15 giugno 2012

Porte e portoni

Una canzone che amo molto dice: "Maybe a reason why all the doors are closed, so you could open one that leads you to the perfect road".
Mi piace sapere che ho scelto una canzone positiva, tra le tante deprimenti che avrei potuto scegliere per accompagnare il post di oggi. In effetti mi sembra strano, scrivere questo post.
Non credevo che l'avrei mai fatto.
Ho avuto alti e bassi, odi e amori, ho litigato e fatto pace... ma quando una relazione è finita portarla avanti causa solo tanta sofferenza. Così, credo di dover lasciare la medicina.
Il nostro è stato un colpo di fulmine, un amore folle e appassionato che non ha retto alle difficoltà della vita quotidiana. Ci amavamo nelle corsie dell'ospedale, con camice e sfigmomanometro. Ci amavamo mentre sorridevamo al paziente appena ricoverato... ma poi tornavamo a casa e non facevamo che litigare. Non ci parlavamo per intere settimane, ci ignoravamo... e ogni volta che avevamo di nuovo a che fare l'una con l'altra finivamo ai ferri corti. Oggi ho capito che, in effetti, non c'è speranza per noi due insieme. E per quante lacrime io possa versare e quanti compromessi accettare, non possiamo andare avanti così.

Però è strano, uscire di casa e guardarsi intorno con l'aria di chi non ha più una strada davanti.
Cinque anni fa, proprio in questi giorni, stavo pensando da che parte voltarmi per camminare verso il futuro. Ero in preda alla delusione dovuta al fatto che non sarei potuta diventare Carabiniere dei RIS dato che mi mancano due centimetri di altezza... ed ero seduta sul lettino della mia dottoressa di famiglia. Come ho detto, è stato un colpo di fulmine: perchè non provare a capire qualcosa di quelle scatole e scatolette, di quei libroni, dei misteri del corpo umano? Perchè non salvare la gente curandola? Così, ho scelto: avrei fatto medicina.
Dopo una meravigliosa estata passata con i bambini del Centro Sportivo di Moggio, ho tentato il test di medicina priva di grandi aspettative... e l'ho passato.
"È un segno - mi sono detta - questa è proprio la mia strada."
Stefania e Marta non ce l'avevano fatta, nonostante studio, impegno e cervello maggiori dei miei... ero destinata a diventare medico, mi sentivo una Presenza vicino che mi metteva una mano sulla schiena e mi indicava quell'università.

Ho sbattuto la testa sui libri di chimica, ho sudato e pianto su quelli di anatomia, ho ridato medicina e società cento volte e lottato per il mio venticinque in semeiotica... ma dentro di me prendeva sempre più forma la consapevolezza di non esserne all'altezza. Ricacciavo quel pensiero indietro nella mente ogni volta che infilavo il camice e il Doc e mi guardava con affetto e rideva con me insieme ai pazienti. Non dimenticherò mai quando mi ha detto "Strano che tu non riesca a passare gli esami... sei così in gamba!"

Eppure è così.
Dopo aver provato con tutte le mie forze e le mie capacità, ora è giunto il momento di accettare che la porta che sta chiusa davanti a me non si aprirà.
Devo voltarmi, darle le spalle - senza dimenticare le cose bellissime che ho imparato nè le persone stupende incontrate nei rari momenti in cui era aperta - e cercare il portone aperto. Da qualche parte c'è una strada anche per me... devo solo trovarla.

E stavolta non sarà il difficile rapporto con un amore nato da un colpo di fulmine, ma sarà una scelta duratura, ponderata, un amore che nascerà da una amicizia e che potrà durare davvero tutta la vita.


(C) Images

1 commento:

  1. Giuro. Dopo aver commentato qui corro a leggere quel capolavoro di Never Back Down.
    Ne ritorno da un'improvvisa vacanza, ma non potevo mancare a commentare un tuo nuovo post. :3
    Ho adorato il modo in cui hai descritto il tuo rapporto con la medicina, davvero.
    Spero tu possa trovare la tua strada, in futuro.
    Probabilmente anche io mi troverò a un bivio (contando che non ho la più pallida idea di cosa fare dopo il Liceo), magari tra le materie per cui sono portata - Matematica, Chimica... - e quello che mi appassiona, cioè la Scrittura.
    Nel caso, credo che ti farò un fischio, come tu dovrai farlo a me in caso di bisogno. ;)
    Davvero, mi è piaciuto tantissimo il modo in cui hai scritto questo post. Da vera Autrice.
    Continua così, qualunque porta sceglierai di aprire saprà darti qualcosa e io sarò dietro di te, con il pollice alzato a incoraggiarti.
    Un bacio, anche perché mio padre strepita che è tardi ~ ♥

    PS: Ho notato il cambiamento di grafica. ;3

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra