Fuori dagli schemi

Avevo aperto questa pagina per recensire Sacrifice. Poi ho pensato di raccontare i miei pensieri quando, oggi pomeriggio, stavo tornando dalla visita che ho fatto a una mia piccola amica in ospedale.

Ma in realtà questo post parlerà di altro.
Parlerà del disappunto che provo verso la cosiddetta "vita accademica".

Il diappunto che provo quando i professori tutti scartoffie e dizionario dei sinonimi ti rispondono "sì, certo, certo..." con aria condiscendente quando tu, con gli occhi accesi dall'entusiasmo, hai raccontato una cosa che esula un po' dall'arido argomento di teoria che stai affrontando.
O per esempio di tutte le volte che ti ritrovi a fare una relazione parlando di aria fritta (sottolineato, perchè non è niente più che aria, fritta in paroloni altisonanti) mentre invece vorresti raccontare delle persone che hai incontrato e di quello a cui il tirocinio ti ha fatto pensare. Vorrei poter riempire le pagine della tua tesina di fine anno gridando al mondo che quei vecchi pazzi che all'inizio mi facevano tanta paura ora li amo tutti, ma le mie prof vogliono sentirmi parlare di "ruolo prescritto e ascritto e descritto e blablabla".

Non dico che lo studio non serva, che la teoria non serva e che non sia importante imparare a parlare in un linguaggio distaccato e obiettivo. Anzi, penso che saranno le cose su cui dovrò picchiare di più, l'anno prossimo e tutti gli anni a venire... ma spero di non lasciarmi mai incasellare e irrigidire dagli schemi: spero di rimanere leggera e colorata, creativa, artistica ed emotiva.

La mia prof di guida al tirocinio dell'anno passato (di cui ho già scritto in altri post), è una di quelle insegnanti che ti fa capire che fare bene il proprio mestiere non significa intestare le lettere con "all'illustrissima attenzione dello stimato signor dottor Pinco Pallino", ma che ti dice di guardarti allo specchio, scoprire i tuoi talenti e usarli, quali che siano. Non solo l'abilità a dire "no" con una relazione di sessantacinque pagine, ma anche il talento di saper ascoltare e quello di saper parlare in pubblico. Il talento di avere il cuore di un bambino e saper approcciare con chi ha quattro anni e quello di avere la testa di un adulto e avere la capacità di avvicinarsi a chi ne ha ottantaquattro; l'abilità nel fare una relazione dai toni seri e quella di fare un bel disegno.
Lei stessa è fatta così: fuori dallo schema. Una prof che ti abbraccia come se foste amiche, che ti manda le faccine sorridenti sulle mail e che si firma amichevolemente "Ele". Quasi mi sento in imbarazzo a darle del lei, di tanto in tanto. Provo per lei una stima infinita e tra le varie cose belle che mi ha lasciato c'è questa frase, detta l'anno scorso a lezione: "se si cerca di incastrare il mondo e le persone nel proprio schemino mentale si finisce o per impazzire o per vivere di pregiudizi"... e credo che sia vero, soprattutto nel nostro mestiere.
Ma secondo me funziona anche il contrario: non devi nemmeno tu incastrarti troppo negli schemi del mondo.
Ok le regole, il codice deontologico e il fatto che le cose vanno fatte in un certo modo... lo so anche io che non posso scrivere al giudice una relazione dicendo "no, vabbè, il tipello in questione non è malaccio... possiamo anche non tenerlo in galera 'sto weekend". Però da qui al riempirsi la bocca di parole senza senso, usate solo per sembrare più pomposi, ce ne passa.

La mia prof di guida al tirocinio di quest'anno purtroppo è esattamente il contrario: lei è accademica, cattedratica e rigida. Ci rimprovera di non essere interessati perchè non partecipiamo spontaneamente, con voglia ed entusiasmo, ai pallosissimi convegni organizzati in università: "Il tirocinio come pratica situata", "Il welfare del Giappone meridionale", "L'accesso ai servizi per gli anziani nei comuni con meno di 4000 abitanti". Per lei sono tutte occasioni di arricchimento e di crescita, delle vere perle.
Io detesto i convegni. Odio le relazioni, le conferenze e queste cose, perchè mi sembra sempre che un tizio si sciacqui la bocca con paroloni senza dire niente... le cose peggiori sono le presentazioni dei libri, perchè diventa tutto un leccarsi i piedi a vicenda. Terribile.
Sapete cosa mi piace dell'università? Cosa mi stimola e mi fa crescere?
Mi piace mettermi alla prova. Mi piace vedere come quello che so fare bene potrebbe tornarmi utile nel mio lavoro. Mi piace discutere con le mie compagne e confrontarmi su quello che scopriamo a tirocinio giorno per giorno, cercando di crescere insieme.
Non è un professorone che viene dalla Corea del sud che mi può insegnare come si comporta un assistente sociale, sono i miei insegnanti. Ma non quelli che stanno dietro al loro pc, indicano le loro slide e mi raccontano le cose come se avessero ingoiato il Dizionario di Servizio Sociale completo di citazioni e bibliografia. Sono quelli che ti spronano a dare il meglio di te, a stare alzati fino alle due di notte per fare bene un lavoro, quelli che ti parlano delle loro esperienze con gli occhi che brillano. Quelli sono i veri professori. Quelli che ti trasmettono che un mestiere non è solo un mestiere, ma è una scelta di vita.
Non ne ho incontrati tanti, nella mia vita... e quasi nessuno era un professore di nome e di fatto.

Perciò sì, sono allergica alla vita accademica.
Non mi troverete mai ad un convegno o a una presentazione di un libro.
Ma penso che riuscirò a diventare comunque una brava assistente sociale


(c) Emaze

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Did, Do, Will #2

Non posso credere di stare già postando un altro Did/Do/Will, ma Sacrifice è stato una droga: sono stata tentata di prendere la macchina e andare a comprare il seguito stasera stessa.



Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni volta che finirò un libro.

Bisogna elencare:
- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)




#DID - Sacrifice di A. Adornetto
Sebbene non fosse dolcissimo e delicato come il primo, questo libro mi ha letteralmente stregato.
Mi è piaciuto e mi ha emozionato all'inverosimile. Presto la recensione.




#DO- Il Giardino Segreto di F. H. Burnett
Anche se sarà una sofferenza, mi tratterrò dal leggere subito Heaven
e mi dedicherò al Giardino Segreto ella Burnett, esattamente come avevo promesso.
La domanda è: ce la farò a resistere?





#WILL - Heaven di Alexandra Adornetto
Come potete immaginare, questo è il mio prossimo libro.
Non vedo - davvero non vedo - l'ora. 
(e poi vogliamo parlare delle superbellissime copertine di questa serie? <3)


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Tag ★ Disney Princesses Books

Ho visto questo post sul blog Alla scoperta di libri e ho pensato che era perfetta per questo mese: le mie amiche dell'oratorio mi hanno organizzato una mini festa a tema per il mio compleanno. Dovevate vederci nella sala da tè dove mi avevano portato: io in versione Cenerentola con la coroncina e i boccoli e loro "topoline" con i metri appesi al collo e i nastri nei capelli. Carinissime!
http://howtorock.wikia.com/
In onore di questa serata dedicata a me e al mio amore per la Disney (mi hanno detto che sono una vera principessa perchè quando mi sveglio - o faccio qualunque altra cosa - canto!), voglio dedicare la giornata del Flowerstardustag di questo mese a un tag a tema Principesse Disney... dopotutto questo è o non è il blog di Lyra/Belle, una lettrice che diventa una principessa? (;



1. Anna & Elsa ~ un libro che coinvolga rapporti di parentela fratelli/sorelle.
La risposta qui è davvero facile: scelgo la saga di Fairy Oak di Elisabetta Gnone, ma soprattutto il terzo libro, Il potere della luce. Ho amato come è tratteggiato il rapporto tra le sorelle in questo libro... e credo che si sposi perfettamente con Anna ed Elsa.

E passo alla prossima cantando Let It Go con moolto trasporto.

2. Rapunzel ~ un libro che ti ha fatto sentire emotiva.
Non ho mai pianto tanto come con il finale del Signore Degli Anelli di Tolkien, nel Ritorno Del Re. Le scene a Monte Fato, il ritorno nella Contea - non ci speravo più - ma soprattutto la partenza di Frodo. Quante lacrime ho versato ai Porti Grigi... e avevo solo tredici anni!

E passo alla prossima cantando con tutto il mio cuore I See The Light.

3. Merida ~ un libro con una guerriera donna
Siccome penso che tutti abbiate messo Hunger Games o Divergent, io mi distinguo proponendovi Millennio Di Fuoco di Cecilia Randall: la protagonista si chiama Seija ed è una guerriera nel senso stretto del termine! Ho amato questo libro e credo proprio che valga la pena citarlo.

E passo alla prossima pensando che è giunto il momento di vedere Brave,
perchè qui non ho niente da cantare!

4. Tiana ~ un libro che affronta problemi reali
Per questa categoria scelgo Vicino A Te Non Ho Paura di Nicholas Sparks. L'ho comprato perchè il titolo mi ispirava tantissimissimo e devo ammettere che per la prima metà del libro mi è anche piaciuto (io non amo le storie d'amore perfette e lacrimevoli)... poi mi è caduto, ma comunque l'ho trovato passabile.

E passo alla prossima sulle note di Almost There.

5. Belle ~ un libro classico
Non ho molti libri classici tra i miei preferiti... andando al liceo classico non me li hanno fatti amare, erano sempre oggetto di verifiche e cose del genere.. e io detestavo letteratura italiana! Siccome la mia risposta solita è Romeo e Giulietta, per stavolta dico Notre-Dame De Paris di Victor Hugo, che ho letto dopo aver visto il musical. Non è bello, ma non è malaccio.

E passo alla prossima intonando la meravigliosa reprise di Bonjour!

6. Pocahontas ~ un libro con tema la natura, o scritto da un naturalista
Per questa categoria scelgo Il Giardino Segreto di F. H. Burnett! Adoro questo libro e recentemente ho rivisto anche il film... colgo l'occasione per invitarvi al Salotto Letterario di Reina e Mirial (trovate il banner qui, accanto al post) che questo mese ha proprio per tema la natura!

E passo alla prossima canticchiando Dopo Il Fiume Cosa C'è.

7. Jasmine ~ un libro con il desiderio di libertà
Mmm... questo è più difficile. Il desiderio di libertà nei miei libri si ritrova sempre nel senso di "libertà dall'oppressore". Per non dire un'ennesima cosa scontata scelgo Garden di Emma Romero, perchè amo come la libertà che si cerca sia quella di cantare!

E passo alla prossima cantando (in libertà!) Il Mondo è Mio.

8. Mulan ~ un libro con una guerra o delle battaglie
Questa domanda è troppo vicina a quella di Merida, uff, mi sono già giocata lì Millennio Di Fuoco! Per cambiare rispondo con L'Ultima Battaglia di Lewis, della trilogia delle Cronache di Narnia. Perchè la guerra raccontata lì ha tutto un'altro sapore, quando leggi l'ultima pagina...

E passo alla prossima cantando con fervore Farò di Te un Uomo.

9. Ariel ~ un libro che tratta di curiosità o apprendimento
Bellissima questa categoria! Scelto Caccia al Tesoro nell'Universo di Lucy e Stephen Hawking: adoro l'astronomia e ho trovato questo libro geniale, perché spiega le grandi leggi dell'universo in modo che le capiscano anche i bambini! Mi è piaciuti anche per i personaggi, che sono un più buffo e divertente dell'altro!

E passo alla prossima cantando la ripresa di Part Of Your World, che amo.


10. Cenerentola ~ un libro che tratta di lavoro manuale
Mmm... questa domanda è davvero davvero difficile. Credo di non avere un libro per questa categoria, leggendo più che altro libri fantasy! Scelgo Finchè Le Stelle Saranno In Cielo di Kristin Harmel, perchè la storia ruota attorno ad una pasticceria!

E passo alla prossima cantando la carinissima canzone dei topolini!

11. Aurora ~ un libro che coinvolga il sonno
Wow, il libro per questa categoria è bellissimo! Enchanted di Heather Dixon. L'ho letto tutto d'un fiato e ho una voglia matta di rileggerlo, perché è una deliziosa favola, romantica e delicata! Mi è piaciuto tantissimo e vorrei tanto trasformarlo in un copione per renderlo un musical, sarebbe meraviglioso!

E passo alla prossima cantando Once Upon A Dream....

12. Biancaneve ~ un libro che tratti uno dei sette peccati capitali
Per questa categoria scelgo Beastly di Alex Flynn, che secondo me incarna bene la superbia... sia quella di Kendra che quella di Kyle... ma anche quella del signor Kingsbury, che rimane incatenato a sè stesso senza vedere il mondo che gli sta attorno.


Principesse bonus:
Megara ~ un libro che tratti di mitologia greca
Alice ~ un libro senza senso o che tratti di mondi strani
Lady Marian ~ un libro con un cane
Nala ~ un libro con un felino

Le principesse bonus le ho saltate: non ho ancora letto Percy Jackson, le storie che parlano di animali non mi attirano mai... e Alice non è una principessa! =P

Non taggo nessuno perchè credo che questo giochino l'abbiano già fatto tutti... ma se posso, chiedo alla mia Ariel di trovare un momentino per fare questo tag sul suo blog, credo che lo apprezzerà tantissimo! :3
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Did, do, will #1

Ika ormai è diventata una delle persone più nominate, in questo blog!
In questo post voglio tentare di introdurre una nuova piccola rubrica creata da lei: "Did, do, will".
Le regole sarebbero di pubblicare ogni domenica un post che presenta cosa hai finito di leggere, cosa stai leggendo e cosa leggerai. Io purtroppo leggo molto lentamente, sia a causa del gran numero di pagine dei libri che amo sia per i moltissimi impegni che riempiono la mia vita... Ika però è stata molto carina e mi ha permesso di utilizzarla come e quando voglio! Grazie davvero! <3


Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni volta che finirò un libro.

Bisogna elencare:
- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)



#DID - Little Something di Francois Garagnon
Non fatevi ingannare dalle dimensioni: questo libro è veramente profondo,
così profondo che prima di scrivere una recensione voglio rileggerlo!




#DO - Sacrifice di Alexandra Adornetto
Dopo aver letto il bellissimo Rebel, ora mi sto dedicando al seguito.
Spero vivamente che regga il confronto... *incrocia le dita*




#WILL - Il Giardino Segreto di Frances Hodgson Burnett
Lo voglio leggere per il Salotto Letterario di Reina e Mirial (trovate il banner accanto al post!),
ma è perfetto per questo periodo in cui tutto il mondo è colorato e profumato di fiori!



Vediamo quando riuscirò a postare il nuovo numero di questa rubrica...
e grazie ancor ad Ika per avermi permesso di adattarla alle mie necessità! (:


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Tag ★ Expectation VS Reality

Nonostante non sia il 18 del mese (giorno del Flowerstardustag) pubblico questo post perchè la cara Ika  mi ha taggato!





BOOKAHOLIC

1. Expectation: Hai vinto al gratta e vinci ben 100 Euro da spendere, cosa fai? Da perfetta bookaholic li spendi tutti in una volta sola per i libri o... metti qualcosina da parte?
Beh, devo dire che metterei 50 Euro nel mio bicchiere di risparmi per New York, mentre gli altri... dov'è la libreria più vicina? Dove? Dove? XD

2. Reality: Niente, questo mese hai esagerato. Il portafoglio è vuoto, con 15 miserabili Euro rimasti e tantissime uscite in libreria: quale novità acquisteresti per prima?
Non sono affatto aggiornata sulle nuove uscite! Basandomi sui colpi di fulmine in libreria non mi importa se il libro è vecchio o nuovo... comunque penso che li spenderei per comprarmi Il Castello Errante Di Howl di Diana Wynne Jones, ho amato il film e mi è venuta voglia di leggere il libro (anche se mi hanno detto essere diversissimo...).


SHOPPING

3. Expectation: Tantissimi libri scontati al 50% e hai soldi abbastanza per permettertene 3. Quali prenderesti dalla tua wishlist approfittando della super offerta?
Uhu, questa sì che mi piace come proposta! Allora, proprio ieri sono stata in libreria, quindi vorrei la trilogia di Beauty di Scott Westerfeld e quella del Mondo D'Inchiostro di Cornelia Funke (sì, sto barando, lo so). Come terzo libro direi Luce - La Grotta Dei Sussurri di Silvia Sacco Stevanella. 

4. Reality: Altro che sconti. Il libro che adocchiavi da tempo è improvvisamente aumentato di prezzo. Ma tu lo vuoi, lo devi avere e quindi... lo compri lo stesso. Qual è il libro irrinunciabile?
L'Anello Di Fuoco di Pierdomenico Baccalario, l'unico che manca alla mia amatissima saga di Century. Ma l'ho trovato usato su Amazon, ondepercui... sarà mio, a qualunque prezzo!!!


FANTASIA

5. Expectation: Piovono improvvisamente libri dal cielo (attenti alla capoccia...) ma sono solo del genere classico. Quale classico acciufferesti con la voglia di leggerlo?
Domanda assai difficile. Direi che sceglierò Les Miserables, giusto perché non credo che spenderei dei soldi per Victor Hugo visto quanto è capace di perdersi in chiacchiere. Oppure mi piacerebbe anche una bella edizione illustrata di Sogno Di Una Notte Di Mezz'Estate di Shakespeare!

6. Reality: Altro che libri piovuti dal cielo, qualcuno ha misteriosamente fatto sparire un libro dalla tua libreria. Se sparisse, quale sarebbe quello di cui ti accorgeresti subito della mancanza?
La risposta ovvia sarebbe la mia edizione superelegante del Signore Degli Anelli di Tolkien, con la sovracopertina con i dettagli dorati. Ma la verità è che tengo di più alla mia a mia edizione di Hunger Games di Suzanne Collins con la copertina nera con gli occhi dorati: ci tengo troppo, visto che è la testimonianza della mia passione per questa saga prima che diventasse famosa!


AMICIZIA

7. Expectation: Un tuo amico americano decide di far spazio nella sua libreria, ti dà la possibilità di portarti via 2 libri che sono ancora inediti in italia...Quali sarebbero?
Direi Sacrifice di Cayla Kluver, il terzo volume della saga di Legacy. Ho letto i primi due e mi sono piaciuti, ma il terzo non è mai arrivato in italia. Come seconda proposta non lo so proprio, ve l'ho detto, io vado ad "amori a prima vista": devo vederli, se non li vedo non me ne innamoro.

8. Reality: Hai prestato un libro autografato (autografato!) ad un tuo amico. Lui l'ha perso, ma si offre di ricomprartelo a qualsiasi prezzo. Quale libro sarebbe?
Non ho capito bene questa domanda... devo chiedere quale libro autografato presterei? Quale mi farei ricomprare a qualunque prezzo? Mboh. Comunque non credo che presterei mai un libro autografato... piuttosto glielo compro! =D


GENEROSITÀ

9. Expectation: Una persona misteriosa ti contatta per farti un regalo libroso, a scelta, senza limitazione di prezzo. Quale libro, che non puoi permetterti da sola, sceglieresti?
Forse chiederei un'altra edizione della trilogia Queste Oscure Materie di Pullman. La mia è moooolto economica e anche un po' malconcia, oltre ad avere una copertina tremenda. E poi le nuove copertine sono bellissime! Comprarmela nuova mi sembrerebbe uno spreco di soldi, ma se è un regalo, allora...

10. Reality: In realtà sono sempre io a regalare libri. Un libro che hai letto e che ti è piaciuto talmente tanto che lo acquisteresti anche ai tuoi amici?
Direi Pollyanna, ma penso che in pochi lo gradirebbero, lo vedrebbero troppo per bambini. Invece Rebel di Alexandra Adornetto mi rappresenta molto e mi è piaciuto un sacco, quindi sarebbe il regalo perfetto!


INCONTRI E SCONTRI

11. Expectation: Incredibile ma vero, l'autore/autrice dei tuoi sogni, il tuo preferito, colui che mai avresti pensato di poter incontrare...è nella tua città per un incontro con i fans. Di chi si tratta, e che libro porteresti a fargli autografare?
Visto e considerato che dubito che Lewis possa passare dalle mie parti (e non perchè abito in Brianza), dovrò ripiegare sul secondo candidato: Cecilia Randall. La adoro e amo come scrive: spero davvero di poterla incontrare un giorno. Per il libro la scelta è difficile, amo le sue opere tutte allo stesso modo. Penso che sceglierei Gens Arcana solo perchè è ambientata nella mia amatissima Firenze!

12. Reality: I tuoi amici non ne vogliono sapere di libri e non capiscono questa smania di fare ore di fila per un autografo. Ma tu li vuoi convertire, ad ogni costo. Quale libro e quale genere gli consiglieresti sapendo che gli piacerà sicuramente?
Un paio d'anni fa avrei risposto Hunger Games, ma ora è talmente noto che non mi va di proporlo a nessuno... mi sembrerebbe banale e scontato. Queste Oscure Materie non è per tutti, purtroppo... quindi proporrei la saga di Century di Pierdomenico Baccalario: il giusto mix tra avventura, azione e un pizzichino (ma ino ino, so che non è un genere per tutti) di fantasy.



TAGGO
... penso che tanta tanta gente abbia già fatto questo tag (anche perché non è proprio nuovo nuovo...), non voglio costringere nessuno a bissare, quindi lascio a tutti la libertà di sentirsi taggati e rispondere!
Sarei felice di vedere le vostre idee, anche a proposito delle mie risposte!

Grazie ancora ad Ika per questo tag! ^^
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Give people your love, don't give them your "like"

Sento il bisogno di scrivere questo post per condividere con voi un messaggio meraviglioso.
In molti sanno che non sono una da social network: odio Facebook, detesto Whattsapp e non voglio avere uno smartphone. Mi piace non avere internet sul cellulare ed essere disconnessa dal mondo quando sono fuori casa, mi piace andare in vacanza in Abruzzo per mesi e dire a tutti: "se avete bisogno, chiamatemi: non avrò internet".
Al mio compleanno ho ricevuto solo una manciata di messaggi e ognuno di loro è stato per me importante: qualcuno si era ricordato (di sua iniziativa, non grazie a Facebook) che era il "mio" giorno e ha speso del tempo e magari anche qualche centesimo per dirsi che si ricordava di me. Ti fa sentire veramente importante... molto più di "100 persone hanno scritto qualcosa sulla tua bacheca", 98 delle quali magari nemmeno ti parlano da mesi.

Mi sono accorta di quanto la gente non si guardi più in faccia quando ho passato mille pomeriggi in giro per sale d'attesa di ambulatori e dottori: dalla ragazzina di dodici anni con aria annoiata alla signora sessantenne con le calze elastiche, tutti scorrevano gli schermi touch dei loro smartphone. Le uniche due signore che ho visto attaccarsi bottone parlavano dei tempi di attesa troppo lunghi... ma ho benedetto le loro lamentele, perché mi ricordavano che c'è ancora gente che preferisce guardare chi ha intorno che le sue notifiche sul telefono. Mi stupisco sempre di come non abbiamo mai tempo per uscire con gli amici e poi ci ritroviamo a usare ogni minuto libero per controllare le notifiche su Twitter o i commenti su Blogger o le visualizzazioni del nostro canale YouTube. Tutti noi, me compresa.

La mia sorellina mi dice che sono retrograda, che voglio fermare il progresso, che sono una preistorica... forse è anche vero, non dico di no. Però non voglio essere fraintesa: io non odio la rete. Io vedo le sue grandi potenzialità e le sue capacità di tenerci insieme: grazie a Facebook sono rimasta in contatto con persone di cui non ho il numero di telefono ma che non voglioperdere, Skype mi permette di parlare spesso e tanto con persone lontane che non ho modo di incontrare, il blog mi ha fatto scoprire tante cose belle e nuove... Ma rimane il fatto che io non amo stare online.
Penso che la rete sia buona quando ci permette di stare legati a persone che si perderebbero altrimenti, non quando sostituisce il legame con le persone della nostra vita.
Mi dispiace un sacco quando c'è un momento morto nella lezione all'università e tutte le mie compagne di corso controllano le notifiche sui telefoni e sui tablet, invece di scambiare una parola con me, che disegno stelline al margine del foglio per ammazzare il tempo.

Trovo tremenda quella pubblicità in cui la bambina, invece di ringraziare la mamma a voce perché le ha messo i guanti sul calorifero, le manda un messaggino con un cuore.
Già dire "grazie", "scusa" e "ti voglio bene" è difficile. Se passiamo pure il messaggio che è "più carino" scriverlo via Whattsapp allora siamo davvero fregati.
I miei ragazzini del catechismo - sono in seconda media - preferiscono scriversi su Whattsapp che parlarsi a voce anche se sono seduti dalle due parti opposte dello stesso tavolo perchè "con le emoticon è più divertente"... ma quando vai a scavare un po' più a fondo scopri che si parlano via messaggio perché farlo a voce è difficile. Perché parlare con un ragazzo carino fa paura, mandargli una faccina sul cellulare invece no... Io le capisco, ma so anche che se potessi parlare a lui dal vivo rinuncerei volentieri a Facebook e alla possibilità di ricevere un suo "mi piace". Che tra l'altro non me ne importa niente se mette "mi piace" alla mia foto/canzone/commento/video. Vorrei che dicesse "mi piaci" a me. E a voce.

Perciò sì, io credo che la rete abbia i suoi innegabili vantaggi.
La rete è quello che mi ha permesso di conoscere e intrecciare la mia amicizia con la meravigliosa Ariel e con quella pazza di Daenerys, la mia khaleesi personale, che sono diventate molto più che web-friend. La rete è quello che mi permette di parlare con Eleonora di libri e telefilm nonostante non ci vediamo mai. La rete è quello che mi permette di svagarmi, di scrivere, di sperimentarmi, di condividere... Ma non è tutto.
La mia vita è molto di più, è fuori di qui.
E quello che mi infastidisce è che, nonostante io pensi questo, ci passo veramente tanto tempo.
Al Raduno mi ero ripromessa di accorciare i tempi in rete e aumentare il tempo fuori di casa... ma sono tornata e ovviamente questa è stata una delle tante cose che non sono cambiate.

Ma a ricordarmi questo impegno dimenticato ci ha pensato ancora una volta lo Spirito.
Oggi una mia amica ha condiviso - proprio su un social network, uno di quelli che odio - un video. Si intitola Look Up e spero che tutti voi lo guardiate. È in inglese, ma si capisce discretamente bene... e comunque anche se non capite quello che dice le immagini parlano da sole.
Certo, è assurdo come un messaggio contro i social network venga diffuso sui social network... ma a pensarci bene magari ha anche un suo senso: forse non amiamo i social tanto quanto ci sembra. Forse ci spendiamo la vita, ci interessano, ci assorbono... ma anche noi ne faremmo volentieri a meno.

Quindi ora gustatevi il video e la musicalità di questa poesia, rifletteteci un minuto e poi
Look up from your phone, shut down the display
Stop watching this video, live life the real way.


Look Up, Gary Turk

I have 422 friends
yet I am lonely
I speak to all of them everyday
yet none of them really know me

The problem I have sits in the space in-between
Looking into their eyes or at a name on a screen
I took a step back and opened my eyes
I looked round and realised
This media we call social is anything but
when we open our computers and it’s our doors we shut

All this technology we have it’s just an illusion
Community, companionship, a sense of inclusion
When you step away from this device of delusion
You awaken to see a world of confusion
A world where we’re slaves to the technology we mastered
Where information gets sold by some rich, greedy bastard
A world of self-interest, self-image, self-promotion
Where we all share our best bits but leave out the emotion

We’re at our most happy with an experience we share
But is it the same if no one is there?

Be there for your friends and they’ll be there too
But no one will be if a group message will do

We edit and exaggerate, crave adulation
We pretend not to notice the social isolation
We put our words into order 'till our lives are glistening
We don’t even know if anyone is listening
Being alone isn’t the problem, let me just emphasise
If you read a book, paint a picture, or do some exercise
You’re being productive and present, not reserved and reclused
You’re being awake and attentive and putting your time to good use
So when you’re in public and you start to feel alone
Put your hands behind your head, step away from the phone
You don’t need to stare at your menu or at your contact list
Just talk to one another, learn to co-exist
I can’t stand to hear the silence of a busy commuter train
When no one wants to talk for the fear of looking insane
We’re becoming unsocial, it no longer satisfies
To engage with one another and look into someone’s eyes.

We’re surrounded by children who since they were born
Have watched us living like robots and think it’s the norm
It’s not very likely you’ll make world’s greatest Dad
If you can’t entertain a child without using an iPad
When I was a child I’d never be home
I’d be out with my friends, on our bikes we’d roam
I’d wear holes in my trainers and graze up my knees
Or build our own clubhouse high up in the trees
Now the park is so quiet it gives me a chill
See no children outside and the swings hanging still
There’s no skipping, no hopscotch, no church and no steeple
We’re a generation of idiots, smart phones and dumb people

So look up from your phone, shut down the display
Take in your surroundings, make the most of today
Just one real connection is all it can take
To show you the difference that being there can make

Be there in the moment as she gives you the look
That you remember forever as when love overtook
The time she first held your hand or first kissed your lips
The time you first disagreed but still loved her to bits
The time you don’t have to tell hundreds of what you’ve just done
Because you want to share this moment with just this one.
The time you sell your computer so you can buy a ring
For the girl of your dreams who is now the real thing
The time you want to start a family and the moment when
You first hold your little girl and get to fall in love again
The time she keeps you up at nights and all you want is rest
And the time you wipe away the tears as your baby flees the nest
The time your baby girl returns with a boy for you to hold
And the time he calls you Grandad and makes you feel real old
The time you take in all you’ve made when you’re giving life attention
And how you’re real glad you didn’t waste it by looking down at some invention
The time you hold your wife’s hand, sit down beside her bed.
You tell her that you love her, lay a kiss upon her head.
She then whispers to you quietly as her heart gives a final beat
That she’s lucky she got stopped by that lost boy in the street

But none of these times ever happened. You never had any of this
When you’re too busy looking down, you don’t see the chances you miss

So look up from your phones, shut down those displays
We have a finite existence, a set number of days
Don’t waste your life getting caught in the net
because when the end comes, nothing’s worse than regret
I am guilty too of being part of this machine
in this digital world we are heard but not seen
where we type as we talk and read as we chat
where we spend hours together without making eye-contact
So don’t give in to a life where you follow the hype
Give people your love, don’t give them your “like”
Disconnect from the need to be heard and defined
Go out into the world, leave distractions behind
Look up from your phone, shut down the display
Stop watching this video,
live life the real way.

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Rebel

Sono contenta di scrivere la recensione a questo libro dopo il post sul raduno a S. Gregorio. Credo che questo libro si abbini perfettamente a quello che ho provato: è il giusto equilibrio tra divino e umano, tra fede e amore... tra preghiere a un Padre che si prende cura di te e la sensazione della testa che gira di quando incontri una persona troppo meravigliosa per essere reale.

Rebel di  Alexandra Adornetto

Nessuno nota niente di strano in Bethany, Gabriel ed Ivy Church, quando arrivano a Venus Cove: sono ordinari, anche se un po' all'antica. Ivy fa volontariato nel quartiere, Gabriel insegna musica al liceo e Bethany è una studentessa sedicenne catturata dalla spirale di feste, ragazzi e pettegolezzi che coinvolge ogni adolescente del pianeta.
Ma per Bethany quel mondo è tutto nuovi, perché lei viene da un posto fatto di luce e purezza, dove l'amore è qualcosa di etero e perfetto, non un'onda del mare rovente e dolcissima. Lei, Gabriel ed Ivy sono angeli: il Padre li ha mandati sulla Terra per far rifiorire fiducia e speranza tra le persone.
Quando gli occhi azzurri di Xavier incrociano quelli di Bethany, però, per lei diventerà molto più difficile portare a termine la sua missione di angelo, tenendo le distanze dagli umani e dal loro irresistibile fascino.

Ho adorato questo libro sia la prima volta che l'ho letto sia stavolta. Mi piace alla follia come tratteggino il Paradiso, gli Angeli, il Padre... è tutto così vicino a quello in cui mi hanno insegnato a credere e che sento così vicino nella mia vita!
Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui hanno calato gli angeli nella vita reale: leggere questo libro ti fa chiedere se effettivamente alcune delle persone che conosci non siano davvero degli angeli, mandati sulla terra da un Padre che vuole migliorare il mondo.
Insomma, secondo me stimola ad avere fede più che molti pomposi libri di teologia.

I personaggi sono deliziosi, uno più originale dell'altro: Ivy è raffinata ed elegante, bellissima e gentile. Mi piace molto come è stata ritratta, anche se è uno dei personaggi meno in vista.
Gabriel è quanto di più eroico esista al mondo: è nientemeno che l'arcangelo Gabriele e quindi tutto, nel suo personaggio, rappresenta la gloria del Padre e la grandiosità della sua potenza. E ovviamente, oltre che buono, forte e giusto, è anche bellissimo (eh sì, gli angeli possono racchiudere cotanta meraviglia in un solo essere).
Bethany, la voce narrante, è un angelo e una adolescente in tutto e per tutto: mi piace come la Adornetto sia riuscita a tenerla nel personaggio per tutto il romanzo, senza mai dimenticare che ci sono cose o sensazioni che Bethany non ha mai provato prima - visto che è un angelo - ma che le sta sperimentando sulla sua pelle - visto che ora è umana. E oltre a questo mi è piaciuto come la sua divisione tra l'amore per Xavier e per il Padre sia naturale e costante per tutto il romanzo: come per le persone che hanno fede nella vita, anche per lei a volte è difficile decidere che strada prendere, se è meglio seguire il cuore o la fede.
Un'altra cosa che ho amato è che lei è un personaggio davvero puro. Forse dipende dal suo essere un angelo - anzi, senza il forse - però ho amato come lei sia buona per tutto il libro, buona e mai attirata dal male. Mai, neanche per un istante. Neanche quando appare il bello-e-dannato di turno, quello di cui metà delle lettrici si saranno innamorate in tempo zero.
Credo di aver amato tanto questo libro perché la protagonista è simile a me anche in questo: pur quando il male lusinga e inganna, Beth non si fa attrarre da lui. Rimane fedele al suo amore per Xavier e a quello per il Padre e non prova mai la benchè minima attrazione per il male. E in un mondo letterario in cui i mostri, i demoni e queste creature del male sono sempre ragazzi bellissimi e affascinanti da cui la protagonista è sedotta una volta sì e l'altra pure, sono contenta di aver trovato un racconto in cui calarmi nei panni di una ragazza che non è attirata per niente dal lato oscuro.
Anche la scena finale della battaglia di epilogo l'ho trovata perfetta: era proprio ciò che un Dio come quello in cui credo avrebbe fatto... meraviglioso.

La storia è deliziosa, leggera e scorrevole: si legge in fretta sia grazie allo stile mai scarno e mai prolisso sia grazie alla deliziosa storia d'amore che viene raccontata, delicatissima e naturale.
E per chi non subisce il fascino dei bravi ragazzi come Xavier c'è il perfettissimo e bellissimo e fortissimo e tuttissimo Gabriel... oppure anche l'esponente del lato oscuro: Jake, in chiodo e occhiate maliziose, farà cascare ai suoi piedi tutte quelle che non hanno il debole per gli occhi azzurri o le ali da angelo.

Lo consiglio a tutti, davvero, ma soprattutto a chi ha fede e crede nel bene e nella luce. Io l'ho trovato irresistibile e sto già leggendo il seguito.


Gli esseri celesti nons i curavano delle relazioni umane, per quanto profonde fossero;
tuttavia mi sembrava stupefacente che gli umani permettessero a un'altra persona di impadronirsi dei loro cuori e delle loro menti.

Stelle: 5/5
4

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