mercoledì 20 ottobre 2010

Fantastico e inaspettato

Inaspettato. Una di quelle cose che fanno fare una capriola alla tua giornata, una di quelle cose che non capitano tutti i giorni, altrimenti che gusto ci sarebbe?
Ore nove, giro delle visite. Appoggiati al solito davanzale, con la solita cartella, aggiornando la solita terapia. Tutto come sempre, insomma.
Ma basta che mi si chieda se ho dormito, dopo la notte, e tutto cambia.
Basta dire che avevo le prove, che avviene la capriola, la svolta.
E lì scopro che il Doc sbrigativo e simpatico, quello che è contro gli sprechi e gli esami inutili, quello che vuole mandare a casa i pazienti il prima possibile... canta. Eh sì, adora i musical e ha messo in scena Notre Dame De Paris al Manzoni, cantando con una scuola di ballo come coreografie.

Praticamente mi sono dovuta chinare a raccogliere il mento da terra, per quanto sono rimasta a bocca aperta. Una notizia inaspettata. Una notizia fantastica.
Che ha fatto salire a un milione l'ammirazione che provo per il Doc... ammirazione che era già a mille, in realtà. E, come se non bastasse, si è messo amabilmente a chiacchierare con me del musical. Anche lui è andato a vederlo, gli piace la canzone Bella, poi mi ha chiesto del mio musical, della storia che abbiamo scritto, delle canzoni che abbiamo preparato, ammirato per la nostra bravura nello scrivere e mettere giù le musiche. E prima di andare in psichiatria a fare un consulto, mi mette in mano il suo Ipod, facendomi ascoltare la sua versione del Tempo delle Cattedrali.
Sì, perchè lui faceva proprio Gringoire... e come se non bastasse era anche la voce di Quasimodo. Da brividi. Una voce incredibile, bellissima, forte, roca, perfetta. Non sfigurerebbe accanto a Matteo Setti, il Gringoire di Cocciante.

(C) Pinterest
Seduta sulle scale, mentre lui scorre gli esami da fare, ascoltavo Doc che cantava una delle mie canzoni preferite e me lo immaginavo quasi, sorridente e felice mentre fa una cosa che ama. Un dottore pieno di soprese, davvero. E non solo canta da sempre (addirittura cantava in piano-bar!), ma ha fatto anche il regista della versione al Manzoni. Incredibile. Stupefacente. E fantastico.
E come se non bastasse... mi ha detto di coltivare la mia passione, di imparare a cantare, di non mollare un hobby così bello e così importante. E la mia ammirazione è salita a un miliardo.
Perchè un dottore che ti dice che non devi solo essere un medico, ma che devi anche coltivare qualcosa che per molti è solo una "perdita di tempo".... allora non è solo un dottore fantastico.
È anche una persona fantastica. Un bravo dottore, poco prolisso e che sa fare bene il suo lavoro, che spera che i pazienti stiano poco in ospedale... che ha una figlia che adora, che ha una moglie che ama, che si preoccupa per la piccola, insicura, sorridente tirocinante che gli trotterella accanto.
Da grande vorrei un uomo così. Un uomo che ha la passione per qualcosa che non sia solo soldi, lavoro e carriera, ma che sia un'arte. Che sia suonare, disegnare, scrivere o dipingere. Che sia leggere o andare a teatro. Ma qualcosa che lo renda una persona fantastica. Quando sarò grande vorrei una persona così.


Per ora mi accontento di avere lui vicino, che mi insegni più che può... dall'avere una passione a fare una paracentesi, dall'ignorare le critiche («chi fa ha sempre ragione!») al sorridere anche al paziente più insopportabile. Ho imparato più in queste tre settimane con lui che in due anni di università, e per questo devo dire grazie non solo a lui.. ma anche a Chi me lo ha messo accanto.
Perchè come dice una canzone... "Mentre io penso al bene altrui, la cura di me l'affido a voi."

A Lui, per la precisione. E non potrò mai esserne più grata.
Mi ha messo sulla strada di una persona fantastica, che mi ha ridato slancio per il mio futuro. Tutto quello che devo fare adesso è lasciarmi conquistare.
Perchè Doc è stato un dono... e un dono non va mai rifiutato a prescindere!
E per questo dono fantastico ed inaspettato.... Grazie, grazie, grazie.
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