martedì 31 gennaio 2012

Hunger Games

Questo è stato suggerito da qualche tweet (di Lea Michele, ehm-ehm) e da un'amica... e l'ho preso più per curiosità che per altro: se una star dice al mondo che va a leggere un libro, ci dev'essere pure un motivo, no?

Hunger Games di  Suzanne Collins

È un futuro non troppo lontano. In un mondo molto verosimile una ricchissima e sfavillante città piena di gente bellissima e annoiata domina su dodici distretti che sgobbano e faticano. Ogni anno questi distretti offrono un "tributo" che deve competere negli Hunger Games, una lotta all'ultimo sangue tra adolescenti vista come un reality show dagli abitanti della Capitale. Una vera lotta all'ultimo sangue: vince quello che sopravvive letteralmente uccidendi gli altri.
Quando Katniss, la voce narrante, si offre volontaria per impedire che sia la sua sorellina a competere nei Giochi, inizia per lei un'odissea fatta di scelte difficili e incontri che le cambieranno la vita. La gente di Panem, ma anche i suoi avversari nell'arena, metteranno alla prova le sue abilità di guerriera, la sua capacità di sopravvivere ma anche le relazioni che sarà capace di creare.


Meraviglioso.
Non leggevo un libro così bello da quando ho finito Hyperversum, ed è stato quasi un anno fa.
Per me dire che un libro è meraviglioso è veramente raro, ne ho letti talmente tanti che non riesco quasi più a far scavalcare l'olimpo dei miei preferiti a nessuna new entry.

Però quando ho letto il Tweet di Lea, in cui diceva che andava a immergersi in questo libro tra una prova e l'altra, mi sono incuriosita: forse era il momento di scoprire qualcosa di nuovo!
Così sono andata in biblioteca - quella del paese vicino, perchè quella della mia città non l'aveva in catalogo - per prenderlo... E adesso non lo voglio riconsegnare! Spero tanto che mi arrivi presto in libreria così potrò tenerlo con me e rileggerlo tutte le volte che voglio!
Mi sono veramente fatta catturare: lo leggevo per ore sotto il piumone, finchè non mi lacrimavano gli occhi per la stanchezza. I personaggi sono eccezionali, adoro lo stile in prima persona e al presente, è veramente fatto a regola d'arte (altro che Moccia, puah) e ti fa sentire parte della storia.
Sì, lo so. Non l'ho ancora detto ma è la verità.
Come sempre ho preso una bella cotta per il personaggio maschile.. che mi immaginavo carinissimo, come molto probabilmente non era. Ma tant'è. (:
E poi la cosa più bella è la storia: è avvincente, ti prende e non ti molla più fino alla fine. Un colpo di scena dopo l'altro... forse è un tantino crudo, a tratti, ma mai truculento e sanguinolento!
Appassionante, davvero, non trovo altre parole.

Non vorrei parlarne troppo perchè non vorrei raccontare per filo e per segno tutta la storia, è sempre meglio leggerla, le recensioni non rendono mai giustizia a un bel libro!
Ora voglio assolutamente leggere il secondo... e il terzo, quando uscirà, sperando che sappiano tenere testa al primo, che è arrivato letteralmente nella top ten dei miei libri preferiti!


Non voglio che mi cambino, là dentro.
Che mi trasformino in una specie di mostro che non sono.


Stelle: 5/5

venerdì 27 gennaio 2012

Eragon

Non credo che riuscirò a leggere 2012 libri quest'anno... ma sono una che legge moltissimo e credo che lasciare qui una traccia dei libri che ho letto sia un buon uso di questo mio piccolo e adorato blog. Iniziamo con il primo, letto proprio nei primi quindici giorni di gennaio...


Eragon di  Cristopher Paolini


Eragon ha quindici anni e vive con lo zio e il cugino in una capanna nella foresta. È un ottimo cacciatore e proprio durante una delle sue battute di caccia scopre una strana pietra azzurra, grossa e pesante, che sembra piovuta dal cielo. Pensando che potrebbe essere un'ottima merce di scambio la porta in paese, ma lì nessuno è disposto ad acquistarla, così Eragon la porta indietro. Non trascorre molto tempo che la pietra rivela la sua vera natura: si tratta di un uovo, per la precisione l'ultimo uovo di drago ancora in circolazione. La femmina che ne esce, a cui Eragon dà nome Saphira, è un cucciolo di drago che i ribelli hanno sottratto a Galbatorix, deciso a sterminare i Cavalieri dei Draghi. Inizia così per Eragon un lungo viaggio fino alla terra dei Varden, dove forse troverà protezione per sè e per Saphira.
Nel suo viaggio incontra molti personaggi, buoni e cattivi, che lo proteggono o lo ostacolo nel suo viaggio verso la salvezza.


Il mio giudizio generale su questo libro è mediocre. Non l'ho trovato particolarmente "attraente": più che altro l'ho trovato originale.
Scrivere un buon fantasy dopo Tolkien e Lewis è difficile, sono dei veri e propri mostri sacri della scrittura! E poi di draghi, elfi e cavalieri è pieno il mondo (quello fantastico, ovviamente!).
Ho apprezzato moltissimo il fatto che non ci sono 'scopiazzature' da nessuna parte.
I personaggi sono tutti originali, la storia è nuova, gli intrighi e tutto il resto sono fatti molto bene... purtroppo però l'ho trovato un po' privo di "scopo": per tutto il libro Eragon e Saphira, accompagnati da Brom prima e da Murtagh dopo, scappano.
Passano i capitoli a spostarsi da un posto all'altro ma in modo piuttosto privo di senso.
Scappano, senza meta.
E quando arrivano dai Varden, in realtà non è che ci volevano arrivare: volevano solo portarci Arya.
Insomma, un vero e proprio libro privo di risposte: non si sa cosa voglia fare Eragon, nè si sa quali siano gli scopi di Murtagh, e neppure dei Varden...
Mi è piaciuto abbastanza, ma l'ho trovato un po' lento, privo di quel ritmo e quella specie di ansia che mi tengono attaccata a un libro.
L'ho letto piacevolmente, ma senza troppo entusiasmo: la mancanza di entusiasmo è una cosa che non mi piace, in un libro. Perciò il mio giudizio su questo è proprio mediocre.
continuerò a leggere la saga, magari avrò più risposte sui prossimi... però devo ammettere che nel Signore Degli Anelli il primo mi ha letteralmente lasciato l'argento vivo addosso.
Staremo a vedere che succede in Eldest.

Ah, e dimenticavo.
Il libro è molto meglio del film.
Come sempre.



Gli uomini molto spesso hanno sotto il naso quello che vogliono,
ma alcuni all'ignoto non sanno resistere.

Stelle: 2/5

mercoledì 25 gennaio 2012

In silenzio

Ci sono quelle frasi che dici: "accidenti, non avrei saputo dirlo meglio!"
Così ho pensato che, per una volta, potevo tacere io e far parlare loro.
Godetevele tutte.




 













E l'ultima, perfetta per il mio ultimo post sul blog.




From - images are (c) their authors

domenica 15 gennaio 2012

Get it right


Cosa puoi fare quando il tuo "buono" non è abbastanza "buono", quando tutto quello che tocchi va in rovina? Le mie migliori intenzioni continuano a fare un casino, vorrei solo poter sistemare le cose. Quanti tentativi ci vorranno? Quanti tentativi mi ci vorranno per fare la cosa giusta?

Il 12 novembre scorso ho scritto un blog entusiasta e determinata... oggi è il 15 gennaio e ne scrivo uno per dire che sono tutto tranne che entusiasta e determinata.
Il corso di scrittura creativa è miseramente saltato, la piscina è fallita e l'hanno chiusa e mi hanno perfino tolto l'appello di fisiologia nella sessione invernale senza motivo apaprente. A coronare il tutto non ho partecipato ai due concorsi a cui ero iscritta perchè ho un enorme, catastrofico, insormontabile blocco dello scrittore.

Insomma, una sconfitta su tutta la linea.

La cosa buffa è che la parte che mi ha ferito di più non è stato l'appello mancato, i soldi della piscina persi o l'occasione di conoscere gente finita nel nulla. È stata quella del blocco dello scrittore.
Tutte le cose negative che ho nominato mi hanno colpita, ma quella mi ha proprio fatto piangere.
Non dico che mi è scappata la fantasia in toto, quella ci sarebbe anche... ma non c'è la voglia di scrivere e di far vedere ciò che scrivo al mondo.
Forse ho solo bisogno di tempo, forse ho solo bisogno della primavera e di quell'aria di leggerezza e novità che si porta dietro.

Una sola cosa non è cambiata affatto. La mia voglia di avere un sottofondo musicale alla mia vita. E se il 12 novembre era Loser like me, adesso è Get it right. Ironicamente, appartengono allo stesso episodio di Glee, come a dirmi che fa tutto parte di un unico disegno, di un'unica vita. Alti e bassi, progetti e ostacoli.
Devo rimanere e affrontare i miei errori,
ma se divento più forte e più saggia me la caverò.
A questo punto che posso fare? Gettare le armi e rinunciare a tutto? Lasciar perdere medicina, visto che ho appena perso altri sei mesi? Buttare alle ortiche il mio sogno di scrivere e lasciar perdere anche la piscina? Non so se è quello che voglio.

Si dice che "gli ostacoli sono messi lì per farti capire quanto desideri una cosa"... e quasi quasi è vero. In fondo io voglio ancora fare medicina, ma quando devo scegliere tra un film e il libro il secondo ha perso in partenza

Alla fine di questo blog non ho preso ancora delle decisioni degne di questo nome.
Non mi sono iscritta a nessun altro corso e non ho deciso di buttarmi in nessuna storia.
Quello che mi rimane da scrivere è l'ultima parte della canzone.
Allora alzo i pugni al cielo e accetto la verità: la vita a volte è ingiusta.
Sì, esprimerò un desiderio, reciterò una preghiera
e finalmente qualcuno vedrà quanto ci tengo.

(c) Glee


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