05 luglio 2017

Eleinda: Release Party!

E dopo la Cover Reveal di qualche tempo fa (qui il post), finalmente posso annunciarvi che oggi - 5 luglio 2017 - esce il primo volume di Eleinda - Una leggenda dal futuro! Per festeggiare questo evento, Vale ha organizzato questo Release Party, a cui sono felice di partecipare con altri quaranta blog!

Valentina aveva già pubblicato questa storia nel 2014... ma questa è la versione pro, 2.0, evoluta o come volete chiamarla voi. In pratica non solo è 100% self-published, ma contiene anche parti inedite! Per cui, che l'abbiate letto o no, vale la pena dargli un'occhiata!

Per chi non avesse letto il post precedente, ecco una breve trama di questo bel libro Sci-fi/Paranormal romance/Urban Fantasy:

"Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita. A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.
Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale. Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge. Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano. Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso. Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale. Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani. Né uomini né draghi sono al sicuro."

Potete trovare questo libro sia in formato cartaceo (12,70€) che in eBook (2,99€).
Qui il link per l'acquisto su Amazon: cliccami tutto!

Come avevo già scritto nel post del Cover Reveal,  invece il prequel La vita prima della leggenda è gratuito ed è subito disponibile a chi si iscrive alla newsletter del sito di Vale!


.... e se ancora non dovesse bastarvi tutto questo per convincervi a dare almeno un'occhiata al link per l'acquisto, ecco un breve estratto dal libro!

L’ultimo tac e con entrambe le mani sollevò delicatamente il coperchio. 
Una nebbia densa, blu come la notte e che sapeva di zolfo, le avvolse il viso; la spazzò via facendosi aria con la mano. Poco alla volta, fu in grado di vedere e riconoscere i contorni del soggetto. 
In mezzo allo sfondo scuro della scatola, c’era un colore che brillava riflettendo la luce esterna: un pelo, un piumaggio, non seppe identificare subito cosa fosse, ma splendeva come un gioiello ed era di un azzurro violaceo, lo stesso colore che appare nell’arcobaleno quando il cielo è terso di nuvole; era di colore indaco.  
Il cucciolo era sdraiato in posizione fetale e non accennava un minimo movimento; Eleonora era ugualmente immobile.  
Davide, invece, era andato a sistemarsi, lavarsi i denti, profumarsi, e a truccarsi occhi e sopracciglia. 
Lui era frenetico mentre la ragazza fissava la creatura. 
Tanto tempo e ancora non aveva capito cosa fosse. Stava raggomitolato come una pallina: “Un gatto? No, direi proprio di no”, pensò. Lì vicino c’erano delle scorie, frammenti di un uovo che si era schiuso al momento della nascita. Per capirne di più, la ragazza allungò un dito per toccare lievemente il cucciolo: era umido nonostante il calore dell’incubatrice, e la sua pelle era dura e compatta, ma cedeva a tratti, squamosa. “Un pesce? Impossibile”, pensò. D’altronde non c’era acqua. 
Si decise ad accarezzarlo con tutta la mano, e fu allora che il piccolo accennò un pigro risveglio: alzandosi, rivelò il collo lungo che fino a poco prima cingeva il resto del corpo, poi voltò la testolina verso di lei lasciando scoprire una lunga coda che terminava nella punta con la forma di un cuore. 
A un tratto lui ricambiò lo sguardo e la fissò, come se la stesse studiando. Poi, i suoi occhi acquistarono una strana sicurezza.  
Sei tu. 
E di colpo, tutto cambiò. 
Fu come se il cuore le fosse uscito prepotentemente dal petto; era come se quel blu magnetico avesse attirato l’anima della ragazza, ora sospesa a galleggiare tra i loro due corpi. 
Gli occhi blu della creatura erano di un’espressività tale da sciogliere ogni curiosità, ogni dubbio, ogni rifiuto; erano affascinanti come nient’altro al mondo perché al suo confronto, i laghi erano aridi scavi, e le azzurrite dei sassi opachi. Guardandoli, sembrava come perdere il senso del tempo e dello spazio, si dimenticavano i come, i quando e i perché, e allo stesso tempo si apriva uno spazio infinito, oltre il corpo e l’esistenza stessa, come se ci fosse un intero mondo oltre quegli occhi; una dimensione infinita di onniscienza. Ogni emozione o sentimento si dissolveva perché non c’era mai stata un’estasi tale come in quell’istante. Ogni certezza svaniva perché non c’era mai stata cosa più consapevole dell’intensità di quegli occhi.  
Stava vivendo? Stava sognando? Non ricordava d’essersi mai sentita così, probabilmente era un’emozione nata nell'esatto istante in cui era comparsa quella creatura nell’universo.  
Si guardavano dolcemente, e un po’ alla volta, le pagliuzze verdi degli occhi della ragazza si mescolavano agli occhi blu del cucciolo, come se un pittore stesse prelevando da una semplice tavolozza per intingere un’opera d’arte già ricca e maestosa; il pittore aveva unito i due esseri con un legame invisibile ma percepibile a entrambi.  
Noi siamo l’uno nell’altra.
© Valentina Bellettini

Vi lascio qui sotto i consueti link ad altre risorse utili per conoscere meglio Valentina e i suoi libri. Io appena chiuderò questo post mi precipiterò a iniziare a leggere la storia! Non vedo l'ora!!! 



26 giugno 2017

Recensione ★ Gens Arcana

Bello, bello, bellissimo. Lo so che è banalissimo, ma non riesco proprio a dire altro per descrivere questo romanzo! Cecilia Randall è sempre una garanzia... e da quando ho potuto incontrarla la mia stima per lei è aumentata esponenzialmente!

Gens Arcana
 di  Cecilia Randall

Valiano de' Nieri ha solo vent'anni, ma è già nei guai. Suo padre l'ha cacciato di casa perchè irriverente, irrispettoso e ribelle... e da allora Valiano scappa di borgo in borgo, cercando di sfuggire agli sgherri di suo cugino Folco. Valiano sa di essere ricercato solo perchè è l'unico che può aprire la domus, la camera segreta degli Arcani, che nasconde grandi misteri e grande potere. Sì, perchè i Nieri sono la gens arcana d'Italia: con i loro poteri sanno governare le forze della natura, gli elementali. Valiano non vuole quel posto, non vuole quel potere... ma Folco ha imprigionato suo fratello Angelo e gli ha sguinzagliato dietro Manente, un grande guerriero e un simulacro di terra. Nel frattempo a Firenze si agitano le acque e si inizia a vociferare di una congiura...

Avevo già letto questo libro qualche anno fa, nel mese stesso della sua uscita (quando ancora riuscivo a non avere una wishlist che non starebbe tutta su un Rotolone Regina)... e l'avevo adorato. L'avevo perfino preferito alla saga di Hyperversum, che è pure eccezionale, perchè secondo me fa risaltare l'abilità di Cecilia nella scrittura. Quello che adoro di lei è che riesce a mettere il fantastico nel realistico in modo così naturale che finisci per chiederti dove finisce la realtà e inizia la fantasia! Senza contare che anche rileggendolo mi è successo quello che mi accade ogni volta che leggo un libro di Cecilia Randall: mi ritrovo nel libro e non più nella realtà, vengo totalmente assorbita dalle vicende e mi dimentico di dove sono e di che ore sono (e arrivo in ritardo!!!).

I personaggi di questa storia sono veramente belli, tutti, non riuscirei a scegliere! Istintivamente direi che preferisco Valiano, ma se ci rifletto penso che il personaggio più bello di tutti sia Manente. E ovviamente il ladruncolo di Firenze: lui sì che è tutto un programma! La capacità di Cecilia di rendere realistici i suoi personaggi immaginari è assolutamente la cosa che più ammiro (e un po' invidio) di lei. Io non sono così brava a rendere verosimili i personaggi che invento!
In questo romanzo poi ci sono epiche lotte degne di Tolkien, che però non annoiano mai e non stufano. Sono descritte con dovizia di particolari, ma in modo così fluido che invece di leggerli finisce che te li vedi scorrere davanti agli occhi come se fosse un film. E ovviamente l'elemento magico - tutto il mondo magico - che lei si è inventata è così preciso e privo di incongruenze che davvero, davvero, non ho parole per descriverlo.

Anche se Cecilia Randall è molto più famosa per la saga di Hyperversum, che conta ormai cinque libri, e che ho letto (quasi) tutti i suoi libri, devo dire che questa piccola perla poco considerata è ancora la mia preferita: per la sua originalità, per i suoi personaggi così particolari e soprattutto per l'ambientazione: una Firenze rinascimentale così realistica e meravigliosa che ogni volta mi fa venire voglia di poter tornare indietro nel tempo!

Quello che rimane è che lei è un'autrice piena di talento, che ammiro e stimo (e invidio), e che sono felice di avere incontrata... e che da aprile ammiro doppiamente perchè è reale! :)

«Ora so di cosa siete capaci quando la volontà supera le forze
di questo fragile involucro di carne e sangue.


Stelle: 5/5

22 giugno 2017

Recensione ★ Il serpente di fuoco

Devo dire che questo libro è stato uno dei primi che ho comprato grazie a segnalazioni viste sui blog (se non vado errata l'ho visto su Universi Incantati di Valentina...). Di solito uso la tecnica "colpo di fulmine" in libreria, con conseguente acquisto a scatola chiusa oppure ricerca in biblioteca. Stavolta invece mi aveva intrigato, mi sono fidata... e ho fatto bene!

Il serpente di fuoco
 di  Sara Bosi e Massimiliano Prandini


Amber è la principessa della Città del Sole. Un luogo meraviglioso, splendente, pieno di pace, prosperità e giustizia. Un giorno, mentre Amber cura le erbe medicinali nel Giardino dell'Ombra - unico luogo verde e fresco in un deserto sterminato - si accorge che la sorgente si sta seccando. È giunto il momento di prendere delle decisioni, che però ad Amber sembrano basate su sciocche superstizioni. Chi invece crede ai poteri del Serpente di Fuoco è Dammar, un giovane esploratore che conosce terre e popoli al di là del deserto. Ma gestire un popolo non è sempre facile, soprattutto quando l'acqua inizia a mancare... e la gente inizia a morire: qualcuno dovrà sacrificarsi per il bene di tutti.

Bello, bello, bello. Non ho altre parole per questo libro che è un fantasy ma non del tutto fantasy... non si capisce fino a che punto la magia sia davvero magia o solo simbolismo.

La costruzione dei personaggi è eccezionale, ognuno è diverso dall'altro, peculiare e particolare proprio come solo le persone sanno essere. Ognuno di loro ha un suo carattere, un suo modo di parlare, di porsi, un suo aspetto fisico. Il personaggio che è strutturato meglio è proprio Amber, la protagonista: la sua razionalità, ma in qualche modo anche il suo scetticismo, è quello che la rappresenta meglio. È una giovane donna che ha deciso di andare contro ogni regola, per proprio credo... o forse, in fondo, anche per timore di perdere la propria perfezione, le proprie certezze, le proprie convinzioni. Mi è sembrata molto realista, molto umana e anche molto originale.
Dammar non mi è parso altrettanto particolare: è molto intelligente, eroico e di buon cuore, ama la sua famiglia e si vede che ama la vita, il suo lavoro e ogni cosa che vive sulla terra. La sua scelta, ad un certo punto del romanzo, è decisamente coerente col personaggio, e nessuno potrebbe dire il contrario. Io non l'ho vista nemmeno come la rassegnazione di un uomo "costretto" dal destino a fare la scelta che fa, ma proprio la sua decisione di fare quello che può per gli altri.
Anche tutti gli altri personaggi di contorno, dal sacerdote, al Ministro delle acque, a suo figlio - coraggioso e innamorato ma privo di sufficiente avvenenza - al re e all'ancella di Amber (che tipa!), ma anche alla misteriosa vecchia che compare qua e là nel romanzo. Tutti sono personaggi che mi hanno colpito positivamente.

La trama della storia è da una parte molto semplice: la Città del Sole è un luogo in cui è bandita ogni violenza, in cui non c'è traccia di lotte, litigi o risse. La rabbia stessa è bandita. Il tracollo inizia con la mancanza dell'acqua, che per una Città che sorge nel deserto non è esattamente l'ultima risorsa in ordine di importanza. L'acqua termina e le decisioni prese dai vari personaggi portano a un piano inclinato che costringe i personaggi stessi ad arrendersi ad un certo punto alle uniche opzioni possibili, senza più poter fare scelte. Questa escalation è la cosa che mi ha colpito maggiormente: sembrava di avere a che fare davvero con una storia vera, era tutto così reale e realistico!
Il colpo di scena finale è stato per me il tocco d'artista. Fino a tre pagine dalla fine mi ero detta che avevo già capito come sarebbe finita, e avevo tratto le mie conclusioni. Niente di più sbagliato. Non avevo capito niente, e me ne sono resa conto alla fine, quando ho terminato il racconto e ho realizzato di non avere tra le mani una favoletta, ma una storia con un grande senso morale.

Ho adorato davvero questo libro, credo che sia uno dei più belli letti quest'anno. Siccome ho capito che è un libro di una saga, i "Racconti di Murgo il Ramingo" (che a capitoli alterni interviene nella storia per fare una specie di racconto antropologico che altro che Erodoto), spero che ci sarà un altro libro a breve... in cui magari scoprire il destino del figlio del Ministro delle Acque!
.


«Sapere è diverso da vedere. Finché non hai visto,
ciò che sei convinto di sapere può cambiare».


Stelle: 4/5

23 maggio 2017

Recensione ★ L'ultimo faro

Questo è stato uno dei miei acquisti alla fiera del libro di Milano: era un libro che avevo visto su alcuni blog tra le uscite... e alla fiera l'hanno venduto in anteprima. La copertina era così bella che alla fine ho ceduto... e l'ho comprato!
Temevo un po' di aver speso soldi sull'onda dell'entusiasmo per un romanzetto rosa per adolescenti... in realtà mi è piaciuto molto più di quanto credessi!

L'ultimo faro
 di  Paola Zannoner


Un gruppetto di ragazzi, tre coach, una vacanza organizzata e un faro abbandonato. Una storia fatta di storie, di mille vite e personaggi che si intrecciano. Ahmed, fuggito dalla guerra. Deindre, fuggita da casa. Lin, fuggita dal suo passato. Walter alla ricerca di un posto dove essere capito e Fran alla ricerca di un posto sicuro. Ci sono tutti i volti e le voci dei ragazzi di oggi, divisi tra i dubbi e le domande sul futuro e le dipendenze da alcol, soldi, videogiochi e modelli irraggiungibili... tutti raccolti in un ultimo vecchio faro non più funzionante.
La spiaggia e il mare sono incontaminati, la vegetazione verde e viva... e la cava di pietra a picco sul mare nasconde un segreto. Quando Lucio, il farista, porta i ragazzi nella cava, un murales attira l'attenzione di Lin, e dalla sua curiosità e dal suo coraggio nasce la voglia di scoprire un mistero, scoprendo così qualcosa di più di sè e degli altri. E da un momento all'altro un insieme di persone diventa un gruppo.

Non avevo grandi aspettative, su questo libro... ma quando ho letto la trama la prima volta, in me è "scattato" qualcosa, e ho deciso che questo libro lo dovevo leggere. Sarà stata la copertina, che mi ha ricordato le mie estati di adolescente... o forse il fatto che parlava di un gruppo di ragazzi in vacanza, come ne ho visti tanti nella mia vita di educatrice in oratorio.

In effetti la verosimiglianza di alcune situazioni mi ha fatto proprio sorridere: conosco bene gli adolescenti e i loro lamenti e ammutinamenti davanti alle attività organizzate... i poveri coach avevano le loro belle gatte da pelare, assolutamente comprensibili! Li ho adorati molto, davvero, li ho trovati veritieri e molto teneri... ma questo penso sia un po' anche spirito di corpo! =P

I personaggi sono tutti ben caratterizzati, anche se secondo me sono un pochino troppi. Sono in tutto venti, tra i ragazzi ospiti della vacanza, i coach e gli altri che gravitano attorno a loro... una confusione di nomi tale che si fa fatica a scorrere veloce con la lettura, soprattutto nei momenti in cui cui discutono in molti. Però la lettura non ne perde granchè, per fortuna.
I miei personaggi preferiti sono stati Tudor - quello caratterizzato meglio e che secondo me è il vero protagonista, molto più di Lin - e Jessy (che ovviamente è invece quella meno importante!). Però siccome sono così tanti c'è per forza qualcuno in cui vi rivedrete, di questo sono assolutamente certa!
La storia infatti scorre intervallata, tra un capitolo e l'altro, dalla voce di uno dei ragazzi, che racconta la sua storia: il suo passato e quello che lo ha portato lì, a quel faro, insieme agli altri. Sono storie tutte diverse, tutte ugualmente verosimili e a volte amaramente realistiche. Sarà che adesso lavoro in una scuola professionale, ma mi sembrava di conoscere tutti questi ragazzini incasinati!
Ho trovato bellissimo anche il senso di radunarli in un "ultimo faro", come se fosse l'ultima sorta di speranza di far trovare loro un riferimento, una luce, una guida nel mondo. Molto romantico e profondo, davvero, molto metaforico (magari neanche volutamente!).

Un solo dettaglio della storia, che metto in bianco su bianco così non lo spoilero a chi vuole leggere il libro, non mi ha convinto: {SPOILER: si tratta del fatto che Vita, siccome è stata separata dal suo amore da tredicenne, non ha mai più trovato l'amore... mi è sembrata una cosa estremamente forzata e infantile, non un buon insegnamento per gli adolescenti che leggono il libro. Questo e la leggerezza data al fatto che a tredici anni si possa fare sesso capendo quello che sta succedendo. Ecco, questo proprio no.} Però poi ammetto che nel terzultimo capitolo la prima cosa si è decisamente ridimensionata, e in un certo senso ha preso un'altra piega, per cui il libro ha mantenuto le quattro stelle che avevo pensato di dargli.

Due cose mi sono piaciute in particolare: il fatto che alla fine anche la diffidenza, tra ragazzi, scompare. Anche dalla mia esperienza di educatrice posso dire che mettere insieme quattordici ragazzini delle medie (ancor di più se tutti problematici come questi) non è facile, ma che quando riescono a unirsi in un gruppo è una soddisfazione incredibile. Ho trovato la cosa molto naturale e dolce, ed è di sicuro uno dei tratti migliori del libro.
L'altro aspetto è quello della molteplicità delle storie. Così come anche con Nel mare ci sono i coccodrilli, anche in questo caso ho apprezzato che dietro ogni nome e ogni persona ci fosse un mondo, un enorme mondo fatto spesso di sogni e speranza, ma anche di dolori e ferite. Questi libri che ti portano a trattare tutti con gentilezza perchè non sai niente del loro passato mi piacciono davvero molto.

In sostanza si tratta di un bel libro, molto semplice e fresco, perfetto per i ragazzi tra le medie e i primi anni di superiori (per cui è consigliatissimo!) ma anche carino e godibile da adulti senza troppe pretese. Un ottimo libro sotto l'ombrellone, proprio perchè sa di mare, di sale e di stelle (tante stelle! *w*). E fa venire una voglia matta d'estate, di vacanze e di quella spensieratezza adolescenziale che - ahimè - non si assapora mai del tutto quando si è teenager...


«Lo sai perchè si dice desiderare?» «No»
«Perchè ci mancano le stelle. Siderare significa fissare le stelle:
quando non le fissiamo, ci mancano»
.


Stelle: 4/5


22 maggio 2017

Eleinda: Cover Reveal!

Sono fiera e onorata di ospitare la cara Vale di Universi Incantati sul mio blog. L'occasione è davvero gioiosa: oggi si festeggia nella blogosfera la Cover Reveal di non una ma ben due delle sue opere!
La sua saga urban fantasy (ma anche un po' paranormal romance e con quel giusto tocco di sci-fi) infatti si slega dagli editori e diventa indipendente!
... ma non è tutto: perchè Vale ha anche riletto e rivisto il primo volume, "Eleinda - una Leggenda dal Futuro" sistemandolo e facendo diverse aggiunte!

In attesa dell'uscita del romanzo - che sarà prestissimo! - il restyling grafico preannuncia tutte le sue novità e potenzialità! Grazie a Giulia Iori (grafica) e Dario De Vito (illustratore), tutti i volumi della serie avranno una nuova veste... a partire dal prequel gratuito!

Ecco qualche info sul prequel, sul primo libro... e ovviamente uno sneak peek delle nuove, bellissime, copertine!

Eleinda Prequel - la vita prima della leggenda

Eleonora sta per diplomarsi, e non ha ancora molte occasioni per dichiararsi al compagno di scuola di cui è innamorata, visto che presto si trasferirà da Verona a Milano.
Proprio a Milano, la European Technology, orfana del suo fondatore, vede salire al potere il dottor Brandi, che ha piani segreti per i laboratori. L'egocentrico dipendente Davide Guerra cerca intanto qualcuno con cui condividere affitto e appartamento.
Nel frattempo, nella frazione di Villapace, nonno Salvo e nipote Alessandro sono costretti a considerare l'eventualità di fare scelte spiacevoli pur di non perdere la loro fattoria.
I cinque protagonisti non sanno che le loro vite stanno per incrociarsi. E che l'uovo di una creatura leggendaria sta per schiudersi.

Eleinda Prequel - la vita prima della leggenda è disponibile da oggi in formato ebook a un prezzo straordinario: GRATIS!
Per riceverlo è sufficiente iscriversi alla newsletter "Eleinda Books" dal sito di Valentina e vi arriverà nella casella di posta elettronica senza spendere un solo centesimo! Potrete così iniziare subito ad entrare in questo mondo un po' fantasy e un po' realistico, pieno di amicizia e magia!

Prossimamente sarà disponibile in ebook autopubblicato anche Eleinda - Una leggenda dal futuro, il primo romanzo della saga!

Eleinda - una leggenda dal futuro

Eleonora Giusti è sempre stata sola... fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita. A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua. Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale. Amata. Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio o se si tratta di un esperimento il cui vero obiettivo ancora le sfugge.
Lei vuole proteggerlo. Vuole stare con lui. Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
Ma non ha fatto i conti con il creatore del drago, che è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani. Né uomini né draghi sono al sicuro.

Trovo che le nuove copertine siano bellissime! Il giusto mix di fantasy e fantascienza! Questa saga mi ispira davvero un sacco, lo devo ammettere, e questo restyling è stato per me l'occasione di dire a Valentina che spero di leggere presto la sua saga... a cominciare dal primo, perchè io i prequel li leggo sempre alla fine (sono fatta così!)


Vi lascio qualche link utile per scoprire di più su Eleinda e su Valentina, la sua autrice!
L'account di Instagram

E se volete news e notizie esclusive, c'è W.I.O.H., il gruppo segreto di Facebook in cui appare di tanto in tanto Eleonora Giusti - nientemeno! - che scrive e risponde alle domande!

In attesa dell'uscita del primo romanzo - e del release party per l'occasione - andate sul sito, conoscete meglio Valentina e scaricate il prequel gratuito!

https://www.facebook.com/groups/302289550206524/?fref=ts

17 maggio 2017

Recensione ★ Per questo mi chiamo Giovanni

Un libro davvero per tutti. E che dovrebbero leggere tutti.

Per questo mi chiamo Giovanni
 di  Luigi Garlando


È una giornata speciale, quella che precede il decimo compleanno di Giovanni: il suo papà ha deciso che salterà la scuola e passerà una intera giornata con lui, in giro per Palermo.
Quello che Giovanni non sa è che la giornata di vacanza è il pretesto per il papà di raccontargli la storia del suo nome, nome che è stato portato da uno degli eroi italiani, che ha finito la sua battaglia saltando in aria a Capaci.
La vita di Giovanni Falcone è raccontata in parole semplici, ma mai banali. Attraverso la spiegazione fatta a suo figlio, il papà di Giovanni parla di omertà e di rispetto, di legge e di violenza, di eroi che muoiono e di mafiosi che vanno in giro a testa alta, chiamandosi "uomini d'onore".
Ma la cosa più grande che Giovanni imparerà da quella giornata, è che la mafia può essere davvero vicina. E che bisogna sconfiggerla fin dalle piccole cose.

Ho letto questo libro la prima volta un annetto fa, e mi è piaciuto subito alla follia. L'ho divorato in un solo pomeriggio, incantata dallo stile dell'autore e dalla semplicità con cui racconta cose grosse e difficili come la corruzione, l'omicidio, l'associazione a delinquere, l'estorsione e il sospetto.
Lo stile di Garlando parla ai bambini, ma così facendo ci racconta una storia che non ha niente di polemico, fazioso o di parte... sono solo fatti, fatti e poco altro. Le vicende di un Falcone che ha combattuto per la sua Sicilia e che per farlo ha perso la vita.
La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è proprio lo stile dell'autore: adatto ai bambini ma perfetto anche per i grandi, che non si rendono conto che il libro non è stato scritto per loro. Ho riletto questo libro due volte e l'ho consigliato sia a Booth che a mia mamma (maestra alle elementari)... trovo che sia davvero bello, bello per come è pensato, come è scritto e per la storia che racconta.
Ma anche - e non trovo assolutamente che sia una cosa secondaria - per l'insegnamento che da. Il papà di Giovanni decide che è venuto il momento di spiegare al figlio la storia del suo nome perchè nella vita del ragazzino iniziano ad esserci delle cose che non vanno... dove finiscono i suoi soldi delle figurine? Perchè in classe succedono delle cose ma "nessuno ha visto niente"?
L'insegnamento di combattere l'omertà e di stare in piedi a testa alta per far valere i diritti - propri e dei più deboli - è quello che rimane di più dopo aver letto questo libro.
La rabbia e la frustrazione per i fallimenti di Falcone, la sua fine ingiusta, la lotta alla mafia che sembra non arrivare mai a una conclusione, e benchè meno a una vittoria... tutto questo lascia un vago sapore amaro in bocca. Un sapore amaro che viene bilanciato dal coraggio, dalla determinazione e dalla speranza che permea il finale del libro, e che è il più grande messaggio dato ai bambini (e ai grandi) che leggono questa storia. La speranza che un'Italia senza mafia sia possibile. A partire dai banchi di scuola.


Abituarsi alle prepotenze, scambiarle per leggi giuste,
è già un modo di perdere la guerra
.


Stelle: 5/5