01 dicembre 2014

La saga del Donatore

Immagino che con l'uscita del film i libri della Lowry non abbiano bisogno di troppe presentazioni... ma sono felice di aver avuto modo di leggere una saga così intensa e profonda senza essere stata convinta da nessuno.


La saga del Donatore di  Lois Lowry


La vita di Jonas è semplice e pacifica; i bambini della sua città aspettano con ansia di compiere dodici anni per scoprire quale sarà il loro posto del mondo. Ma nella sua cerimonia dei Dodici, Jonas scopre di essere stato scelto per un compito unico e insostituibile: mantenere la memoria del passato.
Kira è appena rimasta orfana e nel suo mondo sembra non esserci più spazio per lei. Spaventata dal suo futuro, accetterà la proposta di tessere la tunica del Cantore, l'uomo che una volta all'anno racconta la storia del mondo al suo popolo.
Matty è felice della sua vita, libera e serena. Ma è il suo mondo che sta cambiando: la gente è diversa, la natura stessa sembra rabbiosa e vendicativa. Matty si trova così davanti a una scelta.
Claire ha quattordici anni, quando mette al mondo il suo bambino. Ma nell'operazione qualcosa va storto e il futuro che aveva dato per scontato cambia irrimediabilmente, spingendola oltre ogni suo limite.

Mia sorella ha letto Il Donatore prima di me senza finirlo: «Non c'è una storia - mi ha detto - è solo una descrizione del mondo in cui il tipo vive.»
In effetti ha ragione: nel primo libro non è molto spiccata la trama, le vicende sono lente e in realtà non "succede" niente prima del finale... ma la cosa che colpisce è come pian piano ti rendi conto di quello che manca.
È un distopico, questo sì, ma diverso dagli altri che ho letto: la gente nel mondo di  Jonas è davvero felice, non soffre, non si trova a fare la fame o ad essere separato a forza dalla famiglia. All'inizio sembra solo un mondo un po' strano, ma positivo. È dopo, quando pian piano ti addentri con Jonas nel mondo che c'era prima, che capisci cosa manca.
È molto più difficile passare il messaggio di una "mancanza" che quello di una "presenza". Dire che il mondo è brutto perchè è triste, la gente muore, si fa la fame eccetera è un conto... trasmettere la sensazione che sia un mondo senza affetto, senza emozione e senza colore è un'altro. Anche perché, se queste cose non ci sono, i protagonisti non possono dirlo. L'autore ti deve portare a percepirlo.
Ho amato Il Donatore per questo, per la sua capacità di trasmettere senza dire... è una cosa davvero notevole, fatemelo dire. È un po' come se anche tu, come Jonas, avessi ottenuto la capacità di "vedere oltre". Però ammetto che non c'è una vera storia da seguire, e soprattutto il libro termina senza una vera fine: Jonas fa la sua scelta, ma non se ne scoprono le conseguenze.

La Rinvincita ha luogo in un altro posto e con altri personaggi, che non c'entrano niente con quelli del mondo di Jonas. Dei quattro, questo è il libro che mi è piaciuto di meno: la storia è bella e raccontata bene e ricalca un po' quella di Jonas, perché anche la protagonista di questo libro viene scelta per un compito importante che ha a che fare con la memoria... e anche lei, addentrandosi nel suo compito, scopre dei lati della vita del suo mondo che non le piacciono. Però l'ho trovato un po' meno pieno di passione, lo ammetto.

Il messaggero è di certo il libro che mi è piaciuto di più: l'ho trovato molto fantasy, molto più degli altri due che non hanno nessun elemento magico... ed è quello che secondo me spiega davvero il senso del "dono" che ritorna in ogni libro della saga.
Il protagonista è Matty, l'amico di Kira del romanzo precedente, che vive in una città dove chiunque veniva accolto, ma in cui la gente sta irrimediabilmente cambiando. Ho trovato questo libro meraviglioso per la sua profondità e per le metafore su cui si basa: le parole della gente sembrano prese dai giornali dei nostri giorni e l'opera di cambiamento in loro è colpa del "Direttore del Baratto". Le Macchine da Gioco, la voglia di essere perfetti... rientra tutto nel nostro mondo, è di noi che si parla: di legge di mercato, di gioco d'azzardo, di perdita di umanità davanti al desiderio di ottenere ad ogni costo quello che si vuole, senza sacrificio nè attesa. Anche la foresta, che si ribella e tira fuori il peggio di sè per impedire a Matty di portare a termine il suo compito, sembra il grido della natura di fronte all'inquinamento.

Nell'ultimo romanzo, Il Figlio, tutti i pezzi mancanti si ricostruiscono. Scopriamo la storia di Jonas da un altro punto di vista, vediamo cosa è successo nella sua città dopo la sua partenza... e poi scopriamo anche il finale della storia. Non c'è un vero e proprio happy ending, ma quando finisci questo libro ti senti soddisfatta: è proprio il finale giusto. Io l'ho trovato veramente significativo, soprattutto quando ti rendi conto che la persona che fa davvero la differenza è una che teoricamente "non aveva diritto di vivere".

Consiglio a tutti questa lettura, ma soprattutto a chi ama leggere i libri in trasparenza, cercando di trovarci qualcosa di importante per sè e per la propria vita. E soprattutto consiglio a tutti di tenere duro e di non saltare i primi due libri, anche se un po' privi di trama e di pepe: la lettura degli altri sarà tremila volte più bella se li avrete in mente.


Questo è il tuo viaggio, la tua battaglia. Sii coraggioso. Scopri il tuo dono. Usalo per salvare ciò che ti sta più a cuore.

Stelle: 5/5

8 commenti:

  1. La vorrei leggere, ma sto disperatamente cercando le vecchie edizioni!

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    1. Prova a guardare su Amazon, vendono anche l'usato e a volte ci sono cose non molto costose e interessanti! (;

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  2. Devo ancora leggere il figlio ç_ç Spero di farlo prestissimo! <3 erchè gli altri mi sono piaciuti molto!

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    1. Il figlio è una specie di bonus track, secondo me... la storia "finisce" bene anche se leggi solo i primi tre... ma l'ho trovato veramente intenso, quindi sì, ne vale la pena!

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  3. Awww *^* io ho visto il film e mi è piaciuto molto! sto cercando di procurarmi disperatamente il primo volume nella vecchia edizione che hanno tolto dagli store, rimpiazzata da quella nuova che non mi piace!

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    1. Potresti magari pensare di prenderne qualcuno in biblioteca per vedere se ti piace, così deciderai se vale la pena di moltiplicare i tuoi sforzi per trovarla (hai guardato sugli usati di Amazon, Libraccio e Passalibro?)... oppure lasciar perdere! c;

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  4. Io ho visto solo il film e mi è piaciuto abbastanza, però la saga sembra ancora più interessante, almeno per come ne hai parlato tu qui!

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    1. Il libro sarà certamente meglio del film perchè ti assicuro che la maggior parte delle cose che ci sono scritte sono impossibili da rappresentare.... e poi vale comunque la pena di vedere come va a finire la storia! ;)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra