giovedì 22 aprile 2010

Where dreams begin ★ Belle


Belle


Non c'è nessun cartone bello quanto la Bella e la Bestia.
Io adoro profondamente questa storia. Per prima cosa adoro Belle.
A parte il fatto che è l'unica, tra le principesse, ad essere castana e ad avere gli occhi verdi (non capisco perchè la Disney ha deciso di dedicare ai cattivi gli occhi verdi!), ma è davvero molto simile a me. Molto molto semplice, e non nello stile "servile" di Cenerentola, che fa un po' pena fin dall'inizio del film, ma semplice nel senso che lei è proprio così, azzurra e bianca, come il suo vestito.
Ovviamente la cosa che preferisco è il fatto che divora i libri, che legge e si perde nelle sue fantasie senza lasciarsi nemmeno sfiorare dal mondo che la circonda, tanto che la gente la trova strana. Ma a furia di credere nelle sue fantasie ci si ritrova dentro, tanto che alla fine diventa una principessa vera.
Beh, io non sempre ho fisicamente il naso in un libro, ma mentalmente sono sempre sulle nuvole, quindi per questo la adoro. Ma a prescindere dal meraviglioso personaggio di Belle, principessa tra le principesse secondo me, ci sono trecento cose speciali in questo film.

Per prima cosa non avevo mai notato prima che Belle accetta di vivere per sempre con la Bestia per salvare il padre, ma non accetta di sposare Gaston per lo stesso motivo... e sposare e vivere per sempre con qualcuno non sono tanto diverse come cose. Forse perchè la Bestia era meno raccapricciante di Gaston? Dopotutto lei l'aveva visto brutto e basta: non era la bellezza che guidava le sue scelte. Infatti è solo quando scopre che la Bestia è cattiva che decide di andarsene.
Tra la Bestia e Gaston ci sono un sacco di analogie: penso proprio che, prima dell'incatesimo, la Bestia era una specie di Gaston, solo molto peggio dato che era un principe e quindi pensava che comandare fosse un suo diritto. Quando gli è stata tolta la bellezza si è reso conto del suo pessimo carattere e ha potuto modificarlo... e allora una ragazza si è innamorata di lui, anche se non era bello e non era principe, ma era solo gentile. Altra prova a favore del fatto che l'apparenza conta davvero poco.

Poi mi piace un'altra cosa: la Bestia, abituata a comandare, a ordinare, a obbligare la gente (come Gaston con Belle!) lascia Belle libera, perchè la ama.
Amare vuol dire lasciare andare colui che ami, perchè quando torna indietro sai che è perchè anche lui ti ama. Amare non vuol dire ricattare e obbligare qualcuno a stare con te perchè tu così potrai essere felice... amare vuol dire lasciare andare, e riacogliere a braccia aperte quelli che torneranno, senza rancore per quelli che invece hanno deciso di andarsene per la loro strada.

E - ultima cosa ma non per questo meno importante - questa storia insegna che non importa quanto tu possa apparire orribile agli occhi degli altri: quando fai innamorare qualcuno di te, questa persona ti vedrà bellissima... come se un magico incantesimo si spezzasse e ti trasformasse per sempre in un bellissimo principe (o principessa).
E come può riconoscerti, quando cambi così tanto il tuo aspetto? Ma guardandoti negli occhi.
Perchè tutto in te può cambiare, ma gli occhi no. Puoi diventare mostruoso o bellissimo, non importa: i tuoi occhi saranno sempre gli stessi, perchè sono te.
E attraverso gli occhi azzurri di Adam, Belle rivede la Bestia... anche se non ha più le zampe e le zanne. I suoi occhi sono gli stessi. I suoi occhi, il suo cuore, la sua anima, sono gli stessi. E Belle capisce che Adam è la persona che ama.

Non rendere i sogni la tua vita. Rendi la tua vita un sogno.
Non conta come sei, ma quello che sei.
Amare significa lasciare liberi.
Quando è amata, perfino una Bestia diventa un Principe.
ttraverso gli occhi si vede chi sei davvero.
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