28 febbraio 2010

Lyra

Ieri sera sono andata a letto molto tardi. Era quasi l'una.
No, niente bagordi con gli amici, discoteca o cinema.
Ero in pigiama, rannicchiata sulla poltrona, e mi sono lasciata prendere da un libro fino a finirlo, facendo le ore piccole.

Il libro era La Bussola D'Oro, di Philip Pullman

Che io sia malata di libri fantasy, è una cosa che si sa. Ma questo, questo è stato un'altra cosa. Non pensavo che dopo vent'anni di lettura accanita io potessi ancora piangere e ridere su un libro. L'ultima volta ci era riuscito Tolkien, che non è proprio il primo che passa.

Ricalcato sulle storie greche, una via di mezzo tra Eneide e Odissea, con tanto di "ananke" che regna su tutto, e con quelle similitudini tanto epiche...

....come l'onda che dal mare si alza e invade gli scogli... così l'orso si abbattè sull'avversario....

E per fino il nome della "bussola": aletiometro.
Perfino per una classicista fallita come me il nome voleva dire "misuratore di verità".

Ma la cosa più interessante era che, mentre Lyra scendeva a vari livelli di interpretazione per capire cosa l'aletiometro voleva dirle, anche io scendevo nella storia. E il semplice "fantasy" diventava una metafora della vita, così come la clessidra sulla bussola poteva essere il tempo o la morte. Era magico. Era come stare dentro al libro, invece che fuori.

Atroce, poi. Atroce come solo una scena di un campo di concentramento può essere.
Bambini che non sanno dove sono, e viene detto loro che sono solo lì per un "esperimento", ma a cui viene tolta l'anima. Ricorda le "docce", e le camere a gas... e anche un po' Dark Angel...

E l'esperimento è quello di spezzare il legame tra loro e il loro daimon, la loro anima. E se togli l'anima a una persona quello che rimane è un essere che non vive. Esiste e basta.

Senza contare che c'è chi l'anima se la costruisce, e chi invece ne sogna più di una, perchè ha tutto quello che può desiderare, e allora vuole quello che non si può comprare.

No, non è affatto un libro per bambini.

No perchè assieme a Lyra io tenevo stretto il mio daimon, mentre lei entrava in quella stanza con la ghigliottina. No, perchè io tenevo stretto con lei il mio migliore amico mentre la slavina precipitava. E perchè con lei ho varcato il ponte tra gli universi, per scoprire cos'è la Polvere.


(c) Pinterest

12 febbraio 2010

Welcome

Sdraiata su un prato e circondata dai fiori.
Un semplice abito rosa, lungo fino alle caviglie, leggero.
I piedi nudi sono accarezzati dalla fresca erba chiara, mentre tutto attorno colorate corolle spandono un profumo così dolce che quasi stordisce.
I lunghi capelli color miele sono sparsi sul prato. Gli occhi verdi guardano il cielo.
Miliardi di scintille d'argento nel velluto blu della notte primaverile.
La polvere di stelle che brilla nel cielo spande la sua luce d'argento liquido sul giardino fiorito
e - all'improvviso - il mondo diventa magico.
Io apro gli occhi e inizio a sognare.

(c) Keyade