domenica 7 luglio 2013

Bulli

Chi decide chi sono i bulli?
Gli psicologi, i professori o gli assistenti sociali? I giornalisti che fanno quei servizi lacrimevoli pieni di foto di fanciulli e fanciulle sorridenti e immagini sfocate di adolescenti rissosi?
Ho studiato il bullismo in psicologia e quello che mi ha colpito è che "è costruito attorno a due ruoli che si cristallizzano, quello del bullo e quello della vittima". Come a dire che è la vittima stessa che, rimanendo semplicemente sè stessa senza ribellarsi, permette alla cosa di andare avanti.

(c) Tumblr

Io credo che i bulli siano bulli e che non possano cambiare così facilmente. Mio papà e mia sorella dicono che "è normale che ci siano e non li puoi eliminare", io penso lo stesso, ma non arrivo alla medesima loro conclusione (dicono che non ci si può fare niente, che è così e basta). Io penso che, se i bulli non cambieranno mai, le vittime dovrebbero imparare ad alzare la testa e smettere di subire.
So che è facile da dire e difficile da fare, ma è l'unico modo per eliminare questa tremenda situazione in cui chiunque può capitare. A volte si pensa che le vittime siano ragazzini e ragazzine deboli, fragili, presi di mira da compagni di scuola/oratorio/giochi. Ragazzini e ragazzine che non si ribellano perchè non ne hanno la forza, il coraggio o le capacità.

E se subissero perchè temono di perdere l'affetto del bullo che li tormenta?
Se subissero perchè, in fondo, non vogliono perdere la sua amicizia, la sua parola, la sua presenza?
Questo discorso si avvicina tanto tanto alla violenza sulle donne, che a volte è giustificata da chi la subisce in nome dell'amore. E tutti si chiedono come si fa ad amare uno che ti pesta a sangue.
Ma la verità è che l'amore è la più forte delle forze. E va oltre il dolore, il tormento fisico e morale.

Per questo dico che è solo la vittima a poter cambiare le cose.
Gesù ci dice di "amare il nostro prossimo come noi stessi" e tutti noi cristiani ci concentriamo sull'amare il prossimo dimenticando di amare noi stessi. San Francesco, Madre Teresa, Papa Giovanni Paolo II, Papa Francesco, lo stesso Gesù hanno amato gli altri fino a farsi togliere la vita... ma mai dimenticandosi dell'importanza di sè stessi. Quando ti dimentichi del tuo valore anche le tue azioni finiscono per perderlo.