La corona del drago

Libro preso per puro caso in biblioteca, mentre ero in convivenza all'oratorio e cercavo qualcosa di leggero da leggere nei nostri pomeriggi di relax ai giardini pubblici... libro che mi ha letteralmente catturato dalla prima all'ultima pagina.


La corona del drago di  Uri Orlev

Tutto ruota attorno a due regni: uno devoto completamente al male, all'odio e alla violenza, l'altro basato su fedeltà, amore e bontà. Entrambi i regni conoscono l'altro solo dalle leggende e non credono realmente alla loro esistenza, se non che il Principe del Male, in un antichissima era, si è intrufolato nel regno del Bene e lì lui e i suoi successori (nati dalle unioni tra i principi e le donne delle paese buono) sono costretti a vivere.
Quando la Principessa del Bene viene rapita, il Principe del Male viene spedito alla sua ricerca assieme al ministro e al maestro di corte: per arrivare nel Paese del Male, probabile responsabile del suo rapimento per poter assoggettare al suo volere entrambi i regni, i tre dovranno superare la Valle delle Nebbie, abitata dai misteriosi Taciturni. Per poterla superare è necessario uccidere il Drago a cui essi sono devoti e ottenere la Corona che egli porta sul capo.



È molto più di un fantasy: è un libro sul bene e sul male, sul fatto che tra l'uno e l'altro ci sia effettivamente una "valle delle nebbie", non c'è una netta distinzione tra i due. Il principe del male compie atti di male del tutto leciti, i buoni spesso rischiano di morire o risultano ridicoli per i loro ragionamenti del tutto assurdi e privi di logica e di spirito di sopravvivenza.

Non ci sono nomi propri: i due regni sono semplicemente "il regno del bene" e "il regno del male", o al massimo "il regno ad ovest" e "il regno ad est". Il principe, il maestro, la principessa, il ministro, il re, i Taciturni... nessuno di loro ha un nome. Solo alla fine, quando i loro personaggi smettono di essere "la principessa del bene" e "il principe del male", i due protagonisti vengono chiamati con il nome proprio. Come se diventi veramente tu solamente quando accetti anche quella parte di te (buona o cattiva) che fino a quel momento hai dovuto reprimere ed eliminare.

Non è facile descrivere quanto sia sottile e metaforico questo libro a parole.
Bisogna leggerlo per capire i doppi sensi, i simboli, gli accenni e le parole velate che il bravissimo autore fa passare come frasi quasi gettate a caso in una favola... ma che non sono a caso, e questa non è una favola. È l'eterna lotta tra male e bene, tra giusto e sbagliato, che si trova sempre e dovunque, dalla più piccola tribù al più grande stato confederato.

Il finale è quanto di più perfetto esista, ma lo metto sotto spoiler così chi vuole la sorpresa può non leggerlo! (Per leggerlo evidenziare le righe in bianco qui di seguito...)  Il male vuole conquistare il bene, il bene sa di poter sopraffare il male. I due regni sono in eterna lotta, ma accade l'impensabile: la Principessa del Bene viene portata a rivedere le leggi del suo regno, il Principe del Male si trova privo della sua malvagità, conquistato dal sorriso della principessa... e il libro termina con loro due insieme.

Perchè, come dice la copertina del libro: 


Deve sempre esistere un po' di male nel bene
e un po' di bene nel male.


Stelle: 4/5

2 commenti:

  1. Cara Lara, mi hai anticipato il finale! XD
    Ma ciò nonostante, le tue parole mi hanno attirato talmente tanto che voglio leggerlo! Lo aggiungo nella mia wishlist!

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    1. Occccaspita, hai ragione! La recensione risale a quando avevo il blog privato e quindi non ero attenta agli spoiler! Dannazione!! La cancello subito, grazie! E scusa! :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra

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