venerdì 18 aprile 2014

Tag ★ Book Sacrifice

Oggi è il 18 del mese, quindi è tempo di un Flowerstardustag!
Ho trovato questo sul blog Libri da favola e appena l'ho letto ho pensato che era perfetto per me! Io sono una che i libri o li ama o li odia, è difficile che mi rimangano indifferenti... quindi sarà divertente sacrificare quelli che ho trovato tremendi!



BOOK SACRIFICE TAG


Primo Scenario
Sei nel bel mezzo di un apocalisse di zombie scoppiata all'improvviso e ti trovi in una libreria. Stai girovagando e stai spulciando tra i libri quando dagli altoparlanti annunciano l'apocalisse. Le forze armate dichiarano che l'unica debolezza degli zombie sono i libri sovrastimati. Quale libro che tutti hanno letto e amato ma che solo tu hai odiato tireresti contro gli zombie per difenderti?

Iniziamo con una domanda proprio difficile! Ammetto che più un libro è famoso meno mi viene voglia di leggerlo. Per rispondere scelgo quindi l'intera saga di Harry Potter, che ho amato da ragazzina ma ora non leggerei mai e poi mai... e poi con sette libri di saga vuoi mettere quanti zombie in più potrei atterrare? Inizierei dall'ultimo e via via a ritroso, salvando eventualmente il primo, che mi piace ancora discretamente!
(Anche se credo che, vedendo cosa sto usando come arma, poi dovrei usarlo per difendermi contro gli altri lettori XD)



 
 Secondo Scenario
Sei appena uscita dal parrucchiere con una splendida messa in piega e un acquazzone ti prende in pieno. Quale seguito useresti come ombrello?

Scelgo Eldest di Christopher Paolini. Così noioso, ma così noioso che non sono riuscita ad arrivare oltre pagina duecento.
L'ho piantato lì e ho lasciato che la polvere si accumulasse sul resto della saga.



Terzo Scenario
  Sei a lezione, all'università. Corso di letteratura. Il tuo insegnante sta parlando da ore del classico che ha rivoluzionato il mondo e la letteratura tutta, ma tu pensi solo a come sarebbe liberatorio tirare il suddetto libro in faccia al  suddetto prof perchè in realtà è stata una lettura terribile e noiosa. Di che libro stiamo parlando?

Oho, beh, qui ce ne sarebbero veramente a milioni.
Ogni classico mi fa venire il latte alle ginocchia... proprio non sono il mio genere! Direi che scelgo, così a caso, I Promessi Sposi.
Giusto perchè Manzoni secondo me se la tirava troppo. =P



Quarto Scenario
Sei in una biblioteca fornitissima e a un certo punto giunge la notizia che il tracollo del clima globale è definitamente esploso e che il mondo fuori è diventato una vasta distesa ghiacciata. Hai una sola possibilità di salvarti ed è quella di accendere un falò. Qual è il primo libro che corri a prendere per costruire la pira?

Di libri atroci ne ho letti veramente veramente tanti... l'ultimo è stato La terra delle storie di Chris Colfer, che mi ha deluso in maniera inenarrabile e che ho trovato scontatissimo e banale.
Però non me la sentirei di bruciarlo per primo. Direi che accenderei volentieri la pira con Bryan di Boscoquieto nella terra dei mezzidemoni, che ho trovato assolutamente tremendo... forse il peggior libro che io abbia mai letto!!! D:



Ahaha, che piacere sfogarsi contro i libri che non mi sono piaciuti!
Se tra questi c'è anche il vostro libro preferito e vi sentite un po' offese dall'uso che ne ho fatto mi dispiace molto! Se volete possiamo parlarne, mi farebbe solamente piacere discutere di libri con qualcuno! Se qualcuno vuole replicare questo tag e vuole farmelo sapere lasciandomi il link, sarò felice di leggerlo! (:

martedì 15 aprile 2014

Pollyanna

Sì, lo so, sono stata decisamente evanescente questo mese. Ma dovete capire che il bel tempo, le celebrazioni in oratorio e la valanga di consegne in università mi hanno preso molto. In più sono sempre più convinta di voler fare poche cose ma bene, quindi tendo a ridurre al minimo gli impegni per poterli portare a termine nel modo migliore.
Questo diminuisce drasticamente i miei post sul blog, anche perchè non mi piace l'idea di seguire la massa e lanciarmi in tutti i tag più o meno settimanali pur di scriverci spesso... voglio che rimanga il mio spazio di libertà e serenità personale. Già che non scrivo più tante confidenze mi dispiace: devo ridedicarmi alla scrittura, arte che sto mettendo troppo spesso da parte. Non va bene.
Ma giusto per restare in tema, questo post è una recensione, quindi non voglio perdermi troppo in chiacchiere!

Sono felice di poter deliziare aprile con uno dei libri più belli che io abbia mai letto, che rileggo puntualmente quando nella mia vita qualcosa mi sembra andare per il verso sbagliato.


Pollyanna di  Eleanor Porter


Pollyanna Whittier ha undici anni ed è ospite dalla zia materna dopo essere rimasta orfana. Ma se l'austera signora Polly Harrington si aspetta una bambina in lutto per la perdita del papà, si sbaglia di grosso: in casa le piomba una piccola peste dalla voce squillante e dal luminosissimo sorriso. A niente servono i rimproveri e le regole: con il suo entusiasmo Pollyanna conquista a poco a poco tutta la cittadina di Beldingville, compiendo mille piccoli miracoli grazie al Gioco della Contentezza.
Pollyanna fa il Gioco da sempre ed è grazie ad esso che riesce a trovare la luce anche nella situazione più buia. Ma il suo sorriso sarà messo a dura prova quando il destino decide di metterla davanti a una disgrazia così grande che le renderà il Gioco veramente difficile.


Ho letto questo libro per la prima volta quando andavo alle scuole elementari. Ero forse in seconda o in terza e mi ricordo che l'avevo scelto perchè nella minuscola biblioteca della mia classe era quello più alto: era spesso tre dita, con la copertina rigida di tela cerata e il disegno di una bambina bionda con le trecce che prendeva il tè assieme alla zia. Non avete idea di quanto sarei disposta a spendere per avere quell'edizione di questo libro, perchè davvero Pollyanna mi ha cambiato la vita.
Quando ho letto il libro non me ne sono accorta subito... ho iniziato a rendermene conto qualche mese più tardi quando - per immedesimarmi nel mio personaggio preferito come faccio da sempre - ho inziato a fare anche io il Gioco della Contentezza.
Ora, è necessario spiegarvi in cosa consiste questo gioco, quindi lasciate che io mi cali nei panni di Pollyanna per un minuto e vi spieghi la storia dal principio.
Tutto inizia quando Pollyanna e il suo papà ricevono un pacco per i poveri: Pollyanna aspetta tanto una bambola, ma nel pacco ci sono un paio di stampelle. Come ogni bambino anche lei vorrebbe piangere, ma suo papà le insegna il Gioco: l'unica regola per vincere è quella di trovare un motivo di felicità anche nella situazione peggiore... nella fattispecie, bisognava essere contenti di non avere bisogno delle stampelle!
Certo, detta così sembra veramente una cosa assurda, riesco quasi a vedere la gente inarcare le sopracciglia esterrefatta dalla stupidità di questo Gioco. Ma se leggerete il libro vi renderete conto di quanto cambiano le cose quando si guarda il lato positivo.
Io stessa, da quando ho iniziato a fare il Gioco (per gioco, appunto!) non ho più smesso. So che ci sono tante persone che mi trovano insopportabile per il mio insopprimibile entusiasmo, per il modo in cui mi esalto per le cose più banali... ma io credo che bisogna davvero godere delle cose che abbiamo, perchè non sono scontate. Per essere felici bisogna vedere ciò che si ha e non ciò che si vorrebbe. E se ci riesce una bambina povera che riceve un paio di stampelle al posto di una bambola non vedo perchè non dovrei riuscirci io, che ho praticamente tutto quello che una ragazza possa desiderare!

La cosa che mi piace di più di questo libro è che Pollyanna è contagiosa. Piano piano conosce e cambia tutti i personaggi che incontra, sia quelli già allegri e positivi (come la cameriera Nancy) sia quelli che sembrano portati solo al silenzio e all'umore nero (come il signor Pendleton)... ma anche chi legge. Almeno, su di me ha fatto questo effetto. Mentre cambiava la vita ai personaggi del libro l'ha cambiata anche a me.
Anche se è un libro un po' vecchio stile - ma saprà farsi apprezzare da chi per esempio ha amato Piccole Donne - la storia non è piatta o un susseguirsi di vicende zuccherose, anzi: è piena di episodi carini, alcuni più filosofici e altri più divertenti, tutti raccontati con una semplicità e una spontaneità che rende credibilissima la storia. Io non ho mai avuto dubbi sul fatto che potesse essere vera, credo che sia possibile essere come Pollyanna - ingenui e ottimisti, con semplicità - e solo col proprio sorriso cambiare il mondo. Non vorrei suonare presuntuosa, ma è quello che vorrei fare nella mia vita. Allora sì che avrei lasciato un segno su questa terra.

L'unica nota un pochino stonata della storia è la vicenda tra la zia Polly e il dottor Chilton. Non voglio anticipare niente, ma l'ho trovata una cosa un po' affrettata... insomma, non si capisce bene cosa sia successo tra loro, è una cosa che è durata dieci anni... e senza nemmeno accennare a cos'era accaduto il tutto si risolve. Boh, l'ho trovata una cosa un po' imprecisa, affrettata... una piccolissima pecca in un libro stupendo e meraviglioso.

Certo, forse la mia passione per questo vecchio libro per bambini è dovuta al fatto che adoro letteralmente la protagonista (come adoro tutte le piccole eroine: Pollyanna, Lyra Belacqua, Vaniglia Periwinkle...), ma credo che sia un vero "tonico miracoloso" per chiunque: vorrei poter regalare questo libro a tutti quelli che non fanno altro che lamentarsi, nella loro vita.
Forse lo odierebbero… o forse capirebbero che avere una vita felice dipende solo da noi.


«Sono convinto che il prisma più bello di tutti sia tu, Pollyanna.»
«Oh, ma quando il sole mi sfiora non rifletto i suoi raggi in tutti quei colori,
signor Pendleton!» «Ne sei sicura?»


Stelle: 5/5

domenica 6 aprile 2014

Sfida a colpi di poesia!


Sono stata taggata dalla cara Ika in una carinissima sfida che - a quanto pare - gira anche su Facebook. Ovviamente io preferisco di gran lunga i blog ai social network che ti abituano a passare la giornata facendoti gli affari degli altri, quindi rispondo volentieri qui a questa sfida!




Il gioco consiste nello sfidare 5 amici: ognuno di loro avrà 24 ore per pubblicare sul proprio blog una poesia, altrimenti dovrà regalare un libro alla persona che lo ha sfidato.
Onde per cui, se non vi va di rispondere nessun problema: adoro ricevere libri in regalo!! =P

Io nomino la mia principessa di Atlantica Ariel, la carinissima Muriomu, la mia compagna di (dis)avventure letterarie Nim, la fantastica Rowan e la cara Alice!

Per quanto mi riguarda non sono una grande appassionata di poesia... anzi, direi che proprio non me ne intendo! Però se c'è un poeta che mi trasmette veramente tanto nelle sue parole, quello è Ungaretti.
E per questo motivo, scelgo di partecipare con una delle sue poesie.



Sereno



Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle

Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo

Mi riconosco
immagine
passeggera

Presa in un giro
Immortale


E adesso a voi! Taggati e non taggati, stupitemi con altre poesie piene di emozione, così forse smetterò di vivere nell'idea che poesia = interrogazione di italiano! (:

martedì 1 aprile 2014

The Big Read

Che io sia una lettrice accanita è risaputo. Purtroppo sono una lettrice altrettanto selettiva: mi ritrovo sempre a leggere gli stessi libri o al limite libri dello stesso genere.
Quando ho trovato questa lista sul blog Dreaming Wonderland della cara Ika ho pensato che era l'occasione perfetta per vedere come "sono messa" quanto a classici.

La BBC infatti ha stilato un elenco di 100 libri da leggere almeno una volta nella vita (qui il link alla pagina con la lista completa), ma io ho deciso di postare la lista "ridotta", quella dei 21 libri da non perdersi assolutamente... questo perchè voglio veramente provare a leggerli tutti e con davanti un elenco di cento titoli non credo che prenderei mai la cosa seriamente!



1. The Lord of the Rings, JRR Tolkien
2. Pride and Prejudice, Jane Austen
3. His Dark Materials, Philip Pullman
4. The Hitchhiker's Guide to the Galaxy, Douglas Adams
5. Harry Potter and the Goblet of Fire, JK Rowling
6. To Kill a Mockingbird, Harper Lee
7. Winnie the Pooh, AA Milne
8. Nineteen Eighty-Four, George Orwell
9. The Lion, the Witch and the Wardrobe, CS Lewis
10. Jane Eyre, Charlotte Brontë
11. Catch-22, Joseph Heller
12. Wuthering Heights, Emily Brontë
13. Birdsong, Sebastian Faulks
14. Rebecca, Daphne du Maurier
15. The Catcher in the Rye, JD Salinger
16. The Wind in the Willows, Kenneth Grahame
17. Great Expectations, Charles Dickens
18. Little Women, Louisa May Alcott
19. Captain Corelli's Mandolin, Louis de Bernieres
20. War and Peace, Lev Tolstoy
21. Gone with the Wind, Margaret Mitchell


Sono felice di vedere in questa lista alcuni dei miei libri preferiti! Queste Oscure Materie, per esempio, che adoro davvero... e anche Il Leone, La Strega e L'Armadio, oltre a Piccole Donne, delizioso libro della mia infanzia che continuo ad amare.
E naturalmente vedere al primo posto Il Signore Degli Anelli è una gioia infinita! :3

Voglio provare a leggere anche i 12 che mi mancano (erano 13 ma la cara Nim mi ha fatto notare che The Catcher in The Rye è Il Giovane Holden, che ho già letto), ma di alcuni non ho proprio mai sento parlare... Voi vedete in questo elenco qualche bel libro da consigliarmi? Sono tutta orecchie! (:
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...