Now and forever

Ci sono passioni che non muoiono mai.
In realtà, non sai nemmeno da quando ci siano, da quando abbiano un posto così forte e sicuro nel tuo cuore. Sta di fatto che ci sono, e che non se ne vanno. Magari si assopiscono, rimangono quiete mentre ci si occupa di altro... ma poi un'immagine, un suono, una parola... e tornano a farti palpitare il cuore come se non fosse mai cambiato niente.

Quando avevo circa sette anni, mia mamma portava me e mia sorella in videoteca, e ci faceva scegliere una videocassetta a testa. Lei era sempre per Balto o La valle incantata. Io, una volta su due, prendevo Robin Hood della Disney.

Forse è nata lì, o forse ce l'avevo nel sangue... perchè non è mai passata.
Un libro grande, di quelli rilegati, con il nome scritto in caratteri dorati e l'immagine di un bellissimo giovane con arco e frecce, mi aveva colpito a dieci anni, su una bancarella: la leggenda di Robin Hood. Inutile dire che l'ho comprato.
Alle medie, la prima storia in assoluto che io abbia mai scritto, aveva come protagonista una ragazza di nome Marianna... e la cosa più romantica che succede tra lei e il ragazzo che le piace è che lui la chiama "lady Marian", dato che lui adora la saga di Robin Hood.
Ho risparmiato per settimane per comprare la versione della storia scritta da Dumas, in cui la protagonista femminile si chiamava Marianne, invece che lady Marian: adorabile.
Poi ho scovato, in biblioteca, un libro che si intitolava La donna della foresta. L'ho letto, riletto, strariletto, a momenti non lo riconsegnavo... poi l'ho comprato, cercandolo disperatamente in lungo e in largo. I protagonisti? Marian, la Dama Verde, e Robert, il fuorilegge di Barnsdale.

Alle superiori ero vittima di una bulletta della mia classe e ci è uscita un'altra storia: Lena di Nottingham, in cui una timida Mary Anne si innamora del capo dei ragazzi del bosco, di nome Robert. Io e le mie amiche eravamo tutte gasate perchè in quel racconto ci rifacevamo di tutte le cattiverie subite, ma io non ero riuscita a resistere all'idea di metterci un pochino di Sherwood.

Nella mia videoteca ovviamente c'è Kevin Costner, il Principe dei ladri, uno dei migliori Robin Hood di sempre... accanto all'edizione speciale di Robin Hood della Disney. E quando uscirà la versione di Russel Crowe... beh, magari che comprerò anche quella. Non perchè Crowe sia un gran Robin Hood, anzi, non mi piaceva proprio, ma la trama di quel film è bellissima.

Poi mi sono comprata un posto in prima fila per vedere il musical: Robin Hood, un musical e Valeria Monetti come lady Marian... tre cose che adoro tutte insieme! Io e Veronica, in prima fila, sotto gli occhi azzurri di Valeria, incredibilmente veri, e a due passi dalle piroette di Frattini.
Un Robin Hood fantastico come gli altri, niente da dire: trovate il post qui!

E adesso è arrivato il migliore Robin che io abbia mai visto, al di sopra di ogni altro, proprio come me lo immagino, come dovrebbe essere... con degli occhi verdeazzurri meravigliosi, limpidi e luminosi, e con un sorriso veramente stupendo, furbo e dolce al tempo stesso!
Io adoro i personaggi di questo telefilm, la versione di Robin Hood della BBC.
Hanno creato un fuorilegge forte, generoso e coraggioso, ma dolcissimo e romantico, innamorato perso di una lady Marian che è tutto tranne che moscia. Anche lei è forte, coraggiosa, piena di determinazione e di sogni... ma incredibilmente dolce con lui.
Le scene d'amore tra i due - che si contano sulle punte della dita, in realtà - sono così toccanti e colme di sentimento che si imprimono nella mente e nel cuore e diventano indimenticabili.Io non lo so come sia nata o perchè io abbia questa passione per questo personaggio.
Ma lo amo, profondamente.
E voglio assolutamente imparare a tirare con l'arco. Sperando che assieme all'arco e alle frecce io possa ottenere l'entusiasmo, il coraggio, la determinazione e la grinta di Marian... e magari anche un tipo come Robin.


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"Now and forever, my love"
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