06 luglio 2012

Ora che il giorno finisce

Ora che il giorno finisce, Signore, ti voglio cantare parole d'amore
Voglio cantare la gente incontrata, il tempo vissuto, le cose che ho avuto.
Sorrisi di gioia, parole scambiate, le mani intrecciate nel gesto di pace:
e dentro le cose - pensiero improvviso - la tua tenerezza, il tuo stesso sorriso.
"Ora che il giorno finisce"

Non poteva esserci canzone migliore, per concludere questa giornata, l'ultima di questo strano e insolito oratorio estivo. Insolito perchè al palazzetto dello sport, invece che nella cornice verde e fiabesca del mio oratorio di Maria Ausiliatrice. Insolito perchè senza inno, senza compiti, senza saltare la corda o ballare i balli di gruppo a caso sulla rotonda. Insolito perchè misto maschi e femmine. Insolito perchè sono una ventitrenne in mezzo a ragazzi tra i sedici e i diciotto anni... che solitamente sono quelli "da animare", non gli animatori. Insolito soprattutto perchè casca in una estate in cui tutte le mie certezze si sono rivoluzionate.

Avevo paura, all'inizio: paura di non sentirmi a mio agio o di sentirmi tagliata fuori.
Invece i miei meravigliosi adolescenti si sono rivelati fantastici per l'ennesima volta.
Condividere con loro questa esperienza mi ha fatto bene, non solo perchè mi ha ricordato che ci sono ancora cose che so fare bene - e l'animatrice / educatrice è una di queste - ma anche perchè ha lavorato sui legami. Ho stretto i rapporti con le ragazze con cui andavo più d'accordo, ho riscoperto persone con cui avevo perso il legame, sono passata da una relazione di conflitto a sorrisi di circostanza e parole cortesi... ho scoperto l'incredibile talento di Tommy a fare i giochi e di Nico a tenere i ragazzi: centoquaranta ragazzi in una palestra con quaranta gradi, e lui lì a fare il buffone a tenerli impegnati per venti minuti, mentre noi nascondevamo i bigliettini della caccia al tesoro.

Alla fine di questa giornata non posso non fermarmi e ringraziare, e cantare parole d'amore, e cantare la gioia, la serenità e la leggerezza che questa settimana e mezza di oratorio estivo mi hanno dato.
Voglio ringraziare per le ragazzine incontrate: Laura, Arianna, Lola, Francesca, Nicole, Ilaria e le altre di cui mi sto certo dimenticando. Voglio ringraziare per le lunghe ore trascorse a chiacchierare o arbitrare sotto il sole, invece che muffire sul divano ripensando a quanto io sia una delusione per il mondo. Voglio ringraziare per la fiducia che gli altri mi hanno dato, mettendomi in mano giochi, punteggi, microfoni e tanto altro. Voglio ringraziare per Nico ed Edo, per Tommy e Lory, per Carli, Manu e Silvia. Per Chiara, Giulia, Samanta, Ale e tutti gli altri con cui ho parlato, riso, battibeccato e anche litigato, a volte. Per tutte le nostre discussioni e per l'incredibile alchimia che si è creata pian piano, culminando nella nostra esibizione sui balli di gruppo di oggi pomeriggio.
Voglio ringraziare soprattutto per quei ragazzini delle medie che mi hanno abbracciato stretta stretta e si sono lasciati baciare sulla guancia, che mi hanno ricordato quanto sia bello avere gente intorno, gente da amare davvero (anche quando ti fanno sclerare e strillare fino a consumare la voce). Piccole star, simpaticissimi e intelligenti, disperati e vivacissimi. Uno più carino, simpatico e irresistibile dell'altro. E tra un "Lara Croft" e un "bambola" perchè portavo un fiocco rosa sui capelli, ho ricevuto una generosa dose d'affetto, in questo breve lasso di tempo.

E l'ultima strofa richiama come un'eco un mio vecchio post: dentro le cose che ho visto, avuto e vissuto ho visto il sorriso di Dio. C'era lui.
C'era il suo respiro.
Perchè questo oratorio estivo mi ha veramente entusiasmato.


(C) Quotesgram

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