24 febbraio 2012

Le lettere di Berlicche

Questo libro mi è piaciuto molto! L'ho preso tempo fa, avevamo letto alcune delle lettere per degli incontri all'oratorio e mi erano piaciute molto... così, alla svendita di libri usati dell'anno scorso (sì, sono un habitué di queste cose c: ) l'ho trovato e l'ho comprato.

Le lettere di Berlicche di  Clive Staples Lewis

 
Berlicche, un diavolo anziano ed esperto, invia a suo nipote Malacoda, diavolo alle prime armi, trentuno lettere. L'argomento principale è "come dannare l'uomo", nella fattispecie il giovane che è stato affidato a Malacoda. Ogni lettera ha un tema diverso: amore, genitori, amici, felicità, preghiera, realtà, desideri, cambiamenti... ogni sfaccettatura della vita è presa in considerazione da questo astuto diavolo in grado di insegnare a Malacoda come volgere alla dannazione ogni cosa. Tuttavia gli uomini sono ostinati, e Dio cerca continuamente di riportarli sulla retta via. Fare il diavolo è una vera faticaccia, tanto che Malacoda continua a fallire. Berlicche, con ironia e una certa spiritosaggine, tenta in ogni modo di fargli capire che in realtà dannare un uomo sarebbe molto facile, se non ci fosse quel Dio a mettere sempre loro i bastoni tra le ruote...


La cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è sicuramente il fatto che è terribilmente vero. Chi crede in Dio potrà di certo trovarci un sacco di spunti di riflessione!

C'è una frase in particolare che mi ha colpito: "Ora mi accorgo d'aver trascorso gran parte della mia vita non facendo nè ciò che dovevo nè ciò che mi piaceva." Forse sono fatta male io, ma quanto mi è sembrata vera questa affermazione! Nella disperata ricerca di una distrazione dallo studio mi rifugio in cose che non mi interessano molto... senza fare nè ciò che devo nè ciò che amo!

Questo libro è molto intenso e a tratti anche difficile. Non è certo la favoletta da leggere prima di andare a dormire, ma è perfetto per cinque minuti di riflessione senza la pesantezza di un saggio, di uno scritto "clericale" o di dottrina. A volte fa ridere, a volte fa arrabbiare... ma è sempre molto intenso e molto vero. Leggerlo con calma e attenzione, sottolineando le cose più importanti, può essere un ottimo modo per credere, pensare e riflettere.

Che poi era l'intento di Lewis nello scrivere questo libro!

È buffo che i mortali ci rappresentino sempre come esseri che mettono loro in testa questa o quella cosa, quando in realtà il nostro lavoro sta nel tenere le cose fuori dalla loro testa!

Stelle: 4/5  

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