12 marzo 2010

Where dreams begin ★ Ariel

Prima puntata di questa serie di ritratti di principesse Disney. Iniziamo dal film che ho visto oggi....


Ariel

Diciamo pure che, dopo Belle, è la mia preferita.
Per capire cosa amo di lei, bisogna sapere che Tritone non capisce cosa sono gli umani. Lui li odia a prescindere, perchè pescano i suoi pesciolini. Per l'amor del Cielo, ha ragione, ma resta fisso sulle sue posizioni tanto da arrivare a perdere sua figlia.
Come tutti i padri fissi sulle loro opinioni, che vorrebbero i loro figli con le loro idee politiche/religiose/morali e che li vorrebbero vedere seguire i propri passi, Tritone non ammette i cambiamenti.
La piccola Ariel, d'altronde, è proprio l'incarnazione delle nuove generazioni. Non si fa condizionare dal passato, vuole sperimentare sulla sua pelle, e non le importa ciò che dice suo padre: lei non demorde. Questo è ciò che mi piace di lei.
Suo padre non accetta quella parte di mondo? E a lei non interessa, lei la ama comunque.
Lei combatte per le sue idee, cerca di fargliele capire, e se anche lui non ci riesce, lei non cede.
Ma non è finita qui.
Il divieto di amare Eric obbliga Ariel a schierarsi con i "cattivi"... e quante volte questo succede nella vita reale? Quando si obbliga qualcuno a nascondere la sua vera identità, prima o poi questo qualcuno si ribella e andrà a finire proprio tra le braccia di quelli da cui lo si voleva proteggere.
E allora ci si chiede se, forse, non era meglio starlo a sentire prima di vederlo vendersi alle cattive compagnie.

Infine, un'ultima riflessione: Eric si innamora di Ariel quando lei lo salva. E la ama davvero, la cerca, la pensa, la sogna.... e non appena la vede, la riconosce. Tuttavia, il suo cuore - che dice la verità - viene azzittito dalla ragione, quando scopre che la bella ragazza dai capelli rossi è muta, e non può aver cantato per lui. Pare che le speranze della nostra Sirenetta siano finite...

Ma, muta o no, Eric se ne innamora lo stesso, tanto che alla fine Ursula è costretta a intervenire in prima persona per impedire che Ariel abbia il suo lieto fine.

Questo per dire due cose.
Primo, che certe volte il nostro cuore dovrebbe prevalere sulla testa. Non per forza la cosa più logica è anche la più giusta. Soprattutto quando si parla di sentimenti.
Secondo, che bisogna essere sé stessi. Perché nonostante sortilegi, malefici e piani diabolici, Ariel era riuscita comunque a far innamorare Eric. Anche senza la sua voce, anche senza avergli detto che era lei che lo aveva salvato.



Combatti per le tue idee.
Non gridare. Ascolta.
Certe volte segui il cuore, e non la testa.
Se sei te stesso il vero amore ti riconoscerà di sicuro.


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1 commento:

Grazie per il tuo commento! -- Lyra