lunedì 21 novembre 2011

Risposte

«Partiamo dalla scrittura: non è affatto male, diciamo che si sente che ha bisogno di maturare, di pulirsi un po', ma come base di partenza è buona.»
Inizia così la mail che temevo tanto... quella di una signorina che legge libri per ragazzi per lavoro. Temevo nessuna risposta o, peggio, una risposta negativa. Della serie «ecco, vede... magari è meglio che lei si metta sul serio a studiare medicina, va'.»
Invece non è stata per niente una critica distruttiva! A quanto pare questa tipa di gente di 22 anni che scrive ne vede tanta, ma tutti zoppicanti in italiano. Sono fiera di essermi distinta un po'!
«Da lettore, sono rimasta delusa che la storia venisse chiusa in modo così brusco e repentino. Perché non le ha dato più respiro? Perché ha lasciato tutte le questioni fondamentali in sospeso? Quello che ho letto, con i dovuti aggiustamenti, potrebbe essere il primo capitolo di un romanzo, ma non un racconto.»
Il primo capitolo di un romanzo?
Quella storiella nata e cresciuta per essere una sciocca fanfiction da contest?
Ommammasanta, e se le mando una di quelle che invece vorrei rendere un libro cosa mi dirà? Che non ne vale la pena? Mi stanno un pochino crollando le certezze.
Leggerò i libri che mi ha consigliato (volevo ridere quando ho letto "ti consiglio di leggere Tolkien", come se non lo facessi già da quando ho 11 anni) e andrò al mio corso di scrittura creativa...

«non per prendere spunti (non ne ha bisogno), ma per "introiettare"-asssorbire-digerire la struttura narrativa del romanzo»
Devo dire che pensavo peggio. Sì, molto, molto peggio.
Pensavo che avrei ricevuto come risposta «ahem, bene, le faremo sapere» oppure appunto «se non altro conosce l'italiano». Ok, ok, ridimensioniamoci: non hanno scoperto la nuova Rowling. Però a mio padre a cena mi ha ribadito che io 'sto studiando per fare la dottoressa', quindi vuol dire che pure uno cinico, scettico e poco propenso alle buone notizie come lui l'ha vista bene.
E con la frase conclusiva della mail, vi lascio:
«Buon lavoro e ci si può risentire, la tengo in mente per il futuro!»

(C) TheLadyWrites82

Dopo un post come "decisioni", questo ci stava bene. Significa che provare a dare delle svolte alla propria vita... a volte riserva piacevoli sorprese!

sabato 12 novembre 2011

Decisioni

È tempo di decisioni.
Sì, lo so, non è nè settembre nè gennaio, quindi pare assurdo che uno abbia deciso di "partire" con qualcosa al 12 di novembre... ma tant'è.
Ho deciso che non lascerò che il tempo passi trascinandomi tra studio e impegni. Voglio realizzare qualcosa, qualcosa di grande, voglio prendermi cura di me e gettare le basi di quello che voglio diventare.
Quindi ho deciso: due volte alla settimana andrò in piscina. Mi sfogherò e, chissà, magari un giorno avrò anche il coraggio di infilarmi una gonna per sfoggiare le bellissime scarpine comprate il mese scorso (perchè io compri scarpe e gonne senza il coraggio di metterle, resta ancora un mistero).

In più stamattina ho preso la bicicletta e molto coraggio e sono andata a iscrivermi al corso di scrittura creativa: avrò anche io un "corso" una volta a settimana con i compiti sulle cose che amo di più, e modo di migliorarmi e mettermi alla prova. E poi magari conoscerò qualche persona nuova.
Ho deciso infatti che voglio buttarmi di più sulle storie... ho due concorsi a cui voglio partecipare, e lo voglio fare davvero. E poi magari ne cercherò altri per non buttare alle ortiche uno dei pochi talenti che Dio mi ha donato.
E per finire, sono quasi certa che per Capodanno me ne andrò a Berlino con i ragazzi dell'oratorio. La Giornata mondiale della gioventù mi ha lasciato così tanti ricordi che ripetere l'esperienza non è affatto una cattiva idea.

E - come sempre quando decido di "ripartire" - ho tagliato i capelli. Frangetta e onde, tutti scalati. Scopiazzando dall'ultimo taglio di Lea Michele, come consigliato dalla mia esperta di immagine (altresì detta mamma)...e devo dire che li adoro. Mi stanno benissimo e (credo per la prima volta nella mia vita) mi fa piacere passare davanti agli specchi.

Tutto merito dell'anima ammaliante della musica, come dice l'avena che è il simbolo della grafica appena cambiata del blog. Anima che, quando ti cattura, ti fa capire le cose, ti dà il coraggio di affrontarle e ti fa venire voglia di mettere in piedi qualcosa di grande... ti fa venire voglia di sognare.

Sognare di scrivere un musical così bello da poter diventare famosa. Forse, un giorno.