica a trovare altri autori con il doppio cognome, ho pensato che questo poteva ugualmente andare!


Una ragazza fuori moda di Louisa May Alcott

  
Polly è una ragazzina di campagna, la sua è una famiglia umile, semplice e senza troppe pretese. Così, quando viene ospitata dalla sua amica Fanny, si ritrova in un girotondo di feste, ombrellini parasole, scarpette e abiti eleganti. La sorellina di Fanny, Maud, è una bimbetta vivace e capricciosa e suo fratello Tom è un vero monello guastafeste. Polly resta a casa degli Shaw per molto tempo, dimostrando quanto lei sia diversa da Fanny e dalle sue amiche: di sani principi e di poche parole, non ama fare la civetta o uscire con i ragazzi, non si interessa di feste, di trucchi e belletti. Anche quando gli anni passano, Polly dimostra di essere sempre la ragazza acqua e sapone che era da bambina: riesce a trovarsi un lavoretto onesto, ha una stanza affittata per sé e cerca di scacciare i pettegolezzi che girano sul suo contro. Però i primi batticuori si faranno sentire, e anche per una ragazza all'antica come Polly l'amore sarà quello che farà cambiare le cose...


Per cominciare devo ammettere che ho fatto un sacco di fatica a leggere questo libro... La Alcott a volte ha uno stile troppo didattico e moraleggiante e - come mi era già successo per Piccoli Uomini e I Ragazzi di Jo - ho interrotto la lettura diverse volte, dedicandomi ad altri libri. Però alla fine ho deciso di concludere, anche perché - devo ammetterlo - la storia migliora molto nell'ultima parte.

I personaggi mi sono piaciuti abbastanza, anche se secondo me sono un po' dei cliché.
Mamma Shaw è una signora delicata e dalla lacrima facile, che sembra persa nel suo mondo di feste, balli e lusso senza altri pensieri. Pare scontato che le sue due figlie, Fanny e Maud, siano praticamente sue copie in miniatura. Anche loro amanti del lusso, delle feste e degli incontri galanti, le due ragazzine nascondono però anche dei lati positivi: Fanny è di buon cuore, Maud è volenterosa e sempre allegra.
Papà Shaw è un uomo di cui si sa molto poco, almeno per la prima parte del romanzo: è un gran lavoratore e tutti in casa lo temono (come era normale ai tempi). Il suo esatto opposto è Tom, il figlio più grande, il quale dimostra fin da piccolo di essere un vero combinaguai.
Polly è ritratta fin da subito come una ragazzina gentile, umile, buona, timida e semplice. Sebbene io mi senta molto più affine a lei che alle modaiole e leziose signorine Shaw, lei è troppo perfetta per starmi davvero simpatica. È un modello di integrità e di onestà, come dimostra quando va con Fanny a teatro con dei ragazzi, e mentre l'amica passa il tempo a civettare, lei segue lo spettacolo ignorandoli (non prima di averla rimproverata di stare disubbidendo ai genitori e di starsi comportando come una sciocca)... oppure quando è l'unica della famiglia a dedicarsi alla vecchia nonna Shaw. L'ho trovata un po' eccessiva.

Nella seconda metà del romanzo, la storia cambia un po'. Gli anni sono passati e Fanny e Polly sono diventate grandi. Polly lavora come insegnante di pianoforte e vive dei suoi risparmi, mentre l'amica è una gentildonna che va per feste e si innamora di continuo.
Il problema sorge quando il signor Sydney, per cui Fanny ha un debole, inizia a mostrare attenzioni per nientemeno che... Polly, la timida e riservata ragazza di altri tempi.
Da una parte questo mi è piaciuto molto: le buone maniere, la gentilezza, la capacità di essere cordiali senza essere civette sono cose in cui credo molto anche io, e stimo chi possiede queste qualità. Vedere che in un libro si vuole trasmettere alle lettrici l'idea che la bontà e l'onestà conquistano i cuori più della vanità e della bellezza è un messaggio che mi rassicura... se però avessero reso Polly un po' più realistica, questo avrebbe aiutato tutte le ragazze a trovarla meno antipatica.

La fine del romanzo presenta un colpo di scena, forse un po' forzato, ma in cui Fanny, Maud e Tom possono dimostrare che sotto tutta la loro luccicante apparenza ci sono tre bravi ragazzi. Un po' come a dire che anche i ragazzi alla moda sono in gamba... ma solo quando riescono a capire che quello che importa davvero sono gli affetti, e non i soldi.

Ho apprezzato questo libro per il messaggio che porta con sé, e anche perché mi ha fatto sorridere l'idea che, secoli dopo la sua stesura, le "ragazze fuori moda" hanno le stesse caratteristiche di Polly: sono pudiche, timide, umili, semplici e buone. Chi non si adegua alla moda, chi non sta fuori la notte e non fa la sciocca con i ragazzi è ritenuta un po' all'antica... oggi come allora.


Forse il tuo atteggiamento convincerà qualcuno che un cuore sereno,
un viso felice sono migliori del più bel modello parigino
.


Stelle: 2/5

8 commenti:

  1. Risposte
    1. Io così così. Però non è male! :)

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  2. L'ultimo libro letto è stata la saga di Shadowhunters! :) Ti seguo, se ti va passa da me! :)

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    1. Passo subito a dare un'occhiata! :)

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  3. L'ho letto in prima media e ci feci su un compito in classe, prendendo davvero un voto molto alto.
    Rimane un libro che ricordo sempre con piacere, forse dovrei rileggerlo con la maturità di oggi per verificare se Polly è davvero tanto "perfetta"- È un particolare che non ricordo, sai?
    Sarebbe davvero interessante poterci dare un'altra occhiata! ;)

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    1. Uao, ero solo io che non sapevo dell'esistenza di questo libro?
      Se vuoi io ce l'ho in ebook, te lo posso mandare! Scrivimi pure alla mail flowerstardust.blogspot@gmail.com! :)

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  4. Interessante! Da ragazzina ho letto "Piccole Donne" e "Piccole Donne crescono" millemila volte, ho consumato le pagine dei libri. Mi piacerebbe leggere qualcos'altro della Alcott. Dalla tua recensione questo romanzo non sembra appassionante come il grande classico di questa autrice, ma dev'essere comunque una lettura piacevole per chi ama il genere, come me!

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    1. Sì, non è male! Io ho letto anche il terzo e il quarto della saga delle sorelle March, trovi la mia recensione qui! --> http://flowerstardust.blogspot.it/2014/10/la-saga-delle-piccole-donne.html

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra