22 settembre 2017

5 cose che ★ Libri che mi hanno avvicinato alla lettura

Bentornati a questa bellissima rubrica del venerdì! Oggi il tema ci fa tornare alla nostra infanzia, a quando da piccoli abbiamo iniziato a leggere da soli! L'amore per la lettura inizia sempre da qualche parte e anche se - come nel mio caso - anche mamma e papà sono grandi lettori, ci sono sempre quei libri che leggi da piccolo e che ti fanno provare emozioni tali da spingerti a cercarle anche in altre pagine...

E questi sono i miei titoli, ognuno con una storia dentro e ognuno con una storia intorno. Ma tutti mi hanno fatto amare la lettura dal primo momento che l'ho conosciuta!


5 libri che ho letto da piccola e che mi hanno fatto avvicinare alla lettura
  
     

 

Lo Hobbit  e Il leone, la strega e l'armadio di Lewis sono i libri a cui attribuisco il mio attuale grande amore per il fantasy. Leggere di cose magiche, fiabesche e impossibili mi è sempre piaciuto, e crescendo ho messo un po' da parte (ma neanche tanto) le favole per addentrarmi nel mondo del fantasy senza più tornare indietro. Penso però che siano stati questi due libri a farmi scoprire questo mio amore. Pensate che Lo Hobbit me lo leggevano i miei genitori prima di dormire mentre facevo l'asilo!

L'amore per i classici per ragazzi invece mi è nato dopo aver letto Pollyanna e Piccole Donne. Da questi due libri ho tratto moltissimi insegnamenti che mi accompagnano ancora adesso, e sopratutto ho scoperto l'amore per le "storie antiche" per ragazzi (che mi ha portato a leggere anche Anna dai capelli rossi, Pattini d'argento, Il giardino segreto...).

Un'ultima nomination va a Robin Hood, in questa edizione illustrata della Dami Editore, di cui mi sono perdutamente innamorata verso i dieci anni. Non so quante volte io l'abbia letto, e riletto, e riletto... e da allora qualunque versione della storia di Robin Hood nei romanzi deve essere mia! Quindi se ne conoscete... accetto suggerimenti! :)

Questo tuffo nel passato è stato bellissimo... e se anche voi l'avete fatto, lasciatemi un commento e verrò a leggere il vostro post! Sarà bello condividere le nostre letture infantili!


:: 5 cose che... è una rubrica del blog Twins Books Lover. Per più info cliccate qui. | photo © ::


21 settembre 2017

Recensione ★ Lion Heart

Finalmente ho terminato questo retelling di Robin Hood! Una bellissima trilogia che ho iniziato quest'estate e che non vedevo l'ora di concludere! Dopo aver recensito Scarlet e Lady Thief (cliccate sui titoli per le recensioni), è venuto il momento di recensire Lion Heart!


Lion Heart
 di  A. C. Gaughen

 
Scarlet è prigioniera. Rinchiusa nelle segrete in cui il Principe Giovanni l'ha lasciata, non può fare altro che pensare a ciò che ha lasciato al di là delle sbarre. Una donna con un bambino non ancora nato e già orfano. Il popolo di Nottingham affamato e in miseria. E ovviamente Rob, che ama e non può amare.
Quando un improvviso colpo di scena - e un'insperato aiuto - le consentono di tornare a casa, la cosa più facile sarebbe dimenticarsi di tutto e godersi la ritrovata pace e la compagnia delle persone a cui vuole bene. Ma Re Riccardo, di ritorno dalle Crociate, è prigioniero in Europa, e solo la determinazione di Scarlet può riportarlo a casa.
  

Ammetto che questo libro non ha soddisfatto del tutto le mie aspettative. Trovo che Scarlet, il primo, sia in assoluto il più bello: il più ricco di colpi di scena, di personaggi particolari, di scene romantiche... e soprattutto di azione. Il primo libro è esattamente come un retelling di Robin Hood dev'essere: pieno di imboscate, piani, fughe, furti e salvataggi eroici al limite del rischio della vita. Il secondo libro è stato carino, più per la lotta di Scarlet contro il suo destino, che sembrava impedirle continuamente di vivere il suo amore per Robin, che per la storia in sè. Però ho stretto i denti e sopportato inchini e cortesie tra nobili, perchè anche Scarlet stava facendo così nella speranza, un giorno, di tornare ad essere felice nella foresta.

In questo terzo libro l'azione non torna affatto nella foresta, anzi. Per la prima metà resta a Nottingham, mentre nella seconda si sposta a Londra, direttamente a Corte. Ed è tutto un inchini e sorrisi e "lord" di qua e "lady" di là. Da avventuroso romanzo a Sherwood si trasforma in un romanzo medievale dalle sfumature rosa che sinceramente non mi ha dato nemmeno la metà dei brividi del primo, essendo io allergica ai romance in genere.

Non che per questo sia un brutto libro, capiamoci. È sempre scritto scorrevolissimo e c'è quel tratto di appassionato romanticismo che ho adorato anche negli altri libri; c'è la scena alla Grande Quercia nella foresta che mi ha commosso davvero, e ogni scena romantica mi strappava un sorriso. Sarà che mi immaginavo Robin con gli occhi del mio agente Booth
Ci sono i colpi di scena, e anche in questo libro nessun personaggio è al sicuro. La cosa che me l'ha fatto amare meno degli altri è solo che spesso, al posto di battaglie, coltelli, sotterfugi, passaggi segreti e piani geniali ci sono schermaglie a parole, discussioni concluse in nome di titoli nobiliari e battaglie evitate solo perchè "la Regina dice di no".

Però ammetto che più che un romanzo d'avventura stile il Robin Hood di Dumas, questa è una storia di redenzione. La storia di un ragazzo e una ragazza che la vita ha provato in mille modi e che invece di perdersi nel buio hanno ritrovato un senso alla loro vita nell'evitare che altri provino quello che hanno provato loro. E che in questo gesto di sacrificio e altruismo hanno imparato ad amare e ad essere amati. Perchè - come dice il saggio (Tiziano Ferro) - l'amore che accettiamo è quello che meritiamo di pensare o pensiamo di meritare. E solo pensando di meritarlo, di esserne degni - anche se si potrà poi mai essere degni dell'amore di un'altra persona? - si può accettare di vivere in due.

E questa è la cosa più bella che mi porto via da questa bellissima saga, piena d'amore, di giustizia e di voglia di combattere per quello che vale davvero.


We'll beat Prince John, and this will end.
We deserve more than a chance, Rob. We deserve a happy ending.

Stelle: 4/5

19 settembre 2017

Book Tag ★ #mainagioia

Dopo tanto, tantissimo tempo torno sul blog con un Book Tag! :)
Ringrazio di cuore Sonia del Salotto del Gatto Libraio per avermelo fatto scoprire... perchè mi sembra un tag divertente e originale e molto adatto a tutti. Perchè avete presente quella sensazione del... #maiunagioia?

Book Tag: #mainagioia 

 


#mainagioia da ultimo capitolo - un libro che avresti voluto finisse diversamente  
:: Heartless di Cornelia Funke - recensione
Adoro lei, adoro il suo stile, adoro questa saga... ma la fine di questo libro è inaccettabile! Dammi almeno una piccola, piccolissima risposta, visto che non sai se e quando scriverai il prossimo libro!!! 




#mainagioia sentimentale - due personaggi che vedevi bene come coppia... ma niente, sono finiti con altri personaggi
:: Gens Arcana di Cecilia Randall - recensione
Sebbene io adori il personaggio con cui poi alla fine Selvaggia è finita, ammetto di aver sperato fino all'ultimo che scegliesse l'altro. Anche perchè pure il friendzonato di turno meritava un po' d'amore, dopo tutto quello che ha passato




#mainagioia editoriale - una saga che hanno interrotto in Italia
:: Legacy di Cayla Kluver
Come dicevo nel post "libri che vorrei vedere tradotti", trovo assurdo e crudele che le case editrici pubblichino il primo e il secondo libro di una trilogia... e poi si diano alla macchia. È ingiusto per i poveri lettori! 





#mainagioia grafica - una saga che all'improvviso è stata pubblicata con una copertina diversa 
:: Hyperversum Next di Cecilia Randall
Posto che io detesto avere le copertine diverse per i libri di una stessa saga, trovo ancora più assurdo quando il secondo o il terzo libro esce con la grafica dei restyling dei libri precedenti... Un esempio è questo, in cui la copertina nuova è sicuramente più bella... ma stona un po' accanto alle mie vecchie edizioni dei capitoli precedenti, più old-style {click}! 


#mainagioia da pompe funebri - un personaggio che amavi ma che poi è morto
:: Cedric Diggory (Harry Potter e il Calice di Fuoco) di J. K. Rowling
Credo che la Rowling detenga lo scettro della mietitrice di miei personaggi preferiti. Cedric è stato ahimè il primo di una lunga serie. I miei personaggi preferiti di questa saga sono tutti morti! E quelli che non sopporto invece campano e fanno pure figli! Se non è #mainagioia questa... 


#mainagioia neanche dal corriere - un libro che hai ottenuto dopo tantissimo tempo perchè il corriere o la posta hanno fatto ritardo oppure perchè era irreperibile
:: Century I -l'anello di fuoco di Pierdomenico Baccalario
Sono impazzita per trovare il primo libro di questa stupenda saga... avevo i seguenti tre ma mi mancava l'inizio! Alla fine per fortuna l'ho trovato su eBay e l'ho comprato senza pensarci due volte! 



#mainagioia cambio pacco - quel momento in cui, dopo aver aperto il pacco, ti accorgi che il libro è rotto
Per fortuna questo non mi è mai capitato! Ma non vi nego che ci sono rimasta malissimo quando mi sono accorta che i libri della saga degli Ultimi di Silvana de Mari che avevo ordinato mi sono arrivati tutti in edizioni diverse. Ancora mi chiedo se sono stata io ad aver fatto l'ordine a caso o se mi sono arrivati così perchè non avevano altre edizioni...
  

#mainagioia cinematografica - finalmente hanno deciso di trarre un film da un libro che ami tanto, ma alla visione del film rimani tremendamente delusa
:: Beastly di Alex Flynn
Non guardo mai i film tratti dai miei libri preferiti, proprio per evitare questa cosa! Però devo nominare per forza Beastly, perchè il film mi era piaciuto... ma quando ho letto il libro, che mi è piaciuto moltissimo, mi sono chiesta perchè mai io avessi apprezzato il film!!!


.. ecco qua, era un sacco che non facevo un book tag e ammetto di essermi divertita! Grazie ancora a Sonia e, se volete, condividete con noi le vostre vicende da #mainagioia!

17 settembre 2017

Recensione ★ Il grande inverno

Finalmente ho concluso la lettura di questo "classicone" dei nostri tempi! Mi sentivo un po' a disagio a dirmi fan del "fantasy epico classico" in stile Tolkien... ma non aver mai letto neanche una riga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Posto che avevo tentato - senza troppo successo - di vedere la serie tv, devo dire che ancora una volta preferisco la storia sulle pagine a quella sullo schermo!


Il trono di spade - Il grande inverno
 di  George R. R. Martin

Il continente di Westeros vive una pace apparente, fatta di grandi famiglie che si scambiano visite e lealtà ad ogni cambio di stagione. Quando il Primo cavaliere del re, Jon Arryn, viene assassinato, gli equilibri cambiano. Eddard Stark, valoroso e solitario lord del Nord, si ritrova nel caldo e opulento sud, tra cospiratori e bugiardi. E mentre la regina medita su come conquistare il Trono di Spade una volta per tutte, custodendo i suoi segreti anche a prezzo della sua anima, al di là della Barriera sta accadendo qualcosa di misterioso ed inquietante. E se a sud di combatte per il potere, a nord si combatte per la vita. Perchè la lunga estate è ormai al termine, e l'inverno sta arrivando.
  

Come ho detto, ho letto questo libro per due motivi: primo, sentivo il bisogno di valutare con i miei occhi se questa storia valesse davvero tutto il clamore che sta suscitando. Secondo, volevo capire se fosse cruento e crudo come il telefilm che ne hanno tratto. 
Per quanto riguarda la prima parte, devo ammettere che sì, merita il successo. Martin ha costruito un mondo tanto perfetto e minuzioso che credo sia secondo solo a Tolkien: ha inventato un mondo con una geografia perfetta e vivida, una storia piena di dettagli, una mitologia e perfino un sistema di culture ed etnie differenti. E il tutto senza sbavature o senza approssimazioni. Onore a lui!
Certo, la storia non è nè breve nè semplice: ci sono mille nomi di personaggi e di casate, e ricordarsi chi è fedele a chi e chi è figlio di chi è un vero macello. Per questo mi ha molto aiutato aver visto le prime tre stagioni del telefilm e poter "dare una faccia" ai personaggi. Anche se non è neanche del tutto vero: i personaggi di Martin hanno tra i dodici e i quattordici anni... e di certo nè il Jon Snow nè il Robb Stark del telefilm sono a malapena adolescenti. Quindi sì, gli attori mi hanno aiutato, ma nel corso della storia ho cambiato molto il modo in cui li immaginavo, soprattutto loro due e Sansa.

Invece devo ammettere che il libro è molto meno cruento e violento e spinto del telefilm. Personalmente ho dovuto smettere di guardarlo perchè le scene di violenza e quelle di sesso erano troppo "senza veli", e non mi sentivo a mio agio. Temevo succedesse la stessa cosa col libro, invece no: i momenti che temevo di più sono stati molto diversi da come erano nel telefilm! Faccio un esempio che non fa granchè spoiler: la violenza della scena della prima notte di nozze di Daenerys mi è rimasta impressa... nel libro quel momento è tutto, fuorchè violento. Anzi. Potrei fare un elenco di scene erotiche che nel libro non esistono proprio: Viserys che parla dei draghi nella vasca da bagno con Doreah, per fare un esempio. Oppure la scena di Ditocorto nel bordello... Le scene che mi erano piaciute di meno, sia per la loro violenza che per la loro volgarità, nel libro non sono descritte, o se lo sono lo sono con delicatezza o dolcezza.

Un'altra differenza che ho notato sta nella caratterizzazione dei personaggi: leggendo il libro, il mio preferito era sicuramente Ned Stark... seguito a ruota da Jon Snow e da Bran. Cosa che mi ha sorpreso, perchè guardando il telefilm la mia preferita era Catelyn. Nel libro invece l'ho trovata sconsiderata, tratto che nella serie non traspariva affatto.
Cersei e Sansa invece le ho detestate esattamente come quando guardavo la serie! Anche se penso che Cersei sia odiosa ma geniale, Sansa è odiosa e sciocca. =P

E comunque il dettaglio che mi è piaciuto di più, e che nel telefilm non ho apprezzato abbastanza, è l'elemento "giallo" della storia. Chi ha ucciso Jon Arryn? E perchè? Le indagini di Ned Stark mi hanno davvero appassionato... e adesso non avere più il mistero ma solo l'azione e la guerra mi dispiacerà un po'.
Tuttavia, anche se l'ho trovato veramente ben costruito e ben scritto, d'altra parte è sciocco non ammettere che è un libro abbastanza ingarbugliato e complicato... e lungo. Lo consiglierei solo a chi si è appassionato a Tolkien e non trova esagerato l'elenco dei nomi e dei vessilli di tutti i partecipanti a un torneo. Altrimenti meglio sperimentare la serie tv, anche se ci sono alcune differenze.


Mai dimenticare chi sei, perchè di certo il mondo non lo dimenticherà.
Trasforma chi sei nella tua forza.

Stelle: 4/5

15 settembre 2017

5 cose che ★ Libri che spero vengano tradotti in italiano

Eccomi! Il post di questo venerdì casca a fagiuolo, è proprio il caso di dirlo... perchè finalmente mi sono decisa a leggere in inglese! Lo facevo molto al liceo, perchè la prof ci assegnava molti romanzi... e sebbene mia sorella abbia continuato, la mia fame di leggere, e leggere tanto, e leggere veloce, mi ha sempre fatto trattenere dall'acquistare libri in lingua.
Invece, con mia grande gioia, ho iniziato e quindi ho qualcosa da mettere in questo post!

(In più spesso le copertine inglesi sono così belle... vale la pena sforzarsi di leggere in lingua anche solo per quello, non trovate?)

5 libri che spero vengano tradotti in italiano

 
 

Il primo che nomino è The Path of the She-Wolf di  Theresa Tomlinson, perchè andiamo: puoi pubblicare il primo e il secondo libro di una saga (La donna della foresta e La regina di maggio) e non pubblicare il terzo e ultimo volume? Ho amato talmente tanto i primi due che alla fine ho comprato la saga intera in inglese e me la sono riletta tutta. Ne è valsa davvero la pena, l'ultimo libro è bellissimo. Trovate la recensione intera qui.

Il secondo libro è ovviamente Scarlet di A. C. Gaughen. Anche qui è il primo di una trilogia, quindi vorrei davvero che la traducessero tutta... ma mi rendo conto che non è un super-must come altri libri molto di moda adesso, quindi non ci spero. Però è un retelling bellissimo di cui mi sono innamorata quest'estate, trovate la recensione qui.

C'è questo retelling de La Bella e La Bestia di Rachel Demeter che mi ispira un sacco e che ho già nominato, The Beauty Of The Beast. Avrei preferito leggerlo in italiano perchè credo l'avrei apprezzato maggiormente, ma ho deciso di tentare lo stesso.

Lo stesso vale per The Book of Dust di Philip Pullman, di cui ho adorato la trilogia Queste oscure materie e che penso mi saprà stupire anche con questo libro! Per fortuna in questo caso pare che uscirà anche in Italia, quindi dovrei essere fortunata!

L'ultimo che scelgo è Sacrifice di Cayla Kluver, anche qui perchè ho letto il primo e il secondo libro della trilogia (Legacy e Alera) e mi disturba tantissimo non aver potuto terminare la lettura! Li ho ricomprati in inglese in ebook... ma ammetto che leggere in lingua e in digitale mi riesce proprio difficile, quindi non so se riuscirò mai a sapere come va a finire la storia!

Trovo sempre un sacco di cose interessanti tra i libri in inglese, ma consapevole della mia lentezza nel leggerli cerco sempre di aspettare che arrivino in italiano... ma la mia wishlist rimane piena di titoli non tradotti comunque!

Se partecipate alla rubrica lasciatemi un commento e verrò a leggere il vostro post! Sono sicura che questo appuntamento allungherà di parecchie righe la mia lista di titoli interessanti in inglese!



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13 settembre 2017

Recensione ★ Lady Thief

Iniziato praticamente subito dopo il primo libro della serie (Scarlet, che ho recensito qualche giorno fa), Lady Thief si è rivelato un ottimo secondo romanzo di una serie sempre più bella! Anche se non ha gli stessi scenari e la stessa atmosfera del precedente, ho trovato ugualmente appassionante la storia... e poi andiamo, Robin Hood è sempre Robin Hood! <3

Lady Thief
 di  A. C. Gaughen


Scarlet si è fatta incastrare da Gisbourne, e per ottenere l'unica cosa che vuole davvero - un futuro con Robin - dovrà sottostare al suo ricatto. Ma recitare la parte della perfetta lady, della perfetta compagna e della fanciulla mite e docile non fa per lei: mentre si tiene il torneo per decidere il prossimo sceriffo di Nottingham, il Principe Giovanni (nientemeno!), la sua consorte e la Regina Madre Eleonora faranno visita al castello. Le loro vite si intrecceranno con quella di Scarlet, facendole scoprire segreti nascosti nel suo passato che la faranno piangere, tremare e sperare... e che la porteranno a perdere molto più di quello che spera di guadagnare.


Questo libro mi è piaciuto moltissimo, anche se leggermente meno del precedente. E questo per un motivo davvero molto, molto banale: non è ambientato nella foresta.
Questa storia ha luogo tutta nel castello di Nottingham, tra abiti lussuosi, cene e colloqui con gente importante… non si respirava quella libertà di cieli, alberi e terra che si sentiva nel libro precedente. Però in fondo mi è piaciuta anche questa cosa, perché capivo terribilmente la nostalgia di Scarlet per Sherwood! Più di una volta la protagonista soffre per la gonna lunga, per le mura tra cui è rinchiusa, per il dover continuamente sforzarsi di essere diversa da com'è… e quindi questa mancanza della foresta mi ha fatto sentire più in sintonia con lei, e per questo ho apprezzato ancora di più il romanzo.

I personaggi di questo libro, essendo Scarlet rinchiusa al castello, sono leggermente diversi dal libro precedente: invece che Robin, Much e John (che comunque ci sono, sia chiaro!) i più importanti sono Gisbourne, il Principe Giovanni e la Regina madre Eleonora. Quest'ultima mi è piaciuta tantissimo, ma è sicuramente perché piace un sacco all'autrice, che l'ha dipinta come una vera dama, una regina in tutti i suoi aspetti… ma forte, perspicace, intelligente, brillante e volitiva. I suoi figli vengono guidati e a volte perfino manipolati da lei, che però agisce sempre per il bene loro e dell'Inghilterra.
Quella sciacquetta della principessa Isabel, invece, mi ha irritato non poco. Me la figuravo come Quinn Fabray di Glee e provavo per lei lo stesso sentimento di fastidio, hehe...
In questa recensione vorrei sprecare due parole in più per Gisbourne: sinceramente per me lui è un NO colossale! Non ho visto in lui niente di buono, figuriamoci di sexy! Ho apprezzato che Scarlet [minispoiler, evidenzia per leggere] non sia mai davvero attratta da lui, cosa che - diciamocelo - in qualunque romanzetto rosa o distopico sarebbe successa sicuramente.

Di questo libro ho amato in particolare i colpi di scena. Avete presente la sensazione del "ma tanto è il protagonista, a lui/lei non succederà mai niente di male"? Ecco, non sarà Martin, ma neanche qui potete stare tanto tranquilli. A tutti succedono cose brutte, e anche se non tutti ci lasciano le penne, il brivido è sempre in agguato. Altro che Shadowhunters in cui a morire sono i poveri innocenti mentre i figosissimi protagonisti tornano a casa sani e salvi, senza nemmeno un graffietto, e portati in palma di mano perché eroi! Qui tutti subiscono le conseguenze delle loro azioni, tutti soffrono e non importa se sei un eroe o uno smidollato: tutti possono morire (Martin docet!).

La parte romantica c'è, ovviamente, ed è veramente gradevole. Un po' più accentuata rispetto al libro precedente, ma sempre molto moderata e controllata: non prende mai il sopravvento sulla trama, ma è così dolce, coinvolgente e appassionante! Ammetto che la loro è forse una delle storie d'amore meglio raccontate dei libri che ho letto, così intensa e innocente al tempo stesso.

Ho dovuto mettere un attimo in pausa la lettura del terzo e ultimo libro della trilogia perché non l'avevo portato in vacanza… ma adesso ci metterò subito le mani, perché tra i molti colpi di scena c'è soprattutto il finale. Chissà perché, quando le cose per i protagonisti sembrano andare divinamente, nel giro di tre pagine tutto precipita e si ritrovano messi peggio che all'inizio…

❝ Your power, your great gift, is that you never give up. When something fails you make a new plan, and another, and another. You never accept defeat.

Stelle: 5/5