Prima che tutto abbia inizio

Titolo assolutamente insolito per la mia libreria, ma con tutta la passione che sto maturando per questo telefilm non potevo non leggerlo!

Glee - come tutto ebbe inizio di  Sophia Lowelll
 
 
Il liceo McKinley è un'anonima scuola superiore di Lima, Ohio. Un posto mediocre in ogni senso: insegnanti svogliati, studenti ancora più svogliati, cheerleader bellissime e nerd occhialuti. Sarebbe tutto normale, se non fosse che proprio tra le file dei banchi del McKinley si nascondono giovani pieni di talento. Ambiziosi o timidi, sono tutti delle star in erba. 
C'è la sedicenne gotica che desidera solo dimostrare le sue capacità artistiche, il giocatore di football che spera di fare la differenza a questo mondo, la star dalla voce incredibile che viene ricordata solo per i suoi modi arroganti. Il ballo di inizio anno è l'occasione per molti di loro di uscire dal coro e dimostrare di essere diversi, di essere in qualche modo speciali... e sarà così che inizierà una delle più grandi avventure della loro vita.

 
Ebbene sì, ho comprato questo libro un anno e mezzo fa... e l'ho già riletto almeno quattro volte.
Non è forse un pezzo grosso come Le Cronache di Narnia o Il Signore degli Anelli... non è nemmeno una serie power come Hyperversum o Fairy Oak.
Lewis diceva sempre che i libri che amiamo di più sono quelli che continuiamo a rileggere e per questo motivo credo che sia uno dei miei libri preferiti.
La storia è molto carina, spiega qualcosa del pre-pilot ma soprattutto è terribilmente simile al telefilm! Tutti i personaggi sono perfetti, esattamente uguali a quello che sono davvero, e anche le relazioni sono proprio quelle!

Questo è quello che è successo prima che tutto abbia inizio: la storia ruota attorno alla settimana che precede l'inizio della serie.
Rachel decide di entrare nel Glee, Quinn vuole diventare reginetta del ballo di inizio anno, Tina si mette a capo del comitato decorazioni bagnando il naso a tutte le Cheerios e catturando l'attenzione di Mike. Finn viene eletto re con Quinn, ma la sua attenzione è attirata da quella ragazza dai lunghi capelli castani che canta con "i suoi amici sfigati ma pieni di talento". E quando Rachel si mette in testa di cambiare scuola, lui avrà una parte non influente nella sua scelta finale.

E proprio nell'ultima pagina, William Shuester entra nell'ufficio del preside: "Figgins? Vorrei parlarle del Glee Club."

Ho particolarmente amato Finn. Mi piace moltissimo il suo punto di vista sulla storia, il suo essere attirato da Quinn ("era tremendamente sexy, solo un pazzo non le avrebbe detto di sì") ma essere comunque calamitato da Rachel, tanto che quando lei si allontana gli dà l'impressione di "aver perso qualcosa di importante".
Non è un capolavoro della letteratura, ma è pur sempre un libro e sulla mia serie tv preferita.
E poi Rachel è davvero in gamba! In questo libro viene fuori quel lato di lei che io amo: determinata ma in fondo insicura e timorosa. E poi mi piace come si emoziona all'idea di cantare davanti a centinaia di migliaia di persone ma si sente nervosa a cantare davanti a Finn, anche se solo.

L'ho riletto quattro volte e continuo a tirarlo fuori dalla libreria per spizzicarlo, quindi sì, merita a pieno titolo un posto tra i miei libri del 2012.
Perchè in fondo vorrei davvero essere una perdente come lo sono loro!

Quando Rachel chiudeva gli occhi e cantava, non era più sul palco del McKinley, bensì sulla ribalta del maggiore teatro di Broadway ad esibirsi per migliaia e migliaia di spettatori rapiti.

Stelle: 5/5

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