mercoledì 25 febbraio 2015

Fan-ny Girl ★ Per Narnia!

Con un pochino di ritardo (ma io credo molto nel "meglio tardi che mai"), ho deciso di postare questa rubrica. Il ritardo è dovuto anche a un motivo molto pratico: ci sono quattro cose collegate che voglio postare sul blog e non riuscivo a razionalizzare come le volessi organizzare.
Ora forse ci sono riuscita, quindi questo è il primo episodio! Enjoy it!


I veri fan di Narnia non possono prescindere dalla bellissima colonna sonora di Harry Gregson-Williams, autore anche delle musiche di Shrek.
Oltre alla colonna sonora prettamente musicale (ma altrettanto bellissima) di tredici tracce, il film contiene anche tre canzoni originali: Can't Take It In di Imogen Heap, Wunderkind di Alanis Morissette e Winter Light di Tim Finn. Per incidere la colonna sonora sono stati necessari 75 strumenti e un coro di 140 persone... e moltissimi solisti, sia musicali che canori. Per dare più "colore alla musica" Williams ha deciso di aggungere anche strumenti della musica folk, solisti e pezzi di coro senza musica. 

(c) Wikipedia
Ma non è di questa musica, che voglio parlare.
Avevo appena ascoltato Only The Beginning Of The Adventure per ispirarmi nella stesura degli ultimi capitoli della mia fanfiction Il Calice Della Creazione, quando la playlist in cui avevo trovato la traccia mi ha proposto un'altra canzone. Si trattava di Wunderkind di Alanis Morisette, ed era seguita da una dozzina di canzoni molto "moderne" e parlate, diverse dal resto della soundtrack.
All'inizio mi sono irritata, perchè mi dovevano rovinare una playlist così bella con canzoni a caso?

Ma mi è bastato documentarmi un minimo per scoprire che non erano affatto "canzoni a caso". Gli undici titoli successivi erano le undici canzoni del cd Music Inspired by the Cronichles of Narnia: The Lion, The Witch and The Wardrobe ed erano una più bella dell'altra!

Siccome due dei miei futuri amori musicali sono partiti da qui e l'intero cd echeggia ancora nella mia macchina quando vado o torno dall'università, ho pensato di pubblicizzarlo anche a voi. Chi ha amato le vicende dei Pevensie a Narnia apprezzerà queste canzoni a loro ispirate, anche se gli autori non sono molto conosciuti. Ci sono brani veramente per tutti i gusti, dalle ballad come Lion a quelle più allegre e orecchiabili come Remembering You, da quelle rock e quasi scream come New World a quelle più "mistiche" come Stronger... Le mie preferite sono Remembering You e I Will Believe, ma in realtà mi piacciono tutte!

Mettete in play e continuate la vostra navigazione lasciandovi incantare dalla musica di Narnia,
ci rileggiamo a fine post!



01. Waiting for the Word To Fall - Jars Of Clay traccia
I let my world close in around a smaller patch of fading sky,
but now I've grown beyond the walls to where I've never been...
and it's still winter in my wonderland.
 
02. Remembering You - Steven Curtis Chapman ★ video
The brave death, the last breath. The silence whispering, all hope was lost.
The thunder, the wonder. A power that brings the dead back to life.

 03. Open Up Your Eyes - Jeremy Camp ★ traccia
The time has come to realize and see the plan you've been designed for.
So face the fear of all unknown and see the heart inside. Open up your eyes.

04. Hero - Bethany Dillon ★ traccia
You're the hero we've been waiting for, you have done the impossible.

05. Stronger - Delirious? ★ traccia
We're getting stronger everyday, push through the rains that fall our way.
Hallelujah here we come.

06. Lion - Rebecca St. James ★ traccia
This is not a dream that I'm living, this is just a world of  your own.
You took me from all that I knew, shown me how it feels to hope.

07. New World - tobyMac ★ video
I've seen a new world like nothing before.
Just step through the door right into a new world. Into Narnia.

08. I will believe - Nichole Nordeman ★ traccia
One of us is big and brave, and one of us is tenderhearted.
One of us is tempting fate, and the last but not least of us has faith enough for each of us.
 
09. Turkish Delight - David Crowder ★ traccia
Stumbled through the doorway into the strangest thing
An unexpected magic land, with snow beneath my feet.

10. More Than It Seems - Kutless ★ traccia
More than it seems, these dreams inside blur reality's line:
if I could believe the dreams aside, I am capable more than it seems.


11. You're The One - Chris Tomlin ★ traccia
In Your presense there is mercy: in the fear, joy and the tears.
It's Your goodness that keeps on, keeps on calling us here.



Spero che questo viaggio a Narnia via abbia sorpreso e deliziato come ha fatto con me e che vi siate goduti una mezz'ora di buona musica sconosciuta, come lo è gran parte della musica nel mio iPod!

Come ho già detto, questo sarà il primo di quattro post "legati" tra loro (poi capirete perchè), quindi non vedo l'ora di passare a raccontarvi il resto della storia! :)

mercoledì 18 febbraio 2015

Tag ★ Too Much Information

Sono un po' indietro con le rubriche, ma conto di recuperare tutto tuttissimo! Ad ogni modo, come ogni 18 del mese eccoci con il consueto Flowerstardustag! Non so perchè, ma ultimamente non ne ho visti di molto itneressanti in giro... per fortuna è arrivata Ika con il suo bellissimo TMI Tag!
Quindi armatevi di pazienza e... buona lettura!




Che cosa indossi?
Camicetta, golfino e jeans. Come al solito sono in giro senza pantofole, mia mamma sfaserà quando se ne accorgerà! =P

Sei mai stata innamorata?
Direi che ho amato il ragazzino per cui ho avuto la mia prima cotta. Ma lui non l'ha mai saputo, quindi forse non ho avuto modo di dimostrare a entrambi se era amore oppure no! Se la domanda è al passato direi che la risposta è questa...

È mai finita davvero male con qualcuno?
Un'amicizia di più di vent'anni finita in un dimenticarsi a vicenda vale? E sì, è stata "colpa" mia... ma solo perchè avevamo preso strade troppo diverse.

Quanto sei alta?
Un metro e una noce. Non arrivo a 1,60... ma ne vado abbastanza fiera, amo essere piccola. E poi guardate Lea Michele e ditemi che le piccoline non hanno pepe!

Quanto pesi?
Nulla di me viene definito dal peso. Non so da quanto io non salga su una bilancia, e conosco troppe persone che si sono rovinate la vita curandosi del proprio peso solo perchè non rientravano nei cosiddetti "canoni di bellezza". Quindi prossima domanda, prego.

Hai dei tatuaggi? Hai dei piercing?
Risposta unica: amo il mio look da brava ragazza e nessuna delle due cose rientrerebbe nel mio stile... quindi no, grazie! c:

OTP?
Sarebbe una risposta infinita... diciamo che sono prima di tutto una Finchelette, lo sono da sempre e lo sarò per sempre, non mi importa come finirà Glee. Finn e Rachel sono la mia coppia preferita. Seguono Jane e Lisbon di The Mentalist e ovviamente Temperance e Seeley di Bones.
Di libri diciamo che non sono una shipper di nessuno in particolare... anche perchè i miei personaggi preferiti muoiono sempre. Vedi Tonks e Lupin, per fare un esempio.

Programma tv preferito?
Adoro i crime, quindi The Mentalist vince il primo posto, seguito da Bones e accanto alle prime tre stagioni di Glee. Completo il quadro con i documentari sull'universo di Focus e BBC Knowledge!

Band preferita?
Direi i Kutless e i The Sun, la musica migliore al mondo! Poi amo le cover di Glee e tantissimi altri cantanti di cui ho qualche canzone sparsa...

Ti manca qualcosa?
Per essere felice? No, credo molto nell'accontentarsi di quello che si ha. Ma un po' mi manca la spensieratezza di quando ero una bambina e giocavo per ore con la mia sorellina...

Canzone preferita?
Oddio, domanda impossibile! Scelgo Defying Gravity di Wicked (leggete il testo e ditemi se non è super power), ma ci sarebbe anche Let It Go di Frozen a competere per il primo posto.

Qual è la tua ossessione in fatto di makeup?
Adoro alla follia i burrocacao, ne sono praticamente dipendente. Per il resto non uso nulla se non un pochino di mascara nelle serate speciali. Vista questa domanda però taggo la mia Ariel, chissà mai che troverà la voglia di rifare questo lunghissimo tag!

Il tuo segno zodiacale?
Sono una toro, e devo dire che mi rispecchia abbastanza. Sono molto materna, amo la natura, sono testarda (parecchio) e romantica (quanto basta)... E so stare con i piedi per terra!

Hai un talento nascosto?
Non è troppo nascosto, perchè sbandiero le mie storie ai quattro venti. Penso che il mio talento, quello che mi rende una stella, sia l'abilità con le parole per creare storie e racconti.

Attore preferito?
Paul Walker. Mai compianto a sufficienza. *sniff*

Qual è il tuo colore preferito?
Il rosa... ma non quello shocking delle bimbeminkia di oggi... il rosa confetto elegante e delicato. Ogni cosa rosa dolce e tenera mi attira come una calamita e finisco per avere ninnoli rosa di ogni genere. Fa parte del mio look da brava ragazza!

Preferisci la musica a tutto volume?
Oh, beh, potendo sì. Mi piace ascoltare la musica a volume altissimo, cantando ed esibendomi (ad occhi chiusi, così vedo anche la folla che acclama) in camera mia... però di solito c'è qualcuno in casa, quindi non lo faccio spesso.

Dove vai quando sei triste?
A farmi un giro in macchina... a volte accosto e verso le mie lacrime nell'intimità della mia Kia Pikachu, ma più spesso mi basta guidare per rilassarmi e ricaricarmi.

Quanto ci metti a farti la doccia?
Con una madre e una sorellina che vivono in bagno ho imparato a metterci trenta minuti netti per fare tutto, dall'aprire l'acqua ad uscire con i capelli asciutti. Credo di aver instaurato qualche tipo di record.

Quanto ci metti a preparati la mattina?
Mezz'ora, più o meno. Dipende appunto da quanto tempo il bagno viene colonizzato da madre e sorella... però sono molto veloce, cerco di stare a letto il più possibile!

Ti sei mai trovata in mezzo ad una rissa?
No, mai! Spero di poter rispondere così per tutta la vita!

Cibo preferito?
La pizza sicuramente, la mangerei tutti i giorni! Però amo la macedonia e la crostata con la frutta... e faccio ogni anno indigestione di cocomero e ciliegie. Adoro la frutta estiva in ogni stagione! Invece - sento già i fischi - non mi piacciono nè la cioccolata nè la Nutella.

Il tuo libro preferito?
Mamma mia, domanda impossibile numero 2. Dico Pollyanna solo perchè mi piace sempre allo stesso modo nonostante io continui a rileggerlo.

Perchè hai iniziato a bloggare?
Era il mio diario segreto nel periodo in cui stavo sempre al pc e non avevo più la passione per la scrittura cartacea... e un po' lo è rimasto ancora, anche se ora non è privato e personale.

Quali sono le tue paure?
Ho il terrore assoluto di perdermi e di restare sola in un luogo sconosciuto... per questo tendo a non allontanarmi mai senza aver preso duemila punti di riferimento!

L’ultima cosa che ti ha fatto piangere?
Storia lunga. Lasciate perdere.

L’ultima volta che hai detto di amare qualcuno?
Ancora mai fatto. Anche se ammetto che sempre più spesso mi viene da chiamare amore il mio agente Booth..

Qual è il significato del nome del tuo blog?
Facile: le cose che amo di più in assoluto sono i fiori e le stelle. Così ho cercato qualcosa che potesse unirli e che fosse anche un po' magico e fatato, visto il mio amore per il fantasy e le cose luccicanti.
Quindi flowers + star + pixie dust = Flowerstardust!

L’ultimo libro che hai letto?
Shadowhunters - Città di vetro di Cassandra Clare. Una delusione più unica che rara.

Che libro stai leggendo?
Fablehaven - Il rifugio delle creature fantastiche di Brandon Mull... devo dire che è piacevole!

L’ultimo programma tv che hai visto?
Jamie Oliver e i suoi menu in 30 minuti. Tutto quello che cucina mi fa venire un'acquolina...

L’ultima persona con cui hai parlato?
Mia madre... le solite questioni di cosa preparare per cena.

Che rapporto hai con l’ultima persona a cui hai scritto un messaggio?
Il mio agente Booth 
Direi che il cuoricino dice tutto.

Il tuo luogo preferito in cui stare?
La mia stanza. È il luogo di ogni momento della mia vita... la amo, soprattutto la mia scrivania e il mio letto!

Un luogo che ti piacerebbe visitare?
Broadway, Broadway e ancora Broadway! Poi vorrei vedere i fiordi norvegesi e l'aurora boreale.

L’ultimo luogo in cui sei stata? (Oltre al wc?)
L'amena Bicocca. Grazie Milano per la tua università di periferia, così ci metto solo trenta minuti (traffico escluso) ad andare a lezione.

Hai una cotta?
Più che una cotta è proprio amore, mi sa...

L’ultima volta che hai baciato qualcuno?
Non più tardi di eri sera, prima di tornare a casa. Vedi la risposta a propostio dell'agente Booth.

L’ultima volta che sei stata insultata?
Beh, credo non mi sia mai capitato, grazie a Dio.

Qual è il tuo dolce preferito?
La crostata con la frutta, quella con il biscotto, la crema e la frutta sopra. La faccio ogni anno per il mio compleanno, cambiando tutti i colori della frutta o facendo dei disegnini con i frutti di bosco!

Suoni uno strumento musicale?
Nostro Signore non mi ha dato nessuna velleità musicale. Per fortuna però mi ha dato un po' di talento a cantare.

Il tuo gioiello preferito?
Semplici catenine con la stella. Ne avrò almeno una dozzina!

L’ultimo sport che hai praticato?
Mai fatto sport. Mi piace andare in piscina, però qui da me l'hanno chiusa tipo tre anni fa. -.-"

L’ultima canzone che hai cantato?
Un must: Let It Go di Frozen, assieme a Lea (sì, abitualmente canto assieme a Lea Michele e alle altre star di Broadway).

La tua frase preferita per attaccare bottone? L’hai mai usata?
Di solito faccio un commentino buffo su qualcosa che qualcuno ha appena fatto o detto. Mi capita soprattutto quando sono in un posto nuovo in cui non conosco nessuno.

L’ultima volta che hai frequentato qualcuno?
La mia ultima frequentazione risale a questo autunno. Abbiamo iniziato a uscire insieme ad ottobre... e non abbiamo mai smesso! Dove lo trovo al giorno d'oggi un altro agente dell'FBI sotto copertura?  


Ed eccoci! Se qualcuno ha piacere a fare questo tag è sempre il benvenuto, se mi lasciate il link mi farà piacere venire a leggere le vostre risposte!
Ne approfitto per ripubblicizzare il mio linky party, se qualcuno volesse partecipare per me sarebbe stupendo! Non è niente di che, è solo per omaggiare il compleanno del mio blog! c:


martedì 10 febbraio 2015

Recensione ★ Shadowhunters

Lotto Reading Challenge #60 -- Leggi un libro con la copertina nera

Finalmente ho finito di leggere questa saga, non ci posso credere. Purtroppo la recensione non sarà positiva e inneggiante a Clary e Jace, visto che non li ho sopportati per niente.
Però sono curiosa di sapere se anche voi avete visto in questa trilogia i difetti che ci ho visto io...


Shadowhunters di Cassandra Clare

  
Clary è una normale adolescente di New York, ma quando una sera, in un locale, vede cose che a nessun altro sono visibili, la sua vita inizia a cambiare: in un rocambolesco precipitare di eventi scopre di essere una Shadowhunter, discendente di una famiglia di cacciatori di demoni. Suo padre - che lei non ha mai conosciuto - si chiama Valentine e ha deciso di tornare alla ribalta nel modo dei Nephilim (così si chiamano i cacciatori) per riportare l'ordine. Gli Shadowhunters, infatti, hanno intrecciato relazioni con i cosiddetti Nascosti: licantropi, fate, stregoni e lupi mannari. Queste quattro famiglie hanno sangue di demone nelle vene, proprio quei demoni che i Nephilim cercano di combattere. Per Valentine tutto questo non può essere vero e nella speranza di riportare la razza di cacciatori alla sua originaria purezza decide di prendere il potere. A combatterlo ci sarà non solo Clary, ma anche un gruppo di adolescenti, tra cui il misterioso e affascinante Jace.

Attenzione: questa recensione non è priva di SPOILER per diversi colpi di scena della saga.
Se volete leggerla e (provare ad) essere sorpresi non andate avanti.

Ho iniziato a leggere questa saga l'estate scorsa, quando cercavo un libro per il viaggio in treno verso l'Abruzzo; la mia amica Valentina, compagna di scleri da fangirl, me l'aveva consigliato e alla fine io le ho dato credito. Ho finito Città di ossa in tre giorni, stupendomi di quanto mi fosse piaciuto. Complice la promozione che Mondadori aveva fatto, mi sono comprata Città di cenere e Città di vetro subito dopo, aspettandomi di divorarli uno dietro l'altro come avevo fatto con il primo. Ma se per finire il secondo ci ho messo una decina di giorni, il terzo è stato ripreso e abbandonato a mesi alterni fino ad ora. A gennaio l'ho ripreso in mano e finalmente l'ho finito.

Città di ossa mi era piaciuto molto: il racconto era ben equilibrato tra spiegazioni e azioni, le battaglie erano avvincenti e ben descritte... e anche se i protagonisti mi sono stati antipatici fin da subito, alcuni altri personaggi iniziavano a starmi simpatici: Simon e Isabelle, per esempio. La Clare poi ha vinto dei punti bonus quando, verso la fine, mi ha sorpreso svelando che Clary e Jace erano fratello e sorella. Ero felicissima: la coppia da clichè che ero sicura sarebbe finita assieme nel momento in cui era stato descritto il loro primo incontro... non sarebbe mai potuta essere una coppia! Questo sì che un colpo di scena, zia Cassandra, grazie! Adoro quando i libri mi stupiscono!

Quindi ho inziato a leggere il secondo con le migliori intenzioni. Ma lì è iniziato il declino.
Per prima cosa le smelensaggini tra Jace e Clary non erano affatto finite... e - almeno a me - nessuno dei due dava l'idea di volerci davvero mettere una pietra sopra. Ok l'attrazione e la passione e l'ammmmore. Ma insomma, vi hanno detto di essere fratello e sorella, che diamine! Io per lo meno ci avrei provato a lasciar perdere. Jace pure pure fa qualche tentativo, ma lei proprio non mi ha passato quest'idea. Quindi ho realizzato che: o li avrebbe fatti finire insieme nonostante tutto (incesto, orrore!!!) oppure si sarebbe scoperto che Jace non era suo fratello. Fine dello stupore da colpo di scena, inizio della delusione da clichè.
In più la Clare è riuscita a rovinarmi l'unico personaggio che mi piacesse un pochino, facendo diventare Simon un vampiro. Quando l'ho letto volevo veramente buttare il libro dalla finestra.
Simon era l'unico davvero eroico, perchè si buttava nella battaglia con le sue forze di Mondano, armato solo dall'amore per Clary e dal senso di giustizia... e questo personaggio così originale, così intelligente e coraggioso viene trasformato in cattivo, in vampiro, in un essere figaccione e superforte di cui la gente non si può non innamorare. E tanti saluti all'adorabile nerd che mi aveva conquistato.
Da quel momento ho iniziato ad essere davvero insofferente verso la saga: Jace è di uno scontato che fa paura, così bellissimo fortissimo specialissimo e tutti gli -issimo che vi vengono in mente... il tutto condito ovviamente da una buona dose di freddezza e cattiveria perchè il bad boy piace sempre un po' di più. Di Clary non me ne parlate: l'ho detestata dal primo momento e via via che leggevo mi stava sempre più antipatica. Oltre al suo essere ovviamente stupenda e bellissima e tuttissimo anche lei, ovviamente lei pensa di essere un soldo di cacio, perchè la protagonista deve per forza essere meravigliosa e inconsapevole di esserlo.
Ma la cosa che me l'ha resa assolutamente odiosa è il fatto che è un'egoista del cavolo.
Per tutta la saga fa cose assolutamente sconsiderate solo perchè le va. Attraversa portali, fa scelte, va in posti, si fida di persone... solo perchè la cosa la fa star bene. Non le interessa niente del fatto che per la sua scelta superficiale qualcuno possa morire/ferirsi/dover combattere. E questa non è determinazione, a mio parere: è solo egoismo. Se ti dicono "non attraversare il portale", tu non lo attraversi. O per lo meno prima di farlo pensi per due secondi alle conseguenze, invece di fare come ti pare solo perchè di là c'è tuo fratello che ami come non dovresti amare tuo fratello.
E poi parliamo di quello che chiede a Raziel alla fine di Città di Vetro: no, perchè se io avessi davanti un angelo che mi può dare qualunque cosa, penserei ai millecinquecento mali del mondo. O anche solo a mia madre che combatte in guerra. O a Max, che a dieci anni è morto in una guerra di cui non capiva niente. Non penserei solo al mio ragazzo. Qualcuno magari l'ha trovato romantico... ma io l'ho trovata la scelta più egoista di tutto il libro. È la tipica cosa che fa un'adolescente innamorata che non pensa a niente se non a sè stessa e al suo fidanzato.
E poi sono rimasta incredula davanti all'idea dell'alleanza, che viene proprio da Clary: l'ho trovata una pensata troppo geniale, per una che per tutto il tempo fa quello che fa solo per salvare sua mamma (prima) e per Jace (poi). Però mi sono detta che la sua idea geniale alla fine non fosse veramente "sua" ma dell'angelo di cui portava il sangue, che la usava come messaggera. Sennò proprio non me la spiego. A causa di questa mia folle antipatia per Clary ho finito il racconto con la sensazione che Clary non si meritasse affatto il suo (superscontato) lieto fine.

Come mi è successo per Harry Potter, però, mi è piaciuto molto l'universo creato dall'autrice: le varie stirpi con le loro caratteristiche e la loro storia (anche se vampiri e lupi mannari mi annoiano a morte, le fate e gli stregoni mi sono piaciuti!), il passato degli Shadowhunters e il mondo che la Clare ha creato per loro... è tutto intelligente, fantasioso e ben congegnato.
Peccato per l'intreccio, che per me ha davvero troppi difetti: la mancanza di colpi di scena, per esempio. Simon muore più volte in diversi tentativi di colpo di scena... che poi in effetti non lo sono affatto, perchè Simon non muore mai per davvero. Dei personaggi principali non ne muore nessuno, se non il piccolo Max, che è l'unico davvero indifeso e l'unico davvero inutile, ai fini del racconto: facile fare fuori l'unico che non ha uno stuolo di fan al seguito... prova a uccidere Alec, o Isabelle, o Simon o Luke. Facendo così il lieto fine è davvero lieto per tutti, tutti felici e contenti e insieme. Tranne il piccolo, innocente e innocuo Max. Bah.
La mancanza di colpi di scena porta con sè il fatto che ho trovato il secondo libro un "intermezzo" inutile tra gli altri e il terzo libro così privo di succo che bastavano gli ultimi tre capitoli. Tanto più che il fatto che Sebastian era cattivo, che Jace era il figlio degli Herondale e che il lago era lo Specchio io l'avevo capito tipo alla terza pagina. Quindi veramente, tutta quella roba in mezzo mi ha fatto solo venire i nervi.

La saga si merita tre stelle, una per l'universo creato dall'autrice, una per il tentativo (purtroppo fallito) di mettere in piedi una storia originale e una per il senso che ho trovato nel racconto.
Tutta la storia di Valentine infatti si basa sull'odio per i "diversi". E come ho scritto diverse altre volte qui sul blog, io sono per l'unità. Come gli Shadowhunter realizzano solo alla fine che sono i demoni i loro veri nemici e non i Nascosti, anche io credo che dovremmo unirci tra noi abbandonando le nostre sciocche ideologie per combattere contro la fame, la povertà, l'egoismo e la superficialità... per costruire un mondo davvero senza demoni.


La gente non nasce buona o cattiva. Forse nasce con delle inclinazioni verso l'una o l'altra parte, ma conta il modo in cui ciascuno vive la propria vita.


Stelle: 3/5


lunedì 2 febbraio 2015

Recensione ★ Ciò che inferno non è

Lotto Reading Challenge #26 -- Leggi un libro che tratti una storia vera

Ho letto questo libro in tre giorni. Proprio non capisco come io possa amare D'Avenia così tanto, quando in realtà non lo ritengo per niente tra i miei autori preferiti... la verità è che il suo modo di raccontare le cose mi incanta senza il mio consenso, come il Pifferaio Magico.


Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia

  
Il quartiere Brancaccio di Palermo è un inferno. Un inferno di persone che un po' si vendono e un po' vengono derubate. Un inferno di bambini senza speranza e senza possibilità. Un inferno senza legge e senza redenzione, in cui non si riesce nemmeno a immaginarlo, il Paradiso. Però in questo inferno ci sono persone che sono capaci di fede e di immaginazione. Persone capaci di scrivere storie e metterle in scena, di sperare di poter conquistare il proprio posto nel mondo... persone che dimostrano ai ragazzi che qualcosa di diverso è possibile. Perchè l'unico modo di far uscire delle persone dall'inferno è fargli provare "ciò che inferno non è". È fargli provare gioia, felicità, fantasia... amore. L'amore di un ragazzo che capisce che il vero "straniero" vive in un ghetto della sua città. L'amore di un padre che dà la sua vita per la sua famiglia, una famiglia di bambini cresciuti troppo in fretta e di adulti che giocano con la vita degli altri come dei bambini.

Di D'Avenia avevo già letto Bianca come il latte, rossa come il sangue molto prima che diventasse un libro tanto famoso. L'ho letto in un solo pomeriggio, versando lacrime a oltranza. Ammetto di non avere il coraggio di rileggerlo, è stata una storia troppo forte.
Il suo stile di scrittura mi aveva incantato già allora, ma con questo libro secondo me si è superato. La storia è un racconto a molte voci: Federico, don Pino, il Cacciatore, Francesco... ogni personaggio ha un pezzetto di storia da raccontare, come a dire che la storia - quella vera - la facciamo tutti. E quello che è veramente bello è che non è prosa, ma poesia. Le parole scelte, le frasi, i suoni... nulla è lasciato al caso. A volte ci sono cose che "logicamente" non stanno insieme ma che si legano perfettamente. È come una canzone, come una poesia... qualcosa di troppo magico e incantevole per essere spiegato con le semplici regole della sintassi. È quello che differenzia D'Avenia da tutti gli altri lettori sulla mia mensola, quello che amo di lui e che allo stesso tempo mi lascia perplessa.
Sì, perché nei suoi libri traspare forte l'amore per la letteratura... un amore che io non ho e non capisco: non riesco a farmi incantare da Petrarca e non mi riesco a far affascinare da tutte le lodi che nei suoi libri vengono fatte alle cose che ti insegnano a scuola. Proprio non mi riesce. E quindi tutta questa elegia della letteratura mi rende un po' antipatica la lettura.

Quello che mi è piaciuto di questo libro è il fatto che parli di quotidianità, ma di una quotidianità che non ha niente di tranquillo e monotono. È quello che vivono tutti i giovani di Brancaccio, un quartiere di Palermo che chi come me abita al nord collega alla mafia, punto e basta. E in questo libro invece si svela e si rivela in tutti i suoi aspetti. Dal giocare per strada al profumo del mare, dall'asfalto che si scioglie sotto il sole agli uomini armati che camminano serenamente tra le case "dove lo Stato è solo un participio passato".
Sono veramente rimasta ammaliata da questo racconto, le parole con cui veniva descritta la Sicilia echeggiavano nel  mio cuore più delle vicende che avvenivano, che come in ogni storia vera non sono altro che un insieme di semplici eventi.
Tutto inizia quando don Pino, professore di religione, chiede a uno dei suoi studenti di dargli una mano con i bambini di Brancaccio prima di partire per Londra. Federico tornerà la prima volta senza bicicletta, con un labbro spaccato e con uno spasimo nel cuore. Ha scoperto che a pochi chilometri da casa sua c'è un mondo intero per lui straniero, e questo gli cambierà la vita.
Questo secondo me è il cuore di questa storia: scoprire che a volte c'è più bisogno di noi sotto casa che dall'altro capo del mondo. Che a volte ti può fare più crescere rimanere che partire.

Non so bene cosa dire, per la recensione di questo libro. Mi rendo conto che questo post è confuso, spezzettato... non bello e organizzato come quello degli altri libri. Ma D'Avenia mi fa questo effetto: mi confonde, mi irretisce, mi prende e non mi lascia stare. Quando leggo i suoi libri poi vorrei tacere per un po', per qualche giorno non leggo altro e non mi va di parlare del perchè. Proprio in questo libro c'è un passaggio in cui si dice che le storie vere, quelle fatte bene, ti fanno tacere per un po' dopo averle ascoltate. Quindi credo che anche questa mia confusione sia eloquente, in un certo senso.

Questo libro mi è stato regalato per Natale dalla mia amica Jessica. A settembre - per la precisione il 15 - io e lei siamo andate a uno spettacolo teatrale organizzato dalla mia biblioteca. Il titolo era 'U parrinu (qui qualche info in più) e mi ha raccontato una storia che io non sapevo: la storia di un uomo di nome Pino Puglisi, sacerdote a Brancaccio, martire di mafia.
Sono rimasta incantata dallo spettacolo, un monologo che sembrava recitato da tanti attori diversi, e mi sono sorpresa a pensare all'eroismo di persone che vivono nell'ombra. Perchè don Pino era un eroe prima di essere ucciso. Quando l'hanno ucciso ha smesso di essere un eroe ed è diventato un martire.
Perchè è un eroe chi vive per quello in cui crede, a prescindere dal fatto che potrebbe morirne.


«Che vuol dire "dare la vita per i propri amici"?» «Difenderla e arricchirla con la propria.» «Come?» «Con il proprio tempo».


Stelle: 4/5


domenica 1 febbraio 2015

Happy Birthday Flowerstardust {Linky Party}

Ebbene sì, il mio blog questo mese compie cinque anni. Ne sono passati di post sotto le mie dita e ne sono successe di cose in questi cinque anni... Più di venticinquemila visite, quasi duecento post, settanta lettori fissi... insomma, un sacco di soddisfazioni!

Avrei voluto organizzare un giveaway, ma vi dirò, non me la sento di mettermi in mezzo a fare questa cosa. Se fate anche una piccolissima ricerca sulla rete, noterete che quello dei giveaway è un mondo oscuro e insidioso peggio di Mordor... e anche se qui sul forum non siamo nemmeno in cento, sono convinta che a fare le cose bene si comincia dal piccolo. Ergo, niente regali librosi, mi dispiace. Perchè facendo il classico giveaway da lit-blog mi impelagherei nelle difficili maglie della legislazione italiana e sinceramente non ci tengo nemmeno a fare una cosa del genere, visto che non ci si capisce un'acca. Anzi, credo che lascerò perdere anche gli altrui giveaway per questo motivo. Sono davvero molto dispiaciuta per quello che ho scoperto, sarebbe stato bello metterne in piedi uno... ma con la legge non si scherza e sinceramente non voglio nemmeno provarci. Vi lascio il link a un blog che si occupa della materia, nel caso vi interessasse: http://www.normativa-giveaway.org/.


Con questo non voglio dire che non voglio festeggiare. Anzi. E quindi, ecco la mia idea.


Cosa c'è di più "festoso" di una festa? E quindi ecco qui, questa è un'occasione in cui possiamo conoscerci e condividere le nostre passioni, proprio come se fossimo ad una vera festa per bloggers!
Siccome il mio è un blog che parla di tutte le cose che amo, vi chiedo di partecipare condividendo qualcosa che anche voi amate: lasciate un commento qui sotto con il link a un post del vostro blog che presenta una cosa che amate (la recensione del vostro libro o del vostro film preferito, quei biscotti che vi sono venuti così bene, il make up più spettacolare del vostro blog, la nail art che vi è venuta meglio...). Se volete potete anche scrivere un post appositamente per questo linky party. Qualunque cosa sia, basta che sia un post pieno di entusiasmo!

Prometto a chiunque partecipi una visita, un commento e l'aggiunta ai vostri follower... sarebbe carino che facessero lo stesso tutti i partecipanti, ma naturalmente non voglio obbligare nessuno!

L'unica cosa che vi chiedo è di mettere il banner nella vostra home page, così chi passerà dal vostro blog potrà venire a conoscere l'intera lista dei blog partecipanti e fare una visitina a tutti!
Ne ho create due versioni, una un po' più elaborata e una veramente essenziale, così se la dovete ridurre molto di dimensioni si leggerà comunque.
Per avere il banner delle dimensioni giuste basta inserire tra "img" e "src" questa scritta: width="..." e al posto dei puntini la dimensione in pixel più adatta al vostro blog.


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