11 marzo 2014

Wings

Seguendo molti blog letterari su Bloglovin' mi sono accorta che i libri recensiti sono sempre gli stessi... la cosa mi dispiace un po' perchè mi piacerebbe leggere recensioni di tanti libri diversi, non tanti pareri su libri che magari ho già deciso che non mi piaceranno.
A me piace fare la "diversa" e mi sono autoimposta di evitare di parlare dei libri che si possono trovare dappertutto - tanto se a qualcuno serve non è difficile trovarne una recensione! - per provare invece a scoprire (o riscoprire) racconti dimenticati tra gli scaffali della mia libreria!


Wings di  Aprilynne Pike


Laurel ha quindici anni, è bionda ed eterea, mangia solo frutta e verdura e ama stare scalza e in canottiera seduta sul prato.
La sua vita è cambiata da quando si è trasferita in città e ha dovuto cominciare ad andare a scuola, ma per fortuna ha conosciuto David, un ragazzo gentile e intelligente appassionato di biologia. L'equilibrio emotivo della timidissima Laurel crolla però all'improvviso, quando un grande fiore azzurro le sboccia al centro della schiena.
Spaventata e incuriosita insieme, Laurel chiede inutilmente aiuto a David. Le risposte arriveranno inaspettatamente da Tamani, un misterioso ragazzo dalla pelle bruna incontrato nel bosco: Laurel è una fata... e per di più una fata in pericolo, perchè i troll hanno deciso di prendersi la sua vecchia casa, che custodisce l'ingresso al regno delle fate.


Devo dire la verità, questo libro non mi è piaciuto... e la colpa è dei personaggi, irritanti e scontati.
Ho letto decine di libri, ma non ho mai trovato personaggi fastidiosi come Tamani e Laurel.
Tamani è lo sterotipo del figaccione fascinoso: bellissimo, protettivo, sexy ed eroico fino a rasentare il ridicolo. Più di una volta ho letto sue uscite scuotendo la testa e chiedendomi come stavo facendo a leggere un libro con personaggi così banali e privi di spessore.
Laurel è da una parte molto carina e dall'altra fastidiosissima. Mi piace per la prima metà del libro, quando si rivela pian piano in tutta la sua timidezza e la sua insicurezza: la sua difficoltà a parlare con gli altri non essendo mai andata a scuola e il suo sentirsi strana e "diversa" (e chi non si è mai sentito strano o diverso, al liceo?) la rendono simpatica. Il dramma inizia quando incontra Tamani, perchè diventa una schizofrenica incredibile: quando è con David non fa che pensare a quanto sia delizioso e gentile e dolce e cavalleresco... e quando Tamani è nei paraggi non fa altro che pensare a quanto vorrebbe saltargli addosso.
Da delirio, veramente. Lei stessa ribadisce più di una volta quanto trovi sbagliata questa sua doppiezza senza smetterò però di preferite David a parole ma Tamani nei fatti.
L'ho trovata tremenda e pure un po' egoista... anche perchè io ho un debole per David, l'unico personaggio vagamente originale perchè oltre ad essere sterotipatamente alto/bello/biondo/dolce/gentile è un po' nerd, perchè ama la biologia e ha una specie di laboratorio in camera. Ma a parte questo, niente di nuovo. Non per niente la "madrina" di questa saga è la Meyer... e direi che, quanto a personaggi, Wings sembra il gemello luminoso di Twilight.

I personaggi, come ho detto, sono tremendi e piattissimi. Per fortuna la storia si salva: la Pike è stata brava a mischiare il tema fantasy delle fate a quello della vita normale, tutta la sua costruzione sul come Laurel sia umana-ma-non-umana è un'opera mirabile e minuziosa, non si è fatta sfuggire neanche un dettaglio! Il come Laurel respiri, il come si nutra, il perchè vada in giro vestita leggera... tutto collima alla perfezione. Si è tanto concentrata qui che si è scordata di darle un carattere, temo.

Per quanto riguarda le vicende, è una storia leggera e piacevole che si legge in fretta: come nella migliore tradizione fiabesca gli antagonisti delle fate sono i troll, brutti e cattivi, che vogliono conquistare la casa di Laurel per avere accesso al regno delle fate... Laurel avrà modo di dimostrare di cosa è capace e ovviamente Tamani combatterà eroicamente per lei, mentre David verrà relegato fuori in macchina ad aspettare. No comment.

Tra l'altro questo è il primo libro di una quadrilogia: ho comprato stupidamente il secondo e il terzo senza leggere il primo perchè li trovavo sempre superscontati (avrei dovuto farmi qualche domanda). Ho tentato di iniziare il secondo ma proprio non ce l'ho fatta: li lascerò a prendere polvere sulla mensola in attesa di regalarli a qualcuno.

Questa storia potrebbe piacere a qualche ragazzina di età tra i dodici e i quattordici anni, una di quelle che magari non cerca tanta introspezione ma una bella favola romantica in cui non ci siano mostri assetati di sangue, vampiri e licantropi ma fiori, fate e tanta, tanta luce. Sì, perchè la cosa più bella di questo libro è la luce e il profumo che traspare dalle sue descrizioni, sempre delicate e lussureggianti. Mi dispiace tanto che i personaggi siano così insopportabili, sarebbe potuta diventare una delle mie saghe preferite, e invece...

Un raggio di sole proiettò la sua ombra sull'erba davanti a lei:
il suo profilo sembrava quello di una enorme farfalla dalle ali impalpabili.


Stelle: 1/5


Questa recensione partecipa alla Challenge "Reading Outside the Box" per la categoria #4 - It's about time!

11 commenti:

  1. Io sono molto attenta ai personaggi, se non riesco a entrare in contatto emotivamente con loro leggo a rilento :-/
    Peccato perché la trama prometteva bene.

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    1. Infatti è stata una grandissima delusione, perchè il tema mi piaceva da morire. Ho sempre sognato un libro con ragazze normali che fossero anche fate e non streghe... (ma non in stile Winx, ovviamente)

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  2. Peccato per i personaggi. Per me sono fondamentali, quindi ora non so più se inizierò questa serie.

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    1. Io non te la consiglio, ma ovviamente questo è solo il mio parere... magari ad altri è piaciuta e possono mostrarti l'altra faccia della medaglia!

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  3. Be', anche di questo si è parlato e straparlato però :P a me in ogni caso non è proprio piaciuto ;)

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    1. Ma davvero se ne è parlato? Io non lo sapevo!!! Forse sono arrivata dopo le folle =P

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    2. Sì in effetti è passato diverso tempo ormai da quando ne parlavano tutti :) in ogni apprezzo l'idea di recensire libri un po' sconosciuti, è quello che faccio anche io :D

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  4. peccato non ti sia piaciuto... a me ispira tanto da troppo tempo!

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    1. È sempre e solo la mia opinione... ma comunque sì, io non te lo consiglio!

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  5. Peccato, la trama sembrava caruccia... fino a quando non ho letto dei troll che volevano rubare la casa alla fata. Troppi clichè...
    Potrei anche leggerlo, ma perchè farmi del male? Inoltre ho 10 mila altri libri da leggere xD

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    1. A me i clichè non dispiaccio, se sono all'interno di una certa reinterpretazione.. e soprattutto se i personaggi sono accattivanti! In questo caso non ne vale proprio la pena, dedicati pure agli altri 10mila libri! c:

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra