10 febbraio 2015

Recensione ★ Shadowhunters

Lotto Reading Challenge #60 -- Leggi un libro con la copertina nera

Finalmente ho finito di leggere questa saga, non ci posso credere. Purtroppo la recensione non sarà positiva e inneggiante a Clary e Jace, visto che non li ho sopportati per niente.
Però sono curiosa di sapere se anche voi avete visto in questa trilogia i difetti che ci ho visto io...


Shadowhunters di Cassandra Clare

  
Clary è una normale adolescente di New York, ma quando una sera, in un locale, vede cose che a nessun altro sono visibili, la sua vita inizia a cambiare: in un rocambolesco precipitare di eventi scopre di essere una Shadowhunter, discendente di una famiglia di cacciatori di demoni. Suo padre - che lei non ha mai conosciuto - si chiama Valentine e ha deciso di tornare alla ribalta nel modo dei Nephilim (così si chiamano i cacciatori) per riportare l'ordine. Gli Shadowhunters, infatti, hanno intrecciato relazioni con i cosiddetti Nascosti: licantropi, fate, stregoni e lupi mannari. Queste quattro famiglie hanno sangue di demone nelle vene, proprio quei demoni che i Nephilim cercano di combattere. Per Valentine tutto questo non può essere vero e nella speranza di riportare la razza di cacciatori alla sua originaria purezza decide di prendere il potere. A combatterlo ci sarà non solo Clary, ma anche un gruppo di adolescenti, tra cui il misterioso e affascinante Jace.

Attenzione: questa recensione non è priva di SPOILER per diversi colpi di scena della saga.
Se volete leggerla e (provare ad) essere sorpresi non andate avanti.

Ho iniziato a leggere questa saga l'estate scorsa, quando cercavo un libro per il viaggio in treno verso l'Abruzzo; la mia amica Valentina, compagna di scleri da fangirl, me l'aveva consigliato e alla fine io le ho dato credito. Ho finito Città di ossa in tre giorni, stupendomi di quanto mi fosse piaciuto. Complice la promozione che Mondadori aveva fatto, mi sono comprata Città di cenere e Città di vetro subito dopo, aspettandomi di divorarli uno dietro l'altro come avevo fatto con il primo. Ma se per finire il secondo ci ho messo una decina di giorni, il terzo è stato ripreso e abbandonato a mesi alterni fino ad ora. A gennaio l'ho ripreso in mano e finalmente l'ho finito.

Città di ossa mi era piaciuto molto: il racconto era ben equilibrato tra spiegazioni e azioni, le battaglie erano avvincenti e ben descritte... e anche se i protagonisti mi sono stati antipatici fin da subito, alcuni altri personaggi iniziavano a starmi simpatici: Simon e Isabelle, per esempio. La Clare poi ha vinto dei punti bonus quando, verso la fine, mi ha sorpreso svelando che Clary e Jace erano fratello e sorella. Ero felicissima: la coppia da clichè che ero sicura sarebbe finita assieme nel momento in cui era stato descritto il loro primo incontro... non sarebbe mai potuta essere una coppia! Questo sì che un colpo di scena, zia Cassandra, grazie! Adoro quando i libri mi stupiscono!

Quindi ho inziato a leggere il secondo con le migliori intenzioni. Ma lì è iniziato il declino.
Per prima cosa le smelensaggini tra Jace e Clary non erano affatto finite... e - almeno a me - nessuno dei due dava l'idea di volerci davvero mettere una pietra sopra. Ok l'attrazione e la passione e l'ammmmore. Ma insomma, vi hanno detto di essere fratello e sorella, che diamine! Io per lo meno ci avrei provato a lasciar perdere. Jace pure pure fa qualche tentativo, ma lei proprio non mi ha passato quest'idea. Quindi ho realizzato che: o li avrebbe fatti finire insieme nonostante tutto (incesto, orrore!!!) oppure si sarebbe scoperto che Jace non era suo fratello. Fine dello stupore da colpo di scena, inizio della delusione da clichè.
In più la Clare è riuscita a rovinarmi l'unico personaggio che mi piacesse un pochino, facendo diventare Simon un vampiro. Quando l'ho letto volevo veramente buttare il libro dalla finestra.
Simon era l'unico davvero eroico, perchè si buttava nella battaglia con le sue forze di Mondano, armato solo dall'amore per Clary e dal senso di giustizia... e questo personaggio così originale, così intelligente e coraggioso viene trasformato in cattivo, in vampiro, in un essere figaccione e superforte di cui la gente non si può non innamorare. E tanti saluti all'adorabile nerd che mi aveva conquistato.
Da quel momento ho iniziato ad essere davvero insofferente verso la saga: Jace è di uno scontato che fa paura, così bellissimo fortissimo specialissimo e tutti gli -issimo che vi vengono in mente... il tutto condito ovviamente da una buona dose di freddezza e cattiveria perchè il bad boy piace sempre un po' di più. Di Clary non me ne parlate: l'ho detestata dal primo momento e via via che leggevo mi stava sempre più antipatica. Oltre al suo essere ovviamente stupenda e bellissima e tuttissimo anche lei, ovviamente lei pensa di essere un soldo di cacio, perchè la protagonista deve per forza essere meravigliosa e inconsapevole di esserlo.
Ma la cosa che me l'ha resa assolutamente odiosa è il fatto che è un'egoista del cavolo.
Per tutta la saga fa cose assolutamente sconsiderate solo perchè le va. Attraversa portali, fa scelte, va in posti, si fida di persone... solo perchè la cosa la fa star bene. Non le interessa niente del fatto che per la sua scelta superficiale qualcuno possa morire/ferirsi/dover combattere. E questa non è determinazione, a mio parere: è solo egoismo. Se ti dicono "non attraversare il portale", tu non lo attraversi. O per lo meno prima di farlo pensi per due secondi alle conseguenze, invece di fare come ti pare solo perchè di là c'è tuo fratello che ami come non dovresti amare tuo fratello.
E poi parliamo di quello che chiede a Raziel alla fine di Città di Vetro: no, perchè se io avessi davanti un angelo che mi può dare qualunque cosa, penserei ai millecinquecento mali del mondo. O anche solo a mia madre che combatte in guerra. O a Max, che a dieci anni è morto in una guerra di cui non capiva niente. Non penserei solo al mio ragazzo. Qualcuno magari l'ha trovato romantico... ma io l'ho trovata la scelta più egoista di tutto il libro. È la tipica cosa che fa un'adolescente innamorata che non pensa a niente se non a sè stessa e al suo fidanzato.
E poi sono rimasta incredula davanti all'idea dell'alleanza, che viene proprio da Clary: l'ho trovata una pensata troppo geniale, per una che per tutto il tempo fa quello che fa solo per salvare sua mamma (prima) e per Jace (poi). Però mi sono detta che la sua idea geniale alla fine non fosse veramente "sua" ma dell'angelo di cui portava il sangue, che la usava come messaggera. Sennò proprio non me la spiego. A causa di questa mia folle antipatia per Clary ho finito il racconto con la sensazione che Clary non si meritasse affatto il suo (superscontato) lieto fine.

Come mi è successo per Harry Potter, però, mi è piaciuto molto l'universo creato dall'autrice: le varie stirpi con le loro caratteristiche e la loro storia (anche se vampiri e lupi mannari mi annoiano a morte, le fate e gli stregoni mi sono piaciuti!), il passato degli Shadowhunters e il mondo che la Clare ha creato per loro... è tutto intelligente, fantasioso e ben congegnato.
Peccato per l'intreccio, che per me ha davvero troppi difetti: la mancanza di colpi di scena, per esempio. Simon muore più volte in diversi tentativi di colpo di scena... che poi in effetti non lo sono affatto, perchè Simon non muore mai per davvero. Dei personaggi principali non ne muore nessuno, se non il piccolo Max, che è l'unico davvero indifeso e l'unico davvero inutile, ai fini del racconto: facile fare fuori l'unico che non ha uno stuolo di fan al seguito... prova a uccidere Alec, o Isabelle, o Simon o Luke. Facendo così il lieto fine è davvero lieto per tutti, tutti felici e contenti e insieme. Tranne il piccolo, innocente e innocuo Max. Bah.
La mancanza di colpi di scena porta con sè il fatto che ho trovato il secondo libro un "intermezzo" inutile tra gli altri e il terzo libro così privo di succo che bastavano gli ultimi tre capitoli. Tanto più che il fatto che Sebastian era cattivo, che Jace era il figlio degli Herondale e che il lago era lo Specchio io l'avevo capito tipo alla terza pagina. Quindi veramente, tutta quella roba in mezzo mi ha fatto solo venire i nervi.

La saga si merita tre stelle, una per l'universo creato dall'autrice, una per il tentativo (purtroppo fallito) di mettere in piedi una storia originale e una per il senso che ho trovato nel racconto.
Tutta la storia di Valentine infatti si basa sull'odio per i "diversi". E come ho scritto diverse altre volte qui sul blog, io sono per l'unità. Come gli Shadowhunter realizzano solo alla fine che sono i demoni i loro veri nemici e non i Nascosti, anche io credo che dovremmo unirci tra noi abbandonando le nostre sciocche ideologie per combattere contro la fame, la povertà, l'egoismo e la superficialità... per costruire un mondo davvero senza demoni.


La gente non nasce buona o cattiva. Forse nasce con delle inclinazioni verso l'una o l'altra parte, ma conta il modo in cui ciascuno vive la propria vita.


Stelle: 3/5


2 commenti:

  1. Ciao, Belle!:)
    Ho ricambiato con piacere la tua visita e mi sono unita ai lettori fissi, ti seguirò con piacere!
    Tornando alla recensione... Perché? T.T Shadowhunters è la mia saga preferita e amo in particolar modo Città di Cenere! Hai provato a leggere le origini?

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    1. No, ma è in programma. Proprio perchè ho amato tanto l'ambientazione, voglio dare la possibilità a dei personaggi diversi, che non mi stiano antipatici come Clary e Jace. Confido molto nelle Origini! c:
      Grazie a te per aver commentato!

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra