venerdì 19 settembre 2014

Tag ★ The Ice Cream Book Tag

Con un giorno di ritardo (e non chiedetemi perchè, il post era programmato per ieri...), ecco il Flowerstardustag di questo mese!
Per terminare l'estate - qui da noi è tutto grigio e piovoso, proprio autunnale - mi sembrava carino rispondere al tag di Clarke J. Helena, che dal suo blog Honey, there are never enough books mi ha invitato a rispondere a questo simpatico giochino a tema gelato!





PISTACCHIO
Un libro con la cover verde.

Sono contenta di cominciare con Hyperversum - il cavaliere del tempo di Cecilia Randall, perchè è uno dei libri che ho più amato! Di solito la fine di una saga mi lascia un po' di tristezza o di amaro in bocca... e questo libro prometteva di essere decisamente deludente. Il finale invece mi ha fatto spuntare lacrime di gioia e commozione: decisamente uno dei migliori finali che io abbia mai letto! Grande Cecilia!


NOCCIOLA
Una serie molto lunga che vorresti leggere quest'estate, ma che probabilmente non farai (e perché).

Scelgo Le cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin. Tutti mi parlano molto bene di questa saga e penso che sia abbastanza mio genere (saltando magari le parti più "spinte")... ma sinceramente mi sembra troppo lunga ed impegnativa per me, che amo le favole, le fate e i libri per ragazzi. Quindi grazie ma... no, grazie.


FRAGOLA
Il libro con la storia d'amore più dolce.

Sono stata molto indecisa, per questa nomination. Ci sono molte storie d'amore dolcissime nella mia libreria: Will e Lyra della Bussola d'oro, Vaniglia e Jim di Fairy Oak... ma siccome le loro storie sono spesso molto defilate rispetto alla vicenda principale, ho pensato a Bethany e Xavier di Rebel, di Alexandra Adornetto. Il secondo e soprattutto il terzo libro della saga non mi sono piaciuti, ma il primo è veramente dolcissimo e luminoso.


VANIGLIA
Il tuo classico preferito

Non ci sono molti classici che amo, la scuola me li ha fatti odiare quasi tutti... sono indecisa tra Jane Eyre, Cime Tempestose e Sogno di una notte di mezz'estate, ma scelgo quest'ultimo perchè adoro come Shakespeare riesca ad ingarbugliare e sgarbugliare tutto in un momento! E poi è decisamente una storia simpatica, piena di fate, di amore e di magia... e di coppie che scoppiano e si riaccoppiano di continuo!
MENTA
Un libro per bambini che ti piace

Adoro i libri per bambini! Credo che, dopo i fantasy, siano il mio genere preferito! Leggo moltissimi classici per ragazzi ma se devo scegliere un libro proprio per bambini che ho amato e che rileggo sempre volentieri scelgo Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno: lo consiglio a chiunque non l'abbia mai letto, perché è intelligente e divertente, spiritoso e profondo. Lo rileggo più o meno ogni anno e ogni volta è bello come la prima!


FIORDILATTE
Un libro molto lungo che hai letto velocemente

Vi dirò, se il libro è bello io lo leggo molto velocemente a prescindere, quindi rispondere è molto difficile... quando ci metto tanto di solito è perché non riesco a prenderlo in mano per molto tempo causa impegni. Comunque credo che il record lo batta Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia, che ho letto tutto d'un fiato in un solo pomeriggio. Con tanto di contorno di fazzolettini e fiumi di lacrime!

CIOCCOLATO
Un libro che rileggeresti ancora e ancora e ancora

I miei libri preferiti vengono riletti davvero molto, molto spesso. Ho letto tre volte Il Signore Degli Anelli e anche le Cronache di Narnia, per non parlare di Piccole Donne, Hyperversum, Fairy Oak... ma credo che quello di cui non mi stancherò mai è Hunger Games di Suzanne Collins, il primo e inimitabile volume della saga: sono riuscita a leggerlo quattro volte in un mese!




Non so proprio chi è stato taggato e chi no, e sapete che in fondo preferisco lasciare tutti liberi di rispondere o meno a questo post, onde per cui... siete tutti virtualmente taggati!

martedì 16 settembre 2014

Did, Do, Will #4

Settembre è arrivato a metà e ormai si avvicina la fine delle mie vacanze. Vi confido che ne sono davvero contenta, mi sono proprio stufata dello stare a casa senza scopo! La nullafacenza però mi porta a leggere molto ma molto di più... due Did/Do/Will in un mese, è un evento!

(Mi chiedo se riuscirò mai a scrivere due righe su ciascuno di questi libri. Ne dubito)



Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni volta che finirò un libro.

Bisogna elencare:

- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)




#DID
Piedi di cerva sulle alte vette di H. Hurnard
Il potere della luce di E. Gnone
Piccoli uomini di L. M. Alcott
Molto forte, incredibilmente vicino di J. S. Foer
  
       



#DO
Città di vetro di C. Clare
che poverino continua a protrarsi... non mi fa proprio voglia

I ragazzi di Jo di L. M. Alcott
anche questo, voglio leggerlo per finire la saga ma proprio non m'invoglia

Nel frattempo ho deciso di dedicarmi a due libri leggeri e spensierati:

Peter Pan nei giardini di Kensington di J. M Barrie
La bambina che divenne regina di FairyLand di C. M. Valente

 


#WILL
Millennio di Fuoco - Raivo di C. Randall
esce oggi... ancora non lo compro, ma presto sarà mio!


giovedì 11 settembre 2014

NYC ★ 11/9

"Today, after a 72 hour shift at the fire station,
a woman ran up to me at the grocery store and gave me a hug.

When I tensed up, she realized I didn't recognize her.

She let go with tears of joy in ther eyes and the most sincere smile and said:
- On 11/9, you carried me out of the World Trade Center. - "

http://www.givesmehope.com/


(c) FDNYshop

domenica 7 settembre 2014

Under-Aged Writer: Diario di Zlata

Ho letto questo libro in un solo giorno, lunedì scorso. Ero appena tornata da Sarajevo e sentivo davvero il bisogno di sentire la voce di qualcuno che l'aveva vissuta dal di dentro.

Diario di Zlata di  Zlata Filipovic


Zlata ha undici anni e abita a Sarajevo con la mamma, il papà e gli amici. Ama leggere e scrivere, segue le classifiche musicali su MTV e adora Madonna e Michael Jackson. Qualunque ragazzina degli anni novanta si riconoscerebbe in lei, se non che all'improvviso la sua vita cambia.
Gli amici spariscono, la televisione non si accende più, si smette di andare a scuola e il pianoforte viene lasciato ad impolverarsi in un angolo, perché sedersi a suonare è troppo pericoloso: le finestre di quella stanza danno sulle colline e sarebbe un facile bersaglio per i cecchini che si nascondono sui pendii attorno alla città.
Al posto di Michael Jackson e Madonna ora la musica che Zlata può ascoltare è quella dei colpi di mortaio e delle mitragliatrici... ma non per questo smette di sognare di tornare a suonare. Non per questo dimentica le amiche partite, fuggite, perdute. Non per questo smette di gridare, con tutta la sua voce, di fare la pace.

Sarajevo merita del tutto il suo nome di "Gerusalemme d'Europa", consiglio a chiunque di andarla a visitare: è così piena di contrasti, di opposti che convivono, di differenze... è un posto veramente bello, colorato, profumato. Se alzi gli occhi dalla Bascarjia, la "città vecchia", vedi i tetti delle chiese, delle sinagoghe e delle moschee. Vedi l'enorme cimitero ebraico adagiato sul fianco di una collina, vedi il cielo turchese sopra i tetti degli edifici impallinati e sventrati, vedi il verde dei boschi alle spalle di futuristici palazzi in vetro e acciaio. Il tutto in una sola occhiata.

La Sarajevo che mi ha colpito dritta al cuore è stata però quella che raccontava l'assedio. Io ero troppo piccola per capire, ma quando avevo più o meno quattro anni dei bambini come me sono stati costretti a non mangiare, a dormire in cantina o a fuggire dalla loro casa... il motivo, proprio non l'ho capito, nemmeno vent'anni dopo. La gente di Sarajevo non ama parlarne, dai libri di storia non si capisce (come sempre, ognuno racconta la sua versione della verità) e perfino Zlata, nel suo diario, non riesce a spiegarlo.
La mia maestra di religione delle elementari era andata a Sarajevo e ci aveva riportato le immagini di quel posto. Ricordo ancora quando di notte mi svegliavo in preda al panico perché nella mia mente di bambina si mescolavano le immagini di palazzi sventrati e distrutti e le notizie della guerra in Kosovo.
L'idea di rivivere quell'angoscia mi aveva fatto decidere di non partire per questa vacanza giovani... ma poi il destino (o la Provvidenza) si è messo in mezzo e alla fine sono andata. I palazzi devastati c'erano, certo. E anche quelli a cui i buchi erano stati chiusi non era stata data un'altra mano di vernice e sembravano coperti di cicatrici. Eppure da quell'angoscia non sono voluta fuggire. E tornata a casa ho preso questo libro.

Zlata ha undici anni, quando Sarajevo viene assediata, e fino a quel momento ha raccontato la sua vita con l'innocenza e il candore di una bambina: i video di MTV, le chiacchiere con le amiche, le feste di compleanno e i pomeriggi sugli sci. Se leggete le prime trenta pagine del libro vi sembrerà di leggere il vostro diario di quando avevate undici anni, o quello delle vostre sorelle o cugine... è dopo che la cosa cambia, perché di punto in bianco Zlata inzia a raccontare di come lei e la sua famiglia cercano di sopravvivere in una città dimenticata dal mondo, senza luce né gas, senza niente da mangiare, senza acqua, senza la possibilità di uscire e nemmeno di avvicinarsi alle finestre perché i cecchini dalle colline sparano a vista.
Purtroppo il libro si interrompe durante l'assedio e Zlata non racconta della fine della guerra e del ritorno alla normalità: unico piccolo neo di questo diario semplice e intenso.
Non paragonatelo però al diario di Anna Frank: Zlata non vuole perché non vuole fare la stessa fine e io non penso siano simili: il diario di Anna non mi è piaciuto tanto quanto questo, perché è più lirico e aulico, più "alto", meno spontaneo, semplice e diretto.

La cosa che poi mi ha colpito profondamente di questo diario è che è la storia di una ragazza dei nostri giorni, dei miei giorni: Anna Frank non parlava di MTV e di Madonna e questo la trasportava in un passato non troppo remoto ma comunque troppo lontano per essere reale. Zlata invece racconta una vita che ho vissuto anche io... ed è agghiacciante pensare che quel dolore, quell'orrore, quella paura sia stata reale, sotto casa nostra e l'altro ieri. Davvero, trovo più spaventoso questo racconto che quello di qualunque reduce della seconda Guerra Mondiale. Forse perché mi illudevo che dopo quei racconti tragici di shoah e di morte gli uomini avrebbero imparato a non spararsi più, e invece... dopo neanche cinquant'anni, la cosa si ripete. Uguale a prima. Senza senso come prima.

Io non so cosa sia la guerra. Vedo le immagini in televisione e so che mio cugino gioca a questi videogame in cui si devono ammazzare i nemici... e pensavo che la guerra fosse così. Carri armati, spari e sangue. Morti e feriti per strada.
Certo, la guerra è anche questo... ma dal diario di Zlata si vede come la gente normale la vive. La gente normale la vive nella paura. Nel freddo e nel buio di quando mancano gas ed elettricità, nel silenzio opprimente delle cantine dove ci si rifugia per sfuggire ai colpi di mortaio.
La guerra non è rossa e rovente di sangue e di spari. È buia e fredda.
E fa paura. Ma non di quella paura dei videogiochi o dei film o delle scene in tv. La paura di non vedere tornare la tua mamma che è andata dai vicini, la paura di non potersi avvicinare alla finestra, la paura di non poter più tornare a studiare e di veder sfumare sogni e progetti perché si vive un giorno solo alla volta, senza sapere mai se si tornerà alla normalità.
Non credo di aver capito cosa sia la guerra... e mi auguro di non capirlo mai.
Ma vi assicuro che dopo aver letto questo libro sono veramente estremamente felice della mia vita qui, pur con tutte le rinunce che si devono fare, la casa minuscola e affacciata sui palazzi grigi della mia città. Forse dovremmo ricordarci più spesso di quanto una vita normale sia tutto, tranne che una cosa scontata.

Per finire questo post vorrei dire una sola, piccola cosa. Una cosa in cui credo profondamente e che dopo essere stata a Sarajevo penso sia ancora più vera.
Il mondo non viene cambiato dai leader politici, dai guru di una qualche religione o dall'economia. Il mondo viene cambiato dalle persone. Dai piccoli gesti cortesi che ognuno può fare ai suoi vicini.
Il mondo si cambia una persona alla volta.


La gente deve sconfiggere la guerra, perchè la guerra non ha niente a he vedere con l'umanità. La guerra è disumana.


Stelle: 4/5



Questa recensione partecipa alla Challenge "Reading Outside the Box" per la categoria #12 - under-aged writer: leggi il libro di qualcuno che non abbia ancora 21 anni

giovedì 4 settembre 2014

The Very Inspiring Blogger Award

Ho ricevuto questo Award da uno dei miei bookblog preferiti, Liber Arcanus, e sono lieta di aver avuto questo immenso onore! Non ho un blog molto popolare e ricevere un premio è per me una cosa molto rara e molto preziosa, quindi grazie davvero! :)



Regole:
-- Ringraziare la persona che ti ha nominato    fatto
-- Elencare le regole    fatto
-- Condividere 7 fatti su di te
-- Nominare altri 15 blog e far sapere loro con un commento che sono stati nominati
-- Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire chi ti ha nominato    fatto


Sette cose su di me:

★ I miei animali preferiti sono i roditori: vado matta per i criceti, gli scoiattoli, i conigli e tutti quegli animali che muovono di continuo il loro adorabile nasino!

★ Quando ero alle elementari immaginavo di vivere in un mondo fatato a cui si arrivava passando per la porta del tempo di cui era guardiana Sailor Pluto (qualcuno ricorda Sailor Moon?); il mio regno si chiamava Stellarius ed ero sposata con Yaten.

Non riesco mai a vedere una serie tv dalla prima stagione all'ultima, nemmeno le mie preferite come Glee, Buffy o House MD. Finisce sempre che il mio preferito muore o se ne va e io allora, molto polemicamente, smetto di guardarla. Al momento le uniche serie che ho visto dal primo all'ultimo episodio sono Dark Angel e Golden Boy, ma solo perché le hanno cancellate sul più bello.

★ Ho un canone di bellezza molto preciso per quanto riguarda gli attori. I miei preferiti sono Theo James, William Moseley e Jesse Spencer (con Paul Walker - sob - come jolly). Mia mamma dice sempre che sembrano tutti fratelli.

★ Paradossalmente, nella vita non ho affatto un canone di bellezza. Forse perché quando conoscono una persona mi affascina di più il modo in cui ride e parla che la simmetria del suo viso. Confesso di essermi presa sempre una cotta per ragazzi decisamente poco carini!

★ Ho una sorella di due anni più piccola che mi fa impazzire. Litighiamo in continuazione ma finisce sempre che quando non siamo insieme ci cerchiamo. Siamo un po' Vaniglia e Pervinca di Fairy Oak... e un po' Anna ed Elsa di Frozen.

★ Quando voglio davvero bene a qualcuno gli scrivo una storia. Non mi importa se possa fargli piacere o no, ma lo faccio lo stesso. Purtroppo però è molto raro che io gliela faccia leggere, perché mi vergogno troppo.

Nominare altri 15 blog mi sembra veramente veramente difficile... ne elenco qualcuno, ma penso che siano già stati taggati: non sentitevi obbligati a rispondere al premio, è solo che volevo farvi i complimenti per il vostro "very inspiring blog"! (:

☆ Ariel Make Up per la sua voglia di comprare pennelli e colori
☆ Cafè Litteraire da Muriomu per le sue recensioni così intelligenti
☆ Romina Tamerici per i suoi consigli di scrittura
☆ Hay Lin Bau Bau per la sua attenzione agli amici animali
☆ Me & Design per le sue meravigliose creazioni di grafica

martedì 2 settembre 2014

Did, Do, Will #4

Bentornata a me! Le mie vacanze sono finite e con settembre ripartono gli impegni, le scadenze e ovviamente la voglia di ricominciare qualcosa di veramente bello ed importante!
Prima di lanciarmi in tutte le migliaia di recensioni che ho lasciato indietro e rispondere ai tantissimi tag che ho ricevuto, voglio fare un piccolo riepilogo delle mie letture di agosto. Come al solito ho fatto una lista di "cose da leggere" e non l'ho rispettata per niente, ma vabbè...




Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni volta che finirò un libro.

Bisogna elencare:

- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)




#DID
Sogno di una notte di mezz'estate di W. Shakespeare,
Shadowhunters - città di ossa di C.Clare,
Shadowhunters - città di cenere di C.Clare,
Piccole donne di L. M. Alcott,
Le piccole donne crescono di L. M. Alcott
L'incanto del buio di E. Gnone
Diario di Zlata di Zlata Filipovic

 

#DO
Piedi di cerva sulle alte vette di K. Cashore
Il potere della luce di E. Gnone
Città di vetro di C. Clare
Piccoli uomini di L. M. Alcott


 

 
#WILL
I ragazzi di Jo di L. M. Alcott
Shadowhunters - le origini: l'angelo di C. Clare

Sui progetti per il futuro sono ancora molto incerta! Siccome ho iniziato molte saghe ho in programma I ragazzi di Jo, per finire la saga della Alcott, e anche Shadowhunters - le origini (che credo leggerò dopo città di vetro). In più a metà settembre esce Millennio di Fuoco - Raivo della Randall, che non vedo l'ora di comprare e leggere tutto d'un fiato!